"Le patate sono denaro per noi. Euro, dollari, lari georgiani: le patate sono tutto."

 "La povertà è una gabbia, un ergastolo bianco per il quale è quasi impossibile ottenere la grazia."

The Trader, documentario diretto da Tamta Gabrichidze, racconta la dura realtà della povertà tra i villaggi georgiani attraverso gli occhi di Gela, un mercante che scambia merci con patate, unica vera moneta locale. Il film denuncia con delicatezza e forza le difficoltà di una popolazione relegata lontano dalla capitale e il senso di intrappolamento in una povertà ereditata. Non si tratta di una favola, ma di un ritratto crudo e realistico di ingiustizie sociali e umane quotidiane. Guarda The Trader su Netflix e scopri il lato nascosto della povertà in Georgia.

 Con un approccio molto “professional” ma allo stesso tempo “passionale”, si posizionano in un’area quasi indefinibile.

 È più un crossover mentale quello di Alibi, che ci fa scivolare con grande piacere tra i generi suddetti, evocandoli, ma allo stesso tempo creando qualcosa di nuovo, atemporale, e classico.

L'album d'esordio di Alibi si distingue per un approccio musicale originale che fonde rock, funk, soul e blues con grande perizia tecnica e passione. Evitando le mode del momento come trap o talent show, il gruppo propone un sound atemporale e personale attraverso 11 tracce caratterizzate da continui passaggi stilistici riusciti. Il brano 'Demoni' racchiude perfettamente questa visione musicale fluida e innovativa. Ascolta Alibi e scopri un crossover musicale unico e coinvolgente!

 Basterebbe la versione esilarante e riuscitissima di “Oh Oh I Love Her So” dei Ramones a dare un bel nove a questo disco.

 L’orchestra di ukulele regala sempre delle interessanti intuizioni, sempre fedeli al loro amatissimo strumento.

Sinfonico Honolulu propone un disco originale e fresco che reinterpreta classici degli anni '80 con un ensemble di ukulele. L'uso sapiente degli arrangiamenti dona nuova vita a brani storici come quelli dei Ramones e degli Echo & The Bunnymen, mescolando atmosfere fifties e psych wave con grande successo. Un lavoro che riesce a essere fedele agli originali ma al tempo stesso innovativo e affascinante. Ascolta Sinfonico Honolulu e riscopri gli anni ’80 con un suono unico!

 "Questa porcheria immonda di 'Cambiare adesso' ha iniziato ad uscire dalle casse del mio pc."

 "Un inferno vero e proprio, le scariche di vomito sono diventate più frequenti e violente, tanto che ho rischiato di lasciarci le penne per disidratazione."

La recensione condanna duramente il nuovo album 'Trap Lovers' della Dark Polo Gang, definendolo una delusione rispetto agli standard precedenti. L'autore critica lo stile patinato, l'uso eccessivo di autotune e la falsa malinconia dei testi, esprimendo disgusto con toni ironici e sarcasmo. L'album viene descritto come una resa commerciale che tradisce le origini del gruppo. Scopri perché Trap Lovers ha diviso i fan della Dark Polo Gang!

 Il tempo non ha scalfito l’attitudine e l’ispirazione dei Liars.

 È impossibile rimanere indifferenti a brani come l’energica “Dark Skin” e la poderosa “Judge Your Way”.

I Liars, storica band della scena psichedelica pisana anni ’80, tornano con Never Looked Back, un album che omaggia gli anni ’60 con un sound garage-rock energico e coinvolgente. Pur perdendo un po’ della psichedelia d’antan, il disco mantiene un’ottima ispirazione e attitudine, trasportando l’ascoltatore in un affascinante viaggio vintage. Il lavoro è supportato dalla storica etichetta Area Pirata e conferma la passione e la qualità della band. Ascolta Never Looked Back dei Liars e immergiti nel vintage garage italiano!

 Io Pomodoro è un UFO che ridisegna i confini temporali e accelera il nostro ciclico ritorno all’età dell’oro.

