Però, pensandoci un attimo, è forse necessario ribadire che, piaccia o meno (io, da anni, ho smesso di interessarmi alle derive della sua produzione) non si rintracciano, negli ultimi 50 anni, altri musicisti italiani che abbiano attraversato territori così diversi, apparentemente, in alcuni casi, antitetici, quanto lui.
Certo, non sempre con esiti memorabili, ma con una coerenza interna ineccepibile.
Io resto intenerito da quell'impresentabile cantante melodico che tentava di entrare nel giro grosso della musica di consumo (con nessun risultato) che, qualche anno dopo rispuntava sotto nuove spoglie proponendo musiche aliene, ora tenacemente deciso a percorrere la propria privatissima strada.
(M'é capitato proprio in quel periodo di incontrarlo: io ero un adolescente presuntuoso e affascinato, lui un adulto disponibile ma risoluto: m'era piaciuto proprio lui, quella faccia, quella station wagon sgangherata, quella corte di giovani ancelle e tecnici sballati)
E poi, anni dopo, giocare una carta altrettanto azzardata, dando alle stampe un disco di canzonette, per i suoi vecchi piccoli fans, inatteso e spiazzante. E vincere non solo una mano, ma il piatto.
Di lì in poi ho osservato, con piacere, l'ascesa commerciale (che il successo nazionale popolare quello produce, in sostanza), sinceramente contento per lui.
Ma a quel punto il mio Francuzzo era ormai lontano, e l'eccesso di devozione della sua platea sempre più ampia mi spingeva ai margini.
Ora che è morto mi tornano in mente i pomeriggi di quasi 50 anni fa, ad ascoltare Fetus e Pollution, quell'alterità che sembrava rispondere al mio, al nostro desiderio.
Qualcosa che non aveva niente a che fare col rock, così pervasivo e assertivo, così epidermicamente "collettivo".
Una musica che sembrava suggerire altre possibilità.
Ecco, saluto quel Battiato, e i miei 15 anni.
@[algol] Spero d'essermi guadagnato una buona razione di vergate sul membro, per questo post ombelicale: le gradirei da te, quelle di eventuali altri DeUtenti parendomi, in questa specifica occasione, irrilevanti. Grazie.