pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
38 Special Wild Eyed Southern Bays
Voto:
Beh, l'esordio fastidiosamente retorico del tuo commento (con la classica paralipsi dell'affermare che non si vuole fare una cosa e poi farla) non depone l'animo a favore, ma poi ti incastroni simpaticamente da solo non riuscendo a focalizzare la parola "inestetica" e quindi va bene così.
Hai piena ragione sul primo punto, avrei dovuto rileggere ancora una volta la rece prima di trasmetterla e trovare un sinonimo per il primo dei due "indulgere" (ad esempio "cadere in") e sostituire il secondo col più appropriato "autoindulgenze"
Il secondo invece trovo che vada bene così: evoluire è impiegato in maniera impropria, nuovamente usando una figura retorica di "infiorettamento".
Ti faccio l'appunto su "fare il maestro": è un uso povero e rozzo della lingua italiana. Più elegante "atteggiarsi a maestro" ecc... ma in realtà va benone così, perché il tuo è un commento e non uno scritto (come sono le rece) e quindi l'uso di verbi molto generici è pure utile per rendere velocemente il concetto. TI saluto.
Yes Yours Is No Disgrace
Voto:
L'accorgimento che sto ogni tanto applicando è di mettermi a recensire singoli, dato che il sito lo prevede. Sono classici, ma allo stesso tempo ancora mai recensiti, se non si considera una loro eventuale quota dentro gli album di appartenenza... Nessuno ancora ha recensito, che so, "paranoid" (la canzone), Child In Time, I'm Not In Love, Penny Lane, Sympathy for the Devil ecc. ecc.
Dan Fogelberg Nether Lands
Voto:
Belle parole Blue.
It Bites The Big Lad in the Windmill
Voto:
I Saga vengono già citati in rece, per un certo modo simile di usare i sintetizzatori da parte di John Beck, che doveva aver ascoltato ben bene il fuoriclasse dei canadesi Jim Gilmour. Eccellenza assoluta della commistione pop-progressive, nella mia personale classifica assoluta di gratitudine ed ammirazione musicale stanno fra i primi cinque nomi. Concordo pienamente anch'io su "Once Around the World" come vertice artistico del gruppo e sulle cinque stelle di Blue. Aggiungo infine che questo disco è prodotto e missato da dio (mentre ad esempio il terzo "Eat Me in St.Louis" è aspro e molto meno pastoso ed equilibrato)... in particolare l'ambiente dove si muove il basso è meraviglioso, così profondo e piacevole...
The Souther Hillman Furay Band Trouble In Paradise
Voto:
Adoro "On the Line", grande arpeggio, voce argentina, cori competenti... Non concordo sul tuo giudizio su Souther: di canzoni buonissime ne componeva solo che... le passava agli Eagles! In fondo gli è pure convenuto, così ha le royalties garantite a vita.
Deep Purple Made in Japan
Voto:
Il suono di Blackmore in quegli anni d'oro 1971-73 era caratterizzato dall'uso di testate Marshall MAjor 200 Watt, caratterizzate da un suono più pulito e verso hi-fi rispetto ai più classici ed usati Marshall 100 Watt. Niente compressori... il suono passava attraverso una scatoletta, un treble booster della Hornby-Skewes con transistors al germanio. Più tardi passerà ad altre cose ancor più particolari, tipo un registratore a nastro AIWA usato espressamente e semplicemente come preamplificatore. Beninteso, negli album in studio faceva ancora uso massiccio del Vox AC30, il suo ampli "storico".
Gilbert O'Sullivan Alone Again (Naturally)
Voto:
La mia preferita di O'Sullivan è Nothing Rhymed. Ogni tanto rimetto su il cd antologico che possiedo e che lo riguarda. Lui meritava di più in carriera ma mi santo anche di dire che non è che il suo catalogo contenga decine di perle all'altezza di quelle che stiamo nominando in questa pagina di Debaser. Alone Again un capolavoro, comunque... dotata di numero di accordi abnorme, una progressione che chissà perché non ho mai trovato il tempo di imparare.
Free All Right Now
Voto:
La misera esistenza circondata da fantasmi l'avrà avuta quel figo (a dar retta a tanti) di Kurt Cobain. Magari Fraser ha avuto una buona vita, senza doversi sbattere per pagare le bollette e sentendosi magari privilegiato per la fortuna avuta da giovanissimo di imbroccare un singolo evergreen e qualche album di importanza storica e quindi dalle vendite lente ma continue. Il mondo è pieno di grandi musicisti che non hanno avuto il "giorno da leoni" (in realtà un bel lustro d'anni) che ha avuto lui. Sacrosante seppur non condivisibili le tue convinzioni sui Free, a parte le iperboli su Mozart e Beethoven che sono boutades (spero).
TOTO TOTO XIV
TOTO TOTO XIV
19 mar 15
Voto:
Trovo conforto da quello che dici sulla Frontiers. Tanti anni fa ho avuto un breve contatto con loro, totalmente deludente. Sul fatto che loro "producano" gli album AOR americani, questo termine deve essere limitato al concetto di produzione esecutiva... loro mettono i soldi per lo stampaggio e la distribuzione dei dischi (e sul fatto dove trovino questi soldi e come facciano a campare distribuendo in un mercato asfittico un genere così fuori modo è facile fare ipotesi e magari tenersele per sé, come hai fatto tu). La produzione musicale, cioè cosa si suona e cosa non si suona, la scelta delle canzoni, l'orientamento, i suoni eccetera, non credo proprio che gente come Lukather e Paich la mettano in mano a degli italiani. Figurati poi Sholtz dei Boston, che produceva la sua musica già quando era un perfetto signor nessuno. Sul fatto delle sfumature progressive associate ai Toto, penso che ve ne siano state (primariamente Hydra e Home of the Brave), ma ben altre sono le digressioni in altri generi musicali rispetto allo stretto AOR da loro coltivate, prima fra tutte la fusion con molti brani, spesso strumentali, disseminati nei loro album, e poi il class metal californiano alla Van Halen, il rhythm & blues veicolato principalmente dal vocalist Kimball ecc. ecc.
Free All Right Now
Voto:
Mmmh, ci sono due modi di descrivere "Free at Last",. O quello di andare tranquilli descrivendo il disco, le discrete canzoni che contiene e inquadrarlo nel repertorio Free, come buono, non eccelso, sempre godibile essendo loro, i Free.
Oppure mettersi a parlare di Koss, di come si era ridotto al tempo, di quanto i compagni stessero male come e più di lui a vederlo in quelle condizioni, di quanto ai concerti di promozione dell'album la gente restasse attonita, dispiaciuta, piangente al suo cospetto... e non finirla più.
Per ora non mi sento ispirato, se nel tuo caso è solo questione di rivedere ed editare la tua rece, ti esorto a farlo. La leggerò volentieri.