Easy Listening e nessuna necessità di celebrazione, tanto per avere qualcosa di sottofondo mentre si ritira il bucato.

 Simpatico, veloce, onesto; e te lo dimentichi fino alla prossima centrifuga.

Virgo EP di Suncastle esplora con discrezione un'incrocio tra downtempo e techno, offrendo tracce semplici e piacevoli, perfette come sottofondo quotidiano. La recensione usa uno stile ironico per descrivere un lavoro onesto ma non impegnativo. Ideale per chi cerca una musica easy listening senza pretese o grandi celebrazioni artistiche. Ascolta Virgo EP per un viaggio musicale delicato e senza pretese.

 Come un fottuto film apocalittico che però è lo specchio della cruda realtà, i Godspeed You! Black Emperor sono tornati per annientare le nostre speranze di un mondo migliore.

 Luciferian Towers è roboante, grandioso, politico, alienante e bellissimo.

Luciferian Towers dei Godspeed You! Black Emperor è un album post-rock portatore di un potente messaggio politico e sociale. Attraverso atmosfere apocalittiche e sonore dense, il disco ritrae un futuro distopico senza speranza. La musica è coesa, melodica e incisiva, confermando la band come simbolo di sovversione e profezia musicale contemporanea. Un lavoro che intreccia drammaticità e bellezza, amplificando la voce degli ultimi resistenti. Ascolta Luciferian Towers e immergiti nell'apocalisse sonora dei Godspeed You! Black Emperor.

 Non è un bel disco, ma brutto no, e magistralmente congegnato: 73/100.

 Ben Frost non è diventato Four Tet: al limite, è diventato l’ultimo Tim Hecker.

La recensione analizza il nuovo album di Ben Frost, The Centre Cannot Hold, evidenziando una svolta verso un ambient più raffinato e meno aggressivo rispetto al precedente A U R O R A. Il disco è descritto come ben congegnato, con sonorità sofisticate, strati elettronici e atmosfere cupe ma digeribili. La collaborazione con Steve Albini contribuisce alla pulizia del suono senza rendering 'estremi'. Un ascolto consigliato per gli amanti dell'elettronica intellettuale e ambient. Scopri l’universo sonoro oscuro e raffinato di Ben Frost con The Centre Cannot Hold!

 L'incontro tra suoni antichi e forme di espressione contemporanea trova in Grift la sua forma più genuina.

 Il piacere di scoprire suoni saldamente ancorati alla terra e al mistero che separa l'uomo dagli elementi è liberatorio e vale il viaggio.

Grift, progetto di Erik Gärdefors, crea con Arvet un album che unisce tradizione e modernità della musica nordica. L'atmosfera evocativa, la voce espressiva e l'uso del Psalmodikon trasportano l'ascoltatore in un viaggio introspettivo tra natura selvaggia e radici culturali. L'opera richiama capolavori classici del folklore scandinavo e si caratterizza per la sua autenticità e intensità emotiva. Un disco che vale il viaggio e invita a scoprire la spiritualità nascosta nelle lande del Nord. Ascolta Arvet di Grift e immergiti nell'anima del folklore nordico.

 Mi accogli con un suono feroce, compresso e agile. Quasi epico-cavalleresco.

 La grandezza degli Unsane sta nella capacità di reiterare quegli elementi apparentemente ripetitivi in maniera credibile, intelligente e inedita.

La recensione analizza con passione l'album Sterilize degli Unsane, apprezzandone il suono feroce e maturo. Nonostante la lunga carriera, la band riesce a offrire brani credibili e originali, mantenendo la qualità tipica del noise-rock newyorkese. La produzione è lodata per la sua pulizia e nitidezza, mentre la forza e l'energia del disco conquistano l'ascoltatore. Scopri Sterilize degli Unsane e lasciati travolgere dall’energia del noise rock!

 Sempre e solo fottuto Death Metal.

 La prestazione del batterista è semplicemente spaventevole.

Sinister, veterani del Death Metal europeo, con il loro tredicesimo album Syncretism offrono un lavoro potente, tecnico e senza compromessi. Nove brani caotici ma organizzati, con una resa ritmica eccezionale e un growl primordiale di Adrie Kloosterwaard. Un disco intenso e feroce che conferma la loro posizione nella scena estrema metallica. Scopri Syncretism, l’album imperdibile per gli amanti del Death Metal!

 "Ogni volta che vado avanti mi sento più morto."

 "Chi cazzo se ne frega se la mia vita fa schifo? So solo una cosa. Non mollerò!"

La recensione analizza 'Issues', quarto album dei Korn, definito un lavoro maturo e bilanciato all'apice del crossover Nu Metal. Vengono esplorati temi cupi e personali del frontman Jonathan Davis, con tracce emblematiche come 'Falling Away From Me' e 'Hey Daddy'. Il disco mostra meno hip-hop e più groove rispetto al passato, consolidando la band come punto di riferimento del genere. Ascolta 'Issues' e scopri il lato più intenso dei Korn!

