Musica elettronica necrofila, sadomaso, sporcacciona, un porno naif!

 Quando si conclude lascia un tentatore retrogusto da glutammato monosodico, e la tentazione di un nuovo ascolto è tanta.

L'album 'Ultima II Massage' di Tobacco si presenta come un'opera di elettronica oscura e sporcata, ricca di synth e campionamenti anni '80. Con atmosfere che oscillano tra la psichedelia e il suono harsh indie, il disco si distingue per la sua originale produzione e qualità costante in tutti i 16 brani. La recensione evidenzia l'equilibrio tra un sound potente e la capacità di mantenere alto l'interesse, con spunti che richiamano artisti come Beck e Boards of Canada. Consigliato agli amanti delle sonorità sperimentali e retro-futuristiche. Ascolta 'Ultima II Massage' e lasciati travolgere dall'elettronica sporca e psichedelica di Tobacco!

 Sono 40 minuti scarsi di follia pura, ma in qualche modo controllata.

 Plotkin, qui lo dico e qui lo nego, non è normale.

La recensione celebra l'album auto-intitolato Atomsmasher, frutto della mente di James Plotkin e compagni. Un viaggio sonoro folle e controllato, tra cybergrind feroce e tocchi di jazz inaspettati. Ogni traccia rispecchia fedelmente il suo titolo, offrendo un’esperienza unica e visionaria. Un disco che sfida l’ascoltatore ma lo ripaga con pura emozione. Ascolta Atomsmasher e lasciati travolgere da un'esperienza sonora unica!

 La stessa The Gardeners, il capolavoro dell’album, nel suo incedere nervoso fra atmosfere onirico-gitane, ci palesa tutte le indubbie capacità canore.

 Non ce la faccio a dare meno del massimo a chi, anche agli albori della propria maturità artistica, ha sempre cercato un bilanciamento fra tecnica ed emozione.

The Tumbler di John Martyn è un album del 1968 che mostra una rara autenticità e creatività nell'approccio folk, jazz e blues. Senza effetti elettronici, risalta la tecnica chitarristica e l'interazione vocale innovativa. L'album varia tra brani strumentali e canzoni di grande originalità, con atmosfere complesse e coinvolgenti. Un capolavoro spesso sottovalutato ma fondamentale nella carriera di Martyn, che unisce tecnica e sentimento. Ascolta The Tumbler e riscopri l'autenticità di John Martyn!

 È un sacco di roba, un po’ di tutto, l’Italia di quel periodo, con le sue macchiette, con i suoi personaggi quasi stereotipici.

 Un’interpretazione coi controcoglioni quella di Brega, nei panni del padre di Ruggero.

Un sacco bello è il brillante esordio alla regia di Carlo Verdone, capace di ritrarre con ironia e profondità la società italiana degli anni ’70. Grazie all’interpretazione vivace di Verdone e al carattere incisivo di Mario Brega, il film alterna comicità a riflessioni sulla famiglia e le incomprensioni interpersonali. È un’opera cult, anche nelle sue piccole imperfezioni, che riesce a raccontare vite comuni con grande umanità e autenticità. Guarda Un sacco bello e scopri la comicità autentica di Carlo Verdone!

 "Ne esco fuori confuso e sconfitto... non c'è una canzone che si erga sopra le altre!"

 "La produzione è stratosferica, gli arrangiamenti eccelsi, ma l’album non è un capolavoro."

Il disco d'esordio dei 21 Guns, Salute, presenta una produzione impeccabile e alcuni momenti validi, ma nel complesso risulta disomogeneo e confuse. L'album alterna ottimi brani hard rock a pezzi più anonimi e ballate poco riuscite. Nonostante l'ottimo songwriting, manca una traccia eccellente che si distingua. Un progetto interessante, ma inferiore agli standard dell'epoca. Scopri l'esordio controverso dei 21 Guns, ascolta Salute ora!

 Le Shaggs son l’incompletezza e l’incoerenza eretta a sistema ed elevata ad arte.

