odradek

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Fëdor Michajlovic Dostoevskij Il Giocatore
Voto:
P.s. Mi è venuta in mente un'altra cosina, a proposito del Landolfi, che riporto a favore di un utente al quale spero strapperà un sorriso, a dispetto dell'apparente "gravità": Tommasino mio frequentava il caffè "Giubbe Rosse", a Firenze (http://www.giubberosse.it/home.asp#) ritrovo di famosi scrittori e critici letterari (anche Carlo Bo lo bazzzzzzzzzzzicava) Uno di questi, parlando di lui, ricorda che, ormai gravemente malato, al saluto di commiato di qualcuno che si congedava con "Ci si vede stasera a cena" rispondeva con un sorriso e la frase "Senz'altro, cancro permettendo". E poi andava via, Tommasino mio, elegantissimo e pieno di debiti.
Fëdor Michajlovic Dostoevskij Il Giocatore
Voto:
Beh, chi l'avrebbe mai detto: la norite di ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ è ormai cronica! @ Lukin: ma comimcia da Gogol, dai racconti, non potrai resistere. Kaspita, li hai lì, a portata di mano! - Mi infilo nella questione traduzioni: proprio a partire da Gogol, e dai racconti, suggerisco una lettura comparata di qualche pagina tra una qualsiasi delle altre traduzioni e quella di Tommaso Landolfi. Tommasino mio ne ha fatte parecchie, non solo dal russo, ma soprattutto dai russi:Gogol, appunto e Puškin, Turgenev, Cechov, Lermontov, Tolstoj, Dostoevskij, Leskov .... Non tutte facilmente reperibili, non sempre ristampate, ma se capita val la pena di togliersi lo sfizio. Era un tipo particolare, Tommaso mio, le sue pagine sono per me un dono ogni volta, anche se per taluni è barocco e inconcludente (aspetti deprecabili e anche fastidiosi, per me, ma non in Tommasino mio: in Tommasino diventano bellissimi) E anche nel tradurre la sua natura veniva fuori. Per dirne una: il celebre racconto di Gogol noto come "Il cappotto" nella sua traduzione si intitola "Il mantello": Mica per fare il bizzzzzzzzzzzzzzarro, ma và, perchè stando al suo parere quella era la parola più vicina al tipo di indumento al quale si riferisce il testo. Potrà sembrare poca roba, mica lo è. E questo atteggiamento si riscontra lungo tutto il testo, e a me piace. Strano, buffo, che Vallecchi, l'editore che spesso lo spronava al lavoro (era pigro, Tommasino mio) non l'abbia spinto ad una traduzione de "Il giocatore", sarebbe stato quasi tautologico: proprio lui, il Landolfi, il cocciuto giocatore che in una sola serata vinse una fortuna al casinò e se la rigiocò tutta, perdendo anche i soldi per tornarsene a casa, costretto a scroccare un passaggio in moto nel pieno della notte. Un'altra cosa buffa che mi viene in mente, a proposito delle sue traduzioni, è un aneddoto che lessi molti anni fa: durante una serata ufficiale, tipo un ricevimento all'ambasciata o un premio letterario, a Firenze, mi pare, un editore parlando con una nobildona russa, che avava visto intrattenersi con Tommasino mio, le disse, indicandolo: "E' uno dei nostri migliori traduttori dal russo" e lei, basita rispose: "Lui? Ma quel signore non conosce il russo!". Eppure.... - Scusate l'eccesso di logorrea ma, se con certi autori capita di affezionarsi, con altri nasce un vero ammmmore, si diviene devoti, e si finisce per adorare anche ogni singolo, evidente, innegabile difetto, mancanza o vizio. E a tentare, con ogni mezzzzzzzzzzzo e in ogni dove, di guadagnare altri adepti ad un culto che dovrebbe restare gelosamente segreto e perverso. - Baci a tutti.
