In quest’album i Rammstein hanno fatto del loro punto debole un punto di forza, e questo lascia a bocca aperta.

 La decisione di proporre come primo singolo proprio 'Zeit' sembra mirata, come a volerci dire 'guardate che nell’album ci saranno diverse cose come queste'.

La recensione analizza Zeit, il nuovo album dei Rammstein, evidenziando come la band abbia scelto di valorizzare il lato melodico, tradizionalmente il loro punto debole. Con cinque brani quasi ballad su undici, l'album arricchisce il sound con atmosfere ambient e new age. Non mancano però tracce energiche e sintetiche che ricordano i loro esordi. Un lavoro equilibrato che sorprende e dimostra crescita musicale senza stravolgere l'identità del gruppo. Scopri come i Rammstein reinventano il metal con Zeit, ascolta l’album ora!

 Gli Sleepy Drums fin dal lontano 2010 tentano in tutte le maniere di emergere dalla nullità estrema, dalla sfigaggine atomica, dal menefreghismo universale.

 Sono la brutta copia degli Husker Du, tentano di produrre la cristallinità dei Pixies, seminano post-hardcore e hardcore melodico a badilate.

La recensione evidenzia con ironia la difficile ascesa degli Sleepy Drums, una band di Cincinnati che dal 2010 tenta di emergere tra influenze alternative come Husker Du e Pixies. Nonostante la musica definita 'discreta' e una certa mediocrità tecnica, l'autore riconosce la resilienza del gruppo e il loro impegno costante. L'album 'Cosmic Imagination Pt. II' è visto come un lavoro che non innova ma che mantiene vivo lo spirito della band. Scopri l'album e lasciati sorprendere dalla resilienza degli Sleepy Drums!

 Un action comedy coi fiocchi, ritmo forsennato e uso sapiente delle immagini.

 Dopo un’ora e passa di legnate sui denti... si inizia a perdere il filo.

Bullet Train di David Leitch è un action comedy ricco di azione e ritmo serrato, con scene spettacolari e personaggi colorati. Tuttavia, la trama risulta sovraccarica e a tratti confusa, facendo perdere parte dell'efficacia emotiva. L'intreccio narrativo eccessivamente complesso rende difficile seguire gli eventi, nonostante una buona costruzione scenica e momenti comici efficaci. Il film mostra talento nel genere action ma pecca nel bilanciare dramma e introspezione. Scopri Bullet Train se cerchi un'action comedy ricca di azione e ritmo incalzante!

 "Cosa resta dunque di un'opera come 'Eat the document'? Solo una specie di graffito sonoro e filmico che testimonia confusamente momenti storici nella carriera di Robert Zimmerman in arte Bob Dylan."

 "Non ci si può improvvisare registi cinematografici."

Il documentario "Eat the Document" di Bob Dylan, girato nel 1966 e montato dallo stesso artista, mostra evidenti limiti tecnici e una confezione poco curata. Nonostante l'importanza storica e alcune scene interessanti, il lavoro pecca di dilettantismo e confusione, causando il rifiuto iniziale di trasmissione da parte della rete ABC. Rimane un documento raro e prezioso, ma non un buon esempio di regia cinematografica. Guarda il documentario per scoprire un raro e confuso spaccato storico di Bob Dylan.

 Howard Jones è un frontman pazzesco, poliedrico, potente e imprevedibile come un cazzotto in faccia durante una pausa bagno nel cuore della notte.

 Questo secondo lavoro dei Light The Torch non deve essere solo ascoltato, deve essere letto in ogni sua sfumatura con insistenza, perché ogni singolo ascolto è un’esperienza indipendente dalla precedente.

La recensione celebra 'You Will Be the Death of Me', secondo album dei Light The Torch guidati da Howard Jones. Il disco offre un bilanciamento perfetto tra potenza aggressiva e melodie toccanti, esplorando temi di morte, sofferenza e speranza. Ogni traccia è un'esperienza unica che arricchisce il panorama melodic metalcore con emozioni intense e performance di alto livello. Scopri subito l'album e lasciati trasportare dalle forti emozioni di Light The Torch!