 Una bellezza ingenua, nuda, semplice, gracile, emaciata, zoppicante, ma incredibilmente vera e diretta.

La recensione celebra 'Philosophy of the World' delle The Shaggs come un'opera di rara autenticità e fragile bellezza, nata dall'ingenuità e dall'inconsapevolezza tecnica. Pur lontane dalla perfezione musicale, le sorelle Wiggins incarnano l'arte della purezza emotiva e del fallimento genuino, trasformando il loro proto-punk involontario in un culto senza tempo. Con aneddoti storici e riferimenti critici, la recensione sottolinea il valore unico di un album che trascende l'estetica classica e diventa simbolo di umanità e libertà artistica. Ascolta The Shaggs e lasciati coinvolgere dalla loro autentica fragilità artistica!

 Perché non me ne canti una? Così lui cantò Moonlight Drive, e quando ne ebbi ascoltato le prime quattro frasi, dissi Urca, questo è il più bel testo che abbia mai sentito per una canzone rock’n’roll.

 La doppietta The Doors/Strange Days del 1967 ha pochi eguali nella storia del Rock.

La recensione celebra 'Strange Days' dei The Doors come un album fondamentale del rock psichedelico del 1967, sottolineandone la profondità artistica e le atmosfere cupe. L'autore racconta la genesi delle canzoni, il contributo di Jim Morrison e il valore rivoluzionario del disco, giunto al suo 50° anniversario con una deluxe edition ricca di dettagli. La copertina e la produzione artistica sono raccontate con passione, evidenziando il contesto storico e culturale dell'epoca. Scopri la magia psichedelica di Strange Days e rivivi il mito dei The Doors oggi stesso!

 “The Newsroom è un gioiello di serie televisiva sul giornalismo 2.0 e sul suo ruolo oggi.”

 “La vocazione è dare al pubblico un'informazione pulita e onesta, chiara nel messaggio e basata su una comprovata verità.”

The Newsroom è una serie televisiva di Aaron Sorkin in tre stagioni che esplora il giornalismo etico e serio. Ambientata in una redazione televisiva, racconta la rinascita di un notiziario guidato da personaggi complessi e ben interpretati, con temi attuali e un ritmo serrato. Il cast è di altissimo livello, con Jeff Daniels, Sam Waterston e Jane Fonda in ruoli memorabili. La serie fonde intrattenimento e riflessione sulla responsabilità dell'informazione. Guarda The Newsroom per un viaggio avvincente nel mondo del giornalismo autentico.

 Wedlock è probabilmente più un film d’azione che specificamente un film di fantascienza.

 Frank si rivelerà inaspettatamente un tipo tosto e si rifiuterà di cedere.

Wedlock è un film d'azione con elementi di fantascienza ambientato in un carcere futuristico dove i detenuti sono legati da collari esplosivi. Rutger Hauer interpreta Frank Warren, coinvolto in una trama di tradimenti e violenze. Sebbene il film si concentri più sull'azione e il thriller che sulla fantascienza, si distingue per il cast e le sequenze adrenaliniche. Consigliato agli amanti di film carcerari e del protagonista. Scopri il thriller carcerario Wedlock con Rutger Hauer, un cult da non perdere!

 La nostalgia da un valore a ogni cosa anche ai giorni noiosi anche a un disco comprato alla fermata del bus.

 La piu grande band del pianeta non teme di mostrare le rughe, il suo aspetto più decadente, la perdita di ispirazione e il tentativo di rinnovarsi.

La recensione ripercorre con nostalgia l'ascolto dell'album 'Sucking in the Seventies' dei Rolling Stones, una raccolta di brani scelti da un periodo controverso della band. Pur non presentando i loro migliori pezzi, il disco racconta la filosofia della band e il loro tentativo di rinnovarsi. Un'opera dal valore affettivo e storico, che riflette il passaggio verso il loro successivo grande successo. Ascolta la compilation e scopri il lato meno noto dei Rolling Stones!

