"Per me 'Words And Music' è un canone, un archetipo per produrre questo tipo di sonorità electro-pop di qualità."

 "Un disco che pulsa sul serio, che coglie l’essenza più pura di quello che il dance-pop dovrebbe essere: sorriso felice e gusto dolce."

La recensione celebra 'Words And Music by Saint Etienne' come un raffinato album dance-pop che reinterpreta lo stile della band in chiave elettronica, offrendo ritmo, classe e charme. Nonostante la nostalgia per album più orchestrali come 'Tales From Turnpike House', l'autore apprezza la perfezione e il carisma del trio, in particolare della voce sensuale di Sarah Cracknell. Un disco che pulsa energia, emozioni e grande qualità, confermando i Saint Etienne come riferimento essenziale nel genere. Ascolta 'Words And Music' e lasciati conquistare dal fascino dei Saint Etienne!

 Ventisette mesi di monologo in una notte fumosa di Lisbona, “Vede, mia cara”, un vomito alcolico di coscienza.

 Un’umanità fragile e malinconica, spaventata come una bestia in gabbia, disorientata nell’immensità paludosa dell’Africa o nell’acquario di piastrelle di una stanza di Lisbona.

Il romanzo di António Lobo Antunes è un intenso monologo che narra ventisette mesi di guerra coloniale in Angola. Con uno stile sinestetico e frammentato, traccia un quadro doloroso e realistico di un'umanità fragile, segnata dalla violenza, dall'orrore e dall'ipocrisia del regime di Salazar. Un'opera potente che lascia il lettore con un mix di inquietudine e riflessione profonda. Scopri la forza di un racconto di guerra che scuote cuore e mente.

 Le gambe delle donne sono dei compassi che misurano il globo terrestre in tutte le direzioni, donandogli il suo equilibrio e la sua armonia.

 Il regista francese mette su pellicola definitivamente la sua passione totalizzate per le donne, passione che caratterizza tutti i suoi film.

La recensione analizza il film di François Truffaut 'L'uomo che amava le donne', ritratto intenso e autobiografico di Bertrand Morane, un uomo seduttore e passionale la cui vita è dedicata alle donne. Il testo esplora la complessità del personaggio e la visione femminile di Truffaut, evidenziando la delicatezza con cui sono rappresentate le relazioni e le passioni. Il film è descritto come una confessione intima e poetica sull'ossessione e l'amore fugace. Scopri l'eleganza e la profondità di Truffaut in questo film iconico, un viaggio nelle complesse sfumature dell'amore.

 Mi da tanto la sensazione di un album forzato e senza creatività.

 Concludendo quest'album mi risulta decisamente noioso e ripetitivo.

La recensione analizza l'album Seven dei Soft Machine, evidenziando una perdita di creatività dopo l'allontanamento di Robert Wyatt. Pur mantenendo uno stile tipico della fusion, l'album risulta lento, ripetitivo e meno coinvolgente. L'autore lo giudica meno interessante rispetto ai lavori precedenti, ma lo difende come opera degna di rispetto. Scopri l'evoluzione dei Soft Machine e ascolta Seven con il nostro approfondimento.

 "Mi hanno fatto venire il cazzo duro" (cit.) riferito alle nuove composizioni live.

 "Probabilmente una delle migliori canzoni mai apparse su un album dei Faith No More": 'Cone of Shame'.

Dopo 18 anni di attesa, i Faith No More tornano con 'Sol Invictus', un album versatile che coniuga sperimentazione e orecchiabilità. L’album mette in luce un ruolo primario delle tastiere e del basso, mentre la chitarra assume un ruolo più ritmico. Brani come 'Cone of Shame' e 'Matador' spiccano come veri capolavori. Nonostante una copertina poco riuscita, il disco conferma la qualità e il carisma della band. Ascolta ora 'Sol Invictus' e scopri il ritorno esplosivo dei Faith No More!

 Il numero “9” è il loro nono album. Punto.

 Qui siamo effettivamente nel cuore del Rock.

Il nono album dei Negrita, intitolato "9", esce il 24 marzo e presenta influenze latine e rock, registrato nel cuore della campagna irlandese. La band si è raccontata ospite del programma SuperMax su Rai 2, confermando il buon riscontro del singolo "Il gioco". Attualmente in tour, i Negrita portano la loro musica nei principali palasport italiani, confermandosi una realtà solida del panorama rock italiano. Ascolta il nuovo album '9' dei Negrita e segui il loro tour!

 I Last Day Of Summer penso ricalchino alla perfezione lo stato mentale che ognuno di noi prova quando ci si imbatte nell’ultimo giorno di ferie: nostalgia e desolazione.

 Un progetto artistico intelligente e un cantante sopra le righe.

