È l'album più importante che abbia fatto. Queste canzoni riflettono la parte più insicura e dubbiosa di me.

 Brani che modellano i paesaggi interiori; reinventando la canzone popolare.

L'album 'Seedlings All' di Josienne Clarke e Ben Walker esplora con delicatezza i dubbi e le insicurezze della vita artistica, unendo folk tradizionale e arrangiamenti sofisticati. La coppia offre brani introspettivi, con emozioni sincere e una produzione nitida, capace di unire orecchiabilità e profondità. L'opera è un forte bilancio tra momenti di successo e difficoltà umane, resa potente dalla voce malinconica di Josienne e dalla maestria chitarristica di Ben. Ascolta l'intensità folk di Josienne Clarke & Ben Walker e lasciati emozionare.

 Monty potrebbe essere io, potresti essere tu, potrebbe essere un tuo amico.

 La 25a ora, l'illusione dell'happy end, il ritorno alla realtà.

La 25a Ora di Spike Lee racconta l'ultimo giorno di libertà di Monty, interpretato da Edward Norton, condannato a sette anni di carcere. Il film esplora temi di errori personali e confronto interiore, ambientato in una New York segnata dall'11 settembre. Con un cast eccezionale e un monologo finale potente, rappresenta probabilmente l'opera più matura del regista. Un dramma intenso e riflessivo, che si distingue per profondità emotiva e qualità artistica. Scopri il dramma coinvolgente di La 25a Ora, un capolavoro di Spike Lee da non perdere.

 Ed Crane è un musico illetterato, pieno d’armonia.

 Perché per gli altri forse non ci siamo mai stati.

La recensione evidenzia come i fratelli Coen utilizzino il genere noir per raccontare l'introspezione di Ed Crane, un uomo comune degli anni '50 in lotta con la solitudine e il conformismo. Il film si caratterizza per la sua atmosfera in bianco e nero, per la musica di Beethoven e per il ritratto critico dell'America maccartista. Billy Bob Thornton offre una performance intensa che cattura la fragilità del protagonista. Il film è descritto come una poesia visiva e spirituale sulla condizione umana. Scopri il profondo noir dei fratelli Coen, un capolavoro di poesia visiva e introspezione.

 Attenzione al dettaglio che viene confermata nell’abbinamento tra immagini e musiche, in cui il chitarrista scozzese mostra una particolare attitudine a suggellare con le sue musiche anche le scene accessorie.

 Musica in grado di andare oltre il prefissato scopo di fare da sottofondo a delle immagini, capaci di far volare alta la fantasia tra paesaggi verdeggianti e alla ricerca perenne della quiete irresistibile.

La colonna sonora di CAL realizzata da Mark Knopfler rappresenta un lavoro musicale originale e coinvolgente, capace di accompagnare con delicatezza e intensità il dramma psicologico del film. Le atmosfere celtiche e i suoni puri della chitarra si fondono con le immagini, rendendo l'esperienza ancora più immersiva. Il disco mostra una maturità artistica e un'eleganza sonora che si distanziano dalle opere precedenti di Knopfler. È un viaggio tra paesaggi sonori che emozionano e affascinano. Scopri l'intensità sonora di Mark Knopfler con la colonna sonora di CAL.

 «Ian Hunter, grande musicista, vero rocker nel senso più genuino della parola... con quei suoi occhiali e quella capigliatura che divennero il suo inconfondibile look, merita questo e altro.»

 «Passione, frenesia, irrazionalità.... tra Nobili, alla fine.... “tutto torna”»

La recensione esprime un profondo affetto e ammirazione per Ian Hunter e la sua musica solista dopo l'esperienza nei Mott The Hoople. Vengono esplorate le sfumature sonore del periodo 1975-83, mettendo in luce la varietà delle influenze e la passione viscerale dell'artista. La raccolta di singoli è vista come un ottimo modo per conoscere la sua evoluzione musicale. Nonostante qualche pecca degli anni '80, l'opera è celebrata come autentica e coinvolgente. Ascolta ora Ian Hunter e scopri il vero spirito del rock anni 70-80!

 È il disco rock più bello che ho sentito di quelli usciti quest’anno.

 Il disco è una bomba con i controcazzi, al di là dell’impossibilità di raccontarvi qualche cosa mentre voglio parlare d’altro.

Il disco 'All The Darkness Looks Alive' dei Druids of the Gue Charette viene celebrato come uno dei migliori lavori rock del 2018. La recensione è un viaggio personale fatto di pause, riflessioni e raccomandazioni, dove si apprezzano le atmosfere cupe e distorte tra punk, stoner e new wave. L'autore esprime un forte legame emotivo con l'album, sottolineandone la freschezza e la carica autentica. Un EP capace di colpire nel profondo con un sound unico e deciso. Ascolta subito il potente EP dei Druids of the Gue Charette e lasciati conquistare!

 Noi siamo artisti, Father John Misty è un artista dell'odio come tanti altri.

 Abbiamo un nuovo padre (un Bowie a colori) fra noi dopo Maronno.

