joe strummer

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 Una godibile via di mezzo tra cinismo grottesco ed una visione più edificante del domani.

 La colpa non è solo dei razzisti, ma anche dei cittadini normali che ignorano le gravi questioni sotto i loro occhi.

Suburbicon è una farsa politica realizzata dai fratelli Coen con la regia di George Clooney. Pur con una prima metà lenta e prevedibile, il film si distingue per il suo taglio grottesco e la critica sociale sull'indifferenza e il razzismo. La recitazione è convincente e Clooney introduce un tocco meno cinico che offre una speranza per il futuro, creando un equilibrio tra ironia e morale. Scopri il mix tra ironia e critica sociale in Suburbicon, diretto da Clooney!

 «Stanno bruciando il mare»

 «L’impresa eccezionale è essere normale»

La Legacy Edition di 'Come è profondo il mare' di Lucio Dalla presenta un viaggio intenso tra miseria umana e speranza, con testi ricchi di immagini profonde e un linguaggio popolare ma filosofico. L'album si distingue per la sua capacità di catturare il dolore sociale senza cercare redenzione poetica, accompagnato da musica rimasterizzata e versioni live eclettiche. Un'opera emozionante e senza tempo, che esplora l'umanità e le sue contraddizioni con onestà e creatività. Scopri la profondità di Lucio Dalla con questa imperdibile Legacy Edition.

 Il film che voleva rivelare il mostro presente in ognuno di noi, perde quasi tutta la sua vena corrosiva nella fase finale.

 I personaggi sembrano burattini, funzioni diegetiche e poco più.

The Place di Paolo Genovese parte da un'idea interessante ispirata a una serie tv, ma fallisce nel tratteggiare personaggi credibili e dialoghi profondi. A differenza di Perfetti sconosciuti, la narrazione risulta troppo esplicita e poco affascinante. La regia appare passiva e gli attori sono limitati da ruoli bidimensionali. Il finale buonista compromette il potenziale corrosivo del film, che risulta nel complesso deludente. Scopri perché The Place delude nonostante buone premesse, leggi la recensione completa!

 Ogni partita è come la vita, ma è praticamente impossibile raccontarlo in modo cinematograficamente fresco.

 È il rovello febbrile di un ragazzo ossessionato dalla vittoria, una forza disumana che cela una fragilità totale.

Il film 'Borg McEnroe' prova a raccontare la storica finale di Wimbledon 1980, evidenziando l'ossessione agonistica dei protagonisti. Tuttavia, la narrazione risulta ripetitiva e poco coinvolgente, con una regia e uno stile elementari che non danno nuova vita al racconto sportivo. Non mancano alcuni momenti apprezzabili, soprattutto nella caratterizzazione di Borg, ma il finale celebrativo lascia fuori la complessità successiva alla famosa partita. Un'opera dal valore limitato, valutata 6/10. Scopri le sfumature nascoste del film Borg McEnroe, leggi la recensione completa su DeBaser.

 Il soggetto non è dato dagli omicidi in sé, ma dal modo in cui gli agenti riescono a estrapolare frammenti di psiche dalle parole dei carcerati.

 Serie come questa fanno riflettere sulla possibilità dei serial televisivi di rendere giustizia a libri particolarmente complessi.

Mindhunter è una serie TV che lentamente svela la complessità dei suoi personaggi e delle indagini psicologiche sugli assassini seriali. Pur inizialmente fredda e cerebrale, la scrittura, la regia e le interpretazioni emergono con forza, offrendo una riflessione profonda sull'impatto psicologico degli interrogatori. La serie evita i cliché del thriller tradizionale, puntando su dialoghi intensi e sfumature narrative. Scopri Mindhunter, la serie che svela l'animo oscuro dei serial killer!

 Quando i dialoghi, molte volte superflui, finalmente si tacciono, la potenza delle immagini arriva come un pugno nello stomaco.

 Il film deflagra, ti inchioda alla poltrona con il nodo alla gola.

Il film di Robin Campillo affronta un tema importante ma in maniera dispersiva e poco approfondita. La parte più riuscita riguarda la rappresentazione intensa del sesso e della morte, che colpisce lo spettatore. Tuttavia la narrazione risulta spesso caotica, con dialoghi prolissi e una politica troppo evidente. Un lavoro con buone intenzioni ma che manca di lucidità e profondità. Scopri se 120 battiti al minuto ti emoziona o ti lascia indifferente.

 La seconda stagione di Stranger Things parte abbastanza male... ma una volta superato lo scoglio iniziale raccoglie frutti particolarmente succosi.

 Il finale movimentato si dimostra superiore e più originale della prima stagione.

La seconda stagione di Stranger Things inizia in modo poco convincente, soprattutto nella gestione del mistero, ma matura e si riscatta grazie a personaggi più profondi e a un ritmo narrativo migliorato. Il finale, ricco di azione e tensione, supera la qualità della prima stagione, valorizzando le dinamiche adolescenziali e gli elementi fantascientifici. La serie dimostra solidità strutturale e un’evoluzione stilistica più ricca ed efficace. Scopri la nuova stagione di Stranger Things e lasciati sorprendere dalla sua crescita!

 La paura di It è in limine, è appunto a priori.

 Ogni volta che è comparso in scena ho avuto i brividi.

La recensione offre una riflessione profonda sulla paura concettuale di It, con un'analisi equilibrata tra punti forti e difetti del film di Muschietti. Il film è definito dignitoso, grazie all'idea geniale di Pennywise, ma soffre di jump scare ripetitivi e personaggi a tratti caricaturali. Viene sottolineato il confronto con il film del 1990 e il paragone tra gli interpreti del clown. La parte finale è apprezzata per un cambio di dinamiche che rende più efficace la tensione. Scopri la recensione completa e valuta tu stesso l'orrore di It!

 Questo abbaglio che ho preso mi ha fatto capire ancora di più che questo è grande cinema.

 Quante pieghe si possono trovare in questa storia così apparentemente semplice? Questo per me significa grande cinema.

La recensione analizza 'Madre!' di Darren Aronofsky evidenziandone la complessità e i diversi livelli di lettura: dal caos angosciante alla metafora biblica fino a una chiave più personale e umana sul ciclo della vita. Pur criticando il metaforone biblico come poco originale, il recensore valuta positivamente la regia e la forza delle immagini. Jennifer Lawrence e gli altri attori sono elogiati per le interpretazioni. L'autore sostiene che il film funzioni soprattutto come opera d'arte aperta a interpretazioni individuali. Scopri l'arte e i simboli nascosti in Madre!, un capolavoro visivo da interpretare.

 La leggerezza con cui viene inflitta loro la condanna del tempo è qualcosa che supera di gran lunga tutte le perversioni morali delle prime due stagioni.

 Il finale poi è un trionfo sadico, sia per la vita che Matt si trova costretto a vivere, sia per il cookie condannato a millenni di solitudine.

Lo speciale natalizio di Black Mirror si distingue per la sua narrazione complessa e ferocia distopica. La trama esplora i rischi della tecnologia, in particolare i 'cookies', copie digitali delle persone, e le distorsioni della giustizia futura. La storia presenta un mix bilanciato di suspense e riflessione sulle categorie umane, offrendo un finale sadico e sorprendente. Scopri il lato oscuro della tecnologia con Black Mirror: Bianco Natale!