"Il potere è stato e può tornare ad essere Inquisizione, non dovendo scambiare i suoi argini per vuote e manipolabili formule di un'epoca passata."

 "Il diritto penale della sicurezza è uno strumento di potere autoritario, pronto alla violenza, indipendentemente dal regime che lo esercita."

La recensione analizza l'opera di Leonardo Sciascia "Morte dell'inquisitore", che racconta la storia di fra' Diego La Matina e la brutale Inquisizione siciliana del XVII secolo. L'autore mette in evidenza come il potere, sotto la maschera della sicurezza, possa diventare tirannico e opprimente, limitando le libertà individuali. Il testo invita a riflettere sull'importanza di porre limiti al potere e difendere la libertà, tematiche ancora rilevanti oggi. Scopri il potente racconto di Sciascia che mette in guardia dal pericolo del potere senza limiti.

 Ma poi ecco il colpo di genio, le Fatality!

 La frustrazione ... veniva sublimata in quelle truculente immagini che potevano seguire la scritta "finishhim!"

La recensione ripercorre con ironia e nostalgia l'infatuazione per Mortal Kombat, evidenziandone i limiti grafici e di gameplay rispetto a Street Fighter. Il vero valore del gioco è nelle iconiche Fatality che hanno definito un'epoca e offerto una scarica catartica ai giocatori degli anni '90. Un tuffo nel passato con aneddoti personali e riferimenti culturali. Scopri o riscopri Mortal Kombat e le sue leggendarie Fatality!

 Roma Est è musica da party notturno in qualche stanza d’appartamento dentro al niente.

 Roma Est, una pulsar di bombe carta, un residuo di sporcizia elettroluminescente tra la criniera del nulla.

La recensione analizza l'album Roma Est di Bobby Joe Long’s Friendship Party come una potente espressione di musica cold wave contaminata da temi oscuri ispirati a serial killer e degrado urbano. L’opera è descritta come un viaggio tra atmosfere anni '80, testi disturbanti e una forte componente teatrale e letteraria. L’album rappresenta un concept profondo che cattura la realtà della periferia romana con un approccio sonoro fiero e non nostalgico. Un progetto giovane ma già carico di personalità e riferimenti culturali. Scopri l’oscura Roma Est e lasciati coinvolgere da un viaggio sonoro unico e provocatorio.

 “A me mi piace vivere alla grande girare per le favole in mutande e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire per amore”

 “Oggi comunque, ogni volta che arrivo al lavoro, metto in atto il mio rito... sparo il Franco a un volume assassino... mi metto a danzare, ma che dico danzare, quel che faccio è librarmi altissimo, felice come una pasqua.”

La recensione celebra l'album di Franco Fanigliulo come un percorso poetico e leggero, ricco di dolcezza surreale e fantasia. L'autore si sofferma sul senso del bagaglio emotivo e sull'immaginazione suggerita dalle canzoni, descrivendo l'artista come figura unica e affascinante. L'ascolto diventa un rito quotidiano carico di felicità e legami affettivi. Scopri l'universo poetico e leggero di Franco Fanigliulo, ascolta l'album ora!

 La vita è solo ciò che ne fai!

 Non c’è nessuna forma di trasgressione nella mia pellicola… prima di me ci sono stati Pasolini, Fassbinder e Buñuel. Io in più ho avuto la possibilità di girare in 3D…

LOVE di Gaspar Noé è un film fortemente esplicito, con gran parte della pellicola dedicata a scene di sesso. La regia audace si ispira a Kubrick e altri grandi, ma la recitazione risulta debole. I dialoghi sono spesso banali e la storia amorosa, raccontata a ritroso, lascia il pubblico senza una conclusione definita. La colonna sonora spicca positivamente, ma l'opera nel complesso può risultare noiosa e autocompiaciuta. Scopri il film LOVE di Gaspar Noé e lascia la tua opinione.

 Lirismo è la parola che viene in mente nel tentativo di circoscrivere la portata di questa opera.

