odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7680 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Sophia The Infinite Circle
Voto:
C'è da aggiungere che molti utenti "nuovi" badano poco al fatto che i dischi dei quali decidono di scrivere siano già presenti, a discapito di migliaia di altri non recensiti. Io su settanta/ottanta paginette credo di non aver mai scritto un doppione, se non per una coincidenza di contemporanea pubblicazione: se si adottasse sempre questo criterio nello scrivere una "recensione"(a meno che quella presente non sia una schifezza) il magazzino e i suoi fruitori ne guadagnerebbero di sicuro.
Sophia The Infinite Circle
Voto:
Vortex, lo dicevo soprattutto perchè davvero scovi molto materiale, se ti tuffi ne "retrobottega". Bazzico 'sto posto da circa un paio d'anni e ancora adesso, ogni tanto, mi capita di scovare paginette che mi portano a scoprire o ri scoprire cose piuttosto anomale...
Amy Winehouse Back to Black
Voto:
Per me è un gran bel disco, meglio del precedente, con brani affatto scontati, produzione e suoni perfetti ed un'interpretazione vocale eccellente. Gli evidenti richiami al patrimonio passato non sono un difetto nè una "scopiazzatura" ma piuttosto, una volta tanto, una dimostrazione del solco nel quale si muove questa signorina, Le vicende anche recentissime che la riguardano sono affari per amanti del gossip, ed è ovvio che se la "novità" è il criterio unico o predominante per valutare un disco è bene rivolgersi altrove, ma qui la musica c'è, ed è di qualità. Mi auguro che venga fuori dai suoi svariati casini perchè il prossimo disco potrebbe essere anche meglio, tenendo conto dell'età e delle sue potenzialità.
Matthew Shipp One
Voto:
E naturalmente concordo con OleEinar: senza dubbio Contemplazione è un ottimo "acquisto"
Matthew Shipp One
Voto:
Festwca, se non lo conosci già forse per te il disco più adatto al "contatto" è Amassed degli Spring Heel Jack, progetto al quale lui partecipava, recensito anche in DeB. Se riesco lo uploado uno di 'sti giorni e poi posto qui il link... magari insieme a quelli di altri dischi di Matthew Shipp.
Matthew Shipp One
Voto:
One non è il suo che prediligo, ma è comunque un gran disco. Mi hai tolto dall'imbarazzo della scelta, era tempo che pensavo dovesse esserci una pagina dedicata a lui in DeBaser... Consiglio tutta la sua (eterogenea) discografia. Compresi i lavori con Spring Heel Jack.
Mike Scott Still Burning
Voto:
Ti leggo (quasi) sempre ed è sempre piacevole. In alcuni casì lo è più che in altri. Questo è uno dei +. Non so se mi capiterà di metter le mani su qualche incorporeo formato del disco, sarà occasione per confrontare le gustose immagini che evochi (in primis la fiamma subacquea)con quel che sentirò...
Nico The Marble Index
Voto:
Sicuramente è un caso tipico di danno da "iconizzazione". La sua figura e la sua produzione si prestano perfettamente al gioco. Se si approccia la musica, come qualsiasi altra disciplina, con un atteggiamento esente da questa contagiosa perversione tipica dei nostri tempi, si riesce a scindere l'involucro, anche iconografico, dalla sostanza. Nel caso contrario l'uno permea e dilaga nell'altra, producendo un'alterazione che, secondo me, nuoce poprio al soggetto iconizzato, in primo luogo. Da qui affermazioni come quella di Vortex, che ovviamente non condivido affatto, o il reiterarsi dei medesimi termini e stilemi riferiti a queste "figure mitiche" della "storia del rock" o come caspita la si voglia chiamare, ogni volta che si incrocia qualche pagima a loro dedicata. Ed è palesemente una conseguenza del fatto che certa musica condensa codici di un "immaginario collettivo" che permea sempre più i suoi fruitori. Il discorso della sotto o sopra valutazione, poi, è naturalmente relegato al contesto al quale si riferisce: chi opera tali valutazioni? Si intende presso il pubblico dei suoi adoratori? Beh, non ha senso: coloro che l'adorano non la valutano (la valutazione richiedendo altro atteggiamento) La "critica rock" ? Beh, quella deve, in qualche modo, garantire la propria sopravvivenza, e l'ha sempre fatto aderendo a iconizzazioni già avvenute o generandone alcune (un meccanismo logoro ma tutt'oggi funzionante, indissolubilomente legato al contesto della musica "giovane", sin dalla nascita del "rock") Entro questi perimetri sceglie poi quale fascia di pubblico affascinare, in base ad un meccanismo di parcellizzzazione del "mercato" anche (pesudo) culturale al quale si rivolge. - E' un tentativo di ragionamento che ho, qualche volta, tentato di iniziare con alcuni utenti, ma pare non sia molto gradito, perchè vi si leggono intenti dissacranti o "intellettualoidi" che vorrebbero privare l'ascolto di una componente emotiva e della sua relazione con la soggettività delle esperienze. Naturalmente è vero il contrario, ma la faccenda si complica man mano che si procede e credo d'aver già abbondantemente sproloquiato a riguardo. Mi sembra, però, leggendo anche questa pagina (l'ennesima a proposito della signora)di non essere troppo distante da uno degli aspetti della realtà...
September Collective All the Birds Were Anarchists
Voto:
Come non detto, l'ho trovato
September Collective All the Birds Were Anarchists
Voto:
No, Ghemison, nemmeno so cosa sia. Un linkino, di grazia?