Non sono punk, non sono post. Dimenticati nel cassetto come una maglietta che dopo anni ritorna di moda.

 Suoni appiccicosi come una cingomma sotto la suola, cammini e senti il profumo.

La recensione celebra l'album 'Who's Landing in My Hangar?' dei Human Switchboard come un capolavoro post-punk spesso dimenticato ma di grande valore. Richiama influenze di L. Reed, Bob Dylan e Television, sottolineando una sonorità unica e memorabile. L'opera è vista come un classico da riscoprire, con un tono affettuoso e ammirato verso il disco e la sua atmosfera. Nonostante la valutazione moderata, viene definito un disco magnifica e intramontabile. Scopri il fascino nascosto di questo album post-punk unico, ascolta ora!

 After Laughter è la rivelazione pop dell’anno.

 È un album da godersi semplicemente senza volersi tappare il naso a tutti i costi.

After Laughter segna la svolta decisiva di Paramore verso un sound pop anni '80, ricco di synth e atmosfere groovy, abbandonando il pop-punk del passato. L'album è coeso, alterna pezzi veloci e ballate intime, e si mostra genuino e divertente. Pur con qualche scelta non del tutto convincente, rappresenta una crescita solida e godibile per la band. Ascolta After Laughter e scopri la nuova energia di Paramore!

 Quando una band valida incontra un illuminato genio del suono succede sempre qualcosa di unico.

 Gli umori di 'Always Now', nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio.

La recensione esalta l’album 'Always Now' dei Section 25, enfatizzandone l’originalità e la produzione di Martin Hannett. Vengono analizzate le influenze punk e dark, con particolare attenzione agli elementi sonori e ai collegamenti con altre band iconiche come Joy Division e New Order. L’album è considerato un’opera fondamentale del post punk britannico, ricca di atmosfere malinconiche e sperimentali. Ascolta 'Always Now' per un viaggio sonoro nel vero cuore del post punk britannico!

 Chi non ama il Blues ha un buco nell'anima.

 Quando è sul palco sprigiona energia e sfrontatezza, perché è semplice e intenso allo stesso tempo.

La recensione celebra Kenny Wayne Shepherd come un giovane talento che ha risvegliato il blues tradizionale negli anni '90, con una chitarra potente e una passione autentica. L'album Ledbetter Heights rappresenta un ritorno alle radici, capace di unire critica e pubblico. Shepherd è riconosciuto come un artista vero, rispettoso della tradizione ma anche energico e innovativo, invitando l'ascoltatore a immergersi in un blues puro e coinvolgente. Ascolta Ledbetter Heights e lasciati conquistare dal vero spirito del blues!

 Se questa è arte, allora puoi godere dello stato dell’arte e forse pure un paio di passi oltre.

 Clark tra i nomi di spicco della Warp, quindi techno per gente che indaga il mistero della pietra azzurra in posti molto affollati, mezzo ambigui e scuri strobo.

Death Peak di Clark conferma la sua classe nella scena Warp con techno raffinata e sperimentale. L'album alterna potente basso e ritmi complessi a intervalli più ambientali, offrendo un’esperienza sonora ricca e variegata. Le tracce dimostrano una padronanza artigianale nella produzione, avvicinandosi a livelli di arte digitale avanzata. Un disco consigliato in alta qualità per apprezzarne tutti i dettagli. Ascolta Death Peak per un'esperienza techno senza compromessi.

 "Frozen River è cinema indipendente, veramente indipendente."

 Le due donne sono eroine di un mondo disgregato e lottano per non perdere quel pizzico di umanità rimasto.

Frozen River è un film indipendente che racconta la dura realtà di due donne al confine tra USA e Canada, impegnate in un traffico per sopravvivere. Diretto da Courtney Hunt, il film si distingue per la sua rappresentazione cruda e autentica della povertà e della lotta quotidiana senza retorica. Melissa Leo offre una performance intensa in un contesto di frontiera segnato dalla precarietà e dalla disgregazione sociale. Un piccolo gioiello del cinema indipendente, duro ma vero. Scopri la forza del cinema indipendente con Frozen River, un racconto di sopravvivenza e umanità al confine.

 Phil non è un punk colle palle quadrate. Anzi, a Phil del punk non gliene frega di meno.

 Philippe non è un punk e neppure ha le palle quadrate, e forse è stato questo che gli ha salvato la vita.

La recensione racconta l'autobiografia di Philippe Marcadé, esplorando il suo percorso musicale tra rhythm'n'blues e punk rock a New York. Le vicende personali, le amicizie con Johnny Thunders e Bruce, e le difficoltà legate a droghe e vita di strada sono descritte con passione. Pur non essendo un punk tradizionale, Philippe emerge come un protagonista autentico che ha saputo superare le difficoltà. Il libro è visto come un prezioso ritratto umano e musicale. Scopri la vera storia dietro il punk newyorkese leggendo Oltre l'Avenue D.

 Un pugno in faccia da KO di impressionante rabbia.

 Non ci sono pause di riflessione nei brani dei Disgust. Un intro ed un outro ed in mezzo mazzate senza alcuna pietà.

