odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi
Voto:
Losto, ci siamo capiti abbastanza, mi sembra. Anche perchè prima di scrivere ti ho letto con attenzione, avevo inteso il senso. E io mica intendevo la lista delle letture, attipo indagine sul livello letterario dell'utente Lostinspace prima di rivolgergli ancora il Desaluto. Anche perchè pure le mie, di letture, non brillano per eccellenza o attenta selezione. Se ti ha insufflato tutto sto soft emozionale va bene, saran doti intrinseche del libro che a me son sfuggite: ma se c'è il soft il resto, concordo, si smussa. E se non si smussa fatti suoi. Piuttosto io son quello che ha scritto solo d'un libro, qui, ed era un libro di tal Paolo Nori(libro lontanissimo dall'eccellenza, appunto),disposto a difenderlo ad oltranza non nonostante ma proprio in forza delle possibili, probabili, concedibilissime eccezioni sul valore "letterario" del medesimo. Scritto che postai per affezionamento allo scrittore, al punto, appunto, da andargli poi a rompere i santissimi de visu. Boh, si credo ci siam capiti e un po' di love te lo spruzzo volentieri. La strada è un po' "peso", come dicono, mi dicono, i giovani. C'è posti ben più di merda, di San Mauro. CiaU
The Cure Pornography
Voto:
Questi The Cure sembran un gruppo che piace ai giovani, vedo che ai giovani che li attrae, l'angoscia e la claustofobia, come anche "l'alienante paesaggio"... e piaccion tanto anche alle loro mamme, che si ricordano, ascoltandoli, i meravigliosi anni della loro depravata giovinezza, ormai sbiadita in decrepita adultezza. Me mi ricordano anche delle cose, ma non sta bene dirle in pubblico, alcune credo costituiscano anche reato, mica lo so se siano a tutti gli effetti prescritti, che qua da noi si prescrivon solo robe da ricchi... Comunque mica male questo disco qui, capisco che piaccia ancora molrto ai giovani.
Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi
Voto:
Infatti, si vede? E'una ricaduta mica dovuta a qualche libro letto di recente (che aspetto che una contagiata che ha cronicizzzzzzzzzzzzzzzzato mi faccia finalmente avere tutti gli altri che non intendo dilapidare i miei averi tutti in Nori, mentre lei, in quanto cronica non può esimersi e allora ne pprofitto, mi sembra anche legittimo, in qualità di untore)ma a contatto diretto, che la sera che ero con quel tipo che ha fatto l'insegnante al Giordano alla scuola Holden (quella di Baricco, per intenderci)in verità ero soprattutto a tavola con il Nori, nel senso che ero andato a rompere i coglioni al Nori, mica al tipo della Holden che nemmeno ricordo il nome (anche simpatico,tra l'altro, il tipo, non il nome)E de visu, di persona, ma non metre fa i pubblici discorsi, ma mentre mangia il tagliere d'affettati, mica ce l'ha lui la norite, parla più o meno come noi, con una certa attenzione alle parole, un po' piano, comunque normale. Una bella personcina, alla fine, che fa piacere ave comperato dei libri suoi, almeno non hai dato dei soldi a uno stronzo.
Fortunato Randazzo Opera 2
Voto:
Venduto è una parola grossa... ma la cosa strabiliante è che spesso accade, cioè qualcuno queste cose le compera e anche a quei prezzi. Il mondo è un luogo meraviglioso.
Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi
Voto:
Poi, a Lostinspace, che vedo gli appioppa addirittura un 5 domanderei come mai, che a me il Lostinspace pare anche un ragazzo simpatico e intelligente, spesso brillante e spiritoso, come mai, dicevo, è tanto preso da questo libricino, quasi vien da donandargli ma che libri leggi di solito, forse è il campanilismo, che il Giordano credo sia di Torino come me e te, vien da domandarlo però si rischia di sembrar offensivi, ma non s'intende esserlo. E' che suscita davvero stupore, che un 5 per un libro, per dire, io lo do solo a "La strada" di McCarthy, gli altri suoi arrivo al 4 e mezzo, perchè anche di un grande autore rintraccerei dei picchi e cose meno buone...Insomma, come fai a dare il massimo dei voti, capisco anche che possa piacere,certi pomeriggi li può anche risolvere un libro così, mica dobbiamo chiedere chissà cosa, ad un libro,d'accordo, ma non ti balzano agli occhi tutte le debolezze, qualcuna l'han ben sintetizzata alcuni commenti, mica per altro, per questo vien da chiederti, ma cosa leggi di solito, che a questo libricino, metti il masimo dei voti? E non è provocatorio, credimi, è che proprio non mi capacito...
Paolo Giordano La solitudine dei numeri primi
Voto:
Coincidenza qualche sera fa ero a tavola con un tipo che è stato l'"insegnante" del Giordano alla scuola Holden, mi diceva, il tipo che il titolo del libro doveva essere qualcosa tipo "Fuori e dentro l'acqua" e pensavo che gli è andata bene al Giordano, che buona parte della sua fortuna (che la possiamo intendere in senso anche pecuniario, la parola fortuna in questo caso, essendo diventato discretaamente ricco, il giovine, con questo libro) che la sua fortuna , dicevo, sua del libro, almeno inizialmente è dovuta senza dubbio al titolo, che è perfettissimo e molto ammaliante. Poi l'ho anche letto il libro, che l'ho trovato usato proprio prima di prendere il treno, una volta che dovevo andare a Milano e così l'ho letto quasi tutto tra Torino e Milano, ma l'ho dimenticato al consolato pakistano o a quello iraniano, va a capire, e non avevo voglia di tornarci, ai consolati che non mi ero trovato mica bene (quello pakistano proprio una brutta esperienza, sembrava di aver a che fare con esponenti dell'ndrangheta calabrese, ma in una lingua anche meno comprensibile,addirittura)ma un po' avevo voglia di finirlo, 'sto libro che avevo letto quasi tutto, e allora mi son fatto prestare la copia dalla segretaria amministrativa, il giorno dopo che son tornato in ufficio, che sapevo che sicuramente lei ne aveva una, che ero abbastanza curioso di sapere dove avrebbe portato l'autore il piccolo congegno narrativo che aveva abbastanza abilmente imbastito. La segretaria amministrativa infatti l'aveva, una copia del libro, e così ho potuto terminare la lettura e scoprire dove e come l'autore aveva condotto il piccolo congegno ecc. E mi sembra di ricordare che avevo pensato insomma...beh, in fondo poteva andar peggio. Ma non nel senso che il finale poteva essere peggiore, che il finale mica lo ricordo, nel senso che poteva chiudere con una soluzione anche più banale, che probabilmente avrebbe gettato un'ombra deprimente all'indietro, su tutte le pagine precedenti, mentre quel finale lì, un finale non finale, mi sembra adesso di ricordare, le salvava un po', quelle pagine precedenti, un po' una paraculata, che però non mi sembrò probabilmente così grave, se mi venne da pensare insomma.... beh, in fondo ecc. Che volendo entrare nel merito, ma anche standoci solo a fianco, del merito, che entrarci non mi pare d'averne gran voglia, volendo starci di fianco al merito, quindi, posso azzardare che tutto il libro è una riuscita paraculata, coi suoi meccanismi precisi, la scritturina attenta, la scelta di codici e ritmo adatti, personaggini e situazioni adattissimi ad un pubblico di non lettori, lettori un po' deboli d'esperienza, che leggon pochi libri (son quelli i lettori che decretano il successo commerciale dei libri, qui da noi, nella maggior parte dei casi)o anche a quelli specializzato in libri mediocri o inutili che magari ne leggon anche tanti (non si spiegherebbe altrimenti il prliferare di quel tipo di libri che invece continuano a stamparli e molti anche a venderli)e sai com'è, soprattutto per quei tipi di lettori magari sembra ci sia qualcosa di più di una storiella streotipata da serial tv alla piemontese, perchè il Giordano la condisce, la allestisce, mette in campo anche elementi che fan pensare alla complessità, la sofferenza, ti fa sentire un lettore anche intelligente, mica stai leggendo il Moccia, qui ci son le problematiche... L'impressione che ho è che il Giordano sia un bel ragazzo, mi dicono serio, anche serioso, molto determinato, di quelli precisi, che fan le cose per bene, che si preparano e si dedicano al proprio lavoro, inteso nel senso più nobile, del fare la cosa che si vuol fare, con la cura che merita. E per quel poco che l'ho visto nelle sue apparizioni pubbliche mi sembra tutto vero, a giudicar così dalla faccia, che poi spesso è quel che ci è ndato di fare, noi mortali. Beh, se decide di fare lo scrittore, l'impressione che ho, è che ci può riuscire, nonostante questo libro.
