Questa band ha spaccato tutto nei soli anni Ottanta.

 I Motley Crue mi fanno pensare alle donne in bikini, le moto, il mare, le belle serate d'estate e al grandissimo rock and roll che sprigionano da sempre.

La recensione celebra 'Too Fast For Love' come un piccolo capolavoro che ha segnato l'inizio della carriera dei Motley Crue. L'album è descritto come energico e potente, con riff taglienti e atmosfere anni Ottanta. Vengono evidenziate alcune tracce di spicco come 'Live Wire', 'Merry-Go-Round' e la title track. Pur non essendo tecnicamente perfetti, i Motley Crue sono definiti una band grandiosa e iconica del rock and roll. Ascolta 'Too Fast For Love' e scopri l'energia dei Motley Crue!

 Immaginare Brian Wilson con i capelli alla MacGyver e con le spalline imbottite, vi sembra impossibile?

 Ecco un album guidato più da un istinto capriccioso che da un senso vero e proprio.

The Sunlandic Twins è un album sorprendente e bizzarro che mescola influenze anni '80 e Beach Boys in un sound eclettico e istintivo. La varietà stilistica è il suo punto di forza, anche se alcune tracce risultano eccessive o autoreferenziali. Nonostante ciò, l'album mantiene una qualità generale alta e regala momenti unici, come un inedito indie-rap. Immergiti nell'universo pop psichedelico degli Of Montreal ascoltando The Sunlandic Twins!

 "Total War è dunque il summa dell'arte di Boyd Rice, entità responsabile di una tra le musiche più violente, visuali, primitive ed istintive mai concepite."

 "Da trent'anni Boyd Rice fa sostanzialmente lo stesso pezzo. Ma lo fa maledettamente bene."

God & Beast è probabilmente il miglior album di Boyd Rice sotto l'alias NON, capace di condensare la sua estetica misantropica e guerrafondaia in un'opera sonora devastante e sperimentale. L'album miscela droni, noise e avanguardie sonore con collaborazioni di rilievo, offrendo brani epici come "Total War" e "Phoenix". Pur senza innovazioni marcate, rimane un capolavoro fondamentale nella scena industrial e noise degli anni '90. La recensione sottolinea la coerenza artistica di Rice e la sua capacità di creare atmosfere potenti ed efficaci. Scopri l'arte oscura e primitiva di Boyd Rice con God & Beast, un pilastro del noise industriale.

 Tutti i grandi fanno uso, volontariamente o meno, dei pinterismi.

 Le parole di Emidio sono la punta di diamante dei Massimo Volume: ti danno la diagnosi di ciò che sentivi ma non sapevi dire.

La recensione presenta un'intervista emozionale con Andrea Pomini, che racconta l'importanza storica e artistica dei Massimo Volume, influenti nel panorama indie italiano degli anni '90. Si parla della potenza dei testi e della musica, del nuovo album "Cattive Abitudini" e della biografia scritta da Pomini, che documenta la storia del gruppo. Pomini narra anche il suo percorso musicale e giornalistico, inserendosi nel racconto con passione e rigore. Scopri la storia e la musica dei Massimo Volume con Andrea Pomini!

 Miracoloso connubio fra sacro e profano, un’opera di musica contemporanea che tratteggia paesaggi interiori di vastità senza confini.

 Come galleggiare su una irrequieta distesa d’acqua, inermi, aggrappati ad un tronco d’albero, con lo sguardo perso in un infinito cielo grigio.

Ravedeath, 1972 di Tim Hecker è un album di musica ambient e sperimentale che fonde elementi di organo d’organo e droni in paesaggi sonori profondi e complessi. L’opera, ispirata a registrazioni fatte in una chiesa islandese, trasmette un’intensa fusione tra natura, spirito e morte. La recensione sottolinea la capacità di Hecker di creare un'esperienza sonora mistica, poetica e a tratti rumorosa, definendolo un capolavoro dell’elettronica. Consigliato a chi cerca emozioni pure al di là della cerebralità tipica del genere. Ascolta Tim Hecker e lasciati trasportare in paesaggi sonori unici e profondi.

