pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Mike Oldfield Return to Ommadawn
Voto:
Si, è un momento il cui questo sito viene caricato da collaboratoti in gamba... eccellente rece anche questa! In verità, trovo che Oldfield abbia eccessivamente diluito il suo talento già in parecchie occasioni in passato oltre che, a quanto pare, in quest'ultima. Anzi, da sempre: personalmente trovo noiosetto persino "Tubular Bells".
Level 42 Guaranteed
Voto:
Rece eccellente. Adoro i Level, il meglio del meglio del pop anni ottanta, ma anche del funky bianco, nonché dell'art-rock virtuoso. Non sono entusiasta di questo disco, non mi piace la produzione (troppi strumenti, troppe note suonate, troppa roba, mi suona "risciacquato"), poi non riesco ancora ad accettare il passaggio dal mio adorato Phil Gould al rigido e scolastico Gary Husban. E poi scarseggiano gli "hooks", i "ganci" melodici che fanno grande una canzone pop o rock. Lunga vita a Mark King e al suo pollicione miracoloso.
Deep Purple Time For Bedlam
Voto:
Non hai un'idea di come si usano le virgole nella grammatica italiana. Sforzati, almeno, di metterne di meno.
Damn Yankees Damn Yankees
Voto:
Ti rispondo cospargendoti (immeritatamente) di altre stille di competenza, così non solo mi riverisci, ma magari mi fai pure un bonifico.
Pop metal non significherà niente per te. Io e tanti altri al mondo invece usiamo questa definizione per accomunare tutta quella branca di musica sostanzialmente pop (nel senso di dotata di vasta accessibilità, tramite "ganci" in genere melodici, oppure ritmici o magari nelle liriche ecc.) e caratterizzata da chitarroni distorti, voci lancinanti, batterie detonanti e così via, insomma tutto l'armamentario esteriore del metal.
"Here Comes the Sun" di Harrison e "Paranoid" dei Sabbath sono entrambe canzoni pop, in particolare la prima è country pop, vagamente ispirata a ciò che stavano combinando Byrds, Flying Burrito Brothers eccetera in California, mentre la seconda è appunto pop metal, una semplice e irresistibile litania di Ozzy (a proposito di un abbandono amoroso) sopra la grande intuizione di Iommi di incupire, annerire quanto più possibile la forma di hard rock inventata da Cream, Hendrix, Zeppelin, Beck, Kinks o chi ti pare.
I Ten sono pop metal: saccarinose, spesso ridicole, qualche volta brillanti melodie del loro crooner Gary Hughes. I Saigon Kick sono pop metal, anche i King's X volendo.
Hair Metal è tutto quell'AOR oppure Hard Rock oppure pop metal oppure FM rock (???... Questa tua definizione è ancora più omnicomprensiva del pop metal) allietato da teste ricciute, permanenti, petti villosi, smorfie, atteggiamenti macho estremamente cafoni, andato di moda in quegli anni che ho già citato. Quindi Poison, Whitesnake, Stryper, Motley Crue, Guns & Roses, House of Lords, Cinderella... tutta gente notevolmente diversificata se si è appassionati del settore.
Per quanto riguarda i Beatles, sono contento che tu non abbia alcun problema con loro: così siamo in due a non averlo. Quando riuscirai a scrivere (supposto che tu scriva ciò che pensi, è chiaro..., se cazzeggi come non detto) di loro non in termini di "macroscopici inetti", ma di "non ci trovo niente di che nelle loro melodie, nelle loro sperimentazioni di arrangiamento insieme al loro produttore, nelle loro voci, nel fatto che ancora se ne parla come fosse ieri, della stranezza che sono riusciti a riunire nell'encomio jazzisti, musicisti classici, metallari..." allora sarai un signore come me.
A quarant'anni suonati e ora che ci pensi.
Damn Yankees Damn Yankees
Voto:
Mah, i due dischi dei Damn Yankees li possiedo, ma faccio fatica a farmi venir la voglia di risentirmeli. Fanno parte di quel calderone di pop metal periodo circa 1985-1992, purtroppo parzialmente sputtanato dalle numerosissime degenerazioni hair-metal, che a suo tempo mi intrigò parecchio, ma di cui ora conservo gratitudine e piacere al riascolto solo per i big (Foreigner, Toto, Boston, Journey, Van Halen, Def Leppard ecc.). Ho dei problemi, da sempre e cioè dai tempi degli Styx, con Tommy Shaw che trovo del tutto noioso nello stile di canto, di composizione, di solismo chitarristico e persino come look (tappo, testa grossa e con troppi capelli, labbra gonfie da bambinetto, chitarra troppo grossa per lui).
