Enrico Rava Quintet & Pat Metheny Live @ Alghero, Anfiteatro di Maria Pia - 07/08/05
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spero davvero che potrai passare dalle mie parti un giorno, sarà un piacere stappare una bottiglia dell'Angelo Rosso, Ciao :)
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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Due parole le spenderei anche sulla rivista Musica Jazz, accetto che non ti piaccia, ma non ne capisco la ragione. E' una rivista per le edicole, con un taglio giornalistico, rivolta ad un pubblico di appassionati (insomma bisognerebbe comprndere il contesto). Informa sulle pubblicazioni di dischi, sulle rassegne in corso in Italia, è una delle poche voci presenti nel paese a parlare di questi argomenti. Poi sui contenuti tecnici non so che dire, forse faranno anche schifo (inizio a ravvisare troppe cose che giudichi negativamente), ma rispetto al suo taglio ed obiettivi editoriali, "pessima" mi sembra espressione di un giudizio anche in questo caso "tranchant". Comunque per quel che concerne la "pars costruens" del tuo discorso rinnovo l'interesse e la stima. Ho letto tanti altri nomi interessanti ed ho continuato a segnare. Fra gli italiani almeno Andrea Pozza l'ho ascoltato come hai notato (tra l'altro mi sembra di ricordare delle belle parole nei sui confronti proprio su quella schifosa rivista che Musica Jazz), comunque - da profano - mi è piaciuto davvero molto, anche se l'ho sentito suonare con Rava e Metheny, ma non si può avere tutto dalla vita. Ciao :) (the end)
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Invece per quel che concerne l'eleganza delle tue affermazioni, ritengo anche io di potermi esprimere come credo. Le ravviso in questo modo perché ci si può esprimere in tante maniere dicendo le stesse cose. Ognuno poi ha il suo, il tuo lo rispetto ma ahimè lo trovo poco elegante, aggettivo quest'ultimo che non è a mio parere necessariamente sinonimo di ipocrita. Quanto a Rava e Urbani, io mi rifaccio alle parole di Massimo, che, se anche aveva un giudizio negativo sul musicista (cosa comunque discutibile), faceva trasparire dalle sue parole altro, cioè riconoscenza per avergli consentito a 17 anni di poter suonare in un contesto internazionale con grandi musicisti del jazz (e qua si torna al tema del sottobosco di cui si è detto, a mio parere in modo ingeneroso). (segue)
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Per quanto riguarda il capitolo Fresu & C tendo a ribadire che non contesto valutazioni tecniche, giacché non posso farlo, ma l'affermazione a mio parere inesatta è che tali musicisti hanno valore "solo nel sottobosco culturale del jazz italiano". E' un'affermazione che trovo ingenerosa o se vuoi eccessiva. L'inesattezza la ravviso rispetto alle personali storie di questi musicisti, come già detto. Il fatto stesso che incidano attualmente per etichette come la Blue Note e l'Ecm poi esprime qualcosa di differente sotto questo profilo. Non è propaganda, suonano per etichette internazionali, che poi suonino male (a tuo parere) è un altro paio di maniche e umilmente non discuto. Per quanto ... ho come l'impressione che per te suonino male in relazione ad una determinata concezione del jazz. Inoltre vorrei dire che il parere dei musicisti su altri musicisti è una bella variabile, non un dogma, credo che per un'opinione critica se ne possa trovare una favorevole. Brahms fu considerato per decenni un conservatore da tanti musicisti, poi Schoenberg disse esattamente l'opposto, da ciò si evince che la storia è sempre in fase di scrittura, per questo diffido dei giudizi troppo lapidari. Ad esempio tu citi qualcuno che critica Miles, io ho citato altri che ne parlano in modo differente (Urbani e Jarrett), quindi di per sé sono tutte affermazioni vere. Forse cambiano solo determinate prospettive nelle valutazioni e ciò che tu consideri involuzione della musica che ami, per altri magari assume il significato opposto, forse. (segue)
