Bonnie "Prince" Billy The Letting Go
Voto:
Ho atteso l'uscita. Disco un po' subdolo perché fa intravedere in mezzo alla delicatezza una sorta di velata inquietudine mai doma. Nascosta ma non troppo. Non so davvero se sia il caso di classificarlo come più o meno bello di altri lavori, in fondo ognuno ha un suo significato. Per quel che mi riguarda lo trovo bellissimo.
Stereolab Sound Dust
Voto:
Una volta c'erano le cassettine, le tenevo in macchina, poi un giorno mi spaccarono il cristallo della e me le fregarono tutte, insieme alla radio da sotto il sedile ... pezzi di vita ... la macchina era nel parcheggio dei carabinieri, almeno non feci molta strada per fare la denuncia :)
Sparklehorse Vivadixiesubmarinetransmissionplot
Voto:
così mi piaci :)
Paolo Fresu / Uri Caine Things
Voto:
mah che io sappia hanno suonato insieme diverse volte, a Firenze un paio di anni fa e durante time in jazz ma non ricordo altre incisioni in duo, fammi sapere dell'ascolto (occhio nessun rimborso:), un haloa e un merci anche a wanderer :)
Lambchop Damaged
Voto:
L'ho sentito poco ma non mi sono ancora appassionato, "Is a woman" era un bel disco questo non riesco ancora a inquadrarlo, forse anche perché adesso sono preso da un altro cd ... ripasserò. Bye
Roulette Cinese Che Fine Ha Fatto Baby Love?
Voto:
beh allora è colpa sua :)
Roulette Cinese Che Fine Ha Fatto Baby Love?
Voto:
te possino :)) mi hai "fregato" l'idea, volevo scrivere da tempo una recensione stile bugiardino, in realtà l'idea mi era venuta ascoltando Les Claypool poi ho deciso di redigere un testo canonico, ma aspettavo un altro disco adatto a uno stile del genere, ma ormai... ;))
Dire Straits Making Movies
Voto:
Ne abbiamo già parlato nella recensione gemella, il disco per me nell'insieme presenta alcune debolezze, proprio "hand in hand" la trovavo melensa e "les boys" un rimpitivo. Di buono aveva il fatto che questo disco cambiava un po' la storia del gruppo dato che musicalmente Communiquè era una fotocopia dell'omonimo album d'esordio. Come voto un tre e mezzo. Haloa
Paolo Fresu / Uri Caine Things
Voto:
Grazie per i contributi di tutti da riapparizioni gradite (ciao symbad :) dai ricordi di incursioni fugaci sul sito a memorie sull'origine della Splas(h) e all'importanza dell'Egea. Due noticine da aggiungere alla discussione. Sul jazz italiano credo che un ascolto dei compianti Massimo Urbani e Luca Flores sia doveroso, mentre delle nuove leve mi sembra interessante il trombonista Gianluca Petrella. Uri Caine l'ho visto due volte in concerto prima con un ensemble ampio per eseguire Mahler, poi al piano solo (recensendolo qua dentro) e in ambo i casi è stato incredibile. E' certamente uno dei musicisti che prediligo. Paolo Fresu invece ho avuto la fortuna di sentirlo decine di volte con tante formazioni differenti. L'ultima quest'estate a "time in jazz" nell'ultima serata con Ascanio Celestini che sul sottofondo musicale recitava delle splendide favole amare sul tema della morte della vita della guerra dell'umanità, molto affascinante. Di Fresu e Caine, nonostante la formazione diversa, mi piace molto il fatto che costruiscono continuamente progetti musicali importanti, che abbracciano la musica colta (Caine) e/o il teatro, le radici (Fresu). Insomma per me non sono solo semplici musicisti jazz (qualsiasi cosa significhi oggi questo termine) ma degli artisti a tutto tondo. Il disco di Bollani mi sta piacendo abbastanza anche se finora l'ho ascoltato poco, perché ho troppi cd in arretrato fra cui proprio uno di Dave Douglas che come al solito non delude. That's all, haloa :)
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