 Ascoltare ‘The Sky Has Vanished’, ‘Drooping Off’, ‘Tumbling Relentless Heaps’, ‘Despite Faith’ significa rimanere schiacciati, sospesi, seduti in padmasana sulla sommità di una colonna mentre tutto intorno vortica la sabbia del tempo.

L'album 'Works' di Abul Mogard è un'esperienza musicale intensa e complessa, capace di evocare un lirismo che si fonde con nostalgia e malinconia. La raccolta di brani, originariamente pubblicati in formati apocrifi, mostra una maturità sorprendente e una coesione artistica solida. L'ascolto trasporta l'utente in un viaggio musicale che riflette sul tempo, sulla memoria e sulla percezione, offrendo un’impressione quasi allucinatoria e riflessiva. Ascolta 'Works' di Abul Mogard e immergiti in un viaggio musicale unico.

 Di reale non c’è quasi nulla in sto film.

 Ma quanta tristezza mettono le cover band? Fammi vedere quello vero a sto punto.

La recensione critica Bohemian Rhapsody per la sua mancanza di realismo e per le scelte narrative poco credibili. Il film è visto come una mera imitazione del cantante Freddie Mercury e della band, con scene di concerto finte che deludono. L'autore sottolinea anche le pressioni commerciali che hanno limitato la rappresentazione vera della storia. La pellicola, nonostante qualche momento piacevole, risulta una parodia piuttosto che un omaggio autentico. Scopri la verità dietro Bohemian Rhapsody – leggi la recensione completa!

 Mai voltarsi indietro. Ingenuità, candore sprovveduto, sventata follia; roba da poco che si potrebbe facilmente perdonare.

 Io sarò sempre dalla parte di chi è disposto a perdere, di chi combatte i mulini a vento, di chi offre la faccia agli sputi ed agli sghignazzi.

La recensione racconta la storia incredibile di Giuseppe Gregorio, cantautore outsider la cui ingenuità e passione producono un disco strano e brutto ma iconico. 'Insieme A Noi' diventa un simbolo di riscatto e redenzione, racchiudendo il sogno di un uomo invischiato in una realtà pericolosa. Il disco oscilla tra il dilettantismo e un fascino inspiegabile che conquista la rete. Gregorio, come un moderno Orfeo, paga caro la sua innocenza ma lascia un’eredità unica nel panorama musicale italiano. Ascolta il disco cult di Gregorio e scopri una storia di sogni e coraggio.

 Quando la Marianna ti intona, con la voce che sembra sempre lì lì per incrinarsi, una “In My Own Particular Way” orgogliosa confessione di aver vissuto.

 Per me è il suo capolavoro.

La recensione celebra 'Negative Capability' come uno dei migliori album di Marianne Faithfull, evidenziando la sua voce unica e la sua maturità artistica. L'opera, intrisa di riflessioni sulla vita, la morte e la consapevolezza, si distingue per atmosfere intense e collaborazioni di spessore. Pur mantenendo un'eleganza formale, Faithfull lascia trasparire sincerità e vulnerabilità. L'autore la considera un capolavoro da riscoprire e ascoltare attentamente. Ascolta Negative Capability e scopri la magia di Marianne Faithfull.

 L’ambizione, per una volta, va di pari passo con la qualità.

 Un grande disco, questo “Everything…”: scommessa pienamente vinta dalla Warner e gran sfregamento di mani per la stampa.

La recensione sottolinea il successo dell’album 'Everything Not Saved Will Be Lost – Part 1' dei Foals, evidenziandone ambizione e qualità. L’album fonde passato e futuro del gruppo britannico, con sperimentazioni sonore efficaci e brani di forte impatto. La critica è entusiasta e prevede un grande successo commerciale e artistico. Un lavoro che conferma i Foals come punto di riferimento tra indie e mainstream. Ascolta il nuovo album dei Foals e scopri il mix perfetto tra indie e mainstream!