La recensione analizza il brano Just Dumb Enough to Try di Father John Misty come una riflessione amara sulla società e sulle frustrazioni umane. L'autore esalta la sincerità e l'autenticità dell'artista, sottolineando l'originalità dei testi e la qualità musicale. Nell'atmosfera provinciale, il pezzo emerge come un atto di resistenza e libertà di espressione. L'opera è paragonata a icone come Bowie e Elton John, evocando un sentimento di rispetto e riconoscimento. Scopri l'intensità di Father John Misty in Just Dumb Enough to Try!

 Questo progetto suona in maniera convincente e di qualità, un grande merito nel panorama indie.

 Il concept è il riutilizzo della strumentazione analogica anni sessanta, mescolata alla cultura lo-fi introdotta da Daniel Johnston.

O.Y In Hi-Fi è un album che rievoca con successo il fascino degli organetti analogici anni '70, in particolare l'Optigan, e li fonde con sonorità indie-pop. Il progetto, nato da un'ossessione per questo strumento, mostra una qualità sonora convincente e una costruzione musicale interessante, con influenze lounge, bossa nova e pop vintage. Il disco, uscito dopo anni di pausa, suscita curiosità e si ascolta con piacere grazie a un concept originale e un'atmosfera lo-fi ben calibrata. Ascolta O.Y In Hi-Fi e lasciati conquistare dal fascino vintage unico dell'Optigan!

 Film capolavoro che esalta il cinema britannico con un cast eccezionale.

 La farsa che viene messa in scena non è strumentale, ma rappresentazione della vita stessa.

The Party è un film brillante che esalta il cinema britannico attraverso una black comedy dal taglio teatrale. Con un cast di altissimo livello, la regista Sally Potter mette in scena un dramma tragi-comico in bianco e nero, che riflette sulle contraddizioni ideologiche e personali di una cerchia di amici. La tensione drammatica e le dinamiche tra i personaggi emergono in un contesto ristretto, conferendo al film grande intensità e profondità. Un'opera intelligente e acuta premiata anche al Festival di Berlino. Guarda The Party per una black comedy inglese intensa e originale!

 Michel Gondry è giustamente ironico sul carattere surreale e volutamente ironico del film, sottile e intelligente invece che grossolano.

 La rigidità e la limitatezza delle nostre vedute ci impediscono di vivere la nostra vita liberamente, dove la ragione diviene una trappola.

Human Nature, diretto da Michel Gondry e scritto da Charlie Kaufman, è un film surreale e ironico che esplora in modo originale la natura umana e le sue contraddizioni sociali. Con protagonisti ben caratterizzati, la pellicola usa l'assurdo e la parodia per affrontare tematiche psicologiche e riflessioni sul condizionamento sociale. Il film combina elementi comici e drammatici con una forte componente simbolica, risultando un'opera intelligente e stimolante, pur non priva di momenti divertenti. Scopri la surreale visione di Michel Gondry su natura e società in Human Nature!

 Lunga è la via che dall’inferno ascende alla luce, ma la sinfonia di un sintetico cielo stellato cala una fune e invita al viaggio.

 Space-dark ambient cinematografica e graffiata di pathos retrattile. Schulze e Kubrick annuiscono con riserva.

L'album Monolith di As Lonely as Dave Bowman, alias Sam Rosenthal, propone un viaggio intenso tra sonorità space-dark e atmosfere cinematiche. Il lavoro esplora temi di solitudine e isolamento, richiamando suggestioni da Schulze e Kubrick. Le sonorità elettroniche sono dense e controllate, con un pathos retrattile che accompagna l'ascoltatore in un corridoio sonoro di emozioni fredde e ipnotiche. Un'esperienza musicale coinvolgente che segna una nuova fase artistica per Rosenthal. Scopri l'intensità spaziale di Monolith, ascolta ora As Lonely as Dave Bowman!

 L'America di oggi non è cambiata, è ancora razzista come negli anni Settanta.

 Mettere in ridicolo la stupidità dei razzisti è sensato, ma prolungarlo per tutto il film banalizza il tema.

BlacKkKlansman di Spike Lee è un film tecnicamente valido ma narrativamente ridondante. Il forte messaggio politico sul razzismo americano perde forza a causa di uno stile manicheo e di una storia di scarso spessore. L'ironia funziona in parte, ma rischia di banalizzare il tema. Interessanti i parallelismi sociali e la denuncia dei media e della polizia. Un film impegnato ma che non aggiunge molto di nuovo alla discussione sul razzismo. Scopri la recensione completa e rifletti sul razzismo con BlacKkKlansman di Spike Lee.

 “Welcome” è un atto di amore.

 Sembra quasi che l’autore abbia chiamato il gruppo inglese a suonare i suoi brani originali.

‘Welcome’ di 240bpm è un album che esprime amore per la musica e in particolare per i Pink Floyd. Pur richiamandone le sonorità, mantiene originale e fresco il proprio stile. Il disco è ben prodotto e coinvolgente, consigliato per l'ascolto attento e ripetuto. Ascolta ‘Welcome’ di 240bpm e lasciati conquistare dal suo sound unico.

 Prendete i Primus dei primi lavori, aggiungendo la fantasia e la capacità di variare cento volte nell’arco del medesimo brano ed avrete tra le vostre mani il sistema operativo degli Infectious Grooves.

