Cerrone Brigade Mondaine
Voto:
Mi sembra strana questa notizia enrybaxx. Kubrick ha iniziato a lavorare alla trasposizione di Traumnovelle negli anni 60, almeno così avevo letto. Quindi il film in questione potrebbe essere anteriore a questo periodo. Io però non ho mai sentito di un altro film tratto da Doppio Sogno di Schnitzler. L'unico film che conosco e ho visto tratto da Schnitzler è "La Ronde" di Max Ophuls (molto bello!) che però è tratto dall'opera teatrale Girotondo. Certo, per alcuni versi è ricollegabile alle tematiche a Traumnovelle, ma rimane comunque molto distante da Eyes Wide Shut. So che ne esiste un altro film tratto da un'altra opera teatrale, che adesso non ricordo. E non sono certo, ma potrebbe esserci un lavoro cinematografico tratto dalla novella (molto bella!) "Gioco all'alba". Poi non mi risulta altro. Comunque se qualcuno scova il titolo di questo altro film tratto da "Doppio Sogno" lo segnali anche a me che mi interessa. Ciao
John Renbourn Faro Annie
Voto:
Un mio amico ha avuto la fortuna di conoscerlo ad un suo concerto. Essendo un chitarrista folk John Renbourn era per lui un mito. Gli chiese se era vero che per suonare la chitarra usava frammenti di una palla da ping pong incollati alle dita, una sorta di multiplettro, e lui per rispondere si mise una mano in tasca e tirò fuori una pallina da ping pong per poi mettersi a ridere. Dal racconto mi è sembrato una bella persona oltre che un signor musicista, ben omaggiato in questo scritto.
Piccola Bottega Baltazar Canzoni In Forma Di Fiore
Voto:
Sto ascoltando dal loro sito qualcosa in streaming, niente male, peccato solo che siano dei frammenti delle canzoni. Sembrano essere dei musicisti raffinati capaci di belle canzoni elaborate quanto serve. I testi poi tradiscono influenze importanti, come si vede anche dal titolo del loro disco precedente, che citi. Buona segnalazione, grazie. Ciao
Gianmaria Testa Da Questa Parte Del Mare
Voto:
Credo di aver detto già la mia su questo disco, non mi dilungo dunque, semmai confesso che mi sarebbe piaciuto leggere in quella circostanza una tua opinione in merito. Quanto a Testa piuttosto che non sapersi vendere, credo che non si voglia vendere, nel senso che le sue canzoni nascono prima di tutto per l'autore, hanno così una loro (alta) dignità a prescidere dal fatto che qualcuno le compri e le ascolti, almeno a detta del suo autore. Orientamento al prodotto non al mercato. Ciò fa capire che nel suo caso le intenzioni musicali e espressive superano certe condizioni tanto care al mero music businness. E per fortuna. Forse molti non ascolteranno questo bellissimo lavoro, ma quei pochi che lo apprezzeranno basteranno. Ciò detto, ho letto con piacere questo scritto, anche devo ammettere che l'ho trovato un po' disorientante rispetto ai contenuti del disco per chi non lo conosce ovviamente. Quanto a Faber arringatore di folle forse non ho compreso cosa volesse dire kid A quindi attendo che chiarisca - se vuole - in relazione alle diverse repliche. Infine, rispetto ai prestigiosi vini piemontesi mi suona un po' strana questa posizione di "cenerentola" delle vendite di questa importantissima regione, semmai mi riguarderò i dati su largoconsumo. Prosit
Fabrizio De André Anime salve
Voto:
