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 Venti anni in cui ciò che ti dava la carica di andare avanti era quel disco lì, quel monumento, quella leggenda.

 Sono tutte cover, diciamola così, ma cover che raccontano una delle più belle storie della cultura italiana dal '900 ad oggi.

La recensione celebra il tributo 'Quale destino per noi... 20 Years Later', album cover dedicato ai Banda del Rione, capace di raccontare vent'anni di cultura punk, storie di vita, rabbia e riscatto. L’autore esalta la forza emotiva delle reinterpretazioni, lodando la personalità di ciascuna band. Un disco che commuove e mantiene viva una delle più grandi leggende della musica underground italiana. Scopri il tributo che riaccende la leggenda punk dei Banda del Rione!

 I Colonna Infame incarnano lo spirito di un'epoca che ha ancora tanto da insegnare.

 E verrà anche il tuo turno, sporco fricchettone!

La recensione del Demo dei Colonna Infame Skinhead esplora con nostalgia e coinvolgimento l'importanza della band nella formazione identitaria giovanile. Il disco, emblema della scena Oi! italiana, unisce ribellione antifascista ed energia musicale, anche se pecca di monotonia. Nonostante i difetti stilistici, resta un pezzo di storia dal forte impatto culturale e musicale. Riscopri l'energia e il messaggio senza tempo del Demo dei Colonna Infame Skinhead!

 Duap e Colonna Infame: due pesi massimi per uno split che è storia del punk italiano.

 "Nel nostro cuore, la nostra forza! E la speranza, non è mai morta!": uno dei bridge più fieri mai scritti.

La recensione esplora lo split tra Duap e Colonna Infame Skinhead, due band fondamentali dello street punk italiano a cavallo tra anni '90 e 2000. L'autore descrive l'intensità, la rabbia e i temi emotivi emergenti dalle tracce, sottolineando come entrambi i gruppi abbiano dato vita ad alcuni brani ormai iconici. Menzione d'onore ai testi che, pur semplici, trasmettono un forte spirito di rivalsa e appartenenza. Non mancano riflessioni sull'evoluzione delle band e il loro lascito nella scena punk nazionale. Scopri l'energia cruda dello street punk italiano: ascolta Duap e Colonna Infame Skinhead!

 Questo è punk da gustarsi con una bella birra in mano mentre guardi West Ham - Arsenal alla TV di qualche bettola.

 Non sarà il punto più alto mai raggiunto dal punk, ma di certo è un'opera onestissima e molto buona.

La recensione celebra 'Shock Troops' dei Cock Sparrer come uno dei capisaldi dello Oi! e del punk britannico. L'album è descritto come energico, melodico, accessibile e ricco di inni generazionali. Pur non essendo il vertice assoluto del genere, il disco si distingue per onestà e coerenza. Un ascolto godibile, sia per punker esperti che per neofiti. Scopri perché Shock Troops è un punto di riferimento per il punk Oi!: ascoltalo subito!

 "La copertina non lascia spazio a fraintendimenti: tirapugni, coltelli, manganelli, giornali che parlano di sicoperi e barricate, ACAB, antifascista..."

 "I Brigada Flores Magon sono portavoce della Parigi dei reietti, delle stradine losche e si sente bene le atmosfere che creano."

La recensione esalta l'EP 'Anges Gardiens' dei Brigada Flores Magon: un esempio brillante di Oi! francese, tra atmosfere di ribellione, cori energici e un’identità antifascista ben marcata. L'album si distingue per il suo stile grezzo ma melodicamente efficace, mostrando una Parigi ribelle e fuori dai circuiti mainstream. Non il capolavoro assoluto, ma un ottimo lavoro che spicca nella scena punk europea. Se ami il punk autentico e ribelle, non perderti quest’EP francese carico di energia!

 Il disco dunque è molto acerbo e grezzo ma la vena che renderà grandi questi musicisti si sente.

 La storia della Banda è come una stella fissa per ogni skinhead che si rispetti.

La recensione celebra i Banda del Rione come pilastro del punk italiano, sottolineando l'unione tra strada e introspezione nei loro brani. Il debutto è acerbo ma già caratterizzato da melodie memorabili e una forte identità cittadina, con Torino protagonista. Il disco affronta senza esitazioni tematiche sociali, distinguendo il gruppo nella scena. Si riflette anche sull'impatto della prematura fine del gruppo e sul loro significato per la cultura skinhead. Scopri la storia e il sound dietro un album che ha segnato il punk italiano.

 Ascoltare questo disco, in base alla canzone, vi condurrà a comprare un poster di Lenin o ritrovarvi con un vago senso di inadeguatezza a guardare nel vuoto fuori dalla finestra.

 Siete stanchi del solito Oi! grezzo e cialtrone ma le menate emo non vi attirano? Questo è il disco per voi.

La recensione celebra 'Tempo che non ritorna' degli Erode, album di punta della scena punk italiana anni '90. Elogia la profondità dei testi, l'approccio politico non scontato e le scelte musicali innovative rispetto al panorama Oi! dell'epoca. Vengono citati i momenti salienti della tracklist e riconosciuta l'autenticità e l'influenza dell'opera su generi e band successivi. Un disco imperfetto, ma fondamentale. Scopri perché 'Tempo che non ritorna' degli Erode è un classico imperdibile del punk.