 Una sorta di confessione della sua essenza.

Io Pomodoro è un esperimento musicale unico che unisce musica antica, elettronica e poesia, firmato dall'attrice italiana Lucia Bosè e dal compositore spagnolo Gregorio Paniagua. L'opera miscela sonorità medievali e contemporanee con strumenti tradizionali e innovativi, creando un'atmosfera ipnotica e visionaria. Il disco è descritto come un oggetto non identificato che sfida i confini temporali e offre una profonda confessione artistica di Bosè. Ascolta Io Pomodoro e immergiti in un viaggio sonoro senza tempo!

 «Prendete l’apparenza del fiore innocente, ma siate la serpe che sta sotto».

 «La vita non è che un’ombra che cammina; un povero commediante che si pavoneggia e si agita sulla scena del mondo...»

La recensione esplora Macbeth di Shakespeare come una tragedia di straordinaria potenza emotiva e tematica, incentrata sull'ambizione, il potere e la follia. Vengono analizzati i personaggi chiave, Macbeth e Lady Macbeth, e il ruolo delle streghe come innesco della tragedia. L'opera è descritta come un viaggio tormentato tra contrasti psicologici, oscure atmosfere e profonde riflessioni sulla natura umana. Scopri il lato oscuro di Macbeth e immergiti nella tragedia senza tempo di Shakespeare!

 L’abito non fa il monaco, specie in ambito musicale.

 Ogni brano è un’istantanea precisa di ciò che questi musicisti hanno da raccontarci.

Sunset Radio ritorna con All The Colors Behind You, allontanandosi dal punk-rock iniziale verso un pop-punk maturo e alternativo. L'album, composto da undici tracce, mostra una crescita qualitativa e un sound equilibrato che mantiene vivo l'interesse. Il singolo My Everything incarna lo spirito dell'album, ideale per gli amanti di band come No Use For A Name e Real Friends. Ascolta All The Colors Behind You e scopri il nuovo volto dei Sunset Radio!

 Siete in una terra di mezzo, al centro della strada, dove potete vedere tutta la vita da entrambe le parti, mentre gli altri vi ignorano come se fosse un peccato.

 La 'violazione' è al di sopra di qualsiasi legge e nessuno sa davvero come funzioni, rendendo il confine invisibile e impenetrabile.

Il romanzo di China Miéville fonde distopia, noir e psicologia creando un racconto originale e coinvolgente. Ambientato in due città divise da confini invisibili, la trama segue l'ispettore Borlù alle prese con un caso di omicidio che sfida queste divisioni. Il tema della 'violazione' e delle barriere sociali riflette questioni politiche contemporanee, rendendo il libro attuale e affascinante. Adattato anche dalla BBC, è un'opera che unisce suspense e riflessione sociale. Esplora subito questo affascinante thriller distopico e scopri i segreti di città divise e invisibili.

 “Bella Band è comunque un disco che non vi dovete lasciar scappare.”

 “Musica così non se ne farà probabilmente più in Italia.”

Bella Band è un album raro del 1978 prodotto dalla Cramps Records, che fonde avanguardia e fusion con influenze da artisti come Area, Perigeo e PFM. La recensione celebra la qualità tecnica e la ricchezza musicale di questa produzione, definita un gioiello unico nel panorama italiano degli anni '70. La grafica dell'album e la sua reperibilità vinilica ne accrescono il valore da collezione. Nonostante la mancanza di una lunga carriera della band, il disco rimane imperdibile per gli appassionati del genere. Ascolta Bella Band e immergiti nella fusion d'avanguardia italiana anni '70!

 “Live in Paris è uno dei pochi dischi al cui ascolto si è indotti a saltare sulla sedia e a verificare più volte la data di registrazione.”

 “La sua band non è in smoking ed il pubblico non sta seduto ad ascoltare in silenzio, fa casino come ai concerti di Kim Fowley o Liberace.”