 Mezza banale e mezza magica, ecco a voi Emily Small, ragazza floreale della porta accanto.

 Quando sento e vedo profumi e colori sixties, mi prende una specie di euforia. L’euforia di star nel proprio brodo.

La recensione esalta 'The Huge World of Emily Small' di Picadilly Line come un album folk pop che rievoca le atmosfere sixties con delicatezza e magia. Con riferimenti a Beatles, Donovan e Simon & Garfunkel, il disco scorre fluido e senza eccessi, regalando momenti di dolce evasione e malinconia. L'autrice suggerisce di lasciarsi trasportare da questo capolavoro dimenticato, perfetto per gli amanti della musica d’epoca e delle suggestioni psichedeliche leggere. Scopri il mondo incantato di Emily Small e lasciati trasportare dal folk pop sixties!

 L’attitudine degli Strange Flowers è genuinamente psico-pop: chi ha amato la psichedelia inglese dei primi Pink Floyd non faticherà a trovare il proprio posto.

 È una musica che ci proietta direttamente da Marina di Pisa, raffigurata in copertina, al Cosmo.

La raccolta Best Things Are Yet to Come celebra la carriera dei pisani Strange Flowers, icone della psichedelia italiana anni '80-'90. Il doppio album include tracce rimasterizzate, remixate e inedite, offrendo un viaggio nel suono autentico e pop-psichedelico della band, con un tocco sixties accattivante. Consigliato agli amanti del genere e del revival garage. Ascolta ora il doppio album su Bandcamp e immergiti nella psichedelia autentica degli Strange Flowers!

 Ho immaginato tutti questi avvenimenti come se si ripetessero continuamente in ralenty davanti ai miei occhi e mentre la montagna diventava polvere e mi si sgretolava tra le mani.

 Un vero e proprio viaggio che congiunge la psichedelia a un certo misticismo religioso e in cui la montagna diviene un posto ideale da raggiungere e magari da superare.

La recensione di Dust, album neo-psichedelico di Mt. Mountain, descrive un viaggio sonoro tra paesaggi desertici e suggestioni mistiche. L'opera si ispira al discorso di Martin Luther King e combina drone e psichedelia, evocando un senso di meditazione e trascendenza. Il disco è caratterizzato da atmosfere intense e lunghe composizioni contemplative, che trasportano l'ascoltatore in un rituale musicale ipnotico e ancestrale. Scopri Dust di Mt. Mountain e lasciati trasportare in un viaggio psichedelico unico.

 Un gran bel disco, musicale e politico, maturo e coinvolgente.

 Musica accessibile ed importante allo stesso tempo, strutturata senza forzature, melodica ma sempre molto profonda.

Holiday Destination di Nadine Shah è un album che combina sonorità alternative rock con temi sociali importanti come l'emigrazione e le minacce politiche contemporanee. La musica, ricca di influenze indie e new wave, è raffinata e coinvolgente, con arrangiamenti attenti che esaltano la voce espressiva dell'artista. Un lavoro musicale accessibile ma profondamente stimolante. Scopri un album intenso che unisce musica e messaggi sociali profondi.

 «La lunga parte ambientata nei trulli vale tanto oro quanto pesa, perché ristabilisce quel carattere pseudo filosofico che è l’essenza dei Jedi.»

 «Rian gioca col fuoco e vince clamorosamente la sua scommessa.»

La recensione evidenzia come Gli Ultimi Jedi, diretto da Rian Johnson, rappresenti uno degli episodi più riusciti della saga, grazie a una sceneggiatura ispirata e una combinazione efficace di ironia e profondità. Viene lodata la caratterizzazione dei personaggi principali e la gestione innovativa delle battaglie spaziali, con un ritmo serrato e momenti di forte impatto emotivo. Pur non sconvolgendo del tutto le aspettative, il film bilancia tradizione e rinnovamento in modo convincente. Scopri perché Gli Ultimi Jedi è un capolavoro moderno della saga Star Wars!