 Tarantino, o chi per lui, con un singolo prodotto come Pulp Fiction ha concentrato talmente tanta roba che la nitroglicerina a confronto risulta innocua come l’acqua.

 La pellicola ci rende tutti "comodamente insensibili".

La recensione interpreta Pulp Fiction come un intreccio di simbolismi profondi e riferimenti filosofici che parlano di bene, male e redenzione. Tarantino realizza un gangster movie veloce e serrato, ricco di dialoghi autentici e situazioni esistenziali. Il film è visto anche come denuncia sociale e metafora di un mondo neoliberista in crisi. La critica si sofferma sui personaggi e le loro trasformazioni spirituali, pur senza dimenticare ironia e cultura pop. Scopri la profondità nascosta di Pulp Fiction e immergiti nei suoi simbolismi epici!

 La voce di Callier è calda, rassicurante e sì, mi fa godere quando aumenta la sua intensità con il crescendo fino al finale.

 Un disco di grande livello, elegante mix di jazz, soul, blues e folk che merita di essere riscoperto.

La recensione descrive l'ascolto dell'album di debutto di Terry Callier come un’esperienza musicale rilassante e toccante. Il disco, caratterizzato da una fusione di folk, jazz, soul e blues, riesce a riportare serenità dopo momenti difficili, evidenziando la profondità artistica e l’intensità vocale di Callier. Un’opera consigliata per chi cerca musica ricca di sentimento e sofisticazione. Ascolta ora The New Folk Sound of Terry Callier e lasciati trasportare dalle sue emozioni.

 Se gli autori avessero posseduto anche solo in minima parte le doti comunicative di Varg, il tutto sarebbe filato molto meglio.

 Etichettare le origini di questo sottogenere del metal come le azioni deliranti di un gruppo di esauriti è quantomeno riduttivo.

La recensione critica il film 'Lords of Chaos' di Jonas Åkerlund, ritenendolo una narrazione debole e poco convincente della tragica storia della band Mayhem e di Varg Vikernes. Nonostante la complessità del contesto, il film manca di profondità drammatica e di autenticità, non avendo accesso alla musica originale e inserendo dettagli discutibili. La recensione mette in luce le ideologie controverse di Varg e il suo carisma comunicativo, sottolineando come il film fallisca nel rappresentare le motivazioni e il contesto reale della scena black metal norvegese. Scopri perché 'Lords of Chaos' non convince gli appassionati del Black Metal.

 Von Trier affronta l'argomento sesso per seminare in terra fertile il suo consueto nichilismo animalista.

 Se il film fosse durato molto meno, col cast che si ritrova, avrebbe potuto essere, se non godibile, almeno apprezzabile.

La recensione analizza Nymphomaniac di Lars von Trier come un'opera che affronta il sesso con occhio nichilista e provocatorio, evidenziandone la lunghezza eccessiva e la struttura narrativa ripetitiva. Il film viene descritto come un'esplorazione cruda delle pulsioni umane, priva di redenzione emotiva, ma con un cast noto. L'autrice consiglia una visione attenta e modulata, sottolineando il valore artistico ma anche la difficoltà nell'apprezzarne pienamente la portata. Guarda Nymphomaniac con mente aperta e preparati a un viaggio intenso e provocatorio.

 "'Patriots' è un inno alle contraddizioni della società occidentale e alla musica come sua espressione."

 "Il difficile è trovare l'alba dentro l'imbrunire, ci ammonisce il testo, occhieggiando alla vera decadenza."

La recensione analizza 'Patriots' di Franco Battiato come un concept album ricco di trappole musicali e liriche. L'opera è un viaggio tra scontri culturali, riferimenti classici e spirituali, con atmosfere che oscillano tra nostalgia e critica sociale. Il disco si distingue per la sua profondità esoterica e le citazioni colte, influenzando la scena New Wave italiana degli anni '80. Scopri l'affascinante universo di Battiato con 'Patriots', un album da ascoltare più volte!

 Non aspettarti troppo da me, sono uno dei tanti partecipanti a questa corsa.