Ammiro invece Jack Blades, mentre Nugent non mi entusiasma né mi disturba.
Per la cronaca, visto che nei commenti qui sopra ci si è espansi a fare raffronti, ho grossi problemi di noia e disinteresse anche con Nirvana, Lou Reed (tranne i primi quattro, cinque dischi di carriera), De Andrè (dal lato musicale), ma certo non con i Beatles.
Flash Flash
Flash Flash
22 feb 17
Voto:
Si, bella copertina. Sul retro la foto continua con l'altra coscia e un altro po' di mutandina. Per il secondo album (il migliore) "Out of our Hands" la copertina si dedicò a un discreto paio di tette, subendo censura. Peter Banks è stato un eccellente chitarrista, purtroppo costretto alla periferia del giro che contava a Londra, una volta cacciato dagli Yes. In comune con Steve Howe aveva soprattutto l'inclinazione per suoni limpidi e puliti, quasi jazz. I Flash potevano contare anche su un perfetto clone di Chris Squire alla chitarra basso e seconda voce, a nome Ray Bennett, e sull'agile e brillante batterista Mike Hough. Adoro questo gruppo e la morte di Banks di qualche anno fa mi ha molto colpito. Il gruppo ci ha riprovato un paio di anni fa, pubblicando il quarto album di studio a quarant'anni di distanza dal terzo: Bennett si occupa anche della chitarra e suona in uno stile opposto a quello di Banks (suoni lunghi, avvolgenti, vibrati), Colin Carter ha perso con l'età buona parte di potenza ed estensione vocale, conservando almeno in parte il suo peculiare timbro, almeno. Magnifici perdenti, questi Flash, ma la loro battaglia non fu persa del tutto: restano quattro dischi in studio ed un paio di cd dal vivo niente male, ad imperitura goduria dei posteri.
Jethro Tull Aqualung
Voto:
Greve è il contrario di lieve e, alla lettera, significa pesante. Usato in senso figurato, ad indicare profonda ignoranza (ma pure profonda è una metafora... non se ne esce!).
Riguardo la tua domanda: non è vero del tutto, ci sono centinaia di rece interessanti sul sito, scritte da gente che conosce, che ama la musica, che sa scrivere. Bisogna solo cercarsele, con pazienza, rovistando fra la maggioranza di scritti messi giù alla meglio per passatempo, o perché si è ignoranti, superficiali o semplicemente ancora troppo giovani.
Jethro Tull Aqualung
Voto:
C'è il tempo per le cose serie e quello per i cazzeggi: questa appartiene ai cazzeggi.
Ci sono i dischi poco noti, che abbisognano quindi di info e di contesto, e quelli famosi e pluri recensiti, per i quali l'applicazione di un po' di cazzeggio può costituire diversivo.
Ciononostante un pirla (Marco Orsi) che ha tempo e voglia di segnalare (a stocazzo) "Sesta Rece!", senza neanche accorgersi che non è nemmeno rece, si trova sempre.
P.S.: Il tuo "i versi han i loro meriti" cos'è invece? Difficoltà di digitazione su Smart? Cazzeggio? Greve ignoranza?
Iron Butterfly Ball
Voto:
Santo dio, il cantante degli Iron Butterfly era l'organista Doug Ingle. Brann era voce solista assai sporadicamente.
The Winery Dogs Unleashed in Japan 2013
Voto:
Ho fatto un esperimento sul Tubo: mi son guardato un concerto di Kotzen col suo trio e subito dopo un concerto dei Winery Dogs. Risultato: molto meglio Kotzen coi suoi due ragazzi, bravi il giusto, coesi e puliti, che la versione supergruppo, con il suono pompato e troppo e gli strumenti sbatacchiati troppo e le esibizioni di tecnica ecc. In questi grupopi di virtuosi si perde la quintessenza del genere rock blues, fatto di dinamica, sfumature. Kotzen è un grandissimo, ma è più godibile quando non fa quasi per niente lo sborone e butta fuori il blues come dev'essere buttato fuori, con sentimento e calore, accelerando e rallentando, "entrando" costantemente in quello che suona. Non ho nulla contro i Winery Dogs, ma la loro eccitante brillantezza mi resta in superfice.