 Antony è diventata una star, sconquassato praticamente su ogni rivista di musica, anche quelle più commerciali, cantando con qualunque cantante femminile gli passi sottomano.

 Le canzoni sembrano b-sides dei due precedenti: stesso stile, ma per nulla incisive, spesso senza nemmeno la melodia adatta.

La recensione evidenzia una delusione per il nuovo album Swanlights di Antony And The Johnsons, considerato tecnicamente valido ma emotivamente piatto e poco incisivo. Pur apprezzando le collaborazioni e alcune tracce come "Flétta" con Bjork e "Everything Is New", il recensore ritrova nelle altre canzoni ripetitività e mancata intensità rispetto ai lavori precedenti. Il disco rappresenta un passo indietro rispetto ai capolavori passati come "I’m A Bird Now". Scopri se Swanlights conferma il talento di Antony o delude le aspettative, leggendo la recensione completa.

 Senza alcuna ombra di dubbio il miglior tributo a Leonard Cohen mai inciso.

 La vera protagonista di Famous Blue Raincoat è appunto Jennifer Warnes, la sua meravigliosa voce: potente, quasi lirica e dai forti accenti soul.

La recensione celebra l'album 'Famous Blue Raincoat' di Jennifer Warnes come il miglior tributo a Leonard Cohen, evidenziandone l'interpretazione personale e la qualità degli arrangiamenti. La voce potente ed elegante di Warnes dà nuova vita ai brani, rendendo omaggio al cantautore con rispetto e creatività. Alcune tracce si distinguono per l'intensità e l'originalità delle reinterpretazioni, confermando la lunga collaborazione artistica tra i due. Scopri l'eleganza e la profondità dell'album tributo di Jennifer Warnes a Leonard Cohen.

 I Dreamscape riescono a coniugare potenza e melodia nella maniera più nitida possibile.

 "End Of Silence" è probabilmente il loro lavoro più concreto, un salto di qualità.

Dreamscape con "End Of Silence" (2004) offre un esempio maturo e potente di progressive metal. L’album coniuga melodia e incisività, soprattutto nella suite "The End Of Light". Nonostante la band sia spesso sottovalutata, questo lavoro rappresenta il loro salto qualitativo più convincente, con chitarre taglienti e tastiere brillanti. L'album si mantiene su livelli alti e consigliato a chi ama il prog-metal profondo e articolato. Ascolta ora "End Of Silence" e scopri la potenza del prog metal targato Dreamscape!

 Una tranquillità velata e romantica che si allaccia con spezzoni di energica dolcezza.

 Il moderno suono di "All mine" si stempera nell'alterazione vocale di Bobby Toher: eccellenza del disco con le sue vette rarefatte e sognanti.

La recensione di Climb Up degli Apse descrive un album di atmosfere rarefatte che unisce art rock, shoegaze e psichedelia. Il disco è caratterizzato da suoni tranquilli e sperimentali, ma la fusione di stili risulta a tratti difficile da apprezzare completamente. Brani come "All Mine" spiccano per eleganza e modernità, mentre altri risultano meno incisivi. Un lavoro che suscita interesse ma rimane avvolto in una patina di ambiguità sonora. Scopri l'atmosfera unica di Apse con Climb Up: un viaggio tra sperimentazione e emozioni sonore.

 "Non credo alle mie orecchie: spettacolare!",

 "One Hot Minute? Un album splendido, con un chitarrista davvero bravo e per certi versi più estroso, particolare e fantasioso di Frusciante."

La recensione riscopre con entusiasmo One Hot Minute dei Red Hot Chili Peppers, spesso trascurato per l'assenza di Frusciante. Si apprezzano i riff di Navarro, la tecnica dei membri e l'originalità musicale. L'album viene rivalutato come un lavoro ispirato e ben interpretato, che merita di essere ascoltato e rivalutato senza pregiudizi. Riscopri anche tu l'energia unica di One Hot Minute, un capolavoro da non dimenticare!