 Esiste qualcosa di più puro di una trionfale sconfitta, di una nobile resa?

 È intrappolata da qualche parte fra il Nick Drake di Pink Moon ed i cigolii degli Sparklehorse la fragilissima, bisognosa e sospesa "In a Radio Song".

Black Sheep Boy di Okkervil River è un album folk intenso e poetico che racconta di amori perduti, malinconia e autoanalisi. Will Sheff e la sua band uniscono atmosfere soffuse a liriche profondamente emotive, creando una narrazione musicale ricca e coinvolgente. Tra influenze di Nick Drake e Sparklehorse, l'album esplora con delicatezza la sconfitta e il disincanto. La recensione ne esalta la capacità di evocare emozioni e suggestioni profonde, dimostrando che un disco può toccare le corde più intime dell'ascoltatore. Scopri l'intensità di Black Sheep Boy e lasciati trasportare dalla sua poesia sonora.

 Ogni cosa al suo posto è un’opera di grande impatto.

 In 11 tracce si ripercorrono con intensità dichiarazioni d’amore e racconti malinconici in chiave estremamente power pop.

Gli Audiosfera esordiscono con "Ogni cosa al suo posto", un album che fonde power pop e shoegaze con testi romantici e malinconici. L'opera si compone di 11 tracce che spaziano da ballad dolci a pezzi più energici e elettronici, mostrando la varietà e la maturità del progetto. La band, nata nel 2013, mette in luce sonorità ricercate e un sound corale che conquista per intensità e sentimento. Ascolta "Ogni cosa al suo posto" per scoprire il potere emozionale degli Audiosfera!

 Trances aprono porte & Drones chiudono cerchi.

 Posso finalmente liberarmi dalle mie vestigia umane e fluttuare negli echi elettronici di Rich, nel suo Pantheon di misteriosi droni pagani.

La recensione celebra l'album Trances/Drones di Robert Rich come un viaggio ipnotico e meditativo attraverso paesaggi sonori avvolti da droni e trance. Le due parti del disco sono descritte come rituali sonori che evocano immagini lontane e sensazioni profonde, riconoscendo la maestria artigianale e le influenze di Steve Roach. Un'esperienza sonora intensa che fonde perfezione tecnica ed emozione. Ascolta Trances/Drones e immergiti in un viaggio sonoro unico e ipnotico.

 La musica era un metal molto venato di dark. Ben suonato e molto melodico.

 Il disco doveva essere il preludio dell’uscita di un LP che non arrivò mai sugli scaffali.

La recensione esplora il mini LP cult della band italiana Run After To, prodotto da Paul Chain e originario degli anni '80. La musica fonde heavy e dark metal con melodie ipnotiche. La ristampa americana include demo grezzi ma affascinanti. Un tuffo nella scena metal italiana meno conosciuta e la sua eco oltre confine. Ascolta ora il cult metal dei Run After To, scopri il loro oscuro capolavoro!

 "'O' è l’amico fraterno che può consolarci."

 "La confezione è ciò che ci attrae ed il contenuto è solo la sua ingombrante conseguenza."

La recensione esalta 'O' di Damien Rice come un’opera autentica che contrasta la superficialità della società odierna. L’album, arricchito dalla collaborazione di Lisa Hannigan, esplora emozioni sincere con arrangiamenti delicati e testi intensi. Brani come 'Cannonball' e 'Older Chests' emergono per la loro fragilità e profondità, rendendo l’ascolto un’esperienza consolatoria e vissuta a cuore aperto. Ascolta 'O' di Damien Rice e lasciati trasportare dalle sue emozioni autentiche.

 "Più ci si avvicina alla perfezione più si perde in spontaneità."

 "È un mondo triste e bello. È un mondo triste e bello..."

La recensione celebra l'album d'esordio di Sparklehorse, Vivadixiesubmarinetransmissionplot, evidenziandone la natura fragile e lo-fi che riflette la vulnerabilità dell'artista Mark Linkous. L'album mescola sonorità acustiche e rock sintetico, trasmettendo un senso di malinconia autentica e spontaneità artistica. Il testo sottolinea il valore emotivo e la spontaneità dell'opera, consigliata a chi cerca profondità e alternativa rispetto alla musica mainstream. Scopri ora l'intimità sonora di Sparklehorse, un capolavoro lo-fi autentico e malinconico.

 Meglio vale godersi una rosa che esaminarne la radice al microscopio.

 Da solo il trittico Luna, Mina e 40 secondi di Niente vale il prezzo dell'intero lotto.

La recensione analizza Il suicidio del Samurai, terzo album dei Verdena, considerandolo un ritorno alle origini più maturo e solido rispetto ai precedenti. Vengono evidenziate le influenze alternative e psichedeliche, con particolare attenzione a brani come Luna, Mina e 40 secondi di Niente, considerate le punte qualitative del disco. Nonostante qualche imperfezione, l'album è lodato per la sua omogeneità e impatto emotivo. L'autore esprime ammirazione per la band e sottolinea il mancato riconoscimento internazionale. Scopri il viaggio sonoro di Verdena con Il suicidio del Samurai!

