«I testi sono sagaci, ironici, un po’ strafottenti, descrivono pensieri cattivi e maledizioni, attrazioni fisiche e passeggere, la passività politica...»

 «È la perfetta rappresentazione dei ‘dois corações’ - il lato luminoso e allegro della gente che abbraccia l’Atlantico, quello malinconico della saudade, della decadenza, dell’oppressione politica».

L'album Canção ao Lado di Deolinda propone un fado che si distacca dalla tradizione cupa per abbracciare un approccio allegro, ironico e innovativo. Il quartetto, guidato dalla voce di Ana Bacalhau, fonde testi sagaci con melodie orecchiabili mantenendo un legame con la tradizione. L'opera riflette la complessità culturale e sociale del Portogallo, rappresentando il lato luminoso e malinconico del popolo portoghese. Un disco bilanciato, piacevole e rappresentativo di una generazione in crisi. Ascolta Canção ao Lado e lasciati sorprendere dal nuovo volto del fado di Deolinda!

 “Se adesso mi comporto male, peggio di un politico, è perché, i cattivi esempi, fra', io li avevo già da piccolo.”

 “'Chissenefrega' è forse la chiave di volta del disco, lo spartiacque tra critica sociale e autocelebrazione del trio.”

La recensione esplora l'album 'Noi Siamo Il Club' dei Club Dogo come un'opera che riflette la complessità della società italiana contemporanea. Il testo evidenzia la contrapposizione tra la rabbia sociale espressa in chiave rap e l'autocelebrazione degli artisti, suggerendo una dialettica interna e la volontà di rappresentare la realtà degli anni zero. L'album viene letto come un viaggio tra distruzione e ricostruzione, in cui il senso di appartenenza al gruppo (il club) diventa un rifugio importante. Si sottolinea inoltre l'originalità e la profondità socioculturale del lavoro, nonostante un tono di critica verso lo status quo. Scopri il mondo e la musica dei Club Dogo con 'Noi Siamo Il Club'. Ascolta l’album e immergiti nel rap italiano più autentico.

 Se siete chirurghi, è meglio non ascoltare questo disco. Vi verrà una voglia sfrenata di schioccare le dita e con un bisturi in mano potreste fare danni irreparabili.

 Il ritmo fast-swing degli Atomic Fireballs vi farà alzare dalla sedia e senza accorgervene vi metterete a twistare.

Questa recensione ironica descrive l'album Torch This Place degli Atomic Fireballs come un'esperienza musicale travolgente e ritmata, capace di far ballare chiunque. L'autore avverte scherzosamente chi ha piede orecchiabile a non ascoltare il disco, evidenziando quanto risulti difficile restare fermi. Un ritratto del fast-swing energico e coinvolgente del gruppo. Accendi lo stereo e lasciati travolgere dal ritmo degli Atomic Fireballs!

 «Era un periodo talmente produttivo che era da stupidi lasciarsi sfuggire l'occasione.»

 «Come Of Age non regge il confronto con il folgorante predecessore, ma possiede canzoni che farebbero morire d'invidia il 90% dei gruppi odierni.»

I Vaccines confermano la loro fertilità artistica con Come Of Age, secondo album uscito poco dopo il debutto. Pur meno immediato e brillante del suo predecessore, il disco mostra una maturità sonora e una crescita stilistica, con brani solidi e almeno una manciata di pezzi di grande spessore. Peccato per una certa fretta produttiva, che ha forse limitato il potenziale complessivo dell'album. Scopri Come Of Age, il secondo capitolo dei Vaccines e ascolta l’evoluzione della band!

 Un disco suonato in tutto e per tutto senza tanti magheggi post produzione. E forse sta qui la sua forza.

 The Desert Sessions lo supera, in numero di sperimentazioni e suoni, rispetto alle pubblicazioni dei gruppi base.

