odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7677 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Goat World Music
Voto:
Leggendoti mi son venuti in mente (con le ovvie differenze, I suppose) i Glissandro 70, chissà che fine han fatto...
Goat World Music
Voto:
Ciao, Psaico. L'ho appena messo in scarico, già so che mi garba. Denghiu y besos.
Oasis Don't Believe The Truth
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Ma dai, Gate, ti riferisci a me? Saresti così gentile da spiegarti meglio?
Erik Satie Gymnopédie No.1
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Lei suona il pianoforte e lui la tromba. - Scusa, ma è stata più forte di me (la tentazione, intendo): quella sequenza di "Erik Satie suona il piano..." reclamava questa vecchia battutaccia. - Tornando al mammifero in oggetto, se la paginetta avvicinerà qualche giovanotto alla sua musica avrà sortito già un bel risultato (anche se dubito che qualcuno non abbia ancora sentito la Gymnopédie No.1, visto l'uso diffusidssimo che ne fanno da sempre in cinema, teatro, tv. documentari, spot ecc)
Oasis Don't Believe The Truth
Voto:
Tralasciando il sarcasmo (un po' esagerato, l'ammetto) apprezzo l'entusiasmo di chi sceglie di "buttarsi nel mondo con le proprie idee, anche a costo di essere denigrati e insultati". Ma continuo a non capire l'entusiasmo di fronte ad un dischetto francamente noioso (soprattutto per chi è attento alla quantità e qualità di informazioni sonore) come questo. Ma devo ammettere di essere maleducato musicalmente e anche un po' fulminato. Saluti & baci.
Oasis Don't Believe The Truth
Voto:
Beh, Brahms, comunque son belline le tue teorie. La musica "oggettivata" e il suo "dovere" di trasmettere informazioni (ti segnalo che anche John Zorn - non proprio un chitarroso egocentrico come i fratellini albionici - parlava, già una ventina d'anni fa di "gran quantità di "informazioni sonore" a proposito ad esempio, della musica cosidetta hardcore, ma in altro contesto) e non generare emozioni. E da qui la conseguente impossibilità di una "percezione diversa" se gli ascoltatori sono bene educati musicalmente. Hai qualche teoria simile anche riguardo le origini della specie o l'evoluzione? Sai, persistono diatribe tra credenti ed atei su certe questioni, sarebbe bene chiarire una volta per tutte. E poi resiste ancora quel dilemma sull'uovo o la gallina: magari un po' di sana razionalità da parte tua potrebbe finalmente risolvere enigmi che si trascinano dalla notte dei tempi. In fondo con il senso e la "funzione" della musica te la sei cavatta egregiamente...
Lana Del Rey Born To Die
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Eh si, speriamo che Lana non ci deludi!
Pier Paolo Pasolini Il Fiore delle Mille e Una Notte
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Zumurrud, Zumurruuuuuud!!! - Visto nel '81 o 82, Tarvisio, facevo il militare. La notte in camerata riecheggiava il suo nome:Zumurrud, Zumurruuuuuud!!! Qualcuno pensò che stessi tentando di farmi dare l'articolo e sgamare la naja. - E, stamattina, roba da non crederci (non ci credo neanch'io, forse) mi son svegliato e quel nome m'è balzato in mente, l'ho ripetuto più volte, mentre il gatto reclamava la sua dose di cibo, e ho deciso di appiopparglielo come secondo nome. - E adesso, sfogliando gli ultimi commenti, la ritrovo tra le righe della pagina: Zumurrud, Zumurruuuuuud!!! Che minkia di improbaile coincidenza. - Chiedo venia per l'intromissione a piè d'una pagina davvero degnissima, ma è stato strano ritrovare così Zumurrud.
Stump A Fierce Pancake
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Bravo, ben detto, anzi detto benissimo. Ma io resto dell'idea che il loro lavoro migliore è "Quirck Out", probabilmente perchè in fondo sono un sentimentale e ricordo ancora l'effetto del primo ascolto, dopo l'acquisto a scatola chiusa, su suggerimento del tipo che poi, credo, scrisse la recensione di Rockerilla di cui parli. - P.S. non so nemmeno perchè, ma, nella mescola che indichi, aggiungerei un pizzico di David Cunningham (Flying Lizards)anche se probabilmente ci azzecca 'na sega. Forse giusto l'attitudine a "non somigliare a nessun altro gruppo di quegli anni" /(anche se lui parte ben prima)
Andre Agassi Open
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Ciao, Freddo. Tempo fa ho letto la biografia di McEnroe, tutto sommato piuttosto noiosa, ma a tratti abbastanza coinvolgente da farmi venir voglia di leggere altri punti di vista sull'argomento. Questa di Agassi, dopo una deludente performance commerciale appena uscita, è balzata in alto nelle vendite grazie al passaparola (da noi soprattutto a seguito di una recensione di Baricco, se non erro, il che mi tenne lontano causa orticaria da allergia). Mi è piaciuta molto questa pagina, e credo d'aver inteso un po' il tuo modo di vivere il tennis. Io ho conosciuto questo sport nel modo più umile: da bambino ero racattapalle di un maestro, tirannico e odioso, che oggi ricordo con affetto. Inutile dire che lavorare era anche un modo per assistere a tutte le lezioni stando sul campo, così, a volte, giocavo contro i suoi giovani allievi, spesso più grandi di me, e la soddisfazione di vincere era raddoppiata dal fatto che, mentre le loro mammine pagavano profumatamente lezioni per figli spesso annoiati e viziati, io imparavo e mi portavo a casa i soldi (pochi) per le mie piccole spese. Non ho continuato a giocare, probabilmente per una sorta di rigetto dell'ambiente (appunto tutti figli di papà, all'epoca) ma nel corso del tempo ho sempre seguito con interesse l'avvicendarsi di personaggi e stili. Dopo la tua bella pagina ho deciso di ordinare anche questo libro, nonostante Baricco. Grazie