Roberto Bolaño & A. G. Porta Consigli Di Un Discepolo Di Jim Morrison A Un Fanatico Di Joyce
Voto:
Tutto, Bartle. Questo non lo conosco, magari inizia da I detective selvaggi come dice Kemosabe e Notturno cileno. Quest'ultimo ordinalo direttamente da Sellerio (basta una telefonatina, il numero lo trovi sul loro sito)che ne hanno pochissime copie in magazzino (in giro risulta fuori catalogo) ma se ti sbrighi una te la danno
Stefano di Battista Parker's Mood
Voto:
Un po' incuriosito e un po' spaventato (!?)dagli strumenti marroni... ciaU
Dali's Car The Waking Hour
Voto:
Boh, io ce l'ho, in vinile, e non lo ascolto da eoni. Non mi ha mai convinto allora, non credo lo farebbe adesso. Però magari ci riprovo... - Si, quando uscì mi stupì trovare una copertina quasi uguale ad una dei Moody Blues (il disco è Present)uscito un paio d'anni prima, mi pare.
Takeshi Kitano Hana - Bi (Fiori di Fuoco)
Voto:
Mi era piaciuto tanto, quando uscì. Poi comprai anche la videocassetta. Poi la prestai ad uno psichiatra. Oggi volevo rivederlo e mi sono accorto che non me l'ha mai ridata, la videocassetta. Adesso gli telefono, non si fa così...'azzo, non ho più il suo numero....
Grant Wood American Gothic
Voto:
Apprezzo l'intento (palese: mi stupisce il tono perentorio di Hetzer che evidentemente non l'ha colto)di utilizzare l'icona (che come tale hai approcciato il dipinto)per articolare un discorso che sintetizzi nella chiusa e poi ribadisci tra i commenti (co,fesso di non averli letti tutti e forse qualcosa mi sfugge...)
Ma non sono affatto d'accordo: ridurre l'arte concettuale a fenomeno "generato" dalla critica e privo di "valore intrinseco" mi pare una semplificazione eccessiva che, evitando di misurarsi con precisi elementi storici e culturali che ne sono alla base, ne coglie aspetti laterali pur nella loro degenerazione oggettiva, quali, appunto, i fagocitanti e ombelicali approcci dei santoni della critica. Il quadro in oggetto e la sua persistenza nella nostra memoria visiva mi paiono invece decisamente più paradigmatici d'una concezione pop della pittura (evito il termine arte per questioni di allergie,cutanee e non)e della sua percezione o/e fruizione. Fenomeno, la "pop art", in grado di imporsi anche senza l'ausilio di ponderosi apparati critici in virtù di una sostanziale adesione allo sguardo del consumatore. Senza rischi di fraintendimento, senza possibilità di innescare corto circuiti significativi, al limite addizionata di qualche dettaglio straniante, a rendere almeno un poco "curiosa" un'immagine altrimenti degna d'una confezione di cioccolatini (o di zuppa) E pronta per l'uso, previo etichettatura del prezzo sulla confezione. E, naturalmente, vendibilisima anche senza l'apporto del "substrato critico che altri vi apportano". Dopo questa prolissa menata ribadisco, comunque, l'apprezzamento per la pagina e ne attendo altre, fiducioso. CiaU
James Abbott McNeill Whistler Arrangement in Grey and Black - The Artist's Mother
Voto:
Beh, grazie per la pagina, che mi ha ricordato un pittore che avevo rimosso: sto "sfogliando" una ricca galleria di opere sue in rete e credo approfondirò. Segnalo anche una mostra, del 2006/2007, dedicata ai pittori americani a Parigi, tra il 1860 e il 1900. Qui c'è una galleria fotografica con 47 quadri: Special Exhibition Gallery - Americans in Paris, 1860-1900 - P.S. ignoro la relazione con Mr. Bean, che mi incuriosisce: qualcuno ha tempo e voglia di illustrarla?
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
Funziona, basta levare lo spazio. Una robina che, credo, dovrebbe essere spiritosa...