 Cronenberg, da buon pessimista cosmico leopardiano, prospetta un futuro distopico per il genere umano che cerca di far buon viso a cattivo gioco.

 Un critico come Kim Newman lo qualificò come 'la prova che si può essere interessanti e noiosi allo stesso tempo'.

La recensione esplora il secondo lungometraggio di David Cronenberg, un film post-apocalittico ambientato nel 1997 dove una pandemia causata da cosmetici letali decima la popolazione femminile. La pellicola mostra i primi segni del cinema di Cronenberg nella manipolazione del corpo umano e nelle atmosfere inquietanti. Pur non facile da interpretare, il film si rivela interessante per i fan del regista e per chi segue l'evoluzione del suo stile. Scopri l'inquietante origine del cinema di Cronenberg con questo cult distopico!

 Anche Miles scazzotta duro, ma in a silent way.

 È un impasto di sangue e merda che, a forza di sudare, diventa oro.

La recensione evidenzia il parallelo tra la lotta sociale di Jack Johnson e la forza innovativa di Miles Davis. L'album del 1971 viene descritto come un lavoro intenso, grezzo e carico di energia che richiama la potenza di "Bitches Brew". L'autore sottolinea la genialità di Davis e la qualità cruda e sudata di questo tributo musicale. L'aspetto di denuncia sociale si fonde con la musica sperimentale in un racconto emozionale e potente. Scopri l’intensità di Miles Davis in questo tributo unico a Jack Johnson.

 La sua è una scrittura senza fronzoli, sempre alla ricerca di sintesi, senza retorica o divagazioni e che spesso lascia al lettore solo cruda realtà.

 Le sue storie e le sue trame sono solo un mezzo per dare uno sguardo lucido e impietoso dentro il sogno americano, quello più scabroso e inquietante.

La recensione evidenzia l'abilità di Don Winslow nel costruire una narrazione asciutta e tagliente che si addentra nel lato oscuro del sogno americano. Ambientato negli anni '50 in Rhode Island, il romanzo mescola temi classici come onore e tradimento con una storia di mafia italo-irlandese. Città in fiamme è il primo di una trilogia e un'ottima introduzione all'autore per nuovi lettori. Scopri ora il lato oscuro del sogno americano con Don Winslow!

 “Preferirei di no” – la risposta enigmatica che scardina ogni logica quotidiana.

 “Come una piccola nube che innocua compare all’orizzonte… per poi lasciare nuovamente spazio al sereno.”

La recensione esplora 'Bartleby lo scrivano' di Herman Melville evidenziando la lenta erosione della normalità borghese a causa della figura enigmatica di Bartleby. Il narratore, un avvocato metodico, si confronta con il comportamento inspiegabile di Bartleby che, con il suo 'preferirei di no', manda in crisi il funzionale ufficio di Wall Street. La storia si muove tra alienazione, isolamento e una dimensione quasi assurda che anticipa la letteratura moderna, mantenendo viva la sua attualità e fascino. Scopri il mistero di Bartleby e riflettici insieme a noi!

 Jamie sbrana il palco, dietro la frangia di capelli biondi che nascondono il viso e ogni tanto lasciano intravedere gli occhi color ghiaccio.

 Together We Are Stronger è un disco potente con forti richiami punk, maturo a livello sonoro e nel contempo fortemente affamato di futuro.

La recensione celebra l'album Together We Are Stronger dei Counterfeit, guidati da Jamie Campbell Bower. Un disco maturo e potente con forti influenze punk, capace di trasmettere grinta e passione. L'autore evidenzia la straordinaria performance live del gruppo e riflette sulla breve ma intensa carriera della band, interrotta dalla pandemia. Il lavoro contiene brani sia energici che riflessivi, con testi carichi di emozione e temi come la depressione. Scopri la forza punk dei Counterfeit ascoltando Together We Are Stronger!