The Desert Sessions Volumes 9 & 10 sono un progetto ricco di sperimentazioni guidato da Josh Homme, con una formazione di eccellenza. Le tracce spaziano da suoni acustici a distorsioni elettroniche, offrendo un rock alternativo grezzo e coinvolgente. La presenza di artisti come PJ Harvey aggiunge spessore e originalità. Pur non rivoluzionando il genere, il disco si distingue per freschezza e autenticità. Ascolta The Desert Sessions Volumes 9 & 10 per un'esperienza rock unica e sperimentale!

 Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono.

 Se perdi il tuo scopo, è come se fossi rotto.

La recensione celebra 'Hugo Cabret' di Martin Scorsese come un delicato e coinvolgente viaggio di crescita e speranza. Il film, ispirato al romanzo di Brian Selznick, tratta temi profondi come la perdita di un genitore e la solitudine. È un omaggio alla magia del cinema attraverso il riferimento a Georges Méliès, e sottolinea come una scintilla di vita e scopo possa ridare speranza sia al protagonista che allo spettatore. Scopri la magia di Hugo Cabret, un film che unisce cuore e fantasia!

 L'incipit è semplicemente grandioso, uno dei vertici espressivi del cantautore di Glasgow.

 Il vero tallone d’Achille è proprio il pezzo forte, la conclusiva titletrack di 18 minuti che scivola via senza grandi sussulti.

Love Chronicles mostra Al Stewart alla ricerca di uno stile personale nel folk acustico con testi profondi e ricchi di immagini. L'album si distingue per la sobrietà musicale e l'introspezione, supportata dalla band Fairport Convention. Nonostante un brano conclusivo troppo lungo e meno incisivo, l'album è un lavoro di grande spessore lirico e un passaggio chiave nella carriera di Stewart. Ascolta Love Chronicles per scoprire l'introspezione e i testi profondi di Al Stewart.

 "'Dude' ti abbraccia e ti avvolge con una bellezza straordinaria, con una capacità quasi immediata."

 "'Krampus' è un incantesimo acustico e prezioso che fa venire i brividi pur nella sua semplicità."

La recensione esplora il terzo lavoro di XXL, progetto di Jamie Stewart insieme ai Larsen, evidenziandone l'eleganza e la dolcezza musicale, distanti dalle tensioni tipiche di Stewart. L'album propone atmosfere avvolgenti e melodie delicate, con pochi momenti vocali ma intensi, capaci di catturare l'ascoltatore. 'Dude' non si pone come un capolavoro rivoluzionario, ma come una piacevole esperienza sonora da riascoltare più volte. Ascolta XXL - Dude e lasciati avvolgere dalle sue atmosfere uniche.

 Junior svela il lato "easy" e meno impegnato e virtusistico dei Röyksopp, un esame pop-revival superato a voti alti.

 L'album è un vero e proprio tuffo nel passato, la riscoperta della genuinità del magnifico decennio e dei suoi rappresentanti.

Junior è l'album più leggero e giocoso del duo norvegese Röyksopp, che coniuga synthpop vivace a un'estetica nostalgica anni '80. Pur più semplice rispetto ai lavori precedenti, conferma la loro maestria nell'elettronica pop, regalandoci tracce ballabili e fresche come 'The Girl And The Robot'. Un viaggio musicale dalle atmosfere dance e chill-out, ideale per chi ama la musica elettronica raffinata ma accessibile. Ascolta Junior e lasciati trasportare dall'elettronica fresca e nostalgica di Röyksopp!

 Può il rock divenire letteratura? Ascoltando il secondo lavoro dei modenesi Stop? verrebbe da rispondere decisamente sì.

 Non si è capito un autore finché non ci si è posti almeno mille domande su di esso.