 L’anima più nera e malata di Mike li mette in piedi sul finire degli anni ottanta; crea una sorta di family... pronto ad assecondarlo nei quattro dischi pubblicati da questa masnada di matti da legare.

La recensione celebra l'album Mas Borracho degli Infectious Grooves come il miglior lavoro del gruppo, evidenziando il mix potente e innovativo di metal, hardcore, punk e funk. Mike Muir emerge come figura centrale e sfuggente, mentre Robert Trujillo domina con il suo basso. L'album è descritto come una macchina sonora complessa e coinvolgente, arricchita da un mini EP di band affiliate. Ascolta Mas Borracho degli Infectious Grooves per un'esperienza crossover unica!

 I Godsmack non hanno composto l’album della vita ma un buon disco hard rock allineato sapientemente al presente.

 When Legends Rise è un album appropriato ai tempi moderni, che conferma la natura di una band professionale e capace.

I Godsmack tornano con When Legends Rise un album che unisce sonorità hard rock classiche e tocchi di rock moderno, grazie anche al nuovo produttore Erik Ron. Pur non segnando un capolavoro, il disco rappresenta un buon lavoro che mantiene l'identità della band rinnovandola senza eccessi. Le tracce più significative evidenziano un ritorno a sonorità meno metal e momenti più intimi grazie all'uso del violoncello. L'album nel complesso è adatto ai tempi odierni e mostra la professionalità del gruppo dopo oltre vent'anni. Ascolta When Legends Rise per scoprire il nuovo volto dei Godsmack!

 Un meccanismo oliato, quasi perfetto eppure, secondo me, un'opera che dimentica innanzitutto di essere un film per bambini.

 Dimenticato se non addirittura accantonato lo spirito fanciullesco del primo film.

Il sequel de Gli Incredibili, diretto da Brad Bird, offre una spettacolare resa tecnica e un buon ritmo d'azione, ma manca dello spirito fanciullesco e delle emozioni del primo film. Pur avendo incassi elevati, il film appare più un action tecnologico che un racconto capace di commuovere o divertire con cuore. La recensione invita a riscoprire opere alternative Pixar più emotive. Scopri perché Gli Incredibili 2 divide gli appassionati Pixar!

 E' quantomeno disgustoso pensare che Daniel Lopatin abbia abbandonato, quasi senza remore, lo scettro dell'avanguardistica secolare.

 Il lavoro più accessibile di Daniel Lopatin che dopo il successo della colonna sonora di Good Time si è dato al Vangelismo sperimentale.

La recensione evidenzia come Daniel Lopatin, alias Oneohtrix Point Never, abbia raggiunto una maturità artistica profonda con l'album "Age Of". Pur abbandonando alcune inquietudini sonore passate, Lopatin integra con successo elementi vocali e un tocco pop sperimentale. I momenti di maggiore spicco includono le collaborazioni con Prurient e Anohni, che arricchiscono un lavoro accessibile ma ancora denso di riferimenti kraut e sonorità evocative. Ascolta Age Of e scopri la nuova frontiera della musica elettronica di Oneohtrix Point Never!

 Quello che ci resta degli anni 90 è una nuova idea di produzione, che shakera senza alcun problema ogni genere.

 NODe dimostrano di saper usare il duetto vocale maschile-femminile benissimo a proprio favore.

Rcade di NODe è un album che fonde la musica elettronica con influenze rock, funk e dark anni '80, evitando il semplice cut n paste e creando un sound stratificato e originale. Il duetto maschile-femminile si rivela un elemento di forza, offrendo un disco versatile e coinvolgente, capace di attrarre un pubblico ampio. Ascolta Rcade di NODe e scopri un nuovo modo di vivere l'elettronica.

 Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, le emozioni, i sentimenti.

 Dopo l’ascolto di questo disco forse un po’ tutti potremo pensare e dire anche noi; sono un bellissimo albero.

L'esordio di Grandi Insegne Il Grande Allibratore è un album intenso e autentico. Nicola Cancellieri e i suoi musicisti combinano diverse influenze musicali creando un viaggio emotivo profondo. I temi trattano l'importanza dei sentimenti, della ricerca di un posto da chiamare casa e dell'accettazione di sé, imperfezioni incluse. Un lavoro che infonde speranza e autenticità in un periodo in cui le emozioni sembrano negate. Ascolta questo album intenso e lasciati emozionare dalle sue profonde atmosfere.

 "Come un tic tac di un orologio svizzero."

 “I brani di Elisa sono sinuosi e imprevedibili, con una buona dose di emozionalità.”

Elisa Sandrini, giovane cantautrice emiliana, presenta l'album 'Come un tic tac', un lavoro curioso e ben costruito che mescola influenze prog metal folk e madrigali pop. Le tracce sono sinuose, emozionali e imprevedibili, con arrangiamenti ricercati e atmosfere chill out. L'autrice dimostra intelligenza e talento, offrendo un’esperienza musicale originale e coinvolgente. Ascolta ora 'Come un tic tac' di Elisa Sandrini e scopri un viaggio musicale unico.