Tom Waits Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards
Voto:
babaz, meno male che non la pensiamo tutti allo stesso modo, se no il mondo sarebbe un po' noioso, non trovi? :)
Tom Waits Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards
Voto:
Scusate la lunghezza! Chiudo segnalandovi un link in cui si ha la conferma che Tom è un genio e che anche tra i comici sarebbe stato tra i migliori --> <--- togliete gli spazi dall'url. Salut
Tom Waits Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards
Voto:
Detto questo, a livello contenutistico c'è sempre quel fascino impareggiabile dato dal mondo sur/reale dipinto dal Nostro, che rende ogni suo lavoro un'opera d'arte. Dagli altri due capitoli segnalerei, per quanto riguarda "Bawlers", It's Over (un gioiello jazz intenso e scintillante) e If I Have To Go (bellissima filastrocca al piano) oltre alla già citata You Can Never Hold Back Spring, che gli è venuta proprio bene per l'amico Roberto eh. In "Bastards" c'è un pezzo a cui sono molto legato ed è Dog Door, che appariva in uno dei miei album preferiti ("It's A Wonderful Life" di Sparklehorse) e lì veniva tacciata da molti di essere poco riuscita, mentre mi pare che fosse semmai solo lievemente fuori contesto: qui in mezzo ai bastardi dà il suo meglio ed è fenomenale; ci sono poi un paio di pezzi in cui Tommy legge Kerouac sullo sfondo delle sue musiche bizzarre e sono molto riusciti. Mi piace molto anche Spidey's Wild Ride che riprende lo stile da human-beatbox di molte tracce di Real Gone. Insomma ce n'è per tutti i gusti, sempre rimanendo sottoterra of course.
Tom Waits Orphans: Brawlers, Bawlers and Bastards
Voto:
Bravo Tom (mi riferisco a entrambi). Il voto al disco è in fieri perché il malloppone ce l'ho da lunedì e ancora non voglio dare un voto definitivo. A occhio però mi pare che Brawlers sia un po' debole e quindi di dargli 5 non me la sento. "Debole" relativamente alla qualità storica di Waits, si intende. A me piace molto il Waits sporco dei bastardi e altrettanto il cantautore ubriaco e dolce, dalle melodie un po' oblique ma efficaci; invece nella via di mezzo, quel country/blues/rock di Brawlers, a mio avviso Tommaso si affida a giri e melodie sempre più classicheggianti "condendoli" con i suoi arrangiamenti ruvidi, ma... non so, pochi pezzi per ora mi hanno colpito di Brawlers (Buzz Fledderjohn per esempio).
Chris Cornell Euphoria Morning
Voto:
Ma quanto continua a piacermi questo disco...!
Jean Barraqué Sonata Per Pianoforte
Voto:
Wow, wow, wow. Sapete che è proprio bello leggere di un artista che non conosci e intuire chiaramente che ti piacerà? Grazie, come sempre, a JoP.
Matt Elliott Failing Songs
Voto:
Non vedo l'ora di ascoltarlo e di cadere per terra. Il precedente mi aveva stordito. Lui è veramente un grande.
Radiohead Hail To The Thief
Voto:
Ale, sono onesto: mi piace un sacco. Per me è il miglior album dei Radiohead. Il più completo, senza essere monocorde. C'è follia ai massimi livelli (ascolta come inizia Sit Down Stand Up e poi seguila fino a quando finisce), c'è melodia sublime (There There), c'è la voce di Thom al meglio (vedi Sail To The Moon e We Suck Young Blood). Sono onesto, ale.
Giya Kancheli Lament
Voto:
I did, Pietrone, I did, anche se a pezzi ammetterò. Mi ci dedicherò con maggiore ardore, prometto
Giya Kancheli Lament
Voto:
Quanto ai termini di paragone, è difficile. Se conosci Arvo Part però puoi avere un'idea, lo stile è quello. // Grazie ancora a tutti! Se andate su una delle due recensioni di Alfred Schnittke, c'è un commento di Hal che in poche parole riesce a carpire benissimo la cifra emotiva di questo lavoro.
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