L'EP 'I Remember Nothing' dei Last Day Of Summer cattura la nostalgia dell'ultimo giorno di vacanza con un alternative rock dalle tinte dark e forti influenze brit-rock. La band si distingue evitando cliché pop-punk e mostrando un progetto musicale intelligente, con un cantante di ottima estensione. La presenza di Vinx dei Vanilla Sky arricchisce l'album, conferendo varietà e qualità. Un lavoro che merita più ascolti e attenzione nella scena italiana. Ascolta l'EP per entrare nel mood oscuro e nostalgico dei Last Day Of Summer!

 I Big Jazz Duo sono una band dall’età media bassa ma non per questo si può dire di essere di fronte a musicisti immaturi.

 Un “errore” di gioventù che non macchia granché l’ottima stoffa di “Enemy”, un album che va ben oltre le più rosee aspettative.

Enemy dei The Big Jazz Duo è un album deathcore italiano che combina tecnica elevata e influenze sinfoniche. La band giovane dimostra maturità e passione, anche se alcune parti orchestrali possono smorzare la tensione. L'album supera le aspettative con brani ispirati e un video singolo genuino e divertente. Scopri il deathcore sinfonico tutto italiano con Enemy dei The Big Jazz Duo!

 Una melassa sonora misteriosa e affascinante, molto diversa dal precedente Personality.

 Rose non riesce mai davvero a suscitare angoscia, grazie all’inserimento di elementi melodici che stemperano sensibilmente l’effetto finale.

Claustrophobia di Scuba, alias Paul Rose, si immerge in un universo sonoro oscuro e affascinante, allontanandosi dalla scena commerciale. L'album riesce a mantenere coerenza e alta qualità in ogni traccia, con un tocco personale segnato da esperienze di vita difficili. Le influenze techno e orientali creano un'atmosfera intensa e meditativa, mentre le melodie inserite evitano l'angoscia totale. Un'opera di maestria tecnica e profondità emotiva che merita più ascolti. Ascolta Claustrophobia, un viaggio sonoro oscuro e affascinante di Scuba.

 Un ottimo chitarrista con uno stile prevalentemente jazz e un tocco in più.

 La voce è altamente irritante, troppo calma e cristallina, segue sempre la stessa tonalità per tutto l'album.

La recensione analizza Bringing It Back Home di Robben Ford, un album jazz del 2013 caratterizzato da assoli di chitarra e sax di alto livello. Pur apprezzando la tecnica e l'atmosfera rilassante, l'autore trova la voce monotona e il ritmo complessivo troppo calmo, rendendo l'ascolto a tratti pesante. Consigliato soprattutto per gli amanti degli strumenti e del jazz puro. Ascolta Bringing It Back Home e scopri il jazz raffinato di Robben Ford!

 "Questa volta mi sbilancio, e non potrebbe essere altrimenti."

 "Chi cerca i Nomadi 'classici' resterà deluso da questi suoni: questo è un disco che scorre leggero, forte nel ritmo, eppure che fa riflettere."

Questa recensione celebra l'album 'La settima onda' dei Nomadi come un importante traguardo post-Augusto. L'album fonde influenze folk e rock con arrangiamenti intensi e testi profondi, caratterizzato da una formazione eccellente. Viene apprezzata la duplice voce e il contributo di talentuosi musicisti, conferendo all'album un ritmo leggero ma riflessivo. Un disco che rappresenta uno dei momenti più maturi e autentici della band. Ascolta 'La settima onda' e riscopri i Nomadi dell'era post-Augusto!

 Un disco emo-grunge con alcune aperture metalliche. Un disco da non sottovalutare.

 Dopo 'Ugly' il quartetto non riuscì più a ripetere la sua grande impresa: coniugare il metal con tematiche e sonorità intimistiche.

La recensione analizza 'Ugly' (1995), il secondo album dei Life of Agony, evidenziando il passaggio dalla loro precedente impronta hardcore-metal verso un sound grunge ed emo più melodico e intimista. L'autore celebra la personalità della band e le profonde tematiche personali dei testi, sottolineando quanto questo album meriti riscoperta e apprezzamento, pur non eguagliando il debutto 'River Runs Red'. Ascolta 'Ugly' e riscopri la potenza emotiva dei Life of Agony!

 Un songwriting fatto di chitarre nervose, una batteria che giostra a suo piacimento i ritmi del gioco e un cantato acido che segue perfettamente la scia sonora.

 Potremmo parlare di questo album come di qualcosa di tendenzialmente interessante e a cui la grinta non manca di certo, ma quello che forse sembra latitare è una propria anima artistica.

Slow Sun dei Mooth si presenta come un album tendenzialmente aggressivo con chitarre nervose, batteria ritmica e testi riflessivi. Sebbene interessante e grintoso, manca di una forte identità artistica distintiva. Consigliato agli appassionati di noise rock e sonorità alternative. Scopri l'energia nervosa di Slow Sun, ascolta ora Mooth!

 Defend Pig Squeals. Questo il motto di battaglia dei Juliet Massacre.

 L’attenzione maniacale posta su ogni singolo aspetto dei brani fa di questo lavoro qualcosa di semplicemente perfetto.