La recensione celebra "Live in Paris" di Lionel Hampton, un album live del 1956 che cattura l’energia e il groove di una band scatenata all'Olympia di Parigi. Il disco è un raro gioiello jazz, mai ufficialmente ristampato, che unisce vibrafono incantato, trombe squillanti e una sezione ritmica potente, facendo rivivere l’atmosfera vibrante e festosa del jazz europeo dell’epoca. Hampton è riconosciuto come un protagonista di primo piano del jazz, capace di mescolare virtuosismo e imprevedibilità musicale. Ascolta questo classico jazz e lasciati travolgere dal groove autentico di Lionel Hampton!

 Mai mi sarei aspettato un tale progetto da dei ragazzi sulla ventina che dimostrano una maturità a livello compositivo che fa paura.

 Un EP deathcore/death metal molto valido e che sfugge dai tipici stereotipi del genere.

Interstice, EP di Brand of Sacrifice, si distingue per la combinazione originale di slam, djent e deathcore, mostrando maturità e composizione avanzata per una band giovane. Le tracce mostrano influenze da Humanity Last Breath e Ingested, con riffing complesso e atmosfere variegate. Consigliato a fan di band heavy e innovative nel metal estremo. Ascolta Interstice per scoprire un deathcore fresco e potente!

 Back in business mette in risalto la voce di questo “ragazzo” del 1946 con le sue escursioni graffianti e allo stesso tempo elastiche.

 Blues rozzo, approssimativo. Non c’è nessun nuovo territorio da esplorare ed è proprio questa la gioia della sua musica.

Back in Business di Frank Bey è un album che mette in luce una voce autentica e graffiante, figlia di una lunga carriera nel blues. Il disco non esplora nuovi orizzonti, ma celebra con passione il blues elettrico tradizionale. La collaborazione con il chitarrista McNelly arricchisce ulteriormente l’ascolto con pennellate di energia e ritmo. Un lavoro apprezzabile da chi ama il blues genuino e senza artifici. Ascolta Back in Business e immergiti nel blues autentico di Frank Bey.

 "Un disco irriverente e intitolato, per l'appunto, 'Mondocane - Project One'!"

 "Il migliore dei dieci ivi presenti è, a mio modesto quanto discutibile avviso, 'All Tomorrows Are Yesterdays'. Un calcio negli zebedei bello e buono."

Mondocane Project One è un album thrash metal del 1989 frutto della collaborazione tra Necrodeath e Schizo, due icone della scena estrema italiana. Il disco unisce thrash, punk hardcore e death metal primordiale con un approccio irriverente e goliardico. Brani come 'Necroschizophrenia' e 'All Tomorrows Are Yesterdays' rappresentano l'intensità e la rabbia autentica di un'epoca d'oro del metal italiano underground. Un capolavoro ancora ricordato con affetto e ammirazione. Scopri l'irriverente energia di Mondocane Project One, un classico del metal estremo italiano!

 ‘Metaphysics of Death’ è un vero viaggio oscuro in cui, per tutti i 37 minuti, si vaga persi tra boschi infiniti e illusioni create dalla kitsune.

 ‘Se volete vagare dentro a un bosco in preda a maledizioni ed allucinazioni, ascoltatevi Metaphysics of Death degli Yvyy, e tornerete normali per davvero.’

La recensione descrive Metaphysics of Death degli Yvyy come un album post black metal ricco di atmosfere oscure e nipponiche, che fonde influenze ambient e vaporwave. Lo stile sonoro crea un viaggio immersivo e straniante, accompagnato da tematiche mistiche ispirate a creature sovrannaturali come la kitsune. Nonostante qualche difetto nel missaggio, il disco è apprezzato per la sua unicità e profondità sonora. Il brano finale è considerato il punto più alto dell'album. Scopri l'esperienza sonora unica di Yvyy con Metaphysics of Death, un album da non perdere!

 Il Sacro Graal dell’Arte, non già della Musica, non della Classica né del Rock né dell’Elettronica.