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Caro Emanuele comprendo che il tema è complicato, così come capisco perfettamente il fatto che servano dei presupposti che ad un profano possono (giustamente) mancare, ma questo non impedisce che tu possa provare a spiegarti ugualmente, magari tenendo conto del contesto, cosa che onestamente non guasterebbe. Così come credo che sia giusto per un profano nutrire interesse per questi argomenti. Ma questi sono problemi del mittente. Al limite chi non capirà (e io probabilmente, anzi sicuramente sarò tra i primi) non mancherà di dirlo candidamente. Ma la conoscenza deve pur partire da qualcosa e l'incomprensione fa parte (dolorosamente) del processo di apprendimento, o no? Mica ci si può affidare solo alla fiducia, altrimenti staremmo freschi. Quindi, con calma e serenità, spiegati pure quando vuoi senza preoccuparti eccessivamente della comprensione altrui, quella la si vedrà eventualmente a cose fatte secondo l'ordine naturale dei processi di comunicazione/apprendimento, che però potrebbero non evolversi ugualmente (parlo di me naturalmente). Io ad esempio aspettavo di capire il perché della sopravvalutazione di Kind Of Blue, del jazz rock, di The Birth Of The Cool. Capire perché molti hanno sostenuto che "So What" apre un capitolo musicale, mentre invece mi sembra di capire che tu non sei di questo parere. Insomma cose del genere. (segue)
Enrico Rava Quintet & Pat Metheny Live @ Alghero, Anfiteatro di Maria Pia - 07/08/05
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Ah c'eri anche tu quella sera caro Emanuele? Peccato non averti incontrato ti avrei offerto un bicchiere di Anghelu Ruju, ti sarebbe piaciuto tanto, almeno quello ;))
Jimi Hendrix Live At Woodstock
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visionario
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
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Sono un po' deluso dalle tue valutazioni caro Emanuele. Speravo che ci spiegassi la sopravvalutazione di Kind Of Blue oppure il valore reazionario di The Birth Of Cool, invece ... mah... speravo di capire come Miles ha "involuto la musica" che adori, invece... a parte qualche episodio biografico (su cui tra l'altro ci sono altre campane che suonano) non vedo molto. Non concordo poi sui giudizi relativi a Fresu Rava e Bollani, che trovo anche poco eleganti oltre che non corretti. Non discuto su questioni tecniche, non potrei, ma dire che tali musicisti hanno valore "solo nel sottobosco culturale del jazz italiano" mi sembra non esatto. Bollani ha suonato al Blue Note di New York mica solo a Gallarate. Quanto a Fresu, anche in questo caso le tue parole mi sembrano assai ingenerose, si potrebbe obiettare con una carriera musicale ampia che va da incisioni, a concerti, ad attività didattiche. Da poco ha iniziato ad incidere per la Blue Note, vive tra Bologna e Parigi non scordando tra l'altro la sua terra dove da anni arrivano musicisti di fama internazionale grazie a lui (Time In Jazz). Rava inoltre incide per ECM non per un'etichetta locale. Quest'ultimo poi se non ricordo male portò un diciasettenne negli Usa di nome Massimo Urbani e proprio grazie a Rava potè suonare con tanti grandi musicisti a detta dello stesso Urbani (De Johnette ad esempio). Sempre Urbani poi lasciò altre valutazioni sul valore di Davis, specialmente in relazione all'incontro del jazz con il rock. (Su Urbani poi speravo di sapere qualcosina invece hai glissato... peccato) Jarrett - ribadisco - dà ancora altre valutazioni differenti dalle tue e proprio del periodo che tanto hai criticato. Non so ... sono più perplesso che persuaso. Ma non fa niente. Grazie comunque. Ciao
Joni Mitchell Blue
Voto:
tutto molto bello
Kate Bush Aerial
Voto:
... a me invece è piaciuto molto e non ho avvertito sensazioni ambient-new age, che di solito non amo molto, anzi. Però tutto sommato stavolta, a parte qualcosina, la recensione non mi è dispiaciuta. Ciao
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