Il buon Damien poteva fare una fotocopia dell’album d’esordio e non l’ha fatta, poteva cimentarsi in situazioni nuove e in parte l’ha fatto.

 Nine Crimes: pochi tasti d’avorio che accompagnano lentamente la voce della compagna di allora Lisa Hannigan, violini in lontananza e un crescendo che emoziona.

Il secondo album di Damien Rice, '9', segue il successo del capolavoro d'esordio 'O' ma non ne raggiunge la stessa ispirazione. L'album presenta momenti intensi e melodie accattivanti, con arrangiamenti folk-rock e duetti delicati. Pur apprezzando l'evoluzione sonora, la recensione lo descrive come un lavoro di transizione con alcune tracce meno convincenti. Scopri l'evoluzione di Damien Rice con l'album '9', tra folk delicato e nuove atmosfere.

 "L’ho già ricollocato dove merita di stare!"

 "Meno tecnica, ancor più cattiveria esecutiva: così si presentano i Gluecifer con la loro cinquina di brani... Da testate contro il muro."

Questa recensione celebra lo split album degli anni ’90 di The Hellacopters e Gluecifer, due band scandinave che offrono un mix esplosivo di punk e hard rock. Le tracce degli Hellacopters includono cover di iconici artisti e un brano originale intenso, mentre i Gluecifer propongono cinque pezzi grintosi e veloci. L'autore confessa la sorpresa e il piacere di aver riscoperto questo disco dimenticato, rimettendolo nella collezione con entusiasmo. Il giudizio complessivo è entusiastico, premiando energia e cattiveria esecutiva. Riscopri il puro rock scandinavo con questo imperdibile split album!

 Caligari va ben oltre: l’ultimo momento di vita di Cesare è infatti felice, perchè Viviana gli mostra i 5 milioni che hanno guadagnato.

 È la felicità di chi non ha niente, come il piccolo Useppe nella sua tenda d’alberi del romanzo La Storia di Elsa Morante.

Non essere cattivo di Claudio Caligari dipinge con realismo e umanità la vita dura dei giovani di periferia a Ostia negli anni '70. Grazie a una sceneggiatura profonda e interpretazioni intense di Luca Marinelli e Alessandro Borghi, il film esplora la lotta quotidiana tra speranze e difficoltà, senza rinunciare a un messaggio di ottimismo e umanità. La regia sobria e la fotografia contribuiscono a un ritratto realistico e coinvolgente. Scopri questo ritratto intenso della periferia romana: guarda Non essere cattivo!

 Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello, chi non lo rimpiange è senza cuore.

 Ci vuole un grande cuore e niente cervello per amare la Banda Bassotti.

La recensione racconta il concerto storico del 2001 dei Banda Bassotti al Villaggio Globale di Roma, evidenziando il forte impegno politico e sociale della band. La musica del gruppo unisce punk, ska e messaggi di solidarietà, conquistando oltre 9.000 fan. La Banda Bassotti si conferma un’istituzione per la scena antagonista romana, con una performance intensa e coinvolgente. L’opera è celebrata come un simbolo di passione e lotta, fra musica diretta e valori profondi. Scopri la forza della musica protesta con Banda Bassotti: ascolta l’album ora!

 con un'acustica e pochi contributi dall'elettrica si possa fare molto

 l'album si caratterizza per tre cover di musica classica ... e un emozionante omaggio a Michael Jackson

Electric Sea è il 35° album di Buckethead che combina chitarre acustiche e elettriche in un viaggio musicale variegato. Pur non essendo il suo massimo tecnico, l'album riesce a evocare emozioni grazie a sonorità minimali e arrangiamenti classici. Spiccano cover di brani classici e un toccante omaggio a Michael Jackson. Una prova che sottolinea la versatilità e sensibilità dell'artista. Ascolta Electric Sea e lasciati trasportare dalle intime atmosfere di Buckethead.

 Il grande poeta è colui che non spiega nulla, che non argomenta, ma che narra semplicemente la realtà interna ed esterna che lo condiziona.

 Felicità e dolore si alternano all'interno della poesia, come due amanti che si osservano e si respingono, ma che non possono fare a meno l'uno dell'altro.

La recensione analizza la raccolta poetica Dipinto di Simone Filippetti, evidenziandone l'onestà e l'autenticità espressiva. Il testo è ricco di contrasti tra felicità e dolore, con una musicalità evidente e un lessico curato. Pur non perfetta, quest'opera rappresenta un promettente punto di partenza per un giovane artista. La recensione sottolinea inoltre il valore dell'opera come narrazione imparziale della realtà interna ed esterna. Scopri la poesia sincera di Simone Filippetti e lasciati ispirare dal suo sguardo unico.

 Questi 18 minuti... non sono una semplice goccia d'acqua nell’oceano ma una goccia d’ambrosia.

 Alla fine della quarta parte, cosa rimane nella testa dell’ascoltatore? Proprio come nella storia del vaso di Pandora, speranza.