 Sacks sa di usare un inchiostro simpatico ed indelebile, quello delle emozioni e dei sentimenti.

 Non la vidi nell’ambito di un test, di una clinica. Questa fu la mia visione umana, ben diversa da quella neurologica.

La recensione esplora il libro di Oliver Sacks che racconta casi neurologici reali con un linguaggio accessibile e coinvolgente. L'autore unisce scienza e sentimento, mostrando storie di pazienti emarginati e sorprendenti interpretazioni delle loro condizioni. Il testo si distingue per l'umanità e la delicatezza con cui tratta disturbi complessi, trasformando la lettura in un'esperienza empatica e riflessiva. Si evidenzia il valore della diversità neurologica e l'importanza di guardare alle qualità oltre i deficit. Leggi il libro di Oliver Sacks per scoprire storie neurologiche straordinarie e toccanti.

 Lo stile musicale ha poco a che vedere con il RIO, tantomeno con il progressive.

 Tanti album col tempo fanno la muffa, taluni nascono già con le spore e altri passano incolumi mode e stagioni.

La recensione riflette sul valore dell'album 'See' dei The Work, un'opera poco nota ma apprezzata per la sua originalità e atmosfera sospesa tra rock, wave e post-punk. Viene evidenziata la diversità culturale e ambientale che ha ispirato l'autore, e si sottolinea come questo disco, insieme a 'Rubber Cage', rimanga un classico da riscoprire dopo trent'anni. Il tono è personale e contemplativo, con un giudizio positivo sulla musica. Scopri l'album 'See' e lasciati sorprendere dal rock d'avanguardia dei The Work!

 Più che un vero gruppo hardcore mi sembrano il revival di uno dei gruppi che ho citato più sopra.

 A me suona come una nostalgica pochezza di idee da indurmi quantomeno al sospetto.

La recensione analizza Nothing Lasts Forever dei Defiance, album hardcore punk del 1998 ispirato alla scena UK82. Nonostante il suono granitico e i testi anarchici, la band viene vista più come un revival fedele a modelli storici che come innovatori. Le tracce sono apprezzabili e energiche, ma manca originalità, anche se la cover di Emergency aggiunge interesse. Scopri il suono hardcore di Defiance e valuta tu stesso il revival punk!

 "Questo disco è il loro primo ed unico album Heavy Metal, il suono non è limpido ma diretto e di grande impatto."

 "Sottolineo il fatto che i Leize non supportano tematiche violente, ma criticano il fanatismo e il militarismo."

La recensione celebra il debutto del 1988 dei Leize, band basca nota per il proprio heavy metal ruvido e impegnato. Pur con un suono non perfetto, il disco si distingue per grinta e temi sociali radicati nell'ambiente iberico. Il lavoro rappresenta un momento chiave nella carriera della band e un esempio di musica di protesta degli anni '80 in Spagna. Scopri il classico heavy metal dei Leize e lasciati coinvolgere dalla loro energia e protesta sociale!

 "Evil is forever è metal allo stato più puro e semplice."

 "Una band consapevole dei propri limiti, che non cerca di strafare."

La recensione analizza 'Evil Is Forever', secondo album degli Astral Doors, evidenziandone la natura tradizionale e diretta nell’heavy metal. Pur non originale o trascendentale, offre pezzi solidi e una band consapevole dei propri limiti. La critica sottolinea una certa disomogeneità rispetto al debutto, ma riconosce il valore di tracce come 'Bride of Christ' e 'Pull the Break'. Scopri l'heavy metal autentico di Astral Doors con Evil Is Forever!

 Noi possiamo chiudere con il passato ma il passato non chiude con noi.

 Quando vuole Tom Cruise sa essere immenso.

