Miles Davis Doo-Bop
Voto:
Miles era un'artista, un'artista libero da tutto, tranne che dalle proprie tensioni interiori. Questo è stato detto nella recensione, vero, ma come accennato Miles è stato anche descritto come uno che cambia "per stare sulla cresta dell'onda". Mah ... mi sembra una vera fesseria. Poi penso che anche questo disco vada letto alla luce di ciò che era Miles e rappresenta un ulteriore momento di libertà artistica fedele alle proprie pulsioni. In questo, nell'approccio artistico, Miles è il jazz, che pensare solo come un genere musicale, invece che un atteggiamento mentale, è insensato. Poco molto jazz qui dentro? Che importa. Sì non sarà un disco jazz, ma è un disco che nasce da un approccio jazz verso la musica, un approccio curioso e libero, non dimentichiamolo. Un mestierante di basso profilo avrebbe preso vie più facili, comode, esenti da critiche, massimizzando i profitti. Miles, invece, nonostante tutto, in quel periodo scelse- come sempre - di cambiare ancora, si rivolse a nuovi suoni da coniugare con la sua tromba, forse meno brillante che in gioventù (comprensibile), ma sempre affascinante. Non fece in tempo però a concludere del tutto anche questo passaggio e bisognerebbe (benevolmente) tenerne conto nel valutare questo lavoro. La morte lo attendeva dietro l'angolo e di questo non possiamo fargliene una colpa. Semmai ci si potrebbe chiedere cosa avrebbe fatto ancora con quel suo carattere e il suo genio. (continua)
Miles Davis Doo-Bop
Voto:
Sono di un parere diverso rispetto a Mullah ed altri, ma non per un rispetto reverenziale nei confronti di un mostro sacro della musica. La recensione, secondo me, è molto banale, perché scivola velocemente sugli aspetti salienti (per genesi ed influenza) di questo lavoro avvitandosi in pregiudizi (facili facili) e presupposti tanto inutili e ottusi quanto triti e ritriti. Durante tutta la sua vita Miles è stato sottoposto a tantissime critiche. Ogni volta che effettuava un passaggio musicale c'era sempre qualcuno che affezionandosi alle etichette non aveva niente di meglio da fare che sottolineare un Miles "traditore". Accadde con cultori del bop, con i puristi dei suoni acustici, con gli irriducibili classificatori di categorie musicali, non capendo che per Miles la ricerca continua di nuove vie di comunicazione musicale verso il pubblico era un esigenza interiore ineluttabile, era una tensione continua. La viveva non come una scelta, ma quasi un obbligo. Miles non era e non è mai stato un ruffiano che cerca di rinnovarsi semplicemente per "stare sulla cresta dell’onda". (continua)
Alfred Schnittke Chamber Music
Voto:
...
Black Mountain Druganaut
Voto:
Davvero luk? Invece per me sono stati uno degli ascolti più belli (e continui) di quest'anno. Quindi se qua il sound è "ancor più spaziale ed espanso" lo devo ascoltare senza dubbi!
Jan Garbarek & Hilliard Ensemble Live @ Bari, 5 Dicembre 2005
Voto:
Caro antonio forse mi sono spiegato male, ma l'aggettivo gratuito (inteso come non necessario) lo riferivo non all'osservazione in sé, bensì al suo tono provocatorio/ironico/sarcastico (o come tu stesso dici spocchioso), che non riusciva a tradurre i tuoi intenti scherzosi successivamente dichiarati. Il tono era inutile/gratuito/non necessario rispetto a quello che volevi comunicare, che hai dovuto chiarire in seguito. La stessa cosa potevi dirla con un tono diverso e forse più efficace. Secondo me quindi la chiarezza - anche qui - non è mai gratis, la si paga misurando il non facile rapporto tra ciò che si vuol dire ed il modo in cui lo si dice (cosa-come). Poi ovviamente se non ci si capisce ci si può sempre spiegare in seguito. Per il resto invece il tuo commento è tutt'altro che palloso, anzi. Forse hai ragione nell'evidenziare una crisi creativa di Garbarek, allora ben venga una pausa perché il cambiamento sia fruttuoso. Però poi volevo chiederti se non è sembrato anche a te che il suono di Garbarek sia cambiato un po'nell'ultimo disco di Katchè o forse è solo una mia impressione. Ciao :)
Franz Schubert Improvvisi D899 e D935 (Murray Perahia)
Voto:
Non conosco, se non pochissimo, il pianismo di Murray Perahia, ma c'è da dire che vien voglia di ascoltarlo leggendo. La descrizione della forza melodica di Schubert poi è davvero splendida. Chapeau.
Ex Models feat. Kid Millions The Chrome Panthers
Voto:
Fico! ma questo di certo non lo trovo dai miei fornitori di tattari manna, se però mi assicuri che ad esempio "la casa del disco" di via roma a casteddu può averlo a disposizione, mi dai un motivo in più per farmi una gita da quelle parti prima di natale :)
Jan Garbarek & Hilliard Ensemble Live @ Bari, 5 Dicembre 2005
Voto:
Mi sarebbe piaciuto tantissimo vedere questo concerto, perché questa musica se pur può essere apprezzata sul disco, dal vivo dovrebbe avere un fascino ancora maggiore. Credo che la collocazione fisica del concerto possa accrescere il senso elevatissimo della profonda spiritualità di questi suoni. La foto negli approfondimenti (era bellissima!! tutto quel blue... psycho perché l'hai tolta? a me piacerebbe vedere anche le altre) mi conforta riguardo questa sensazione. Vorrei dire anche per quel che mi riguarda ho trovato interessanti le integrazioni di psychokiller e ho sempre pensato che questo spazio - quando è possibile - dovrebbe/potrebbe servire proprio a questo. Quindi, caro antoniodeste volevo dirti che - al di là delle intenzioni scherzose di cui dici successivamente - la tua osservazione ha un sapore ironico/sarcastico che in questo caso probabilmente non era necessario, insomma appare gratuito, ma forse era involontario. Il solito problema della comunicazione scritta. Succede. L'importante è capirsi anche in seguito. Ciao :)
Bonnie "Prince" Billy Summer In The Southeast
Voto:
John la stavo scrivendo ma sono felicissimo che tu mi abbia anticipato perché non avrei mai potuto fare di meglio. E' uno di quei dischi di fine anno che forse capirò del tutto fra qualche mese. E' un disco che lega bene al freddo di quest'inverno. E' un disco che ti entra dentro pian piano, anche se già dall'inizio non lascia indifferente. Il primo ascolto infatti mi aveva lasciato un senso stranissimo da descrivere, un piacere quasi fastidioso, che turba. Emanuele è lontanissimo da "Sings palace music" ha un suono sporco, ruvido e ha un'inquietudine continua, ma inutile aggiungere altro c'è tutto nella recensione. Ciao :)
Keith Jarrett Radiance
Voto:
ahi kz garbarek and Hilliard Ensemble... ci credo, è uno dei concerti che mi piacerebbe vedere. Grazie delle delucidazioni sul dvd penso proprio che lo metterò in carniere. I sottotitoli mi saranno utili :) Ah una cosa... leggevo del fastidio di jarrett per il piano elettrico, ma in fondo lo considerava un compromesso (o un pedaggio) per poter suonare con Miles.
Etichette 1/1
#2
Gruppi