pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Saga Generation 13
Voto:
Penso di limitarmi alla ventina di dischi di studio. Niente live e niente raccolte. Coraggio.
Saga The Beginner's Guide to Throwing Shapes
Voto:
Grazie dell'appoggio Roby, sei un vero appassionato di classic rock. Ti giro le mie stellette per tutta la discografia Saga (ad esclusione dell'ultimo The Human Condition che non ho ancora ascoltato), così, tanto per allungare un pò questa sparutissima stringa di commenti al loro ottavo album: Saga ****, Images at Twilight ****, Silent Knight ****, Worlds Apart *****, Head or Tales ****, Behaviour *****, Wildest Dreams ***, The Beginner's Guide to Throwing Shapes ***, The Security of Illusion *****, Steel Umbrellas ***, Generation 13 ****, Pleasure and the Pain **, Full Circle ***, House of Cards ***, Marathon ***, Network ****, Trust ***, 10,000 Days ****. Ti saluto.
Saga Wildest Dreams
Voto:
Cicciobello: Trust (un disco dei Saga del 2006) e' gia' recensito da quattro anni.
Saga Wildest Dreams
Voto:
Grazie della stima Fede. Per te che adori i Rush, i Saga dovrebbero stare dietro l'angolo... ma forse ami i Rush settantiani, progressivi e urlatori, non quelli ottantiani (come me)sofisticati e tastierosi. Fai un ultimo tentativo con album più recenti e più hard rock, e più chitarristici, dei Saga: ti consiglio 10,000 Days (2008), Network (2003) o anche il più anziano The Security of Illusion (1993). Generation 13 mi genera quel tipo di tedio tipico dei concept album, quando sacrificano la compattezza strumentale alle esigenze della storia. Mi succede alla grande la stessa cosa con Tommy e Quadrophenia, The Lamb Lies Down On Broadway e tanti altri.
Saga Silent Knight
Voto:
Non conosco i Prism Roberto, se non di nome... per qualche ragione mi sono sempre sfuggiti. Terrò in considerazione il tuo suggerimento. Anche se la mia stagione "AOR e derivati" è però passata da un pezzo... faccio fatica ora ad appassionarmi di qualche meteora e qualche outsider del rock melodico ottantiano e le sue code degli anni novanta. Invecchiando, il mio gusto classic rock è tornato da dove era partito: rockblues,Zeppelin...
Saga Images at Twilight
Voto:
Mmmh, ho deciso di dare quattro stelle ai primi tre album dei Saga, da fan accanito quale sono, non me ne vogliano i vostri gusti personali. Affinando le preferenze sulla triade in questione, contrariamente a voi metto proprio quest'album in pole position, poi il primo, ed infine il terzo. Ma sono tre uscite molto compatte e vicine nel tempo (otto canzoni ognuna, quattro per facciata di LP, stesso stile di copertina, sicuramente stesso studio di registrazione) similissime nei suoni e nella consistenza, a mio vedere. Curioso poi che risultino tanto simili nello stile con tre tastieristi diversi! Sempre pensandola diversamente da Fede, lo invito a (ri)sentirsi, oltre al classico "Worlds Apart", anche "Behaviour" e "The Security of Illusion" a mio giudizio i "cinque stelle" del gruppo (e forse anche "10.000 Days"). Un saluto a voi.
Saga Saga
Saga Saga
4 set 10
Voto:
@Roberto: fedele all'originale degli Asia, intuibilmente messa su in quattro e quattr'otto, senza stare ad inventarsi i tipici, arzigogolati duelli chitarra/tastiere marchio di fabbrica dei canadesi. Un amichevole omaggio all'illustre Wetton, penso, ma anche utile "gancio" per incrementare l'appeal di quei concerti, trattandosi di una canzone così famosa (fama usurpata, a mio gusto).
Saga Saga
Saga Saga
4 set 10
Voto:
Un saluto e un grazie anche a te, Fates. Ho avuto il piacere di assistere ad un loro concerto a Zurigo, una decina d'anni fa. Apriva per loro John Wetton, da solo e con la chitarra acustica. Al momento del secondo bis dei Saga, riscappò fuori il buon John, si mise al microfono i cinque Saga lo accompagnarono impeccabilmente in una inevitabile ed elettrica "Heat Of The Moment", oh yes.
Saga Saga
Saga Saga
3 set 10
Voto:
Ciao Roby, ottimo post. Come benissimo sai, i Saga maturano al quarto album, che conto di recensire a breve. Stammi bene.
Curved Air Air Conditioning
Voto:
Miglior gruppo progressivo col violino, a mio parere: High Tide, beninteso con quel satanasso di Simon House (poi negli Hawkwind, per qualche tempo alla corte di Bowie) che li teneva ben lontani dal gentil-prog e invece vicinissimi all'inferno. I Curved Air erano sulla carta interessantissimi, riunendo un violinista virtuoso e Paganinesco (Way) con una frontman dall'adeguato fisique du role (Krjstina) ed uno sperimentatore dei primi sintetizzatori (Francis Monkman). Invece sono sempre rimasto tiepido: per il songwriting privo di momenti epocali (tranne "Vivaldi") e per la voce di Sonja, certo non memorabile. Curiosità (del tutto priva di importanza): la Krjstina è moglie di Stewart Copeland, batterista e fondatore dei Police, che era entrato nei Curved Air nell'ultima parte della loro carriera.