 Un’Opera in cui l’Artista ci spiega carinamente la Creazione Del Suo Artefatto.

La recensione esplora l'ascolto di 'I Am Sitting in a Room' di Alvin Lucier, un capolavoro della musica sperimentale del 1970. Attraverso un processo di registrazioni successive, la voce si tramuta in una melodia minimalista di tre note, mettendo in discussione i confini tra musica e arte. L'autore riflette sull'esperienza unica e profonda di quest'opera che demolisce le definizioni tradizionali di musica e si propone come un vero esperimento artistico sul suono. Ascolta 'I Am Sitting in a Room' e immergiti nell'arte sonora di Alvin Lucier!

 L’interplay fra i musicisti è perfetto: le tastiere eleganti ed evocative di Alfio Costa sono ben accompagnate dalla batteria jazzata di Davide Guidoni.

 Il pezzo forte del disco è costituito dal secondo capitolo, lungo oltre 16 minuti, con un finale stupendo e orrorifico.

Il disco Decalogue of Darkness dei Daal rappresenta un'elegante fusione di prog sinfonico e atmosfere oscure e vintage. L'album, lungo 71 minuti e diviso in 10 capitoli senza nome, offre un viaggio sonoro evocativo con influenze gotiche e horror anni '70. Le tastiere di Alfio Costa si uniscono perfettamente alla batteria jazzata di Davide Guidoni e al contributo chitarristico di Ettore Salati. Un lavoro corposo e di qualità che conferma lo spessore artistico del gruppo. Ascolta ora Decalogue of Darkness su Bandcamp e immergiti nel prog oscuro dei Daal!

 Il suo mixare pop, rap, dance, hip hop, new-jack swing e soul mi ha sempre mandato in brodo di giuggiole.

 A distanza di 26 anni mi accorgo che, a differenza di altri artisti, Brown mi rimanda ai miei 15 anni con disinvoltura.

La recensione analizza l'album 'Bobby' di Bobby Brown, pubblicato nel 1992, come un perfetto mix di pop, rap, dance, soul e new jack swing. Nonostante le difficoltà personali dell'artista, l'album rappresenta un momento di brillantezza creativa e musicale tra il grande successo di 'Don't Be Cruel' e il declino successivo. La traccia 'Two Can Play That Game' è sottolineata come classico remixato con successo in Europa. L'autore esprime un sentimento nostalgico e apprezzamento per un sound ormai raro nel panorama attuale. Ascolta oggi 'Bobby' e riscopri il sound unico di Bobby Brown!

 “Mi dici che potremmo essere motoseghe sotto le stelle...”

 “Dedicata al tempo in cui la più piccola scoreggina wave valeva intere discografie dinosaure.”

La recensione esalta l'album di Algebra Suicide, composto da quattro tracce brevi ma intense che combinano una voce poetica e un accompagnamento wave atmosferico. Il lavoro si distingue per la sua essenzialità e la surreale malinconia, culminando in una traccia finale più melodica. Viene inoltre apprezzata la creatività e l'originalità del progetto, che richiama atmosfere alla Flying Lizards e un mood vintage wave. Scopri questo piccolo gioiello wave e lasciati catturare dalla sua poesia surreale.

 «You have a good sound» – il complimento di Joe Zawinul che riassume l'entusiasmo del libro.

 «Costruttori di cattedrali, anche se a volte ci si crede dei semplici tagliapietre.»

Il libro di Silvio M. Cantoro racconta la nascita e l’evoluzione del festival La Notte della Taranta, vissuta dall’interno come musicista e protagonista. Attraverso aneddoti, date e ricordi, emerge un ritratto umano e culturale di una delle più importanti manifestazioni di musica popolare in Europa. L’autore condivide la sua esperienza tra grandi artisti internazionali con ironia e passione, offrendo un diario ricco di emozioni e dettagli backstage. Un’opera che celebra musica, tradizione e amicizia. Scopri ora il diario emozionante dietro La Notte della Taranta!