Apophis, primo EP degli Heartache, è un lavoro di 18 minuti suddiviso in quattro atti che raccontano la storia del Vaso di Pandora, unendo il progressive rock classico con influenze moderne. La band romana dimostra grande tecnica e composizione elegante, offrendo un segnale di speranza per il progressive italiano contemporaneo. Le performance strumentali e vocali sono di alto livello e testimoniano un progetto ambizioso e promettente. Ascolta Apophis e scopri la nuova speranza del progressive italiano!

 «I don’t wanna die, guys» – Thurston Moore nel ricordo del 1998.

 «Nei Sonic, lo sfondamento della soglia del rumore determinava l’approdo a un nuovo gradino espressivo, non l’esibizione d’una confusa rabbia iconoclasta.»

La recensione racconta il concerto dei Sonic Youth al Parco della Pellerina di Torino nel 2002, evidenziando la loro capacità di fondere melodie con distorsioni sonore. La presenza di Jim O'Rourke e le improvvisazioni di Kim Gordon e Thurston Moore arricchiscono l'esperienza live. Nonostante alcune assenze nel repertorio classico, lo spettacolo è descritto come intenso e coinvolgente, con momenti di pura energia e sperimentazione sonora. Ascolta il live dei Sonic Youth e vivi la loro energia unica!

 "Ok le tastiere dreamtheateriane di Yoyan Efron in 'Misguided', il picco di qualità dell'album."

 "I Distorted Harmony sono una realtà neoprogressive che regala speranze sul futuro di questo genere, ma ci sono dei momenti del disco in cui il gruppo sa troppo di già sentito."

Chain Reaction dei Distorted Harmony è un album progressive israeliano che evidenzia tanto talento quanto imperfezioni. Dopo un inizio sottotono, i brani centrali come 'Misguided' mettono in mostra tecniche e arrangiamenti di pregio, con una buona performance vocale. Alcuni pezzi, tra cui la ballad acustica, risultano prevedibili. Nel complesso, un disco buono che lascia speranza per il futuro della band e del genere. Scopri l’evoluzione del progressive israeliano con Chain Reaction dei Distorted Harmony!

 «A un primo ascolto si può rimanere ingannati e passare oltre, ma se si riesce a entrare dentro alle immagini create dal connubio tra parole e musica allora rischiamo di trovarci di fronte a uno dei capisaldi del rock anni 90.»

 «...è questo il dono più grande che può lasciarci un ragazzo di puro talento di ventotto anni.»

Soup è il secondo e ultimo album dei Blind Melon, caratterizzato da un forte influsso neo-psichedelico e testi criptici che riflettono la complessità del frontman Shannon Hoon. L'album richiede un ascolto attento per apprezzarne la profondità e si presenta come un punto di riferimento del rock anni '90. Brani come "St. Andrew's Fall" e "Mouthful Of Cavities" emergono come gemme indimenticabili, capaci di accompagnare anche i momenti più difficili della vita. Ascolta Soup dei Blind Melon e scopri un classico psichedelico degli anni '90!

 "Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria".

 "Ho visto cose che umani non potreste neanche immaginare".

La recensione di Third Law di Roly Porter descrive un album atmosferico e intenso che unisce elementi di musica ambient ed elettronica. Il disco evoca sensazioni di solitudine glaciale e viaggi nello spazio, con sonorità che rimandano a atmosfere sci-fi e omaggi a Tangerine Dream. Le tracce sono presentate come paesaggi sonori complessi e affascinanti. Un'opera che punta a stimolare riflessioni emotive e immaginative. Scopri l'album e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico nel suo genere.

 The Americans è la serie sull'identità, sul proprio essere individui in una realtà che tende ad omologarci.

 Non c'è il buono e il cattivo, tutti vivono in un'immensa zona grigia che fa perdere la certezza concreta.

The Americans è una serie densa e profonda che analizza il conflitto d'identità di una coppia di spie sovietiche sotto copertura negli USA anni '80. Più che un semplice spy drama, è una raffinata indagine psicologica e storica. La qualità della recitazione e la fedeltà al contesto storico rendono questa serie un capolavoro moderno e una pietra miliare del genere. Scopri il lato nascosto dell'identità e dello spionaggio con The Americans!

 "Questo non è un album; questo è un viaggio senza meta, un’esplorazione musicale alla ricerca dell’anti-musica."

 "Ascoltare quest’album è come salire le scale al buio, senza sapere mai quando si arriva all’ultimo gradino: una sensazione angosciante ma necessaria."

La recensione analizza A Umbra Omega dei Dødheimsgard come un’opera estrema dell’avant-garde post black metal, caratterizzata da tracce lunghe e dissonanti. L’album è descritto come un viaggio angosciante e unico, capace di porre l’ascoltatore di fronte a sé stesso. L’esperienza è paragonata all’atmosfera criptica e disturbante del film Eraserhead di David Lynch, sottolineando il valore artistico e provocatorio dell’opera. Entra nel mondo oscuro e visionario di A Umbra Omega, ascolta ora l’album dei Dødheimsgard.

 "Puoi mostrare un tizio che mangia un cervello umano, ma non puoi mostrare un capezzolo."