 Se fosse uscito nel 1995 sarebbe considerato una pietra miliare, ovviamente nel 1995 non è uscito e quindi non è una pietra miliare.

 La sezione melodica è infatti la vera forza del disco: la voce, sgraziata, si sposa perfettamente con il resto.

La recensione elogia 'Ancora noi... ancora oi!' degli Automatica Aggregazione come un esempio fresco e ben prodotto di punk Oi!, tra riff robusti e cori memorabili. Pur non innovando il genere e arrivando in ritardo rispetto agli anni d’oro, l’album offre brani efficaci come 'Infame', 'Radici' e la title track. Ottimo per chi cerca melodie coinvolgenti e un sound autentico, il disco si impone come punto di riferimento attuale nel panorama Oi! italiano. Scopri il nuovo volto del punk Oi! italiano: ascolta ora 'Ancora noi... ancora oi!'

 Il disco gode di salute propria e non è solo un fratellino dell’insuperabile 'Strade smarrite', ma diciamo che almeno cuginetto lo è.

 Qua infatti un punto cruciale: i Bull Brigade dimostrano che non c’è scritto da nessuna parte che se fai punk devi essere una capra a suonare. Suonano ammodino, come si dice dalle mie parti.

La recensione analizza Vita Libertà dei Bull Brigade, evidenziandone sia i momenti energici sia le nuove contaminazioni stilistiche meno convincenti. Pur risentendo del confronto con il precedente Strade smarrite, il disco mantiene qualità e spunti interessanti, mostrando una band tecnicamente solida. Non privo di difetti, resta un album consigliato sia ai fan che ai nuovi ascoltatori amanti del punk italiano. Scopri come i Bull Brigade uniscono tradizione e novità nel loro disco più maturo!

 Una voce che più HC non potrebbe essere e una sezione strumentale che va a mille all'ora.

 Valore storico più che musicale? Forse; la parte musicale si difende bene, ma mi piace vedere i dischi come questo come se fossero tutti insieme solido cemento che creva qualcosa di grande.

La recensione esamina ‘Morire di tolleranza’ dei Tear Me Down, album punk-hardcore denso di rabbia e schiettezza, centrato più sul messaggio e l’energia che sulla perizia tecnica. Pur riconoscendo limiti musicali, l’opera viene valorizzata come manifesto generazionale, capace di coinvolgere e rispecchiare chi ha vissuto la scena punk degli anni ‘90. L’album trasmette atmosfere genuine e storiche, restando un riferimento identitario. Rivivi la rabbia e l’energia della scena punk: ascolta ora ‘Morire di tolleranza’!

 Esso è infatti una dichiarazione di forza e resistenza che ricorda a tutti gli skinhead del nuovo millennio da dove vengono e chi c'è nel loro Olimpo.

 Opera, dal merito più storico che artistico, si rivela un buon modo di passare dieci minuti di sano punk cantato in italiano come ci piace.

La recensione analizza uno split album tra due pilastri del punk Oi! italiano, i Nabat di Bologna e i Colonna Infame di Roma. Pur non essendo il miglior disco del genere, il lavoro si distingue per la sua importanza storica e il sound energico, celebrando le radici e la resistenza della scena skinhead. L'autore apprezza la coerenza stilistica delle band e riconosce il valore simbolico della copertina. Ascolta lo split e rivivi la carica del punk Oi! italiano!

 Machine Gun Etiquette è infatti un assemblato di pezzi rivisti e opportunamente scippati dalle esperienze di inframmezzo, e nuovi stimoli compositivi non più sotto l'univoca egida di Brian James.

 Smash it Up è l'inno di chiusura del punk e si scaglia contro il formalismo, la cultura hippie, i grandi eventi musicali.

La recensione racconta il ritorno dei The Damned nel 1979 con Machine Gun Etiquette, un album che segna una svolta stilistica e ideologica per la band. L'opera, innovativa nella line-up e nella sperimentazione musicale, propone nuovi classici che rinnovano il linguaggio punk, superando cliché del genere e segnando la fine della prima ondata punk. Ascolta Machine Gun Etiquette e riscopri il punk dei Damned!

 I Bull Brigade portano tutto ciò nella massima espressione punk, togliendo l’aura atemporale e inquadrando appunto in una specifica città: Torino.

 "Strade Smarrite diventa quindi un punto di riferimento dell’Oi!"

La recensione celebra Strade Smarrite dei Bull Brigade come un punto di riferimento dell'Oi! italiano. L’autore riflette sul ruolo di Torino, sulle emozioni adolescenziali e sulla forza dei testi. Emerge la crescita del gruppo, la qualità della musica e l’importanza della città nella narrazione punk. Il giudizio è entusiasta, tra nostalgia e vitalità. Esplora Strade Smarrite e lasciati trasportare nelle notti torinesi dei Bull Brigade!

 Dalla tomba del punk (in copertina) alla resurrezione.

