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DeRango : 14,39
DeEtà™ : 8248 giorni • Qui dal 21 ottobre 2003
Mr. Bungle Disco Volante
Voto:
Sarà che lo ascoltato qualche milione di volte, ma io lo trovo assolutamente "sense". Ci ho messo un cinque sei anni dato che è uscito e l'ho comprato quando ancora capivo poco, però è tutto sense, ma forse va proprio ascoltato qualche milione di volte quindi forse hai ragione tu. Mi verrebbe da dare 1 per quel "side-project di Mike Patton", che è davvero una cosa che odio leggere ovunque. I Mr.Bungle erano un gruppo, fondato a metà degli anni 80, in cui ci cantava tale ragazzino chiamato Mike Patton con tante altre persone geniali. Non erano un side-project, ma soprattutto non erano un gruppo DI Patton, Patton ci cantava si, ma non erano suoi. Mi verrebbe da dare 1 perchè non hai citato neanche una volta il vero artefice di questo capolavoro che si chiama Trey Spruance, uno che qui ci ha suonato chitarra, sax, tastiere e campionatori, ed ha scritto la maggioranza dei pezzi assieme a Trevor Dunn. Alla fine la recensione è bella, solo diventa orribile perchè questo è il disco di Patton in cui Patton centra meno.
Radiodervish Centro del mundo
Voto:
Io li ho visti più di una volta, l'ultima ad una festa di capodanno in albergo figoso nord africano erano parecchi e molto caratteristici. Poi ne ho visto uno anche questa estate, ma era da solo, e con il vestito nero: meno caratteristico.
Nine Inch Nails Fixed Ep
Voto:
Questo è il disco con la produzione più potente che ho e che ho mai sentito. Tremano i vetri pure se lo metti nello stereo vinto con i punti della Girella. In un impianto serio è un arma non convenzionale. Davvero una lezione di produzione per tutti.
Gianni Celeste Storie di vita e di mala
Voto:
Sei il migliore, non ce n'è.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Raf, non sapevo di cose di Holland precedenti a Davis, in che dischi lo trovo? Ultimamente lo sto ascoltando molto (sicuramente il Jazzista che ho sentito di più in autunno) e mi son fatto passare anche alcuni suoi DVD, mi piacerebbe sentirlo nel Pre-Davis.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Si ma stiamo parlando di persone, non di macchine. Non è che si sceglie sempre tutto in base alla prestazione effettiva lavorativa o monetaria. Anche Patton sa benissimo che se fa un altro disco con Trey Spruance esce una figata e che vende almeno 200.000 copie, però si stanno sul culo a vicenda, e quindi fa i dischi con Kaada, che gli sta simpatico. A Parker evidentemente gli era simpatico Davis, ci ha visto del buono ed oltretutto lui era Charlie Parker e sapeva che era capace di formare un ragazzo alle prime armi. Ricordiamoci semprte che stiamo parlando di Charlie Parker e non di Nonna Papera e la sua orchestra. Quando Davis prese Dave Holland, non mi pare che Holland fosse chissà quale mostro, era un ragazzo bravo con tanta voglia di suonare e di prendersi acidi a gogò. Gaurdatelo ora un live di Dave Holland, e dimmi se Davis non ha scelto bene. Poteva chiamare chiunque Davis, era Miles Davis, invece ha chiamato Bimbo Holland. Più o meno siamo lì.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Credo che la questione Charlie Parker sia dovuta ad una scelta per il lato umano. Miles era un Leader nato, aveva carisma, catturava le persone, era un rivoluzionario nell'animo, uno sveglio e furbo, insomma era un figo. Tutte le cose che ho letto o sentito su Miles, lo definivano come una persona particolare, che attirava. Charlie Parker non era certo un coglione, ed ha visto in Miles un possibile astro nascente. Oltretutto Parker si tirava delle gran botte, Miles si tirava delle gran botte e saranno diventati amici di oppio e sbronza. Comunque, secondo me Miles era un genio di quelli grandi grandi. Al di là del fraseggio e di tutte le menate tecnico stilistiche sulla sua tromba, un disco di Miles Davis si fa ascoltare da me mille volte più piacevolmente di un Navarro o di un Gillespie. Un disco è un disco in toto, non è che deve fare tutto la tromba, nei dischi degli altri Trombettisti è tutto Tromba condita da altro, quelli di Miles sono dischi, dove suonano tutti e sono anche molto metal, dato che tutti i membri fanno un buon lavoro.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Boh, sempre da ascoltatore non tecnico (io non so suonare nessun strumento) a me Metheny mi sembra poliedrico ed anche molto avanti. Magari i suoi dischi da solo, anzi leviamo pure il magari, sono dei bei pipponi troppo incentrati a far vedere quanto è veloce il Pat. Però, quando si unisce ad altri mostri di caratura abbastanza grande da far si che non sia l'unico protagonista sul palco, a me piace davvero molto. Con Pastorius nel primo disco mi fanno impazzire entrambi, certo deve avere un buon bassista che gli "rubi" un po' la scena, anche con Dave Holland ad esempio, però michia se rende. Magari è sborone, quello si, però cazzo lo può anche fare, è Pat Metheny porco cane, eh. Allo stesso modo capisco che ad un musicista dia più fastidio il suo fare il vanitoso rispetto a quanto può dare fastidio a me che nel giro non ci sono nè ci sarò mai.
Radiodervish Centro del mundo
Voto:
Si si, è proprio lui, il Tastierista che ha vinto il "premio Take-That" tre anni di Fila. Bonissimo, non figo, proprio BBono.
Danielle Di Majo Quartet Chromatism
Voto:
Non è che volessi dire che la musica si divide in strumenti, volevo solo dire che noi siamo ignoranti e caciaroni, e non ci arriviamo. Tornando ai dischi, quello con Gene Krupa sembra un gran consiglio, lo metto in cima alla lista. Sono innamorato di Krupa da quando ho sentito un po' di Drum's Battle con Buddy Rich, quelli erano davvero milioni anni avanti, due veri mostri che pestavano a dovere.