 Dirt è un album nero e denso come la pece, un’esperienza sonora soffocante che rappresenta in pieno una corrente musicale ormai scomparsa.

 In definitiva, ad un tassello di storia come questo, assegnare un voto sarebbe quasi irrispettoso, mi limiterò a levarmi il cappello.

La recensione celebra Dirt, il secondo album degli Alice in Chains, come un capolavoro oscuro e intenso che rappresenta il grunge degli anni '90. Il disco esplora tematiche di dipendenza e dolore attraverso liriche profonde e sonorità graffianti. Le performance vocali di Layne Staley e l'armonia con Jerry Cantrell ne fanno un'esperienza sonora unica. Il recensore invita a riscoprire quest'opera fondamentale e densa di emozioni. Ascolta Dirt e immergiti nel grunge più autentico e intenso.

 Ryan Tedder, polistrumentista, ottimo cantante ... voce tra le più versatili in giro, capace anche di un falsetto perfetto.

 'Oh My My' è un disco estremamente ricco, ricco di arrangiamenti, di ottime intuizioni musicali ... un pop di buona fattura ed aperto a contaminazioni e sperimentazioni intelligenti.

La recensione evidenzia come OneRepublic, con l'album 'Oh My My', presenti un pop di buona fattura arricchito da sperimentazioni e arrangiamenti ricchi. Ryan Tedder emerge come un frontman versatile e talentuoso, con esecuzioni dal vivo di alto livello. Il disco si muove tra gospel, soul, funk e pop-dance, mantenendo originalità senza scadere in plagio. Consigliato a chi cerca musica pop coraggiosa e sofisticata. Ascolta 'Oh My My' per scoprire un pop raffinato e coraggioso.

 Noi siamo del 2000 è davvero un gran bel lavoro, ogni track scorre via piacevolmente, senza soste, senza fiato.

 Bisognerebbe migliorare il mixaggio ma forse è proprio questo difetto a rendere particolare Il Piccolo Bu.

L'album 'Noi siamo del 2000' de Il Piccolo Bu presenta tracce radiofoniche di buona qualità, con synth predominanti e chitarre delicate. Tuttavia, una scarsa promozione e un mixaggio migliorabile hanno limitato il successo del disco. Nonostante ciò, si tratta di un lavoro piacevole e con potenziale, che merita maggiore attenzione nel panorama musicale italiano. Ascolta 'Noi siamo del 2000' e scopri il potenziale nascosto de Il Piccolo Bu!

 I nuovi brani vincono una sfida non da poco: non sfigurare di fianco a tanto ben di Dio.

 Una raccolta bellissima, fondamentale per gli amanti del genere, che mette un punto a venti anni di grande alt rock.

La raccolta "The Best Of Feeder / Arrow" celebra vent'anni di carriera dei gallesi Feeder con cinquanta brani e un nuovo album di inediti. La compilation ripercorre i migliori successi e brani minori, mentre il terzo disco emerge come la migliore produzione di inediti degli ultimi anni. Un lavoro che unisce melodia e innovazione, confermando la band viva e creativa. Ascolta ora la raccolta definitiva di Feeder e riscopri il meglio dell’alt-rock britannico!

 "Jimi Hendrix è l'unica chitarra riconoscibile dopo pochi accordi.Persino da me."

 "Il più Grande è stato ingabbiato dal sistema e non ha avuto la forza per ribellarsi."

La recensione approfondisce 'Jimi Hendrix. Zero', un libro basato su scritti e testimonianze dirette del chitarrista leggendario. L'autore evidenzia il rapporto unico di Hendrix con la chitarra e la difficoltà del musicista a gestire il successo. Nonostante l'interesse e le emozioni suscitate, la recensione sottolinea alcune lacune sul taglio e la frammentarietà del testo, consigliando di affiancarlo a ulteriori letture. Un ritratto sincero e appassionato di uno degli artisti più iconici del rock. Scopri la vita autentica di Jimi Hendrix con questa lettura appassionante!

 "Exhausting Fire suona quasi come un disco di pop rinchiuso forzatamente dentro un involucro sludge, annacquato e privo della carica epica dei dischi del passato."

 "Questo ultimo lavoro è banale, forse il primo vero disco dei Kylesa che non ha nulla da dire."

La recensione valuta Exhausting Fire dei Kylesa come un album che segna un'evoluzione stilistica verso sonorità più morbide e psichedeliche, ma che perde la carica e la varietà che caratterizzavano i lavori precedenti. Nonostante alcuni brani spicchino, la maggior parte del disco risulta monotona e priva di ispirazione. L'autore esprime delusione, sottolineando un songwriting poco efficace e la perdita dell'identità sludge tipica del gruppo. Scopri perché Exhausting Fire divide i fan dei Kylesa, leggendo la recensione completa.