Essendo Anime Salve un lavoro la cui paternità è tanto di Faber quanto di Fossati, è abbastanza ovvio che l'impronta del secondo - indipendentemente dagli arrangiamenti - sia presente, anche se non in modo uniforme, in questo disco. Per me questo accade specialmente in alcuni brani come l'omonima "Anime salve", che poi degregorius non apprezzi è qualcosa che appartiene al campo delle opinioni personali, rispettabili, quanto discutibili. D'altra parte, è altrettanto evidente l'apporto di Faber in questo lavoro, che secondo me alla fin fine "assorbe" (il virgolettato è d'obbligo) quello di Fossati. E, sempre a mio parere, è stata proprio quella sua capacità "assorbente" che rendeva arduo e problematico lavorare con De André, la cui personalità alla fine riusciva sempre a spiccare, pur nel contesto di un lavoro collettivo, metodo questo perseguito molte volte da Faber lungo la sua carriera. Si pensi che quando De Gregori incise in "Amore del pomeriggio" "Canzone per l'estate" affermò che così la sentiva più sua (disse infatti riferendosi a De André: "Ho messo la nostra canzone in questo disco non per fargli un omaggio, non ne ha bisogno e non so se gli piacerebbe. E' solo una buona canzone che oggi, dopo tutti questi anni, sento un po' più mia"). Detto ciò volevo dire anche che non condivido parte del tuo giudizio caro primiballi. Non nego l'importanza e il tuo interesse verso Fossati, con valutazioni annesse, ovvio, ma non concordo nel dire che gente come Faber e Conte avevano già detto e dato il meglio di sé prima dell'86. Questa sorta di metaforico rubicone temporale, alle cui spalle si dovrebbe rinvenire la vera grandezza di Conte e Faber, per me è una forzatura, se non una semplificazione, anche perché tende a leggere le loro biografie in un modo troppo lineare. Il percorso di Faber dopo il 1986 avrebbe visto diversi e significativi cambiamenti, dando la possibilità di vedere la nascita di album (e tour) come "Le Nuvole" e "Anime Salve" album quest'ultimo che tu stesso definisci come "il miglior disco del cantautorato italiano". Come sia possibile, senza cadere in contraddizione, che il miglior disco del cantautorato italiano sia posteriore al 1986, quando è prima di tale data che Faber aveva dato il meglio di sé, non so davvero spiegarlo. Di Conte, poi, abbiamo già discusso in altre occasioni e ho notato che abbiamo opinioni non del tutto coincidenti. Io, ad esempio, penso che "Una faccia in prestito" (post 1986), anche per le idee che strutturano i testi, sia uno dei suoi lavori più belli e sottovalutati ed anche il suo ultimo album non stona affatto in raffronto al suo pur celebre passato. Sono cambiate certe dimensioni, molti musicisti, è vero, ma la poesia rimane intatta e affascinante, anche avvolta da quel velo grigio e malinconico degli anni che sono passati. Haloha
Antonín Dvořák Sinfonia n° 9 "Dal Nuovo Mondo"
Voto:
che poi il presunto dualismo che poneva Brahms nei "conservatori" era una sonora ... sciocchezza. Il tempo restituisce molto. E' tanto che non l'ascolto, Grasshopper, eppure è una grande opera ben descritta da questa recensione. Ma in effetti la ragione è che di Dvorak mi piacciono di più altre opere come il concerto per violoncello e orchestra. Adesso me lo ascolto va ... Ciao :)
Ornella Vanoni Oggi Le Canto Così vol.3: Le Canzoni Della Mala
Voto:
Hanno ammazzato il mario in bicicletta in una sera che il cielo era arancione lui stava andando da lina che l'aspetta e ha trovato un tale sul portone era il questore che gliel'aveva giurata, per colpa sua non ha l'avanzamento, ha pedinato la sua fidanzata e l'ha beccato sull'appuntamento.
Annelies Monseré Helder
Voto:
io sono quello che cerca questo tipo di musica
Bruce Springsteen The Ghost of Tom Joad
Voto:
Sì c'era già, ma in effetti questa lettura di questo disco non stona affatto.
PJ Harvey The Peel Sessions 1991-2004
Voto:
L'ho sentito di sfuggita al mio negozietto prediletto, ma non mi ha convinto e l'ho lasciato sullo scaffale. Magari ripasso dopo un altro ascolto fugace
Etichette 1/1
#2
Gruppi