antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Miles Davis Amandla
Voto:
@Acqualife: Ho avuto la fortuna ( e l'onore) di vedere live il divino Miles quattro volte in un periodo che è andato dall'85 all'89 e vidi ( a Milano) anche il tour di presentazione di questo lavoro ( con Benjamin Rietveld, Kei Akagi, Kenny Garrett, Foley McCreary, Rick Margitza e quella macchina di Ricky Wellman alla batteria....). Davis dal vivo era decisamente stra-ordinario; era capace di dilatare le improvvisazioni di alcuni pezzi in modo inverosimilmente creativo e stimolante. Ricordo una versione ( peraltro rimasta celebre tra i jazzofili)di "Time after time dell'insipida Cindy Lauper, trasformata da canzonetta di classifica in standard da Real Book eseguita a Umbria Jazz 85 ( ma non solo lì) che venne tirata avanti per quasi venti minuti, con il pubblico ( me compreso) a bocca aperta. Non si può parlare di Davis con leggerezza, credo, Il suo quarantennale lavoro è di valore inestimabile e l'enorme contributo ai cambiamenti nel mondo jazzistico è incalcolabile. Questo album è solo un piccolissimo tassello, peraltro più che dignitoso e "avanti" di una figura musicale del secolo scorso senza precedenti. ( escludendo Coltrane, Monk, Mingus e via discorrendo). Miles bisogna proprio ascoltarlo a fondo, da "Kind Of Blue" almeno sino a "Tutu", che magari poi qualcuno si spertica ( peraltro giustamente) a lodare. Il patrimonio e l'eredità di Davis è davvero enorme e la cosa va affrontata con serietà e impegno, credo. Ciao Acqua, continua così, sei sulla giusta strada !
Miles Davis Amandla
Voto:
La portata epocale del genio di Davis non si discute. "Amandla" non sarà un capolavoro ma in mezzo a tutta la cacca che usciva negli ottanta si stacca almeno di un kilometro. La formazione è stellare e il suono è avanti un bel pò rispetto altre cose del genere di quel periodo. Davis un pò ridotto, ma sempre grande. Recensione ok, aqua. Bye.
Richard Kelly Donnie Darko
Voto:
@Blackdog: Si, io. Proprio in questi giorni, colto a noleggio. Non sembra semplice venire a capo delle intenzioni che il Kelly sembra manifestare nel corso del lungo film ( 138 min. !). La trama all'apparenza è complessa e ambiziosa dato il presupposto ( una probabile apocalisse made in USA scandita da citazioni evangeliche); la scelta poi degli attori è quantomeno discutibile, almeno a livello personale. E' ( ancora) un'opera strana, "diversa" e a tratti curiosa per l'impostazione e i supposti scopi. E' tuttavia facile per chi volesse crocifiggere il regista trovare elementi di possibile mistificazione e/o "furberia". A me sembra che nonostante un risultato anche apprezzabile, Kelly abbia fatto il passo più lungo della gamba. Il film manca di spessore e di vera capacità di coinvolgimento. Una maggiore esperienza inoltre, avrebbe enormemente giovato all'insieme delle cose date le tematiche scelte. Da vedere, comunque. La soggettività di chi assiste a questo tipo di "rappresentazioni" è naturalmente estremamente variabile con i comprensibili risultati di giudizio...... . Saluti.
? (Ibis) Canti d'innocenza, Canti d'esperienza
Voto:
Ho seguito con alterna convinzione quello che succedeva in Italia in quegli anni e a Nico Di Palo avevo preferito o forse semplicemente mi era accaduto di seguire per caso di più Vittorio De Scalzi. Ho riacquistato di recente NT- Atomic System e, tutto sommato, non lo trovo una cosa da buttare. Del Signor Di Palo confesso che la vocina nasale ed in falsetto, spesso, mi infastidiva, per quanto come chitarrista non vi sia nulla da eccepire ( anche se personalmente gli preferisco Bambi Fossati, in tema di Hendrixiani Italiani....). NON ho mai avuto il piacere di sentire questo lavoro che mi ha sempre incuriosito non poco e del quale, grazie ai volumi riguardanti il prog ( e non) italiano di Valentino Flesca e Paolo Barotto, ho letto in modo vago e contraddittorio. Bella recensione e ben documentata. Credo di essermi fatto, grazie a Pi-Airot, un 'idea più precisa del progetto in questione. Vedrò di procurarmelo. Grazie.
Yes Yessongs
Yes Yessongs
6 nov 08
Voto:
ebbravo Carl..... !!
Collin Walcott Grazing Dreams
Voto:
Una delle grandi opere della mia vita di music lover.Lavoro straordinario e precursore ( come del resto il precedente "Cloud Dance") della "vera" world -music, quando ancora questo termine non aveva senso. Gli Oregon ( come in Italia gli Aktuala, allora) hanno costituito il punto di partenza della riscoperta e integrazione del patrimonio acustico, timbrico e folkloristico delle culture cosiddette "minori" per noi Europei che, senza l'Ecm di Manfred Eicher non avremmo avuto forse nemmeno un immagine persistente di jazz misto a musica popolare, talora, contemporaneo ed autoctono. Quest'album poi, straordinario, intenso e a tratti magico, rappresenta la punta di un 'espressione di ricerca nell'integrazione di diverse culture ( poi espressa più compiutamente nel progetto Codona, come accennato nella recensione). Walcott è stato straordinario e la sua perdita non è mai stata colmata. Lo stesso Towner ha, in un paio di occasioni, evidenziato la sua preziosa figura e come il gruppo, dopo la sua scomparsa, abbia fatto fatica a ridisegnare e ritrovare certi equilibri ( anche in presenza di Trilok Gurtu che poi, infatti, se n'è andato). Ottima la recensione di un opera che reputo fondamentale, importantissima anche se impegnativa. Un disco straordinario, anche a più di trent'anni dalla sua pubblicazione. Bravissimo JakeChambers. Ho letto, finalmente una competente ed esauriente scheda.
Keith Emerson Band Featuring Marc Bonilla
Voto:
Non può che farmi piacere che un talento così evidente venga riconosciuto per quel che vale. Anch'io lo sto riascoltando in questi giorni e, a dirla tutta, qualche pecca o ingenuità ( o, peggio, ripetizione) s'è fatta scovare. Resta tuttavia l'impressione e la sensazione che sia stato un progetto pensato a lungo e rifinito minuziosamente come un work in progress. Si tratta solo di vedere, a questo punto, quanto potrà durare il sodalizio col bravo Marc e soprattutto quanto la "luna" di Emerson sarà crescente ancora..... . Ciao Opel, grazie per la costanza.
Richard Kelly Donnie Darko
Voto:
Francamente, aldilà del fatto che il film possa o meno essere piaciuto o meno, capito o frainteso, non ho ancora ben capito perchè ci si debba (ancora)riferire (ma perchè poi ?) alle produzioni, lontane anni luce per spirito e direzioni, di David Lynch. Qualcuno vuol tentare di spiegarmelo ?
Tricarico Frescobaldo Nel Recinto
Voto:
Di fronte a tutto ciò resto basito.
Led Zeppelin The Song Remains The Same
Voto:
.........beh l'allusione sessuale implicita al vocabolo "push" comunque, nonostante la prolungata reiterazione, ben si confaceva allo spirito del gruppo, no ?!