Francesco Guccini Via Paolo Fabbri 43
Voto:
Secondo me questo è uno dei dischi più belli di Guccini perché equilibra una sorta di impegno con il suo intimismo, che come ho già detto è caratteristica delle sue canzoni più belle. "Piccola storia ignobile" è una canzone importante come poche, per i temi e per come li affronta. "L'avvelenata" è un cavallo di battaglia forse invecchiato male, mentre "Canzone quasi d'amore" mi piace perché si muove su "lughi comuni" del tema in un modo che sotto sotto graffia (o che per le mie navi son quasi chiusi i porti). Poi c'è "il pensionato" che nell'affrontare il tema della morte lo fa senza retorica riuscendo a dipingere letteralmente dei quadri "vedremo visi nuovi, voci dai sorrisi spenti, piacere è mio sono lieto eravate suoi parenti e a poco poco andrà via dalla nostra mente piena soltanto un'impressione che ricorderemo appena". Gran disco e la chiusura della recensione dice davvero moltissimo.
James Blunt Back to Bedlam
Voto:
caz la voce ... però al concerto di piazza san giovanni di roma il primo maggio ha fatto davvero pietà.
Dire Straits Dire Straits
Voto:
Questo per me è un signor disco ancora oggi uno dei più belli nella non grandissima discografia di Knopfler & C., uscito in un periodo storico - musicalmente parlando - particolare perché in quel tempo girava musica di tutt'altro genere. Se non ricordo male la leggenda racconta che John Illsley (che pare facesse il commesso di dischi, ma chissà quanto sono vere queste storielle) fece pervenire il nastro con la registrazione di Sultans of swing ad un dj londinese in mezzo alle bottiglie del latte mattutino. Il dj che apprezzando la canzone decise di trasmetterla per radio e il successo fu immediato, così i Dire Straits firmarono un contratto con la vertigo. Se non ricordo male al tempo il gruppo aveva anche una sorta di marchio: una stratocaster stilizzata con la scritta dire straits che rimase solo nel seguente communiquè. Il disco oltre la celebre "sultans ..." ha altre perle fra tutte voglio ricordare la "tagliente" Six Blade Knife che fecero per un po' dal vivo per poi dimenticarla ... peccato.
Eels Shootenanny!
Voto:
Ma io mica ho detto che è brutto, solo che non è male, ma non indimenticabile, per me ovviamente. Molto bello mi sembra un po' troppo, ma ho la scusante di non essere membro del loro fans club ... a dire il vero di nessuno ;)) Ciao ps: il sito che indichi è comunque molto bello complimenti. E si trovano davvero delle belle notizie come quella dell'otto ottobre ;)) Ciao
Bim Sherman Miracle
Voto:
...
C.S.I. In quiete
Voto:
bé a differenza di molti qua dentro Ferretti & C non fanno parte dei miei ricordi musicali. In quel periodo ascoltavo tutt'altro. Questo disco l'ho sentito molto tempo tempo la sua pubblicazione ed è quello che ricordo con più piacere
Miles Davis In A Silent Way
Voto:
bellissima lucio
Mike Oldfield Tubular Bells
Voto:
Recensione onesta e molto ben fatta anche se non concordo nel valutare positivamente la versione orchestrale di questo disco, che proprio nella trascrizione per me perde il suo fascino. Poi, così, come detto nella recensione di Ommadown non distruggerei così tanto la seconda rielaborazione, che secondo me rispetto all'originale presenta alcuni pregi (anche se poi le costruzioni non cambiano). Rinnovo l'invito di dare un'occhiata al live. Discorso diverso per la terza che ho trovato forzata nel cercare innesti etnici (difficile da spiegare), per non parlare del fatto che si avvita ancora una volta sulle stesse cose, in questo caso tra l'altro quelle meno riuscite essendo presenti echi di Crises. Per il resto tornando all'originale, la sfiga di questo disco è di essere stato saccheggiato come sostieni ed alla fine lo si ricorda più per quel passo famosissimo e si è un po' sputtanato.
Morcheeba Fragments Of Freedom
Voto:
sottoscrivo odradek
Brian Eno Another Day on Earth
Voto:
Sai una cosa? E' "solo" un disco di canzoni di Brian Eno.
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