antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Tears For Fears The Seeds Of Love
Voto:
Inaspettato: ho riletto ( per intero ) per la terza volta in sei mesi questa scheda ed è proprio una meraviglia. Magari non facilissima ( ma forse sono io che sono un pò rincitrullito)ma altamente illuminante per chi non conoscesse il gruppo e/o l'album e appagante invece per chi li conosce e non li ricorda con sufficiente merito. Domanda : Blackcrow, dove sei finito? :) PLF
Gentle Giant Three Friends
Voto:
Grazie alter ego; anche il tuo, di commento, non è da poco......
XTC Apple Venus Vol.1
Voto:
....Beh, siamo quasi a ferragosto ma, in qualche modo ( cercando invano la versione in cd di Palepoli degli Osanna...e...non trovandola) sono riuscito a venire in possesso di questo lavoro, che avevo "messo in agenda". Devo dar proprio ragione a MariaElena e Sylvian1982; gli XTC (acustici o finto-acustici) che ho trovato dopo averli persi di vista per troppo tempo, sono stati proprio una straordinaria ri-rivelazione. Il disco è davvero molto bello e per me è stato facile cader preda della sua leggerezza e apparente semplicità. Ascoltare Partridge e Moulding senza sezione ritmica mi poneva qualche dubbio ma, davvero, qui non servono bassi e batterie. @MariaElena: se ti può far piacere sappi che "Easter Theatre" ha stregato anche me. Grazie ancora per la segnalazione.
Gentle Giant Three Friends
Voto:
Non è questione di poco conto effettivamente annoverare o meno i GG nel "filone magnum" del cosiddetto prog. Le derivazioni accademiche, l'originalità compositiva ed in sede di arrangiamento, la diversità rispetto al mainstream dei loro contemporanei, farebbe propendere in effetti per un 'ipotesi di esclusione dal fenomeno "prog" ; io credo però che ciò che più conta sia come il gruppo abbia saputo trasformare i criteri compositivi tradizionali della musica classica e/o sinfonica in moduli espressivi della filosofia rock. Per le mie orecchie questa non è "tecnica davvero fine a se stessa" ma è l'arte di saper cucire un abito con tutti i più begli ornamenti nella ricerca della bellezza espressiva. Magari con poco "calore" ma con grande entusiasmo, conoscenza e desiderio di meravigliare. I Giant sono rimasti ineguagliati per la loro originalità ed unicità ( ma anche per Zappa si potrebbe dire lo stesso, a tutt'oggi) e hanno anche pesantemente pagato un duro prezzo per questo. Forse il loro modo e stile cerebrale e complesso, per palati non di grana grossa, ha alienato loro la simpatia delle grandi masse del rock , ma, in compenso ha lasciato una testimonianza di grande valore. "Three Friends", ma come del resto tutti i loro lavori, almeno fino ai terribili "Giant for a Day" e "Civilian", andrebbero in gran parte ascoltati fino alla nausea per capire meglio il fenomeno rock o almeno del rock anglosassone e di matrice europea degli anni 70. Lì, c'è ancora molto da imparare ancor oggi.
The Mars Volta Amputechture
Voto:
Beh, come augurato(mi), ho ascoltato il figlio di Frances. Wow ! di solito 'ste cazzo di esclamazioni americanose cerco di risparmiarle, ma "Amputechture" è andato ogni più rosea previsione. I Volta sono ancora più straordinari. Ancora un opera di un'ora e un quarto di mix, follie, citazioni, rimescolamenti, paranoie, ossessioni, ritmi frastornanti e chitarre serpentine. Eccezionale la track 7, "Day of the baphomets" che condensa in una decina di minuti l'intera filosofia del collettivo. Ringrazio ancora Steve Wilson che me li ha fatti conoscere e spero solo che tengano botta.Amen.
Cervello Melos
Cervello Melos
10 ago 06
Voto:
@Fusillo: no! no! il tanga te lo presto io ! ( ne ho due : uno giallino a chiazze nere e uno nero a chiazze gialline). Perchè perdere un'occasione così "ghiotta" ? Sospiro nell'attesa. :)
Cervello Melos
Cervello Melos
9 ago 06
Voto:
....io preferirei col risucchio... ( con graffiatina trasgressiva ). @fusillo: nel caso la cosa ti attizzasse, suppongo che tramite veloce intesa con Probe, potremmo allargare il "rapporto" anche con te. Che ti sembra ?
David Sylvian Dead Bees On A Cake
Voto:
Sylvian ha sempre saputo raccogliere attorno a sè nomi di spessore per colorare degnamente i suoi suoni. Queste "Api morte sulla torta" poi uniscono il dolce all'aspro in modo esemplare, forse singolare; è vero che l'opera risplende grazie ad un iniziale ed indimenticabile "surrender" ma gli altri episodi espandono in direzioni multiformi il personale cammino dell'autore, dando un quadro d'insieme vario e ricco d'emozioni anche contrastanti; la recensione, pur nella sua brevità, è rivelatrice proprio della felice varietà di queste emozioni. Un bel sentire, davvero.
Yes Big Generator
Voto:
@Shine : devo dire che essere "quotato" dal recensore di "Tales from Topographic oceans" mi fa davvero un gran piacere. Ricordo ancora con quanta ammirazione ( e gioia) ho assaporato l'amore con cui Shine raccontava di quell'opera. Tant'è che confermo ancora come la recensione di quell'album sia tra le più belle da me lette da sempre; inoltre, decisamente non mi merito l'appellativo che hai voluto usarmi; tutt'al più, invece di "maestro", potrebbe essere più indicato "minestro".....:)Ah, dettaglio forse trascurabile: il mio cognome è D'Este, non deste.
Cervello Melos
Cervello Melos
8 ago 06
Voto:
@Probe: ...beh...più che professionalità direi che è questione ( e amore) di precisione e, forse, di stile. Grazie, comunque per le tue parole. Credimi, davvero non ricordo chi arrivò per primo in quel contest. Anche con te è assai piacevole e costruttivo scambiare opinioni, impressioni, emozioni. Vediamo di continuare così, se ce la facciamo...... :)