Un film a suo modo geniale e divertente, gustoso sicuramente, talvolta quasi demenziale ma mai senza superare i limiti.

 This Is Spinal Tap è cult mondiale, ma misconosciuto dalle nostre parti, assolutamente imperdibile per ogni appassionato di musica rock.

This Is Spinal Tap è un mockumentary brillante e demenziale che prende in giro gli stereotipi delle band rock. Il film segue le vicende della band semi-fittizia Spinal Tap, mostrando le rivalità, i problemi e le esilaranti disavventure durante un tour. Con umorismo e satira, il film è considerato un cult imperdibile per gli appassionati di musica rock e metal. Guarda This Is Spinal Tap e vivi l’ironia del rock più spassoso!

 Il milanese Roberto Musci può dire di averla trovata, la sorgente del suono — fonte inesaurita di delizie.

 Specchiatevi in essa, stanchi anelatori di melodie primordiali. Troverete la fonte che placherà la vostra sete.

Tower of Silence di Roberto Musci è un doppio album vinilico che porta l'ascoltatore in un viaggio attraverso suoni ancestrali e sperimentali. Il musicista milanese unisce elettronica e strumenti acustici per ridare vita a melodie primordiali e atmosfere intense. È un'opera che invita alla riflessione e alla lentezza, perfetta per chi cerca una profonda esperienza sonora. L'elettronica amplifica le sfumature, rendendo ogni traccia simile a un frammento di un mondo perduto. Ascolta Tower of Silence e scopri un viaggio sonoro unico e coinvolgente.

 “The Blackest Pill suona malvagio e opprimente e alterna perfettamente momenti di pazzia o delirio totale.”

 “Se volete ascoltarvi 48 minuti della negatività umana fatta musica, questo disco potrebbe fare per voi.”

La recensione di 'The Blackest Pill' di Røt evidenzia un'evoluzione rispetto all'E.P. precedente, con un sound più strutturato e meno violento ma sempre intenso. Le vocals estreme e pulite si integrano perfettamente con un comparto strumentale potente e personale. L'album è un'opera oscura e opprimente, che conferma Røt come uno degli atti più interessanti della scena metal italiana. Ascolta ora ‘The Blackest Pill’ e immergiti nell’intensità del deathcore italiano!

 Akuadulza, a parere del sottoscritto, è il suo capolavoro.

 Davide Bernasconi è l’unico vero erede, negli anni duemila, della straordinaria potenza poetica in forma di canzoni di Fabrizio De Andrè.

La recensione celebra Davide Van De Sfroos come il degno erede di Fabrizio De Andrè, evidenziando il valore poetico e narrativo del suo album Akuaduulza. La scrittura in dialetto laghée e le storie di vita comune trovano paragoni con grandi nomi della letteratura e della musica italiana. L'album è definito il capolavoro di Van De Sfroos, in grado di emozionare con testi intensi e atmosfere suggestive. Ascolta Akuaduulza e lasciati trasportare dalla poesia unica di Van De Sfroos!

 Un saggio industriale sull’agonia. Critica sociale contro esperimenti e sevizie da macello su animali.

 La musica è originalissima e tocca corde emotive mai sperimentate prima, tra tristezza, inquietudine e orrore.

The Animals Film di Robert Wyatt è un album breve ma potente, tra i migliori dell'artista, che racconta con musica malinconica e sintetizzatori l'agonia e la sofferenza degli animali. La colonna sonora si distingue per la sua originalità, capacità emotiva e per la critica sociale forte contro le sevizie sugli animali. Nonostante il piglio amatoriale, l'album riesce a trasmettere un profondo senso di inquietudine e rassegnazione, risultando un'opera unica e commovente. Ascolta ora l'album unico di Robert Wyatt e scopri un’esperienza musicale profonda e intensa.

 Kick I è semplicemente il calcio, dopo la transazione, che Alejandra dà a tutti i tormenti passati.

 Un viaggio fatto di glitch, ascensioni nell’iperspazio, elettronica mutante, ritmiche quasi industrial, destrutturazioni avanguardiste.

La recensione celebra Kick I come un'evoluzione decisa e coraggiosa di Arca, nel contesto del suo percorso personale e musicale. L'album è più aperto e contaminato da diverse influenze, meno cupo ma ricco di originalità. Un viaggio sonoro tra glitch, elettronica mutante e collaborazioni di rilievo che consolida la sua posizione nella musica contemporanea. Ascolta Kick I e scopri l'evoluzione musicale di Arca!

 Feathers era proprio così: uno di quelli che cantano come lupi.

 Il disco è splendido. Non c'è la batteria ma l'impressione è che ce siano cinque.

La recensione esplora la figura di Charlie Feathers e il suo album 'Rockabilly Rhythm' come un mix unico di rockabilly, country e blues. Attraverso aneddoti toccanti e riferimenti culturali, emerge un artista al di fuori delle mode, con un culto crescente nel tempo. Il disco, registrato negli anni ’70 ma pubblicato nel 1981, sprigiona freschezza ed energia, rievocando le radici della musica americana con una voce unica e coinvolgente. Ascolta Rockabilly Rhythm e scopri il fascino autentico di Charlie Feathers!

