Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
Sommesse utopie de "La Buona Novella"? Cioè? La Buona Novella ancora influenzata dalle speranze diffusesi negli ultimi anni Sessanta? No, non è così, è proprio il contrario. Cinque al disco per amore, ma ...
Lucio Dalla Com'è profondo il mare
Voto:
"Intanto un mistico Forse un'aviatore Inventò la commozione E rimise d'accordo tutti I belli con i brutti Con qualche danno per i brutti Che si videro consegnare Un pezzo di specchio Così da potersi guardare" Non tutti i dischi di Lucio Dalla mi sono piaciuti, questo è l'eccezione felice. Mi è sempre piaciuto e non poco.
AA.VV. Barry Lyndon
Voto:
E in effetti la recensione sembrava più un commento. Poi il problema non è la completezza, ma la limitatezza, però poteva essere un buono spunto per parlare del film. Io ho proposto la musica perché è uno dei miei dischi assoluti e comunque io non vedrei la musica scelta come decadente, anzi tutt'altro. E' regale, popolare, intensa, romantica. Quanto alla citazione "they are all equal now" quella per me più che un tramonto è una pietra tombale. Qualunque cosa sia successa ora sono tutti uguali livellati dalla morte tutte le loro speranze le loro ambizioni, tutto. Cinismo o semplicemente realtà? Secondo me è una lettura ontologica di ciò che siamo e che talvolta scordiamo.
Fabrizio de André Fabrizio de André (L'Indiano)
Voto:
Bello il tuo commento, Morfeo anche se hai risposto a tutti tranne al sottoscritto :P. Due cose ancora su questo disco: è importante tenere conto della genesi della sua storia tragica in cui è nato. Ancora oggi ascoltare Hotel Supramonte è lacerante. Poi sulla Sardegna e gli indiani qualcosa aveva già accennato in Rimini (Coda di lupo con tutte le sue metafore e Zirichiltaggia). Ave Maria poi non è proprio un canto, ma più propriamente un canto religioso (non canta De Andrè ma Mark Harris). Comunque la cosa che mi ha impressionato di più è leggere il ricordo dell'autoradio perché anche io ho scritto una recensione di questo disco con un ricordo analogo al tuo. Su Piero Ciampi, purtroppo le case discografiche non offrono molto. Puoi trovare i primi dischi a nome Piero Litaliano e qualche raccolta, ti consiglio di guardare il sito del premio Ciampi dove è possibile acquistare qualcosa. Io prenderei il disco omonimo con il fiore in copertina, splendido. Se poi ami faber il passo è breve. Ciao
Jimi Tenor Beyond The Stars
Voto:
merci :)
Tom Waits Real Gone
Voto:
mah ... che volessi sottolineare una sorta di "ribellione anarchica" era chiaro, ma sinceramente non la sento in "closing time" per citare gli albori, semmai se di "ribellione" si vuol parlare (a schemi artistici) la collocherei più avanti nel tempo. Quanto ai "dad can dance" pensavo che la mutazione del nome da "dead" in "dad" fosse un altro effetto del fumo :) tra l'altro divertente, a meno che non esista un gruppo dal nome "dad can dance", ciao :)
Tom Waits Real Gone
Voto:
scusa davvero ptr non vorrei dire ... ma siccome altrove parli di "Dad can dance", mentre qua di natura "punk" dei "lavori iniziali" di waits, allora preoccupato e con affetto (dato che anche a te piace waits) ti chiedo : che ti sei fumato stamani? :)
Articolo 31 La riconquista del forum
Voto:
vado fuori tema sorry, ma sulla recensione non so davvero che dire ... odradek di Miles Adoro tutto ;)) e Doo-Bop è uno dei miei miti, ma di solito preferisco recensire novità, i classici solo ogni tanto, però non sarebbe male scrivere due righe su quel disco. Se non ricordo male questo titolo venne fuori in una recensione un secolo fa e si parlava anche di jazzmatazz citato da kosmo che ho preso in seguito proprio a quella discussione, gran disco! (grazie kappa :) queste sono le cose belle di debaser. Stai ascoltando Relaxin' with Miles Davis Quintet? Che disco! Kappa dovresti averne una copia se non ricordo male. Tra parentesi odradek ho letto che hanno appena pubblicato un disco live di coltrane con monk, un ritrovamento di un reperto musicale importantissimo, magari ti interessa. Bye
Fabrizio de André Fabrizio de André (L'Indiano)
Voto:
"morto un poeta se ne fa un altro" così diceva Piero Ciampi e De Andrè quando morì disse che Ciampi aveva torto nel dire che quando muore un poeta se ne fa un altro, perché morto Piero Ciampi non ce ne sarà mai un altro alla sua altezza. Questo giusto per rispondere a "Enkrist" che forse non conosce non solo De Andrè ma nemmeno Ciampi. Quanto al disco vi dico solo che questo è il primo cd che ho acquistato, avrei un romanzo da scrivere ma ve lo risparmio. Aggiungo solo un tema alla recensione (bella): l'uomo e la natura, uno dei tanti temi di questo disco magnifico. (ege prendilo questo disco).
Tom Waits Real Gone
Voto:
Oh ma che bellezza ... L'arrivo in questo sito di un estimatore della musica di Tommaso Aspetta può essere solo benvenuto, anche se ovviamente la recensione (questa come le altre) può piacere o non piacere... sfumature. Del disco già ho detto tanto, non ripeto, per me rimane il più bello dell'anno passato ed uno dei più significativi del vecchio tom. E' uno di quei dischi che il pregio raro di crescere ascolto dopo ascolto e conduce al dubbio - più che legittimo - su cosa mai potrà inventarsi la prossima volta Waits. Giusto rimarcarlo. Ma io credo che sorprenderà ancora. Bello parlare di Waits, tutto il resto non conta.
Etichette 1/1
#2
Gruppi