pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Saga Network
Saga Network
27 gen 11
Voto:
Grazie della proposta, YRO167. Vivo nelle Marche, un pò lontanuccio... Sai che li vidi proprio in Svizzera, a Zurigo, per la prima ed unica volta. Sarà stato il 1998. Foreigner e Journey li ho visti pure, sempre insieme, al Gorge lungo il fiume Columbia, non lontano da Seattle. Il più bel posto per concerti del mondo, dentro il canjon. Ancora con Lou Gramm, ma malato, grasso e sfiatato. I Journey con Steve Augeri al microfono, invece. Era il 2001.
Saga Network
Saga Network
23 gen 11
Voto:
@YRO0167: vai tranquillo e intrippati, l'amore non ha età, per fortuna. Inoltre, specie a noi maschietti, capita che i grandi amori non finiscano mai. Mi ricordo di aver passato il 2003 ascoltando quasi solo Beatles e comprando una decina di libri sull'argomento. Ciclicamente mi succede di ricascare, per interi mesi, dentro universi mirabili e sempre sorprendenti tipo Gentle Giant, King's X, Free, Nick Drake, Joni Mitchell... (ognuno di noi può metterci i suoi). @MARMAR: puoi anche ricominciare con questo disco... meglio ancora con Trust o House of Cards, ancora più riusciti.
Saga Marathon
Saga Marathon
16 gen 11
Voto:
@Sempre Pibrock: la capitolazione partì da subito; i numeri di capitolo sono parte integrante dei titoli stessi (esempi: "Don't be Late (Chapter 2)", Streets of Gold (Chapter 14)" ecc.
Saga Marathon
Saga Marathon
16 gen 11
Voto:
@Pibrock: a quanto mi è dato di intuire, l'idea iniziale dei Chapters constava di otto capitoli, spalmati coscenziosamente nei primi quattro album. Vent'anni dopo, in pieno autoriflusso, eccoti una specie di sequel, con altri otto capitoli.@YRO167: grazie dei complimenti, coinvolgere qualche appassionato verso propri, importanti punti fermi della passione musicale è sempre un piacere. @Roby: stupore! Un disco di classic rock che non conosci! Non lo ritenevo possibile, data l'evidente tuo appetito enciclopedico.
Journey Raised on Radio
Voto:
Stesso consiglio, però riferito a Punk, Brit Pop, Grunge, Hip-Hop, Growl, Death, Rock italiano, Reggae, New Wave. Recensione da fan, ma "Girl Can't Help It", "Positive Touch" e "Happy to Give" sono nel mio cuore. "Be Good to Yourself" l'ho invece trovata da sempre insignificante.
Jack Bruce Harmony Row
Voto:
@Bender: mi ero perso il tuo appunto circa Andy Fraser... Hai pienamente ragione, luminare il giovanotto dei Free, che ancora teenager suonava il basso come pareva a lui, senza copiare nessuno, con delle sincopi e degli spostamenti di chiave spiazzanti, ma soprattutto dettava al suo chitarrista Kossoff buona parte dei riff di base e al frontman Paul Rodgers i ritornelli!... Ad essere completisti, fra i luminari possiamo aggiungere con piacere e rimpianto il povero Gary Thain degli Uriah Heep, pure lui drogatone di talento ma con un fraseggio splendido, nonchè l'esagerato americano Tim Bogert, un missile, una TAV di note, ed infine pure Ray Shulman che, pure operando in ambito progressive, aveva uno spirito hard rock e dal vivo tirava come un carro di buoi.
Uriah Heep Sea of Light
Voto:
Grande Fede. Passione e obiettività. Non conosco questo disco, prima o poi rimedierò. Box è il Gattuso dell'hard rock: talento qualunque ma forza di volontà, positività, applicazione. Un vero uomo.
Thompson Twins Into The Gap
Voto:
Esticazzi. Che fatica leggerti: cambia tastiera, o impara l'Italiano. Preferisco Maria Callas.
Saga Full Circle
Voto:
Non ne ho bisogno Splint: ad inizio 1985 me ne uscii dal Discomane, negozio di dischi usati sul Naviglio Ticinese, con una copia (usata, a due o tremila lire) di Worlds Apart. Tale LP aveva la copertina col vecchietto, la cartina geografica, il logo rosso del gruppo. Non conoscevo neanche una nota di quell'album, ma in quel periodo passavano ogni tanto su Videomusic il video di I'm the Flyer (da Heads or Tales) e mi ero annotato i Saga ripromettendomi di "provarci" alla prima occasione. Il resto, per me stesso, è storia: rincasai, misi il disco sul piatto, partì On the Loose, poi Time's Up, poi le altre e fu amore istantaneo.
Saga Full Circle
Voto:
@Splinter: la copertina di Worlds Apart col vecchio e l'esordio del logo "classico" non è una ristampa. Uscì contemporaneamente come alternativa all'altra, quella con la tipa occhialuta in primissimo piano.