 Mitchum incarna lo stalker per eccellenza, intelligente, vendicativo e molto furbo.

 Film nettamente superiore ai filmacci horror/thriller moderni, che fanno paura solo grazie ai jumpscare.

Il film 'Il promontorio della paura' si distingue per la brillante interpretazione di Robert Mitchum nel ruolo del manipolatore e stalker Max Cady. La pellicola sviluppa una crescente tensione psicologica culminante in un finale drammatico. Viene inoltre sottolineata la denuncia sociale contro le difficoltà legali nel contrastare lo stalking. Confrontato con i thriller moderni, questo classico emerge per profondità e realismo. Guarda Il promontorio della paura per un thriller che ti terrà col fiato sospeso!

 Carlito's Way è sicuramente un film che mi ha colpito e affascinato.

 Il finale mi ha commosso molto, cosa che non è avvenuta in Scarface.

La recensione evidenzia l'intensità e l'umanità di Carlito's Way di Brian De Palma, che conquista per la sua suspense e il finale commovente. L'autore lo considera superiore e più scorrevole rispetto a Scarface, apprezzando il protagonista più empatico e la trama piena di colpi di scena che mantiene alta la tensione fino alla fine. Scopri il cuore umano di Carlito's Way e lasciati coinvolgere dalla sua suspense.

 La conquista del Messico rappresentata da iguane travestite è geniale.

 Il finale mostra che ciò che hanno fatto gli eletti lo può fare ognuno di noi nella vita reale.

The Holy Mountain di Alejandro Jodorowsky è un capolavoro grottesco che, attraverso simbolismi religiosi, satira e critica sociale, esplora temi come la spiritualità, il potere, la violenza e l'alienazione nella società contemporanea. Il film è ricco di personaggi emblematici e scene provocatorie che sfidano lo spettatore, culminando in un finale che invita a una trasformazione personale e sociale. La recensione sottolinea la genialità e la complessità dell’opera, definendola attuale e profondamente significativa. Scopri il capolavoro visionario di Jodorowsky e lasciati provocare dal suo messaggio unico.

 "Marvin dichiarò di aver fatto il disco 'per profonda passione, cantavo e cantavo fino a quando non mi ero prosciugato di tutto ciò che avevo vissuto'".

 "Here my dear è tutto pervaso da una gamma spettacolare di emozioni: esaltazione, rabbia, rimpianto, espiazione, vergogna, giocosità, speranza, condito con jazz, soul, funky e disco."

La recensione racconta il concept album 'Here, My Dear' di Marvin Gaye, nato da un doloroso divorzio e realizzato con passione e intensità emotiva. Nonostante il flop iniziale, il disco è diventato un capolavoro di soul, funk e jazz, ricco di sentimenti complessi come rabbia, rimpianto e speranza. L'opera ha influenzato profondamente la musica nera e racconta una storia personale universale, combinando musica da ballare e riflessione profonda. Ascolta oggi 'Here, My Dear' e immergiti nelle emozioni autentiche di Marvin Gaye.

 Uno di quegli album che vanno oltre la concezione di genere.

 Sembra di non stare ascoltando musica ma di star percependo la bellezza e la complessità intrinseche della vita e della natura.

Aviary di Julia Holter si presenta come un capolavoro unico che trascende i generi musicali. L'album fonde psichedelia, noise e ambient con un'articolata struttura sonora organica e coinvolgente. La voce eterea della Holter avvolge un viaggio emozionale profondo, rendendo l'opera una delle più significative degli ultimi vent'anni. La totalità e coesione del disco lo rendono un'esperienza musicale intensa e innovativa. Ascolta Aviary e immergiti in un viaggio musicale senza precedenti.

 Jeff Rosenstock col metal non c’azzecca una fessa, ma d’altronde anche Lou Reed era fan di Kanye.

 I Tame Impala sono passati da nuova sensazione psichedelica a venditori ambulanti di lavatrici.

La recensione offre uno sguardo diretto e ironico su una selezione di album del 2020, passando dal pop-punk di Jeff Rosenstock al rap di Lil Uzi Vert fino all'indie di Car Seat Headrest e Fiona Apple. Critiche pungenti e considerazioni originali accompagnano ogni disco, evidenziando punti di forza e debolezze senza peli sulla lingua. La lettura è fresca, divertente e sincera, perfetta per chi cerca opinioni schiette e fuori dal coro. Scopri tutte le recensioni e trova il tuo prossimo disco preferito!

 Nel lavoro più Pop come suoni i brani più 'sperimentali' migliori sono 'He Thought Of Cars' e 'Yuko And Hiro'.

 La sconfitta storica del gruppo ... sarebbe stata di beneficio per una maggiore affermazione sulla scena internazionale.

La recensione analizza l'album 'The Great Escape' dei Blur a 25 anni dalla sua uscita, confrontandolo con il successo parallelo degli Oasis e con il loro precedente capolavoro 'Parklife'. Pur apprezzando singoli come 'Stereotypes' e 'The Universal', l'autore ritiene il lavoro meno convincente nel complesso. Si evidenzia il ruolo determinante di Graham Coxon e la fine di un'era per il Britpop, preludio a un cambiamento stilistico del gruppo. Scopri l'eredità e i dettagli di 'The Great Escape' dei Blur, un classico del Britpop.

