Art Bears Hopes and Fears
Voto:
Ascoltando i samples e leggendo nel contempo ci si fa una bella idea di questa proposta, le atmosfere brechtiane sembrano evidenti... veramente interessante fusillo, thx.
Danny Cohen Shades Of Dorian Gray
Voto:
Se vai alla ricerca del cagnulari orientati verso quello di G. Cherchi di Usini oppure su quello di Santa Maria La Palma, quest'ultima è una cantina interessante in crescita sia per tipologie che per il profilo qualitativo. Haloa (ps: ma è un caso che in questa recensione si parli di vino? Forse no?)
Elton John Elton John
Voto:
Non conosco questo disco, a parte alcuni titoli celebri dai quali non si può scampare. Del resto ho sempre ascoltato e apprezzato E. John a sprazzi. Gli riconosco di essere artefice di buone melodie pop, però non mi ha mai conquistato. Un pregiudizio di fondo? Bè può darsi, inutile negarlo. Magari cambierò idea in futuro, per ora preferisco la recensione al recensito.
Danny Cohen Shades Of Dorian Gray
Voto:
Prendi anche una bottiglia di cagnulari ed un carignano :)
Danny Cohen Shades Of Dorian Gray
Voto:
Ho letto un'intervista a danny qualche giorno fa. Domanda "Che cos'è per te il music businness?" risposta: "non sono un uomo d'affari, non sono capace di fare nemmeno una telefonata." Beh questo è Danny Cohen.
Bruce Palmer The Cycle is Complete
Voto:
Mi era sfuggita, cercherò senz'altro
Lennie Tristano Descent Into the Maelström
Voto:
sì che funziona!!! basta saperlo usare, di Tristano conoscevo altri lavori ma questo mi era sfuggito, per fortuna è arrivata questa segnalazione, ciao e grazie ancora :)
Various Artists New Orleans Funk
Voto:
Allen Toussaint... cercherò anche io
Jimmi Smith The Cat
Voto:
disco incredibile!
Vinicio Capossela Nel niente sotto il sole
Voto:
Qualche settimana fa, durante il carnevale, Vinicio Capossela ha trascorso qualche giorno dalle mie parti. Ormai è di casa, avendo inciso parti di Ovunque proteggi qua ed avendo fatto un concerto quest'estate all'ombra dei tacchi ogliastrini. L'occasione della permanenza in Sardegna, nata fondamentalmente per l'amicizia con il musicista Gavino Murgia, è servita perché gli venisse riconosciuta la cittadinanza onoraria di Ottana, un paesino del nuorese. La ragione di questo riconoscimento nasce dal fatto che nell'ultimo album Capossela ha utilizzato la maschera dei "Boes" di Ottana per impersonare il minotauro ("Brucia troia"), insomma gli è stato riconosciuto il ruolo di ambasciatore di questa maschera nel mondo. La maschera, per certi versi inquietante, realizzata artigianalmente ed incisa in legno si caratterizza per le lunghe corna ed evoca significati arcaici ed ancestrali, gli stessi presenti in "ovunque proteggi", ben rappresentato da questo live. Inoltre indossare la maschera ha dato al cantato quell'effetto cavernoso che a me è sembrato perfetto per quel brano. La copertina (dai gabri non è indecente), che vede capossela indossare la maschera suddetta, quindi sintetizza e simboleggia questi significati del disco. Anche io ho visto il concerto di questo tour l'anno passato e mi sono divertito tantissimo. Per me ovunque proteggi è il disco più complesso bello e interessante di Capossela. Questo live non aggiunge poi tanto, ma vale l'acquisto. Una curiosità: La stessa tipologia di maschera fu donata anni fa allo sceneggiatore inglese Alan Moore, ad uno sciamano non poteva che interessare. Haloa
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