 Il risultato rimarrà fuori da qualsiasi etichetta, agglomerato coraggioso di visioni cinematografiche notturne, riflessioni di insofferenza giovanilistica e sberleffi a quattro facciate.

The Black Album dei The Damned rappresenta la rinascita della band nel 1980, segnando il passaggio dal punk puro a sonorità dark, new wave e post-punk. Nonostante difficoltà e debiti, la band si reinventò una seconda volta con un album eclettico e coraggioso, capace di fondere vari generi in un doppio LP memorabile. In particolare, la lunga traccia 'Curtain Call' suggella un'epoca e un cambiamento profondo nel sound e nell'attitudine del gruppo. Ascolta ora The Black Album e scopri la rinascita punk-dark dei The Damned!

 Un disco ricordato, che nonostante sia acerbo ha coraggio di buttarsi nella mischia.

 A mente fredda, non posso dare un voto chissà quanto alto, ma capisco bene perché qualche vecchio punk canuto, col cuore, possa assegnare anche un 100 a questo disco.

La recensione analizza l'album 'Bloody Riot' della band italiana omonima, prodotto nel 1983, periodo di nascita e crescita del punk in Italia. Pur con qualità audio bassa e testi a volte stereotipati, l'album si distingue per melodie interessanti e una genuina energia punk. La title-track spicca per composizione e forza emotiva, mentre le altre tracce forniscono una scrittura più matura. Un disco acerbo ma coraggioso, consigliato agli amanti del genere. Ascolta Bloody Riot e riscopri le radici del punk italiano!

 È una madre che ti aspetta sveglia e si chiederà ancora: quale destino per noi?

 Un campionario di dura vita quotidiana mischiata a una grande sensibilità musicale, che in un feroce street punk sfogava dolori e ricordi.

L'album 'Quale destino per noi' dei Banda del Rione cattura perfettamente l'essenza del punk Oi! anni 2000 con sonorità potenti e melodie coinvolgenti. Le tematiche affrontano rabbia, incertezze adolescenziali e vita di periferia, soprattutto a Torino, in un mix di energia e sensibilità musicale. Si tratta di un'autentica testimonianza di un'epoca rock italiana ormai perduta, consigliatissimo per chi ama il punk vero e ancorato alla realtà sociale. Ascolta 'Quale destino per noi' e vivi l'emozione sincera del punk torinese!

 La title-track è una mazzata power metal violenta come un martello di ghisa dato sui denti.

 Il disco è un concentrato di rock 100% Plakkaggio.

Plakkaggio con 'Verso la Vetta' offre un punk-metal solido e convincente, capace di fondere due generi spesso in contrasto. Il disco presenta testi ben scritti, carichi di metafore sulla sfida e la resistenza. Nonostante qualche imperfezione melodica, il lavoro risulta corposo e piacevole, con riff e ritornelli memorabili. Consigliato a fan di punk, metal e rock italiano. Ascolta 'Verso la Vetta' e scopri il crossover punk-metal italiano più autentico!

 Il Mostro ora non è più davanti a noi, è fra noi.

 Oh No! è già un classico.

La recensione celebra l’ultimo album dei Discomostro, Oh No!, come un significativo passo in avanti rispetto alle opere precedenti. Il progetto si mostra più maturo, coerente e stilisticamente definito, con un rock intenso e liriche profonde. L’album combina emozioni crude e riflessioni personali, evidenziando la crescita della band e la loro capacità di trasmettere un’identità solida e contemporanea nel panorama punk-hardcore italiano. Scopri l’intensità di Oh No! e lasciati coinvolgere dal rock dei Discomostro.

 «Smash è un lavoro che attraversa i decenni raccogliendo continui consensi.»

 «Il singolo che contribuirà al successo travolgente di Smash è ‘Come Out And Play’, un'icona punk hard to forget.»

La recensione celebra 'Smash', il terzo album dei The Offspring, un pilastro del punk californiano degli anni '90. Nonostante l'assenza di edizioni speciali per il trentennale, l'album rimane un classico intramontabile per energia, testi e riff. Il disco segna un momento storico, con vendite record per un'etichetta indipendente e una forte influenza sulla scena punk dell'epoca. Le tracce chiave come 'Come Out And Play' e 'Self Esteem' sono evidenziate come hit indimenticabili. Riscopri l'energia di Smash, l'album punk cult da non perdere!

 Il titolo dell’album è decisamente esplicito. Dexter, Noodles e compagnia, ci vogliono dire che sono supercarichi e che questo non è un disco scontato e banale.

 “Society’s affliction, we replace the truth with myth” – una denuncia sociale che incarna la rabbia punk degli Offspring.

Supercharged, il nuovo album del 2024 degli Offspring, segna un ritorno energico alle radici punk della band. Con dieci tracce concise, il disco mescola velocità, potenza e momenti radio-friendly, mantenendo vivo lo spirito che ha reso famose le loro hit. L'influenza di Bob Rock alla produzione e la nuova lineup garantiscono freschezza senza tradire il passato. Il 2025 vedrà il loro tour mondiale, per rivivere sia i classici che i nuovi brani. Ascolta Supercharged e preparati al tour 2025 con gli Offspring!