La recensione celebra l'esordio del 1993 dei Disgust, Brutality of War, come una gemma feroce e autentica del grindcore e crust hardcore. L'album si distingue per la sua brutalità costante, l'assenza di pause e la rabbia esplosiva, erede diretto della tradizione Discharge. La critica sottolinea la potenza esecutiva della band e l'efficacia distruttiva della musica. Un disco che non offre novità ma garantisce un impatto sonoro feroce e devastante. Scopri la ferocia dei Disgust e immergiti nel grindcore più puro!

 Fortunatamente c'è in giro ancora chi riesce a scrivere della buona musica pop senza nessun bisogno di essere 'mainstream'.

 Non ci sono dubbi che magari durante queste giornate estive possiate alla fine scoprire che sia questo il disco più adatto a essere la vostra colonna sonora.

Halasan Bazar con l'album Burns propone un folk-pop psichedelico ispirato agli anni Sessanta con influenze soul e yè-yè, valorizzando sonorità vintage senza scadere nei cliché indie moderni. Il lavoro del norvegese Frederick Rollum Echo e della sua band è un progetto maturo che rinnova classici arrangiamenti con brillantezza e intelligenza, risultando un ascolto piacevole e vitale per le nuove generazioni. Ascolta Burns degli Halasan Bazar e lasciati trasportare dal folk-pop psichedelico.

 Il concerto della vita! Una giornata memorabile con 3 delle più grandi band del decennio scorso sullo stesso palco!

 Chester canta lasciandosi toccare e avvolgere dalle braccia del pubblico neanche fosse Dio sceso in terra.

La recensione racconta la giornata intensa e memorabile dell'I-Days Festival 2017 a Monza, con esibizioni elettrizzanti di Linkin Park, Blink 182, Sum 41 e altri artisti. L'autore trasmette entusiasmo e coinvolgimento, sottolineando la qualità dei live e l'affetto delle band verso il pubblico italiano. Nonostante il caldo e la fatica, la musica trionfa come elemento centrale, regalando momenti emozionanti e un’esperienza unica. Scopri l’emozione dei live rock leggendo la recensione completa!

 Miranda è un mondo dove regna la magia e dove il potere di questa supera ogni organizzazione politica e sociale.

 Un uomo alla ricerca di un altro uomo scopre invece di essere alla ricerca di se stesso.

La recensione analizza 'Stations of the Tide' di Michael Swanwick come un romanzo complesso che mescola fantascienza, magia e riflessioni sociali. Ambientato sul pianeta Miranda, racconta l'opposizione tra tecnologia bandita e un mondo dominato da magia e superstizione. Il protagonista, un burocrate, incarna la tensione tra ragione e istinto in un viaggio di scoperta personale. Opera vincitrice del Premio Hugo, è apprezzata per la profondità tematica ma può risultare impegnativa per chi non ama il genere. Scopri il fascino oscuro di 'Stations of the Tide', un capolavoro di fantascienza e magia.

 The Neon Demon non partecipa al coinvolgimento emotivo-sensoriale, si esprime ma non è complice, proprio come fredda vetrina suggerisce.

 L'annullamento di un'identità è ciò che ci terrorizza maggiormente, perché unico vero appiglio in un mondo parallattico avviato alla distruzione.

La recensione presenta The Neon Demon come un'opera che va oltre i tradizionali confini dell'horror, offrendo un'estetica fredda e affascinante ispirata alla musica techno e alla moda. Il film esplora temi di bellezza, identità e un'espressione moderna di esoterismo, con una performance notevole di Elle Fanning. Pur sfidando le aspettative, l'opera viene celebrata per la sua originalità e forza visiva. Scopri il mondo ipnotico e simbolico di The Neon Demon, un film da non perdere per gli amanti del cinema alternativo.

 La verità: "Parole così schiette, così dritte al punto contro le ipocrisie e le meschinità di ognuno di noi".

 Dalla canzonetta all’inno identitario: "Canzoni che ti salvano la vita, che ti fanno dire 'no, cazzo, non è ancora finita!'".

La recensione esplora "A casa tutto bene" di Brunori Sas, un album che spicca per testi schietti e riflessivi contro le ipocrisie quotidiane. La musica, essenziale ma efficace, accompagna un percorso che unisce cinismo e speranza. Canzoni come "La verità" e "Canzone contro la paura" suonano come veri inni emozionanti. Qualche imperfezione non offusca la qualità complessiva e la profondità dell'opera. Scopri il mondo di Brunori Sas e lasciati emozionare dalle sue canzoni.

 Alla fine non importa che tu colga l’estetica di crani sfondati da pesanti imposizioni delle mani.

 Lynch si muove a suo agio come non mai nel mondo finzionale che ha creato, come una palla di vetro, all’inizio degli anni Novanta.

