The Band The Last Waltz di Martin Scorsese
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Quando dici che quello di Dylan non è "un semplice ed amichevole grande contributo come quello degli altri" per me è scritto a chiare lettere che misuri diversamente il contributo e parallelamente l'approccio di Scorsese. La frase presuppone che quello degli altri è solo "un semplice ed amichevole grande contributo". E' italiano. Beh io su questa lettura non sono d'accordo, that's all, penso che sia chiaro. Se poi non intendevi dire esattamente ciò che hai scritto per difficoltà comunicazionali, ne prendo atto e pace. Ma sulla differenza ospite/amico parlano le immagini e le interviste e (per me) il 'ruolo' non è un concetto privo di valore (opinions). Resta il fatto che io la penso diversamente da te. Mi ritrovo di più nella lettura di mangoni tanto per capirci. "Il cuore del film è l'accoppiata racconto-canzone", ed è qua la forza del ritmo narrativo ed il culmine del racconto lo vedo nell'addio del finale, carico di metafore. Tutto ciò (a casa mia) non vuol dire aver affrontato superficialmente (parole tue) l'argomento (scusa se peso le parole, ma ognuno è fatto come è fatto). Quindi tutto ciò significa solo avere una percezione, un'idea differente. Che poi non ti piaccia ... beh ... sono solo opinioni, più o meno argomentate, non fatti. Ciao
The Band The Last Waltz di Martin Scorsese
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Beh, tutto sommato non fai che confermare quel che già pensavo... l'importanza di Dylan già... il famoso culmine affermato e poi ridimensionato e adesso riaffermato. Mah... Mai detto che quello di Dylan "è un semplice ed amichevole grande contributo come quello degli altri" tanto per chiarire. Grande Dylan, ma - ripeto - tu sottovaluti il resto del concerto. Secondo me la tua è una visione parziale ed anche approssimativa (non ho definito io i musicisti ... ospiti, riascolta l'intervista a Robbie Robertson quando ne parla) e a questo punto lo ribadisco con maggiore certezza. E meno male che avevo frainteso. Inutile ripetermi. Io quel "qualcosa in più" della regia Scorsese lo vedo ad esempio nello splendido finale, già citato, carico di simbolismi. Nelle interviste, nello sguardo di Robbie Robertson pensieroso. Opinioni certo, personalissime, tutte rispettabilissime e come sempre discutibili. Ma personalmente credo che la descrizione sia esaustiva. Si parla, come nel film, di "The Band" e non di Dylan come era giusto. Era anche assai più lunga, ma mi son’ detto che forse sarebbe stato più saggio utilizzare lo spazio dei commenti per integrarla, cosa che - mi sembra - è stata fatta abbondantemente. Questo poi potrebbe essere fatto anche dagli altri navigatori, se lo desiderano. Ciao
Vinicio Capossela All'una e trentacinque circa
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Sì certo Brassens è un riferimento per i primi anni di carriera di Faber, ma questo non vuol dire che si possa parlare di "vocazione naturale di colonia", basta vedere quel che è giunto dopo, era questo il punto che non condividevo. Quanto a Dalla per quel poco che lo conosco può anche essere come dici, però anche in assenza di un nome specifico di riferimento non so se davvero sia del tutto scevro da altre influenze musicali, che tuttavia per me sono un valore positivo, non un limite. Certo poi molto dipende dall'approccio del musicista. Ma tutti i nomi che hai fatto mi sembra che non abbiano mai avuto un atteggiamento passivo verso i loro riferimenti, tutto qua. Ciao :)
Alice Coltrane Translinear Light
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Beh ... Stravinskij non aveva mica tutti i torti per me ;) comunque attendo anche io "land of the sun", che l'ispirazione sia con te frantz :) quanto a bach ci vorrebbe una bella recensione sui concerti per clavicembalo oppure le suites inglesi. Di queste ultime io conosco una bella versione di Ivo Pogorelich, sarebbe un modo per parlare anche di questo straordinario interprete e della sua storia particolarissima, no? Ciao :)
The Band The Last Waltz di Martin Scorsese
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Beh non ho problemi a dire che posso aver frainteso (anche se di solito i fraintendimenti nascono anche dalle spiegazioni), ma allora a questo punto, dato che sembra che siamo in accordo su tutto, sarei davvero curioso di sapere in che cosa dissenti rispetto a quello che ho scritto o a come l'ho scritto, dato che sembra proprio così. Ciao. Ps ajò Josi_ ;))
Vinicio Capossela All'una e trentacinque circa
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Sì ma se togli fellini non stai sottraendo poco ... poi non credo che avere dei riferimenti, appropriarsene e renderli propri con una nuova impronta riconoscibile possa essere un atteggiamento tacciato di "colonia", perfino mahler riempì le sue sinfonie di temi popolari, anche "fra martino" ma ... Sulle eccezioni poi non sono d'accordo. Pensare poi che De Andrè possa aver avuto un atteggiamento una "vocazione naturale di colonia" mi lascia perplesso.
Alice Coltrane Translinear Light
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"Land of the sun" è un gran disco, che andrebbe recensito e adesso sono tanti che possono farlo ;) frantz?
Peter Gabriel So
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massì ... e il video con Kate Bush - don't give up - qualcuno se lo ricorda?
Peter Gabriel So
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Grasshopper anche io faccio parte del "club dei gonzi" di "Sledgehammer" ;) ricordo anche un bellissimo video, coloratissimo. Gran disco grandi ricordi.
Paolo Conte Elegia
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Anche Antonio Marangolo e Mimmo Turone, sono cambiati i tempi.
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