Il secondo disco dei modenesi Stop?, 'Del mio respiro', si configura come un concept album che fonde rock e letteratura. Affronta temi intensi come depressione e suicidio con un approccio raffinato, tecnico ed espressivo. La recensione sottolinea il coinvolgimento emotivo e la profondità delle riflessioni consegnate dalla musica, trasformando l'ascolto in un’esperienza interrogativa e coinvolgente. Un lavoro originale e stimolante che spinge a porsi domande esistenziali. Scopri l'intensità di Stop? in un album che parla all'anima.

 The Understanding suona ancora oggi ... un disco del "sottosuolo", un piccolo scrigno underground confezionato in un ambiente che pare non dare troppo adito a tormentoni.

 La Scandinavia e il Baltico hanno tutte le carte in tavola per eleggere i successori di Bjork, Abba, Roxette & company e passare lo scettro aureo della qualità a una generazione degna e meritevole.

La recensione esalta The Understanding di Röyksopp come un album di elettronica raffinata e sperimentale, che fonde ambient, synthpop e minimal dance. L'opera si colloca a metà tra il coraggioso debutto Melody A.M. e il più vocale Junior, risultando un piccolo scrigno underground di altissima qualità. L'autore sottolinea la ricchezza sonora della Scandinavia e il ruolo centrale di Röyksopp nella scena musicale nordica. Ascolta The Understanding e immergiti nell’elettronica di qualità scandinava.

 Brani piuttosto omogenei, tirati fino allo spasmo, violenti come mazzate da baseball e per nulla soporiferi.

 Se avete voglia di immergervi nel sound più oscuro e violento dei mitici (?) anni ’90, fate vostro "Nifelheim" e godetene per quello che è.

La recensione analizza l'album Nifelheim dei Throne of Ahaz, rappresentante del secondo wave black metal svedese degli anni '90. Pur riconoscendo la sua proposta ormai superata, ne sottolinea il valore storico con brani violenti e melodici, senza eccessi satanici o virtuosismi. L'album richiama atmosfere vichinghe tipiche dei Bathory e anticipa influenze nel panorama metal locale. Nonostante un seguito modesto, rappresenta un pezzo di storia del metal underground. Scopri ora Nifelheim e immergiti nel black metal d'altri tempi!

 «Drive ed Everybody Hurts, due veri miracoli di minimalismo compositivo.»

 «Michael Stipe così ossessionato dal dolore e dalla morte da lasciare senza fiato l’ascoltatore.»

Dopo il successo di Out of Time, i R.E.M. pubblicano Automatic For The People, un album che supera le aspettative e diventa un capolavoro del pop d'autore. La miscela di folk, folk-rock e musica classica, unita ai testi profondi di Michael Stipe, crea un'opera struggente e indimenticabile. Brani come Everybody Hurts e Drive sono pietre miliari della musica malinconica. Pochi brani funzionano meno, ma non rovinano il valore complessivo del disco. Ascolta ora Automatic For The People e lasciati emozionare dal capolavoro dei R.E.M.

 Il disco è bello.

 In pratica: è morto meglio. E chi non è d'accordo viene bannato.

La recensione esalta Deathless Master degli AcephaliX con un tono ironico e dissacrante. Il disco è descritto come un'opera death metal potente, tecnica e cupa, perfetta per i cultori del genere. L'ambientazione underground e la componente provocatoria sono elementi chiave. Viene sottolineata l'unicità e la qualità musicale del gruppo, con riferimenti umoristici al loro stile e al modo di recensirli. Scopri il death metal estremo degli AcephaliX con Deathless Master!

 “Vento dal nulla”, ed è proprio quest’ultima parola di cinque lettere, nulla, che colpisce.

 “In questo momento comincia una forma di selezione naturale, e per dirlo con franchezza, io voglio essere tra i selezionati.”

