odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7681 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
AA.VV. The Sexual Life Of The Savages
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Beh, trasferisciti a Milano...
Bauhaus Burning From The Inside
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Credo anch'io, Qzerty. Ripete, mi pare, un po' di volte undead, undead... Beh, Alex, se non li conosci ascolta In The Flat Field. Poi, magari, i the best. Ma quello è il loro disco più significativo. Questo non mi convinse troppo, allora. Non più di 4. Anche se contiene una manciata di belle canzoni (quelle che cita Fidia le mie preferite) Ma è una vita che non lo risento....
AA.VV. The Sexual Life Of The Savages
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E te pareva che Ege non conoscesse 'sto disco....
AA.VV. The Sexual Life Of The Savages
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Curiosa, questa versione brasileira del post punk. E bello il tuo modo di presentarla. I nomi che citi tra le influenze, poi, invogliano ulteriormente all'ascolto. Il cannibalismo che citi è alla base anche del Tropicalismo, un movimento culturale (anche musicale) sorto in Brasile negli anni '60 e che, sempre la Soul Jazz, documenta con un disco che a me è piaciuto molto e che ti consiglio, anche se gli anni e il "genere" son tutt'altri (ho scritto una paginetta in proposito:http://www.debaser.it/recensionidb/ID_9221/AAVV_Tropicalia__A_Brazilian_Revolution_in_Sound.htm - cancella gli spazi che si dovesero formare)- Gran bel nick, tra l'altro (anche se io resto affezionato a Lorna) Bai bai - P.S. Perchè non appiccichi dei samples?
Colour Haze Colour Haze
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E io passo perchè ho letto il post di Antmo tra gli ultimi commenti. Bella bella bella (trecentotrentatre non si può, dai) la recensione, giro immediatamente al mulo scaricone.
Brisa Roché The Chase
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Questa esordisce per Blue Note, ma è rock ed indie, e lo fa con un disco di 19 pezzi. Ed è pure un bel disco. E tu le rendi un ottimo servizio, con questa ottima pagina. Beh, se anche non fossi vittima, a fasi alterne (misurabili in annate) della medesima sindrome, un'ascoltatina gliela darei comunque. Complimeti per le tue recensioni, peschi spesso cose interessanti.
Dave Douglas Strange Liberation
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Rocky, quel detto è una bufala, credo.... Ho visto la tua foto. Somiglia alle tue recensioni. Sembri provenire da uno di quei dischi cdei quali parli con una passione contagiosa. per me anche un po' misteriosa, visto che son cose che ho sentito da ragazzo ma che tu vivi come fossero "contemporanee". Per quel che riguarda l'incontrarsi credo sarà impossibile, ed è meglio. Live sono ancor più noioso che sulla pagina. Scrivi di più, piuttosto, 'che ti leggo sempre con piacere e vado a ripescare bei dischi. - A Lello e Wanderer: un altro disco, diverso, che vale senz'altro la pena (? che modo di dire!) ascoltare è quel "Mountain Passages" del quale si parlava con Hal. Grazie della visita e buona giornata.
James Levine - The Met Orchestra Mussorgsky: Pictures At An Exhibition - Stravinsky: Le Sacre Du Printemps
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Clap clap clap.- Te lo dico io, JoP. La ami, di quell'odio amore che non si risove mai, ma che non si spegne. Rinfocolandosi ad ogni ascolto. O no? Beh, almeno è così per me....bai bai
Demis Roussos Goodbye My Love Goodbye
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Dune, guarda il caso, a volte pare basti chiedere...In home page, a destra, c'è una recensione di 666 degli Aphrodite's Child. Ciao.
Cranberries Bury The Hatchet
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Che bella...