Magnolia è un intenso dramma che intreccia nove vite segnate da dolore, rancore e redenzione nella San Fernando Valley. Paul Thomas Anderson esplora i rapporti complicati tra padri e figli, soffermandosi sulle ferite del passato. Il film si distingue per la sua struttura narrativa complessa e le interpretazioni magistrali, soprattutto di Julianne Moore, Jason Robards e Tom Cruise. Tra pioggia di rane metaforiche e momenti di verità, emerge un ritratto crudo e commovente dell'anima umana. Scopri il profondo dramma familiare di Magnolia, un capolavoro imperdibile di Paul Thomas Anderson.

 Blue Record conferma quanto di buono fatto con il disco precedente e mette in evidenza un songwriting efficace e maturo.

 L'unica nota stonata che forse può essere fatta al disco è il cantato: troppo monotono e troppo vicino a quello dei Mastodon.

Blue Record è il secondo album dei Baroness, che conferma la maturità artistica del gruppo con un songwriting efficace e un mix variegato di metal sludge, stoner e influenze progressive. Pur con alcune critiche al cantato monotono, l'album si distingue per potenza e melodia, meritando numerosi ascolti. I fan del genere e di band come Mastodon lo apprezzeranno, riconoscendo nei Baroness un talento promettente. Scopri il metal maturo e variegato dei Baroness ascoltando Blue Record!

 «Il baricentro, l'ago del misuratore è dettato ovviamente dal padre, con quella leggera flessione verso il retro... sguardo sacrificato da uomo saggio, che malcela una vena di dolore.»

 «Inesorabilmente l'atmosfera pesante si abbatte sulle donne... abbandonate alle lacrime, sembra che nessuna forza riesca a sollevarle.»

La recensione esplora l'opera neoclassica 'Il giuramento degli Orazi' di Jacques-Louis David, soffermandosi sulla sua composizione tripartita e sulla potenza drammatica delle figure. Il testo evidenzia il contrasto tra forza e tragedia, la rappresentazione emozionale dei personaggi e il significato storico e simbolico dell'episodio. L'autore apprezza il modo in cui David trasmette pathos e tensione, creando un'eternità visiva tra eroismo e dolore familiare. Scopri il dramma e l'arte dietro Il giuramento degli Orazi, un capolavoro senza tempo!

 "Swans Against The Sun" è una ballata malinconica e delicatamente orchestrata, impregnata di uno spirito contemplativo ispirato a poeti cinesi.

 "Renegade" si dipana per sei minuti tra riffs incisivi e un finale epico dall'atmosfera squisitamente filmica.

L'album 'Swans Against The Sun' di Michael Martin Murphey è un raffinato esempio di country-rock con atmosfere intime e riflessive. Continuando il successo di 'Blue Sky - Night Thunder', l'album si distingue per brani melodici e tematiche legate al far west, arricchito da collaborazioni con John Denver e Willie Nelson. La produzione di Bob Johnston conferma il livello alto dell'opera. Un capolavoro spesso sottovalutato, ma fondamentale nella carriera di Murphey. Ascolta ora l'album e immergiti nel miglior country-rock di Michael Martin Murphey!

 "La Patty Pravo oggi mi sembra il miglior Vasco dei tempi andati: grinta, rabbia, emozioni che si trasformano in slogan."

 "Un album bellissimo da ascoltare e far durare nel tempo."

La recensione celebra l'album "Nella terra dei pinguini" di Patty Pravo come un lavoro sentito e diretto, ricco di grinta e ruvidezza che ricordano i grandi del rock italiano. Con pezzi forti e collaborazioni di spicco, tra cui quelle di Sangiorgi dei Negramaro, l'album si distingue per emozioni genuine e interpretazioni intense. Nonostante qualche stonatura, l'atmosfera e la passione rendono il disco una pietra miliare della produzione recente della cantante, destinato a durare nel tempo. Scopri l'intensità e la grinta di Patty Pravo in questo album unico!