 Storie e turbamenti esaminati con fare letterario; non v’è spazio per la vacuità e per i riempitivi nelle tracklist di questi dischi.

Swoon, il debutto dei Prefab Sprout, si distingue per la sua incisività e profondità, sfuggendo a qualsiasi etichetta ingenua. Il quartetto, grazie alla determinazione e alla passione di Paddy McAloon e all’ingresso di Wendy Smith, propone brani dal forte carattere letterario e melodico. Il disco, caratterizzato da atmosfere malinconiche e arrangiamenti particolari, è un invito a un ascolto attento e profondo, con tracce memorabili come 'Couldn’t Bear To Be Special'. Ascolta Swoon e scopri la magia unica dei Prefab Sprout!

 "Based on truth and lies": nessuno saprà mai come sono andate realmente le cose.

 Dead emerge fin dall’inizio come ragazzo 'diverso', fra turbe psichiche, solitudine e reale depressione.

Lords of Chaos, diretto da Jonas Akerlund, è un film che tenta di raccontare la tragedia del black metal norvegese ma finisce per deludere sia i fan che il pubblico generale. L'opera mescola ambiguità stilistiche e narrative, con personaggi poco approfonditi e una musica marginale. Nonostante ciò, offre spunti interessanti e momenti suggestivi, soprattutto nella rappresentazione di Dead. Il film soffre di scelte registiche discutibili e di un equilibrio incerto tra documentario e finzione. Scopri la controversa storia dietro Lords of Chaos e il black metal norvegese, guardando il film con occhi nuovi.

 "Ekelund è una iena affamata, ferita ma esaltata dal dolore, che si muove in una fabbrica semi-deserta in notturna, sempre in allerta."

 "Gli assalti sonori creano atmosfere funeste e angoscianti, creando quella sensazione di debolezza e incapacità di reagire a ciò che potrebbe accadere da un momento all'altro."

La recensione celebra l'album Perfection & Permanence di Trepaneringsritualen come un rituale sonoro estremo e coinvolgente. Thomas Martin Ekelund crea atmosfere angoscianti e oppressive, combinando elementi di noise e dark ambient. L'artista presenta performance live intense, ispirate al Black Metal, che aggrediscono i sensi. Sebbene potente e invasivo, l'album risulta relativamente accessibile rispetto ad altre produzioni affini, consigliato sia in formato audio che live. Scopri l’album rituale di Trepaneringsritualen e lasciati travolgere dall’oscurità sonora.

 La giostrina esce dai cardini e il risultato è la noia.

 Bruni Tedeschi apre mille finestre, abbozza mille ritratti, ma poi non sa cosa farsene di quelle premesse.

La recensione critica il film 'I villeggianti' di Valeria Bruni Tedeschi per l'eccessivo numero di personaggi e la mancanza di un nucleo narrativo solido. Nonostante alcune scene gustose, il film risulta noioso e poco coinvolgente, affidandosi a ripetizioni e cliché. L'opera tenta di esplorare temi esistenziali e familiari, ma non riesce a trasmettere emozioni profonde allo spettatore, mostrando limiti nel costruire un racconto significativo. Scopri la nostra analisi approfondita sul film I villeggianti di Valeria Bruni Tedeschi.

 Nel complesso, su 10 brani, nessuno è da buttare.

 Oggi musica così la pagheremmo oro, anche solo una ristampa probabilmente ci farebbe felici.

Il disco 'Andare' di Gianni Mocchetti, pubblicato nel 1979 e arrangiato da Pino Massara con testi di Alberto Salerno, è un esempio di rock italiano orecchiabile e a tratti progressive. Nonostante sia stato poco valorizzato all'epoca in un mercato saturo, oggi emerge come un gioiello musicale con brani tutti di qualità. L'album, legato anche alla partecipazione di Mocchetti a Sanremo, meriterebbe una ristampa per il suo valore artistico. Ascolta 'Andare' di Gianni Mocchetti e riscopri un classico del rock italiano.