Fake Swedish Get Correct
Voto:
Non sembra davvero il mio genere (se pure esiste) ma la fiducia in Socrates è tanta come già altri hanno sottolineato.
Gentle Giant Octopus
Voto:
il voto al disco è da qualche parte tra le tre e le quattro stelle ;))
Cassandra Wilson Thunderbird
Voto:
Me ne parlavi con il tono di un'amante deluso e adesso scopro che invece era un amante distratto ;) per ora ho sentito solo un paio di canzoni senza andare troppo a fondo e non mi ha deluso, ma vedremo nelle prossime settimane. Un cenno al commento di symbad che condivido, tranne nella parte relativa al fumetto. Attenzione alle generalizzazioni. Sono tanti i fumetti che lasciano molto nella testa, più di quanto si pensi. Molta è letteratura disegnata. Anche quelli di Donald Duck se si pensa al grande anzi grandissimo Carl Barks. Per coltivare il giardino dell'intelletto ci sono anche loro. Scusate la digressione ciao :)
Mogwai Live @ Qube, Roma, 19.04.2006
Voto:
in ritardo ma ci sono, almeno qua ...
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette Tokyo '96
Voto:
bel disco John, che dici il 19 luglio alla fenice di Venezia si può andare vero? ;)
AA.VV. Materiale Resistente 1945 - 1995
Voto:
buon 25 aprile
Vinicio Capossela Ovunque Proteggi
Voto:
Non sono per niente d'accordo El Guevo. Se c'è un disco che si discosta dalle sonorità che evidenzi è proprio questo perché Vinicio usa in questo lavoro decine di strumenti e muscisti di ogni genere in una amalgama sonora incredibile. Ogni canzone poi fa storia a sè. Questa è proprio una diversità per nulla facile e molto ricercata. Tieni conto del fatto che le canzoni sono state registrate in posti assurdi in tempi diversi e senza un'idea precostituita ma che si è definita in corsodi registrazione. Le contaminazioni in questo caso sono pazzesche dalla cina (il violino cinese er hu) alla sardegna (i canti a tenores i campanacci di tonara). Per non parlare dei testi che in questa occasione sono come non mai un calderone dove ribolle il meditterraneo con i suoi miti arcaici, con dio invocato in protezione in ogni luogo della terra, dal mare alle profndità delle caverne (come ispinigoli). Le suggestioni sono infinite. Questo è un disco che sa di polvere di strada di sogni di ricordi. E' un bellissimo viaggio un po' pazzo come il suo autore. Un viaggio che va percorso lentamente senza fretta cercando di andare oltre le apparenze ed entrando nella sua poesia e ricerca musicale. Poi può non piacerti lo stesso, ma non per le ragioni che dici.
Broken Social Scene Broken Social Scene
Voto:
Non l'ho mai trovato. Avevo letto su questo disco pareri discordanti, però avrei voluto sentirlo lo stesso perché i precedenti mi erano piaciuti molto specialmente "You Forgot It In People" (l'altro non mi ricordo il titolo) ... la recensione rinnova la curiosità specialmente quando citi i jaga jazzist. Comunque è incredibile la vivacità della scena canadese odierna.
Michael Brecker Tales From the Hudson
Voto:
Come già sai adoro questo disco symbad, anche se non pensavo che potesse essere considerato uno dei più bei dischi jazz mai incisi, del tuo giudizio però mi fido. Però concluso il periodo impulse ho avuto l'impressione che il buon michele si sia perso per strada, infatti i dischi per la Verve non mi erano piaciuti molto, specialmente quello con James Taylor melenso e monotono, distante anni luce dalle dinamiche di quest'album. Tu che dici? Un ultima cosa, so che Michele adesso sta lottando contro un tumore, qualche mese fa avevo letto che si sarebbe sottoposto a un trapianto di cellule staminali poi non ho letto più niente, tu sai qualcosa di questa storia? Ciao
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