odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7676 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Martin Amis Koba il Terribile. Una risata e venti milioni di morti
Voto:
Vedo che hai letto altre cose di Amis, che conosco piuttosto bene.
Non ho letto tutti i commenti di questa e altre pagine, quindi forse sono già stati citati, ma ti indico comunque i titoli che penso possano valere la pena: "Territori londinesi" e "L'informazione" tra i romanzi, e il breve "La freccia del tempo", che credo ti piacerà.
Nel caso ti capiti di leggerli, fammi sapere che ne pensi.
Ciao.
Lennie Tristano Lennie Tristano
Voto:
Bravo @[mariomario]
Una sola pagina, ma su Lennie. Ben fatto.
Martin Amis Koba il Terribile. Una risata e venti milioni di morti
Voto:
Ma l'hanno ristampato? Credevo d'aver acquistato l'ultima copia disponibile molti anni fa, e avevo scritto alla Feltrinelli sollecitando una ristampa.
Già, ma tu l'hai letto su un coso, un kinder o un buondi, come sempre.
Comunque bene facesti a parlarne, anche se l'irreperibilitá dell'oggetto cartaceo dovresti segnalarla, secondo il mio opinabilissimo parere.
Ciao, Stan.
Michel Deville La femme en bleu
Voto:
Lo cerco, grazie.
Di M. D. mi permetto di consigliare "Pericolo nella dimora" - 1985, con un Richard Bohringer strepitoso (o, almeno, così lo ricordo)
C'mon Tigre Scenario
Voto:
Madonna, quanta roba abbiamo ascoltato e dimenticato, in questa gabbia di matti.
E vero quel che dice hjhhjij, 1 & 2 gustati all'epoca, ma senza questa asteriscata forse l'avrei obliati foreva.
Bellino il pezzo nel riquadro.
Lone Always Inside your Head
Voto:
Buon mare a tutti... mannaggia a te, sapessi!
Lo ascolterò, è disponibile integralmente su Youtube, vedo, perché le sue vecchie cose non erano male (sopporto con fatica il breakbeat, le parti IDM e "balearic" meglio), anche se lui mi è sempre parso un po' indeciso e poco originale, e poi perché sei troppo innamorato e a tanto entusiasmo va concesso un surplus di fiducia.
Ciao, Kid.
Luciano Cilio Dell'universo Assente
Voto:
Eh, @[asterics] è un formidabile ed instancabile "divulgatore".
In casi come questo, di Cilio, una rinfrescatina ogni tanto è ancor più necessaria.
Devo solo verificare se abbiano poi ristampato il cd: io all'epoca ne acquistai 3 copie, la tiratura (mi pare di 500), andò presto esaurita.
Ma credo sia ancora ascoltabile su Youtube, almeno.
Però, hiudendo, a ringraziare son io: adesso, dopo 8 ore di un lavoro piuttosto faticoso, grazie a te e a Messer *, infilo il CD nel lettore, mi siedo in poltrona e vi saluto.
Ciao.
Luchino Visconti Il Gattopardo
Voto:
Hai vinto.
Per distacco.
Lettura strepitosa.
Giuseppe Tornatore Ennio
Voto:
Visto ora, cioè proprio ora.
Su ogni frammento si potrebbe costruire un altro documentario, e da li intersecarsi ad un altro, generato da diverso aspetto o periodo, in uno sterminato discorso frattale.
Buffo, considerando l'apparente "semplicità" ed universalità delle sue musiche, la solidità quasi materica dei temi che abbiamo interiorizzato, come reapirandoli nell'aria del tempo.
E per una volta il tono elegiaco dei numerosi interventi è palesemente sincero, non il formale tributo ad un famosa personalità defunta.
Ho apprezzato anche la posizione defilata e non invasiva assunta da Tornatore.
Insomma, contento d'averlo visto.
Mike Mills C'mon C'mon
Voto:
@[joe strummer]
Avevo scritto un lunghissimo commento che è stato DeInghiottito (c'è dunque una DeGiustizia Preventiva)

Diceva un po' di banalità riguardo il suo secondo film, "Beginners", (in gran misura autobiografico) che ho appena finito di guardare.
Concludeva la logorroica dissertazione una considerazione, attinente la necessità di lavorare con costanza per giungere alla definizione di una propria riconoscibile e salda cifra stilistica, soprattutto cimentandosi sull'insidioso e affatto semplice terreno del cinema che dice dei rapporti tra gli umani.
Ed una conseguente, di considerazione: il Mills di film, in 16 anni, ne ha fatti solo 4.

È pur vero che vanta una lunga e più che degna carriera d'autore di video per musicisti e band di tutto rispetto, e la padronanza del mezzo tecnico si palesa sin da subito, anche in "Beginners", ma temo, leggendo la tua recensione, che, su quel terreno sdruciolevole al quale accennavo, sia facile scivolare, finendo in braccio alla ragnatela della pseudo letteratura per immagini.

Comunque, ho scaricato anche il successivo, verificherò gli sviluppi.
Tutto perché ho letto la delusione nei tuoi occhi, all'uscita dalla sala, i tuoi occhioni di cerbiatt*

Ciao.