Gotan Project Lunático
Voto:
Sapete -- Odradek e Lello -- che era lo stesso timore che avevo anche io. Tenete conto di una cosa: la formula è la stessa, ma cambiano un po' gli ingredienti. Infatti le cose interessanti da tenere in conto sono alcune piccole contaminazioni, cioè quella in apertura con i suoni dei Calexico e quella in chiusura del disco con la cover di Paris Texas di Cooder (il cosiddetto atterraggio finale che dovrebbe piacerti un po' di più -- Massimof -- ). Secondo me bisogna riconoscere a questo gruppo il fatto di non aver aprofittato del successo, lasciando passare un tempo lungo per le produzioni discografiche (cinque anni non sono pochi), quando potevano battere il ferro finché era caldo. Invece si sono messi a girare il mondo, hanno fatto uno spettacolo live davvero bellissimo (il dvd è davvero imperdibile!) in cui hanno mescolato la musica con immagini (guardate la foto nel link) ottenendo un risultato di grande impatto visivo. Nel mentre hanno intrecciato collaborazioni importanti, oltre i Calexico c'è quella significativa con il pianista Gustavo Beytelmann, girando il mondo. Insomma hanno fatto un percorso di ricerca e il risultato per me è davvero molto bello e il rischio di rapidissimo innamoramento come dice -- lemuro -- è concreto, anche se il sapore della novità de La revancha del tango non poteva esserci, ma questo era abbastanza prevedibile -- filini -- mi sarei sorpreso del contrario. Gli Aires Tango di Javier Girotto che citi -- morningstar -- li conosco, ho un paio di dischi loro molto belli, quanto diversi dall'ambito dei Gotan Project, se per i secondi calza la bella citazione di Discepolo, per i primi suona meglio Borges. Buon Giovedì :)
Fabrizio De André Creuza de mä
Voto:
Gli arrangiamenti sono leggermente diversi morgan, manca la magia della voce di Faber, ci sono momenti musicali inediti alcuni dei quali dovevano essere presenti nel disco del 1984. Il paragone non si può fare, il disco del 1984 è infinitamente bello quello del 2004 qualcos'altro che ha una sua legittimità essendo Pagani autore delle musiche, niente di più, niente di meno. (ps Odradek adesso guardo la posta, ciao :))
Fabrizio De André Creuza de mä
Voto:
Ma quel verso verso la fine (me se desfe 'nte l'unda )non vi fa venire in mente l'erotismo (diverso) di Dolcenera? "ma la moglie di Anselmo sta sognando del mare / quando ingorga gli anfratti si ritira e risale / e il lenzuolo si gonfia sul cavo dell'onda / e la lotta si fa scivolosa e profonda"
Fabrizio De André Creuza de mä
Voto:
Non c'era bisogno di chiederlo, sì che l'ha letta odradek, l'ha anche commentata positivamente. La recensione di Grasshopper è bella come sempre. Questa un po' diversa e di suo ha messo l'amore per il disco secondo me. L'aggettivo "carnale" che usi è davvero azzeccato, quasi quasi mi riascolto Jamìn-a.
Huun Huur Tu The Orphan's Lament
Voto:
Mi sono letto il proseguimento della discussione e non ho molto da aggiungere. Che possano esserci dei fraintendimenti come dice Odradek è normale, ma se ne parla per capirsi spero. Vedi caro lato b, così come per te è difficile ironizzare su te stesso, per me ed altri è difficile ironizzare su altre cose, come ad esempio il fatto di cui si è parlato a lungo in questa pagina. Magari per motivi "anche profondi", "del resto, non siamo tutti uguali" vero? Però liquidare il tutto con la qualificazione di "perbenismo" è un po' ingeneroso secondo me, potrei dire anzi che è esercizio di superficialità, ma non ne sono così certo, credo piuttosto che metta in luce solo il non saper cogliere un feedback, ecco perché nascono i fraintendimenti. Ho provato - davvero - a vedere la cosa dal tuo punto di vista ma non l'ho riscontrato né efficace, né piacevole, né utile (della musica si è parlato davvero poco alla fine). L'eventuale senso del grottesco si perde quando parli di "ottimo esempio". Spero infine che aver chiarito ulteriormente il mio pensiero non mi esponga ancora all'uso di altri aggettivi in cui non mi riconosco. Saluti
Caetano Veloso Estrangeiro
Voto:
saudade
Gastr Del Sol The Serpentine Similar
Voto:
idem come wanderer
Fabrizio De André Creuza de mä
Voto:
No, no, rileggendo il voto che ho dato alla recensione è troppo basso, in fondo rievochi e reinterpreti l'anima di questo disco, forse non andando a fondo e con una chiusura alla cultura italiana che mi appare come una visione parziale di questo disco meditterraneo, ma nell'insieme la recensione non è male. Giudizio eccessivo il mio per troppo amore verso questo disco ... sorry.
Fabrizio De André Creuza de mä
Voto:
Forse non hai torto del tutto Punisher nel dire che Pagani poteva anche non rifare "Creuza de ma", però c'è una bella differenza con l'operazione di Morgan. Pagani era parte integrante di questo disco, era l'autore delle musiche, aveva coltivato l'idea per anni. Questo secondo me gli dava anche il diritto di celebrare uno dei dischi più belli di quel decennio e non solo in Italia.
Keith Jarrett The Melody At Night With You
Voto:
Bravo massimof hai creato una bella atmosfera che si lega molto bene con questo disco, che personalmente amo moltissimo e non sarei mai riuscito a parlarne. @ JohnOfPatmos capisco cosa intendi, ma dai a questo disco un'altra piccola chance, Jarrett la merita :)) Ciao
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