Fortunato Randazzo Opera 2
Voto:
Che tenerezza... Se il Randazzo non sei tu, o se non sei un suo caro amico, vien da pensare ad uno scherzo. Ho trovato un ingrandimento del quadro in oggetto, che mi ha confermato la primissima impressione osservando l'iconcina della rece: quelle cartoline natalizie dipinte dai pittori mutilati, hai presente, quelle che le acquisti per sovvenzionare qualche ente benefico... (a ben pensarci è un po' che non ne vedo)Pare che però, il Randazzo, le abbia, le mani. Comunque ti ringrazio per avermele ricordate, le cartoline.
Arturo Brachetti Change - Garrick Theatre, London 26.11.09
Voto:
Visto tre volte, a distanza di anni l'una dall'altra: un'escalation di spettacolare bravura, una gioia semplice difficile da descrivere. Buffo che ti tocchi andare a Londra per gustarti il Brachetti. Buone vacanze, Monsignor Sphascia!
Thomas Pynchon L'incanto del lotto 49
Voto:
Devo correggerti, Bartle. Supersoul non espresse alcun entusiasmo riguardo "La strada", bensì riguardo all'autore (però suggerì un libro di Morselli per il quale lo rinngraziai allora e lo riringrazio adesso)mentre credo che fummo io, Giubbo e Lewis a postare commenti da devoti. Ho poi letto il tuo, di commento, e son sinceramente contento che tu l'abbia apprezzato. - Riguardo questo libro anch'io ne consiglo senza dubbio la lettura e aggiungo, visto che lo sto rileggendo proprio in questi giorni, "Un lento apprendistato" una raccolta dei primi racconti di Pynchon(era già uscita oltre dieci anni fa con il titolo "Entropia", che è anche il titolo dei uno dei racconti contenuti, racconto che poi Pynchon criticò ma che mi rivelò un grande scrittore)con una lunga introduzione dell'autore, e dopo "L'incanto" potrebbe essere interessante scoprire gli "inizi" di Pynchon e le sue stesse valutazioni della propria opera agli esordi. - A me la recensione pare buona, anche se comprendo che visto il peso specifico dello scrittore ci si sarebbe aspettato qualche cenno almeno alla sua opera complessiva. P.S. Immagino sia un errore di battitura, ma quel che "l'epoca masticava.." era pejote e non pejota:))
Rain Parade Emergency Third Rail Power Trip
Voto:
Strano non ci fosse ancora una pagina su questo disco, che è apparso più volte tra i commenti in molte recensioni. All'epoca mi piacque molto, l'ho poi ripescato nel corso degli anni per qualche giro sul piatto, apprezzandolo via via un po' meno. Non so che cosa pensarne ora, ho come l'impressione che se lo ascoltassi per la prima volta oggi non mi direbbe gran che.... Come se per me fosse irrimediabilmente legato al "sapore" di quegli anni. Beh, non resta che provare: stasera lo riascolto. Denghiu