 Il piano battente del secondo singolo “Death Is Not The End” apre un disco bellissimo.

 La solita prestazione vocale calda ed accorata di Danny McNamara fa la differenza.

Gli Embrace tornano con il loro ottavo album, 'How To Be A Person Like Other People', che segna un ritorno alle sonorità post britpop classiche, caratterizzate da atmosfere intense e ballad in crescendo. Il disco spicca per la forte prestazione vocale di Danny McNamara e la produzione curata di Richard McNamara, con brani di grande impatto come 'Death Is Not The End' e 'Run Away With Me'. Un lavoro che conferma la band nel panorama rock britannico con energia e sentimento. Ascolta ora l'album e scopri il ritorno emozionante degli Embrace!

 How many bridges can they burn, till we turn?

 Leftism è un album generazionale, in grado di segnare una stagione per certi versi irripetibile.

La recensione celebra Leftism, l’album debutto del duo britannico Leftfield, per la sua capacità di unire sperimentazione sonora e messaggi di lotta sociale. L'album è un mosaico di influenze che spaziano dal dub al breakbeat, passando per l’ambient, e si impone come pietra miliare della musica dance anni ’90. Le tracce evocative come '21st Century Poem' e 'Song of Life' ne sottolineano la profonda tensione culturale e spirituale, offrendo un’esperienza d’ascolto intensa e generazionale. Scopri Leftism, il disco che ha definito la dance anni ’90 e lasciati coinvolgere dalla sua energia unica.

 Steve Roach continua ad essere l’indiscusso re dell’ambient tenendo la concorrenza a molte spanne di distanza.

 I synth ci accompagnano in questo viaggio cosmico al di là del tempo e dello spazio con tenui elementi ritmici di contorno.

La recensione elogia Steve Roach come un punto di riferimento imprescindibile nell'ambient, capace di rinnovarsi restando fedele al proprio stile. "What Remains" è un album che mescola atmosfere cosmiche, elementi tribali e sintetizzatori evocativi, ricordando alcune delle sue opere più celebri. Il disco è presentato come una conferma della classe e dell'autenticità del musicista californiano, distinguendolo nettamente dalla massa di produzioni simili e meno ispirate. Ascolta ora What Remains e immergiti nell'universo sonoro di Steve Roach.

 Zakk Wylde sa suonare la chitarra, e lo fa come un dio-demonio.

 La musica restituisce all’ascolto tutte le influenze in modo unitario e perfettamente miscelato, in uno stile personale, riconoscibile e strafigo.

Doom Crew Inc., l'ultima fatica dei Black Label Society, segna un importante passo avanti per la band guidata da Zakk Wylde, con una miscela raffinata di influenze e una produzione curata. L'album alterna riff potenti a ballate melodiche, rivelando una maturità artistica rara. La tecnica musicale è al massimo livello, con una struttura dei brani creativa e coinvolgente. Consigliato a chi cerca un rock-metal suonato e sentito. Scopri ora Doom Crew Inc. e lasciati conquistare dal potere di Zakk Wylde!

 L'insieme delle componenti musicali, liriche ed esecutive raggiunge vette non più superate da Bashung.

 Forse durante l'ascolto vi sentirete a volte straniati, un po' sballottati, ma mai delusi, perché i grandi dischi non possono mai deludere.

L'Imprudence di Alain Bashung rappresenta il culmine della sua carriera con un sound oscuro e complesso. L'album evolve le sperimentazioni precedenti, grazie agli arrangiamenti orchestrali di Ludovic Bource e a collaborazioni di rilievo nel jazz e rock. Le liriche di Jean Fauque raggiungono una centralità e raffinatezza uniche, con un uso marcato di recitativi. Un disco ambizioso che sfida l'ascoltatore e conferma Bashung come una figura imprescindibile della musica europea. Ascolta L'Imprudence e scopri l'apice oscuro di Bashung!