La recensione di Vento dal nulla di J.B. Ballard evidenzia un’opera imperfetta ma affascinante che esplora la fragilità umana di fronte a un vento catastrofico. Nonostante uno stile inizialmente poco scorrevole, il romanzo si distingue per il messaggio filosofico e la descrizione intensa dell’egoismo umano. La trama è apprezzabile soprattutto nell’incipit e nel finale, capaci di trasmettere una problematica di precarietà esistenziale. Il libro è considerato un classico del genere catastrofico con spunti ancora attuali. Scopri la forza del romanzo classico di Ballard e immergiti in un futuro inquietante!

 Se trovate questo libro nelle bancarelle dell'usato al costo di 2,00 Euro, prendetelo. Però non un centesimo di più...se no ve lo presto io.

 E a questo punto ci aggiungo 'e sti gran cazzi....!!!!'

Giallo Fiamma è una raccolta di racconti gialli italiani legati dal tema dell'amore. Nonostante alcuni racconti siano scontati e con trame semplici, spiccano due storie, in particolare quella di Raul Montanari, che offre un intreccio intenso e sorprendente. Il libro non è eccezionale ma vale la pena di essere letto, soprattutto a un prezzo contenuto. Scopri i racconti gialli con un tocco di amore in Giallo Fiamma!

 "Interamente dedicato alla persona e all'opera di Aldous Huxley"

 "Per originalità e innovazione, non sarà un album che scorderete facilmente."

L'album 'Fetus' di Franco Battiato è un lavoro prog sperimentale caratterizzato da innovativi arrangiamenti di tastiere elettroniche, chitarre acustiche e violini. Dedicato ad Aldous Huxley, presenta tracce complesse e un forte contenuto simbolico, come la rappresentazione del DNA in 'Fenomenologia'. Non è il suo album migliore, ma spicca per originalità e innovazione, lasciando un'impronta indelebile nella musica italiana. Ascolta 'Fetus' e scopri l'innovazione musicale di Battiato!

 "Da quando ho conosciuto l’arte questa cella è diventata una prigione."

 "Rebibbia, come Shakespeare, sono solo pretesti. La vera questione è liberarsi esprimendosi attraverso l’arte."

Il film "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani si distingue per la sua regia raffinata e toccante, che racconta la preparazione di uno spettacolo teatrale di detenuti in carcere. Alternando bianco e nero e colore, la pellicola esplora la trasformazione interiore dei protagonisti, evidenziando come l'arte possa liberare anche chi è privato della libertà fisica. Un crescendo emotivo che porta lo spettatore a rivalutare la realtà carceraria sotto una luce nuova e umana. Scopri come l'arte può trasformare la vita anche dietro le sbarre, guarda 'Cesare deve morire'.

 "Era la visionaria poesia della strada del primo e il Blues profondissimo e incandescente del secondo."

 "Ascoltare in cuffia questi 40/41 minuti è un’esperienza che sarei incapace di descrivere con altre parole."

La recensione celebra Invisible Lantern, album dei Screaming Trees, come un capolavoro che unisce elementi di psichedelia, blues e punk. L'interpretazione vocale di Mark Lanegan e le chitarre di Gary Lee Conner creano atmosfere intense e rarefatte che trasportano l'ascoltatore in un viaggio emotivo unico. L'album è definito un'esperienza coinvolgente e di alto livello compositivo, con brani memorabili che rimangono impressi nella memoria. Scopri l’emozione sonora di Invisible Lantern, un viaggio musicale indimenticabile.

 "'The Haunted Man' è un album dalle melodie sterzanti, nell'album si va punto e a capo ad ogni brano."

 "Brani come Rest head fanno capire la personalità mutante del progetto."

The Haunted Man di Bat For Lashes propone un mix di synth, piano e percussioni tribali che segnano una svolta rispetto al passato. L'album, inizialmente difficile da comprendere, rivela sfumature elettro più sottili ma dense, con testi memorabili e una personalità artistica mutante. La critica al cosiddetto 'effetto frullatore' è mitigata dalla scelta artistica consapevole di cambiamento. Ascolta The Haunted Man e scopri l'evoluzione sonora di Bat For Lashes!