La recensione esplora l'episodio 3x08 di Twin Peaks, evidenziando la complessità della trama e i misteri irrisolti intorno a Cooper e alla Loggia Nera. L'autrice apprezza l'atmosfera surreale e l'inserto poetico originale che arricchisce la narrazione. Lynch gioca con simbolismi e contrasti tra bene e male, conferendo un tocco unico a questa stagione. Nonostante l'enigmaticità, l'episodio coinvolge e stimola riflessioni profonde. Guarda la nuova stagione di Twin Peaks e unisciti alla discussione sui suoi misteri!

 Stone Cold World è un damerino in frac che si presenta ad un pigiama-party.

 You’re never a prophet in your home town.

Stone Cold World dei Droogs è un album che rispecchia la lunga attesa e il background della band, con influenze che spaziano tra garage rock, synth-pop e atmosfere noir. Pubblicato dopo dodici anni di attività, è un disco carico di passione e stile, capace di rappresentare un importante momento del revival musicale di Los Angeles negli anni '80. La band, pur meno celebrata nella loro città, ha lasciato un segno significativo nelle scene alternative e nella Paisley Underground. I brani più intensi uniscono energia e emozione, rendendo questo lavoro un classico di culto. Scopri il fascino senza tempo di Stone Cold World, un classico del garage rock da non perdere!

 La musica, al pari di una sana passeggiata o una corsetta, è una sorta di medicina dell’anima.

 Somersault potrebbe rappresentare il punto esclamativo dei Beach Fossils, il disco pop perfetto da far suonare quest’estate sotto l’ombrellone.

La recensione di Somersault dei Beach Fossils celebra un album che unisce jangle-pop, shoegaze e riferimenti anni ’80, con ospiti come Rachel Goswell e Cities Aviv. Il disco è descritto come ideale per momenti di relax estivo, capace di rinfrescare la playlist con sonorità nuove e coinvolgenti. Un passo oltre la comfort-zone del genere, che segna una svolta nella carriera della band. Scopri l'atmosfera unica di Somersault, il disco indie pop dell'estate da non perdere!

 Le parole urgenti dei Lleroy, le loro dinamiche ritmiche convulse, le chitarre in polemica con la tonalità, si pongono come quelle linee schiacciate tra un nero fuori e il loro nero dentro.

 Se il nero dentro ce l'hai, allora lungo le linee percepisci lo schiacciamento, e percepire lo schiacciamento è percepire il peso.

La recensione di 'Dissipatio HC' dei Lleroy mette in luce un album denso e intenso che unisce parole urgenti a atmosfere oscure rafforzate da chitarre dissonanti. L'opera si basa su un concetto simbolico di 'nero dentro e fuori', riflettendo il disagio di una Bologna in trasformazione. I riferimenti musicali e artistici valorizzano un disco che non è facile ma potente, dedicato a chi sa cogliere la profondità dietro al rumore. Un lavoro che segna uno scatto in avanti della band nel panorama rock italiano. Scopri l'intensità di Dissipatio HC, un album che va oltre il rock italiano.

 Buddy Holly fu un ape meravigliosa. Visse la sua stagione, la spinse al massimo, fino al punto di lasciarsi andare senza rimpianti.

 Credo che il signor Donald Mclean si sbagliava. La musica non morì quel giorno, tutt altro. A morire fu l'ape di Lubbock.

La recensione racconta la vita e la carriera di Buddy Holly, giovane icona del rock anni '50, soffermandosi sul tragico incidente aereo del 1959 che segnò il cosiddetto 'day the music died'. Attraverso la metafora dell'ape, l'autore riflette sul sacrificio e sull'impatto duraturo dell'artista nel panorama musicale, esaltandone il talento e l'eredità. La narrazione si intreccia con il contesto storico e culturale dell'epoca, sottolineando l'importanza di Holly come innovatore e simbolo del rock. Scopri la storia intramontabile di Buddy Holly e il vero significato del day the music died.

 La musica improvvisata a volte ha le sembianze della vegetazione lasciata a se stessa; intricata ma con un senso.

 Una corsa nel bosco e sottobosco. Fung(k)hi psycotropi, trombette della morte e mazze di tamburo.

La recensione descrive l'album 'Niente' del Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza come un'esplorazione sonora tra vegetazione intricata e suoni psichedelici. La musica improvvisata è paragonata a un paesaggio naturale familiare, capace di stimolare riflessioni e sensazioni originali. L'album offre un mix di elementi moderni e sperimentali con riferimenti evocativi come Miles Davis. Non mancano immagini poetiche e un invito a superare i cliché musicali. Scopri 'Niente' e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico e coinvolgente!

 Lo sport come terapia. E funziona, oh se funziona.

 Non sono poi così matti, che sono come noi, solo un po’ più sfortunati.

Crazy for footbal è un documentario di Volfango De Blasi vincitore del David di Donatello, che racconta la formazione di una squadra di calcetto composta da pazienti psichiatrici. Il film mostra con sensibilità e realismo come lo sport possa diventare terapia e fonte di inclusione sociale, dando un senso di appartenenza a uomini fragili ma determinati. Una testimonianza intensa che sfida stereotipi e pietismo, celebrando la forza umana e la voglia di riscatto attraverso lo sport. Guarda Crazy for footbal e scopri il potere dello sport oltre ogni barriera.