 Daniel Johnston, se arriva, arriva subito. Il nocciolo della questione sbattuto in faccia senza nessun filtro.

 Le canzoni saranno comunque sempre nude, scheletri sorridenti dentro una istintiva radiografia dell’anima.

La recensione celebra 'Is and Always Was' come una testimonianza sincera e fragile della genialità di Daniel Johnston. Attraverso una musica semplice ma intensa, l'album traccia un percorso tra ingenuità, follia e una grazia speciale dell'errore. Nonostante la voce instabile e i suoni grezzi, la purezza espressiva e l'emozione autentica emergono forti. Un disco capace di evocare dolcezza e malinconia in un perfetto equilibrio pop. Scopri la poetica unica di Daniel Johnston e lasciati emozionare da Is and Always Was.

 Un bel disco questo “Will Of The People”, a conti fatti il miglior album dei Muse da “The Resistance”.

 Il disco è stato concepito, a detta del leader Matt Bellamy, come un “greatest hits di inediti”.

Will Of The People è il nono album in studio dei Muse, che segna un ritorno alle radici con un mix variegato di rock, metal e synth pop. Il disco è accompagnato da una maggiore coesione rispetto al precedente lavoro e contiene brani che richiamano icone come Queen e sonorità anni '80. La critica lo considera il miglior album della band da The Resistance, grazie a pezzi forti come 'Kill Or Be Killed'. Scopri il nuovo album dei Muse e lasciati conquistare dal loro sound unico!

 Il piacere, il dolore, il sesso, l’arte. Tutto si compenetra in un’esperienza abbacinante.

 Con un budget minimo, il regista mette sostanzialmente tutti in riga e spiega come si fa a girare un film che incide nella nostra carne.

La recensione descrive l’ultima opera di David Cronenberg come un viaggio disturbante nel futuro, dove dolore e piacere si mescolano attraverso mutazioni corporee e arte performativa. Senza ricorrere a scenari futuristici appariscenti, il film esplora la disumanizzazione e la ricerca di nuovi stimoli sensuali. L’opera affascina per la sua capacità di toccare corde profonde e inquietanti, proponendo una riflessione sulla nostra relazione con il corpo e l’estetica. Scopri la nuova frontiera del cinema di Cronenberg, un viaggio tra dolore, piacere e arte estrema.

 Hellfire è un disco che richiede molto all’ascoltatore.

 L’album è densissimo di idee e il materiale a cui Greep e soci attingono è estremamente vario.

Hellfire è il terzo album dei Black Midi che mostra una maturazione sonora decisa e un mix di generi e influenze che vanno dal post-punk al progressive rock. L'album è complesso, denso di idee e arrangiamenti sofisticati, ma a volte dispersivo. Le performance strumentali sono straordinarie e la band sembra consolidare un proprio linguaggio musicale distintivo. Nonostante alcune imperfezioni, Hellfire si conferma come il disco più interessante della band fino ad oggi e una delle uscite chiave del 2022. Immergiti nel caos e nella creatività di Hellfire, l'album imperdibile dei Black Midi!

 "Red Sun, probabilmente il picco dell'album, è un brano straordinario per la sua struttura e per l'afflato cinematografico."

 "Le storie cantate-recitate da Guy Kyser rappresentano il giusto veicolo per la creazione di una mitologia che l'art cover lascia intuire."

La recensione esamina 'In the Spanish Cave', il terzo album dei Thin White Rope, pubblicato nel 1988. Il disco si distingue per la fusione di psychobilly melodico, jangle pop e sound heavy con influenze del desert rock californiano. Vengono evidenziati brani chiave come 'Red Sun' e 'Munich Eunich' e il complesso immaginario lirico-metaforico del frontman Guy Kyser. L'album viene apprezzato per la sua coesione stilistica e la ricchezza sonora, meritando un voto di 8,5 su 10. Scopri l'atmosfera unica di 'In the Spanish Cave' e lasciati coinvolgere dal sound dei Thin White Rope!