Human Abuse dei Juliet Massacre è un album autoprodotto che fonde tecnicismi del death metal con soluzioni all'avanguardia. La band dimostra grande energia e precisione, con una produzione attenta che valorizza ogni strumento. Presenza di ospiti di rilievo e un forte impatto live rendono questo disco un must per gli amanti della scena metal più estrema. Ascolta Human Abuse e scopri il lato più crudo e tecnico del death metal!

 Per un gruppo di 40enni come noi i Nirvana sono come il latte per i neonati: obbligatori ed essenziali.

 Kurt ci mise del suo, con una ferocia ed un volume da spaccare i timpani, ben assecondato dal forsennato drumming di Dave e dal suono potentissimo del basso di Krist.

La recensione racconta l'emozione intensa vissuta durante il concerto dei Nirvana al Bloom di Mezzago nel novembre 1991. L'autore rivive l'atmosfera incandescente, la potenza della band guidata da Kurt Cobain e la furia sul palco accompagnata da un pubblico esaltato. Un'esperienza unica che ha segnato una generazione e il ricordo di un'artista destinato a lasciare un'impronta indelebile nel rock. Il Bloom viene ricordato come un luogo speciale, cuore della scena alternative degli anni '90. Scopri l'emozione di un live leggendario: leggi ora la recensione completa!

 Un pezzo così riuscito, accompagnato da una delle più belle performance di Sanscemo (ops.. Sanremo) per intensità e profondità.

 Una voce da "Nero a metà" e una genialità semplice quanto originale.

La recensione celebra l'album 'Ancora' di Eduardo De Crescenzo come un capolavoro spesso sottovalutato, lodando il brano omonimo e la sua influenza duratura. Il testo ne evidenzia la bellezza e la profondità, citando anche l'omaggio di Il Volo a Sanremo 2015 e l'apprezzamento internazionale. La carriera dell'artista viene definita semplice ma geniale, con una costante attenzione a qualità e originalità musicale. Ascolta 'Ancora' di Eduardo De Crescenzo e riscopri un gioiello della musica italiana!

 Nightcrawler è un film sul personaggio, prima di tutto.

 Una miscela di colori scurissimi e melmosi, una vagonata di scene che mi hanno gasato, e una regia della mezza madonna.

Nightcrawler è un thriller intenso incentrato su un personaggio ambizioso e un giornalismo sensazionalistico. Jake Gyllenhaal offre un'interpretazione solida, mentre la regia crea una tensione costante senza cali di ritmo. Le dinamiche tra i personaggi aggiungono valore e profondità. Un film coinvolgente con atmosfere cupe e ben calibrate. Guarda Nightcrawler per scoprire il lato oscuro del giornalismo d'assalto!

 Il sound dei Libertines è molto diretto, con un'immediatezza di ascolto ed efficacia comunicativa in perfetto stile rock’n’roll.

 Un album d’esordio che li consacra come la nuova “next big thing” inglese.

Up The Bracket segna il debutto energico dei The Libertines nel 2002, unendo uno stile diretto e grezzo con melodie efficaci. Prodotto da Mick Jones de The Clash, l'album introduce un sound rock'n'roll autentico con doppia voce distintiva. Brani come "Death on the Stairs" e "Time for Heroes" consolidano la band come punta della scena new rock inglese degli anni 2000. Ascolta Up The Bracket e scopri le radici del rock inglese moderno!

 Il suono è, se possibile, ancora più curato rispetto ai precedenti lavori.

 La melodia semplice, il ritmo rock anni ‘60-‘70 ed un testo semplice e malizioso hanno già prenotato la classifica dei singoli più venduti.

Il quarto album dei Kooks, Junk of the Heart, segna un ritorno di qualità grazie alla produzione di Tony Hoffer. Il sound è curato, con melodie semplici ma accattivanti e un'atmosfera retrò. Il singolo omonimo è già un successo, mentre alcune tracce sorprendono per delicatezza e intensità. L'album miscela pop-rock classico con un leggero tocco di modernità. Ascolta subito Junk of the Heart, il nuovo album fresco e retrò dei Kooks!

 Questo Cd rappresenta l’emblema della dissoluzione di un sogno Umano in un etere Divino e quindi il passaggio di consegne da un atteggiamento ideologico ad uno mistico.

 Il grido “Il moderno iniziato, è finito..Cittadine e Cittadini” è la trasposizione musicale dell’urlo di Munch; “Guarda Sofia, guarda la vita che vola via”.

La recensione celebra i 25 anni dall'uscita di Epica Etica Etnica Pathos, il disco che segna la transizione dei CCCP verso i CSI. È un'opera che unisce musica, storia e riflessione politica, divenuta una pietra miliare per la scena italiana. Viene descritta come una testimonianza emotiva e ideologica, un viaggio tra nostalgie e consapevolezze, dall'impegno politico al misticismo. Un album che racconta la dissoluzione di un sogno e l'inizio di un nuovo percorso artistico. Scopri la storia dietro l'album cult dei CCCP, un viaggio tra musica e ideologia.