 Definire questo film come 'spazzatura' oggi è sicuramente troppo facile, se consideriamo i suoi contenuti e la maniera forse patetica di funzionare.

 Un piccolo momento 'cult' che sbuca fuori da una qualche interferenza spazio-temporale quando meno te lo aspetti.

My Science Project è un tipico film sci-fi comedy degli anni Ottanta, con una trama semplice e ricca di clichè vintage. Pur avendo momenti cult come la comparsa di Dennis Hopper, il film appare oggi come ingenuo e inferiore a capolavori contemporanei quali Back to the Future. La recensione evidenzia la semplicità e le carenze narrative, ma riconosce il valore nostalgico e alcuni sprazzi interessanti. Scopri il fascino vintage di My Science Project e immergiti nella fantascienza anni '80!

 Le macerie umane di un'anima inquieta sono la materia calda di una Rimini invernale, anti-felliniana in tutto e per tutto.

 Perché la morte è la prima notte di quiete? Perché finalmente si dorme senza sogni.

La recensione esalta La Prima Notte di Quiete, definendolo un capolavoro del cinema italiano caratterizzato da una poetica intensa e raffinata. Valerio Zurlini dipinge con maestria un dramma esistenziale ambientato in una Rimini invernale, con una fotografia suggestiva e interpretazioni memorabili, in particolare quella di Alain Delon. La pellicola si distingue per la sua profondità psicologica e la rappresentazione di amori impossibili e crisi interiori, rendendo omaggio a un autore spesso sottovalutato. Scopri il film e immergiti nel capolavoro emotivo di Zurlini.

 Tutti credono che sia la fine del mondo. È solo il principio!

 Viviamo una bianca tela che aspetta il capolavoro. Homo Realitas! L’uomo realizzato!

Survivor, diretto da Michael Shackleton nel 1987, è un film di fantascienza post-apocalittico che, pur con alcune caratteristiche da b-movie, si distingue per atmosfere evocative e una narrazione intensa. La trama ruota attorno alle conseguenze di un conflitto nucleare tra USA e URSS e alla lotta per la sopravvivenza in un mondo desolato, esplorata attraverso uno stile narrativo quasi privo di dialoghi tradizionali. Merita di essere riscoperto come possibile cult del genere. Scopri un cult sci-fi nascosto dagli anni '80, guarda Survivor ora!

 Che ne dite di una playlist unica con strascichi di Jackson 5, Fats Domino, Sly & The Family Stone, Billy Bragg e Clash?

 Tutti ad ascoltare "Dub Be Good To Me" quindi! Rompete le righe.

La recensione esplora l'album "Let Them Eat Bingo" dei Beats International, progetto di Norman Cook prima di Fatboy Slim. Viene evidenziata la mescolanza di generi e influenze globali, con atmosfere rilassate ispirate a località esotiche. Il talento di Cook nel campionare vari stili è riconosciuto come elemento chiave del disco, che risulta un ottimo cocktail musicale, anche se non del tutto originale. Ascolta "Let Them Eat Bingo" per un viaggio musicale unico!

 Grohl è un dritto, ha una chioma splendida, ha scritto pagine di storia del rock, beve, balla, canta e scopa.

 "Friend of a friend" è una splendida ballata dedicata al più grande artista degli anni 90, Kurt Cobain, quando questi era ancora in vita.

Pocketwatch è un album solista di Dave Grohl, realizzato durante la sua esperienza con i Nirvana, qui firmato come Late!. L'album contiene dieci tracce emozionanti, alcune delle quali saranno riprese nei Foo Fighters, con testi intensi e sonorità post-grunge. Tra i pezzi più noti ci sono "Friend of a Friend" e "Marigold", ballate delicate che mostrano il lato più intimo dell'artista. Un lavoro ancora giovane ma pieno di talento e passione, da riscoprire con piacere.  Ascolta Pocketwatch e scopri il lato più vero di Dave Grohl!