 I Lordi possono sembrare pallosi, ripetitivi, ma lo fanno dannatamente bene, e sopratutto divertendo.

La recensione evidenzia la maturità musicale raggiunta dai Lordi con l'album "To Beast or Not to Beast" del 2013. Pur mantenendo un'estetica horror e divertente, la band offre brani coinvolgenti e ben eseguiti, con particolari citazioni ai pezzi "The Riff" e "I'm the Best". Il reviewer apprezza la capacità della band di unire fedeltà al proprio sound con un intrattenimento genuino e di qualità. Scopri l'hard rock teatrale e divertente dei Lordi con To Beast or Not to Beast!

 "Ivan Graziani, si può definire come il primo cantautore rock, insieme a quel gran satanasso di Edoardo Bennato."

 "Riusciva a farti piangere, a scavarti dentro solchi sempre più profondi e sempre più dilanianti, e allo stesso tempo farti arrovellare dentro in riflessioni tra le più disparate e trasversali."

La recensione celebra l'album Pigro di Ivan Graziani come il punto più alto della sua carriera e un'icona del cantautorato rock italiano. Il disco è lodato per la sua poetica incisiva, la musicalità raffinata e i ritratti intensi di personaggi. Graziani viene descritto come un genio totemico, capace di creare emozioni profonde con ogni nota e testo. Inoltre, è evidenziata la copertina premiata e l'importanza storica dell'opera nel panorama musicale. Ascolta Pigro di Ivan Graziani e scopri un capolavoro del cantautorato italiano.

 La tridimensionalità dello space rock è ovunque, in ognuna di queste distorsioni raggrumate di chitarra.

 Una dote che in questa musica definirei più che essenziale è l'appiccare lunghe canzoni a partire da pochi ed azzeccati riffs: qui si vola.

Il debutto dei Quest for Fire delinea un album unico e solido, permeato da atmosfere psichedeliche e space rock. Le composizioni, lunghe e precise, si basano su riff accattivanti e una produzione granitica che bilancia distorsioni e melodie. Tra paragoni a Pink Floyd e contemporanei come Sleepy Sun, l'album offre un'esperienza lisergica e coinvolgente, pur mantenendo la propria identità. Scopri l'ipnotico viaggio sonoro di Quest for Fire, un must per gli amanti della psichedelia!

 Una pagina del diario di questo lucido e visionario cantante, capace di adattare un lessico colto e complesso a canzoni leggere ma che ti si attaccano addosso.

 "Lost Coastlines" si staglia come un faro su tutta la durata del lavoro, con una malinconia infinita che indica la via giusta.

The Stand Ins, pubblicato un anno dopo The Stage Names, conferma il talento di Will Sheff con testi profondi e arrangiamenti ricchi. L'album esplora temi di perdita, viaggio e affetti, accompagnati da una varietà di strumenti. Brani come Lost Coastlines e Starry Stairs emergono come punti di riferimento, in un disco che continua a sorprendere per la sua intensità poetica. Scopri l'intensità poetica di The Stand Ins di Okkervil River ora!

 Una voce, polvere interstellare fra esplosioni di supernove.

 Eroe per un giorno canta con le stelle, rinato infinito nel cosmo.

La recensione celebra l'album Heaven Or Hell di Jan Peter Schwalm come un'esperienza musicale intensa e suggestiva. La voce viene descritta come polvere interstellare, immersa in esplosioni di supernove e un senso di infinito cosmico. Un viaggio sonoro che unisce emozione e sperimentazione con grande impatto. Scopri l'universo sonoro di Jan Peter Schwalm con Heaven Or Hell.

 Sarebbe un errore importante e senza futuro, nel 2016, presentare una band rimasta 'imbrigliata' nei lontanissimi anni '70.

 ‘Inglorious’ si presenta come un ottimo album d’esordio.

Il debutto discografico degli Inglorious si presenta come un album hard rock solido e ispirato, che, pur richiamando i grandi classici come Led Zeppelin e Deep Purple, mostra una personalità fresca. Nathan James e la band offrono tracce variegate, tra riff potenti e ballate emozionali. Pubblicato nel 2016 da Frontiers Records, l'album è un promettente esordio che ha già colpito pubblico e critica, supportato da un tour europeo. Scopri l'energia vintage e moderna degli Inglorious, ascolta il loro album debutto ora!

 In un decennio come quello degli anni '70, il trincerarsi dietro una questione privata così irrisolta e un sentimentalismo insopportabilmente ipertrofico lo ha reso un'icona pop anche controvoglia.

 Battisti ci sarà sempre, a discapito del tempo, della morte, dei cambiamenti sociali e politici, perché incarna il megafono di un tormento esistenziale pragmatico e rassicurante.

La recensione analizza il rapporto tra il genio artistico di Lucio Battisti e la sua percezione come icona pop controvoglia. L'autore critica il sentimentalismo e l'assenza di risposte nelle canzoni, sottolineando il loro ruolo simbolico per la generazione degli anni '70. Nonostante questo, Battisti rimane una figura generazionale imprescindibile e culturalmente trasversale. Scopri il lato complesso di Lucio Battisti, un'icona della musica italiana!