pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Propaganda 1234
Voto:
La copertina con l'opera di Boccioni va messa, assolutamente.
Boccioni fascista, ma genio.
Propaganda A Secret Wish
Voto:
Album imperdibile
Metallica 72 Seasons
Voto:
Non mi piace niente:
_I riff (non ce n'è uno memorabile)
_Le linee vocali (soliti stereotipi melodici Metallici)
_I suoni (chitarre troppo "alte")
_Il basso (come al solito trattato male nel mix)
_Il giallo molesto di copertina (peccato, la "Natura morta" in primo piano sarebbe carina)
_La batteria (ai bei tempi molto ben trattata)
Pink Floyd The Dark Side of the Moon 50th Anniversary Box Set
Voto:
Se è vero che hanno appiccicato con lo scotch "Comfortably Numb" al posto di "Eclipse", ebbene sarebbe una nauseabonda cazzata.
Mah, Roger Waters il comunista che poi autorizza tali iniziative commerciali, tirandoci su la sua bella quota di royalties... Mah, boh.
Mi scende la catena.
Faccio finta che tutto questo non esista.
Wings of Steel Homesick
Voto:
Io compravo su Ebay, poi sono passato su Amazon. Buona parte dei CD che acquisto vengono però dalle varie Fiere del Disco che si tengono per un raggio, diciamo, di 100 Km dalla mia città.
Purtroppo Amazon ultimamente è assai rincarata... dischi a meno di 10 Euri non ne trovo quasi più, mentre dieci anni fa ne comperavo anche a 0,99 Euri. E non mi decido a passare a Discogs, troppo complicato.
Måneskin RUSH!
Måneskin RUSH!
31 gen 23
Voto:
Peccato che la bassista dei Maneskin non abbia le tette più grosse
Kansas The Absence of Presence
Voto:
La top five degli album dei Kansas, secondo me, è:
_Leftoverture (1976)
_Point of Know Return (1977)
_Monolith (1979)
_Somewhere to Elsewhere (2000)
_The Prelude Incipit (2016)
Roger Hodgson Rites of Passage
Voto:
Non sbagli... quasi. Il disco è da 7, quindi tre stelle e mezza arrotondate a quattro.
Il disco di Hodgson che vale solo tre stelle è invece "Hai Hai", piuttosto sciapo e che raggiunge la sufficienza solo per la classe cristallina del nostro.
Ti esorto ad ascoltare, in questo disco, la versione live di "In Jeopardy", molto migliore rispetto all'originale in studio per via dell'omissione di quella partitura di sintetizzatore Roland spernacchiante (ah, gli anni '80...) che ammorbava nell'intro e poi ancora qua e là, nascondendo l'ottimo lavoro del pianoforte ribattuto.
Un altro brano che rende l'album degno di appartenere alle nostre discoteche non è do Hodgson. S'intitola "No Colours" ed è composto e interpretato dal suo chitarrista. Roger comunque vi ricama sopra armeggiando con la Stratocaster settata su di un suono imperiale, sapientemente colorato con bottarelle di leva del tremolo. La melodia è bella, non bellissima ma "atmosferica".
Roger Hodgson Open The Door
Voto:
Modifica alla recensione: «Corrette alcune inesattezze». Vedi la vecchia versione Open The Door - Roger Hodgson - recensione Versione 1
Ten Years After Cricklewood Green
Voto:
Ok, ok tutto.