odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7680 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
World Party Goodbye Jumbo
Voto:
" Put the messagge in a box, put the box in to your car, drive your car around the world..." - Non sapevo che fosse stato nei futuri Alarm, ma sapevo del passato con i Waterboys (e preferivo This Is The Sea, ho gusti molto discutibili)- Lui è uno simpatico, e di 'sto disco, che ho riascoltato non troppo tempo fa, avevo pensato di scrivere. Ho fatto bene ad astenermi, hai reso un ottimo servizio.
Band Of Horses Everything All The Time
Voto:
Oh la peppa. Se la Zia si sbilancia van sentiti, poffarbacco. Nel chiuso della tana va benissimo. Già perdonati, comunque. A prescindere.
Karlheinz Stockhausen Gesang der Jünglinge
Voto:
Grande dritta, Leonid. The Brick Testament è una bella scoperta.
Grazia Di Michele Le Ragazze Di Gauguin
Voto:
Una vocazione. Una fede. Una missione. Cinque recensioni di Oldman, cinque su Grazia Di Michele. Se non è l'agente, l'addetto stampa, l'amante, solo la fede o l'amore (che se non corrisposto è una delle forme della fede) possono giustificare tale instancabile opera divulgativa. Ma cosa l'ha generata?Quale insondabile mistero nasconde questo monorecensore? (Ascolta anche altro? Cosa?)Mi inchino di fronte a tanta caparbia ostinazione, che merita senz'altro il massimo dei voti. Ma non posso evitare LA domanda: QUANTI dischi ha fatto, la signora?
Pat Metheny & Lyle Mays As Falls Wichita, So Falls Wichita Falls
Voto:
Per Kurt Rosenwinkel l'invito, che era già stato espresso in altra occasione, l'ho colto. Per quel che può valere mi è sembrato un disco ricchissimo e molto interessante, anche per chi, come me, frequenta raramente certi "ambiti" e ne capisce poco. - Mentre ero qui ho riletto i commenti di Symbad sull'articolo di Dyer(che finalmente ho letto) e devo cofessare che adoro sempre di più quell'uomo. Symbad, non Dyer, ovviamente.
Enzo Jannacci Live@RTSI 27.12.1986
Voto:
Ho scritto il commento di getto, probabilmente risulta contraddittorio e confuso. Andrebbe letto anche un po' biascicato, per adattarsi un po' ad Enzo:) P.S. La pagina è bella, il disco lo cerco.
Enzo Jannacci Live@RTSI 27.12.1986
Voto:
Mhhh. Non sono molto d'accordo con il tuo entusiasmo, riguardo Jannacci (e non lo ero affatto riguardo a Bennato, anche quello di "una volta", ma ho compreso lo spirito che ha mosso la tua rece e non mi è sembrato il caso di aprire una discussione probabilmente infinita) Nel senso che è certamente unico, e la parte finale della tua recensione, in riferimento alle fonti, è perfetta. Ma è appunto un ibrido, una figura di confine tra la musica e il teatro/cabaret. Un grande in uno spazio sconfinato ma piuttosto vuoto, da noi più che altrove. A me, di lui, son sempre piaciute più l'indole, il tono surreale e svagato, quella profondissima dolente malinconia travestita, e il gesto mai definitivo, mai concluso, che si respirave perfettamente live (anche qui apprezzo quel"finisce splendidamente in vacca") E sicuramente ritengo la prima parte di carriera la più sorprendente e prolifica, a tratti davvero geniale (certe invenzioni linguistiche e anche "fonetiche" sono adorabili) Fatico a reperirne traccia nella sua produzione degli ultimi vent'anni, tant'è che non l'ho più seguito, forse perdendomi qualche perla, che avrà sicuramente saputo inventare (ho letto la rece di "Uomo a Metà") Resta comunque una figura che mi piace molto. E mi era piaciuto moltissimo, live, una vita fa.
Dead Brothers Wunderkammer
Voto:
@Socrates: questa volta ci sono alcuni doppi per traccia, ma mancano 3 o 4 tracce. Mah, il disco non è male, piuttosto "stonato" ma non svaccato. Molto poliedrici. E pure simpatci. Visto il video? - @ Kosmogabri: si, si, ho visto. Era un modo di dire...
Dead Brothers Wunderkammer
Voto:
L'avevo letta, Kosmo, ma l'ho riletta con vero piacere. Non ricordavo, però, che ci fosse lo zampino del Rev, nella Woodoo Rhythm.....
The Monsters Youth Against Nature
Voto:
Strano, non avevo commentato, ma era già tra le mie preferite. L'avevo letta durante il Kosmotour di qualche mese fa. E rimane una delle più belle del sito: la vicenda, il tuo modo di raccontarla, lo spirito che la attraversa, sono elementi che la rendono una chicca. Qui la scrittura è davvero brillante ed efficace, e a dispetto deltuo avviso iniziale, la lettura scorrevolissima. Che si vuole di più? Beh, ri/scoprire il Reverendo dietro ai fratelli morti!