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DeRango : 14,44 • DeEtà™ : 7982 giorni

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"la notizia di patton APPARVE su Cacavolante..."
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Si si, la notizia di Patton su Cacavolante negli ultimi giorni del 2004, lo disse Del Naja al termine di un tour in Sud America per Danny The Dog. Magari adesso c'è qualche news più concreta, io non le guardo mai, però quando sono superscoop come questa me le inviano. Altra cosa che non capisco, è perchè quella figata di Danny The Dog non l'ha cagata nessuno, piace solo a me ed a Cleo? è un album dei Massive Attack a tutti gli effetti eh.(anche se sono una One Man-Band)
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Boh Zion, direi anche no: i primi 5 pezzi sono in pieno Massive Style, dopo invece arriva Roberto che dice "Ciao, Tricky non c'è più, questi saranno i nuovi Massive Attack, prendere o lasciare". Ed il prossimo al 90% delle ipotesi sarà più sullo stile della seconda parte di 100th secondo me: più delirante, più pazzoide, più estremo e controcorrente, non ha caso nel prossimo album ci sarà la presenza di Sua Maestà Michele l'Alano Pattone, dlirante pazzoide ed estremo come pochi in questi anni, e dove arriva Pattone c'è sempre una svolta, positiva o negativa a seconda dei casi ma pur sempre svolta, vedi Medulla della pornonana. Come diceva Miles Davis "o cambi e ti evolvi, oppure morirai" (o una cosa simile, ma il succo è quello). Passiamo un sacco di tempo a dire di molti album "il gruppo si autoricicla, questo è il solito album di questo gruppo, ha rotto le palle con le solite cose"... e quando uno ogni tanto svolta allora diciamo "eh ma lo preferivo prima". Secondo me dopo che uno sforna uno-due capolavori si crea un aspettativa talmente grande che non può essere mai soddisfatta, come è successo per 100th. Ora ad esempio attendo il nuovo dei Tool, già c'era gente che, avendoli conosciuti con Aenima, si lamentava di Lateralus (e ce ne vuole per lamentarsi di Lateralus, eh), minimo con questo nuovo spunteranno tutti i nuovi piccoli Fan Lateralusiani a sputare sentenze sul nuovo lavoro solo perchè sarà differente dai predecessori. Al posto di lodare chi cerca di andare oltre, molti dicono sempre "si stava meglio quando si stava peggio". ;-)
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Il mio preferito da ascoltare (senza i pipponi di "seminale-storico" ecc ecc) è 100th Windows, l'album più Trip del MassivePoker, l'hop si trova in mille gruppi, il Trip di Del Naja lo fa solo Del Naja, impagabile. Mezzanine lo vedo il migliore dei tre album che contengono l'Hop, quasi parimerito però ci sono Protection e il capolavoro di Tricky, Maxinquaye. Odradek, per me la linea di questo stile (che è parecchio differente dal Trip-Hop che è venuto dopo, ma proprio parecchio) l'ha tracciata Miles Davis con "Doo Bop", questo è un ottimissimo album però il fatto che un Icona come Davis si fosse messa a fare questo tipo di cose ha dato una scossa maggiore al panorama musicale, certo è più merito della carriera che di altro, però comunque c'è differenza fra dire "L'esordio dei Massive Attack" e "Miles Davis ha svoltato verso l' HipHop-Soul-Funky-Jazzy-House". Ero piccolo al tempo però ricordo che su Tha Vibe fecero un articolo di 4 pagine su Doo-Bop contornando con frasi tipo "è iniziata l'era dell'Hip-Hop di classe" e cose del genere. :D (Io Miles Davis l'ho conosciuto con Doo-Bop)
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Quella delle Norvegesi è una grande verità, ottima osservazione Airone :D
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Anche no: questa roba girava già da qualche anno prima, non in Inghilterra ma comunque di seminale non c'è poi granchè. Questo è stato il primo lavoro a far successo, ma non il primo lavoro a mischiare Soul Rap & Funky. Nell'undergorund di New York questo stile andava già dalla fine degli anni 90, i Massive hanno avuto in più degli altri l'idea (e denaro ed agganci della casa discografica, soprattutto, anche se non c'è assolutamente nulla di male eh) di chiamare una voce femminile. Alla fine la differenza in questo disco è data dalla voce della Nelson, i Massive fanno ben poco. Ad esempio nel 1990 ha i natali "People's Instinctive Travels and the Paths of Rhythm", disco da cui i Massive hanno preso a piene mani per questo Blue Lines, ma proprio a piene mani, ed a loro volta gli A-T.C.Q. hanno preso parecchie cose da vari pezzi contenuti in parecchi album newyorkesi del periodo. Questo Blue Lines è comunque fra i primi, e forse il primo album che contiene solo canzoni di questo stile, ma comunque lo stile c'era già da un po', "invenzioni" non ce nè. La seminalità dei Massive (per me Del Naja è un D I O, intendiamoci eh) è venuta fuori l'album dopo, l'impronta psychedelica che hanno dato al loro Funky-Soul è stata una rivoluzione, pezzi come Sly, Better Things e Weather Storm (e tutti gli altri) sì che hanno rivoluzionato tutto, ma questo Blue Lines, pur essendo un grande album come seminalità ha punteggio zero, è in piena onda Funky-Soul New Yorkese del periodo a cavallo fra 80 & 90.
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Infatti non dico che "l'atteggiamento del gruppo è far casino", dico solo che "1967 e non gli si può chiedere che suoni perfettamente". Resta il fatto che, anche se non ne hanno colpa, non suona perfettamente e risulta troppo un marasma. La mia non è una critica sulla seminalità e l'importanza storica enorme del disco, anzi, dico solo che comunque, non riesco ad ascoltarlo volentieri. Però dico anche nel post sopra che molto probabilmente la colpa di tutto sono gli scarsi mezzi che avevano a disposizione nel 1967, non è di certo colpa loro, però mi risulta ostico l'ascolto ;-)
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Li trovo piatti, quello che ha fatto successo al massimo becca un tre, questo due-due&mezzo.
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