 'Live At Leeds è la PIETRA MILIARE in questo senso, l’energia EVERSIVA degli Who dal vivo.'

 'Quindi «Live At Leeds» rimane uno dei pochi album storici dal vivo a suonare fresco e coinvolgente, anche dopo 50 anni.'

La recensione celebra 'Live at Leeds' degli Who come una pietra miliare del rock dal vivo, sottolineando l'energia coinvolgente e la freschezza dell'album anche dopo 50 anni. Vengono lodate le performance di Keith Moon, Pete Townshend e Roger Daltrey, con riferimenti a brani memorabili e all'importanza storica del disco. L'autore esprime inoltre una riflessione sul ruolo attuale del rock e la sua posizione tra le nuove generazioni. Ascolta ora 'Live at Leeds' e vivi l'energia senza tempo degli Who!

 Sentirsi costretti a conoscere se stessi per trovare la pace interiore: questo è il messaggio chiave del film.

 Questo filmozzo non è niente male perbacco, ma perchè no! anche maremma m****a!

La recensione esplora Blueberry, un western insolito e spirituale diretto da Jan Kounen. Il film unisce paesaggi mozzafiato del Messico con tematiche sciamaniche e una narrazione visionaria che sfida i canoni del genere. Nonostante qualche difficoltà iniziale nel seguire il racconto, il recensore loda l’originalità e la profondità filosofica dell’opera, trovandola emozionante e degna di difesa contro critiche ingiuste. Scopri il western psichedelico di Jan Kounen e immergiti in un viaggio spirituale unico!

 «A pervadere e orientare tutte le canzoni dell’album è il sentimento della fine, indissolubilmente collegato a quello del passaggio, della transizione, del viaggio verso un altrove.»

 «Una straordinaria metafora della creazione artistica e del suo potere eternatore e salvifico di fronte al disfacimento del tutto.»

La recensione celebra 'Rough and Rowdy Ways' come un possibile congedo poetico di Bob Dylan, prossimo agli ottanta. Il disco è ricco di riferimenti letterari e culturali e mescola blues, ballate e atmosfere rarefatte. Ogni brano racconta storie di passaggio, memoria e immortalità, offrendo una riflessione intensa sull’arte e la vita. Un album maturo e potente che testimonia la perseveranza creativa di un gigante del songwriting. Ascolta Rough and Rowdy Ways e scopri l’ultima leggenda di Bob Dylan.

 La brillantezza di quelle melodie, la loro vita, come trasformarle in risultati statici, forme ormai condannate al silenzio? Impossibile, senza tradirne la natura.

 Un pinguino magicamente in equilibrio, tra la gaia malinconia e la malinconica gaiezza.

La recensione celebra Union Cafe dei Penguin Cafe Orchestra come un affascinante viaggio in cinque universi sonori, caratterizzati da un equilibrio sottile tra malinconia e gioia leggera. Le melodie risultano vive e vibranti, difficili da descrivere a parole, ma capaci di incantare e rimanere impresse nel ricordo. L’autore esprime un forte coinvolgimento personale, sottolineando la natura unica e la sorpresa continua che questo album regala ad ogni ascolto. Ascolta Union Cafe e lasciati avvolgere dalla sua magia sonora.

 Ho sempre pensato che questo progetto fosse un prodotto inevitabile della presenza di Mike su questa terra.

 Il vero buongustaio mastica lentamente e apprezza la semplice bellezza della scarpetta fatta col sugo bomba.

La recensione descrive 'The Avalanche' come un album acustico tipico di Owen, realizzato con la maturità e l’esperienza di Mike Kinsella. Pur senza grandi innovazioni stilistiche, il disco si apprezza per la sua coerenza e atmosfera intima. La presenza degli American Football si avverte in una leggera spigolosità, ma l’essenza rimane quella di un’opera familiare e confortante, paragonata ad un pasto casereccio dal gusto unico e rassicurante. Scopri l’intimità e la maturità di Owen in 'The Avalanche', ascoltalo ora!

 Un album tributo, ricolmo di clichè e di ospitate di professionisti di quel country che, più rimane nella sua forma “pura”, meno mi va a genio.

 Spero che il vecchio Don torni a farsi aiutare a musicare i suoi pezzi da gente meno ghettizzata nell’universo texano e Nashvilliano del country.

La recensione racconta il percorso di vita di Don Henley e analizza Cass County, il suo album solista del 2015. Il disco è dominato da un country tradizionale con numerosi ospiti, ma risulta a tratti monotono e poco innovativo. Nonostante la qualità vocale di Henley, l'album non soddisfa pienamente chi preferisce contaminazioni più rock e variegate, rimanendo lontano dalla freschezza degli Eagles. Un lavoro professionale ma nel complesso convenzionale e limitato. Scopri se 'Cass County' di Don Henley è il country che fa per te!