odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Sopor Aeternus & The Ensemble Of Shadows Les Fleurs Du Mal
Voto:
Ebbè, che dal primo ascolto di un disco di Sopor Aeternus sortisca un lungo sbadiglio è quasi tautologico. Certo che tra il tuo nick e nomi e titoli dei dischi ci s'aggira sempre con una mano in tasca... Ho letto molte tue recensioni e apprezzo la stesura, l'attenzione al testo ma, sarà per il fatto che son troppo anzianotto, non mi capacito di tanta ossessiva attenzione verso certi temi, che per quel che m'è capitato d'ascoltare, risultano in fondo quasi ridicoli, nell'enfatizzazione. Leggo in un commento la delusione per eccessiva solarità: senza offesa, ragazzi, ma a me pare comico. Mentre ci sono toglimi una curiosità; hai sentito il disco del 2006 di Carla Bozulich , "Evangelista"? Se si, che te ne è parso? Se no, procuratelo. Credo possa interessarti... Bai bai - P.S. la copertina mi fa morire (!?)
Charles Mingus The Clown
Voto:
Mhh.... conosco vecchi jazzofili che hanno decretato avvenuta la morte del jazz, per come lo avevano "vissuto", con la morte del bastardo. A loro piace molto questo disco. E anche a me.
Enzo Favata Made In Sardinia
Voto:
E non han fatto nemmeno un salto sino alla tua palafitta? Che gente...
Ryan Bingham Mescalito
Voto:
Ecco fatto: parte già benissimo, semplice e sincero, con Southside of Heaven, e McCarthy sullo sfondo. Si, credo mi piacerà...
Ryan Bingham Mescalito
Voto:
Questo invece, a differenza di altri troppo "ruvidi" per il mio attuale umore d'anzianotto che spesso recensisci, so già che mi piacerà. Grazie per la dritta. Forte, Joe Ely, che fine ha fatto?
Lush Rimbaud Action From The Basement
Voto:
Annamo a vedè e a sentì... ma qui i poveri Caboto (italiani e bravi) nun li caga proprio nessuno?
Salvatore Maresca Serra Concert At Mediterraneo Theatre
Voto:
@Conte: d'accordo che con le tue dissertazioni di carattere "gluteico" hai guadagnato altri punti, ma non t'allargare: ci metto un attimo a scarabocchiarti il fegato :)) - @ Davide: subito un piccolo appunto: dato che contesti al giovanissimo Bonny, con certa pignoleria, l'assenza di maiuscola in Tartaro, non puoi, due volte nello stesso post, usare quell'orribile "te" in luogo del "tu". E se salta agli occhi ad un analfabeta della mia fatta... Poi veniamo, ancora una volta, alla sostanza del discorso. Sembri voler evitare di constatare il contesto nel quale esprimi le tue considerazioni: stavi parlando con un ragazzo di 16 anni, che è dimostrazione lampante del fatto che la condanna al "Tartaro" non è inappellabile o obbligatoria. Visti i tuoi intenti, condivisibili, ti invito a considerare gli strumenti che adoperi. Non penso che i predicozzi possano sortire alcun effetto, specie in questo spazio. Anzi, ottengono spesso gli esiti opposti a quelli voluti. Ripeto: scrivi ancora e condividi le informazioni, mettiti in gioco e produci contributi. L'oggetto è il disco, la produzione di un musicista. Le tue considerazioni sui massimi sistemi possono anche essere interessanti, ma in questo caso schiacciano la figura del musicista in poche righe. E poi: parli, anche nell'ultimo post, come se fossi il solo a vedere l'orrore che ci circonda. Beh, visto che ci siamo cerco di chiarirti la questione con un esempio diretto: proprio a partire da considerazioni simili alle tue, una quindicina d'anni fa (ma già da molto prima si operava in tale direzione) demmo vita, insieme ad un socio, ad un negozio di dischi (mentre tutti i negozi di dischi chiudevano, e gli stessi distributori tentarono di dissuaderci)Che si occupava proprio di musiche sconosciute ai più, interi patrimoni di culture ricchissime e assolutamente relegate ai margini dell'informazione. Da una parte la VERA musica etnica, la documentazione di produzioni antiche e misconosciute, dall'altra compositori d'avanguardia, sperimentatori, tra musiche jazz ed elettronica. In quella piccola bottega sono passati anche molti musicisti, dai Tenores di Bitti a Charlemaine Palestine, da Arvo Part ai mongoli Shude a Steve Reich. I dischi li facevo ascoltare, avevi una poltrona e tutto il tempo che volevi. E abbiamo collaborato a "Musica '90", che da circa 20 anni organizza rassegne dove le musiche che vivono ai margini del mercato si esprimono con la dovuta visibilità (cerca in rete i programmi degli ultimi 15 anni, e ti fai un'idea)Questo mi pare un esempio CONCRETO di come intervenire nella realtà. Ed è solo uno dei tanti. Oggi io mi occupo d'altro, ma il negozo è ancora lì, incredibilmente ancora aperto, nell'era del download selvaggio. Qui in Debaser c'è parecchia gente che ha storie simili. E se invece di pontificare (leggi il post 4, non è una tua conoscenza? Beh, è semplice ed onesto) scartabelli nel vasto magazzino delle recensioni te ne accorgerai. Oggi, ad esempio, in home page c'è una pagina di JakeChambers su un buon musicista sardo, che non brilla propriamente per notorietà, ma merita attenzione. Questo è il modo di portare contributi, non credi? Mi ha fatto prima un po' sorridere, ma poi finisce per risultare vagamente irritante, vista l'insistenza anche nei post, il fatto che un nuovo venuto ci spieghi che il mondo è cattivo e che lui ci fornirà le controinformazioni necessarie. Riesci a capirlo? Spero di si, come spero che queste considerazioni risultino chiare nel loro intento, che non è affatto persecutorio. Buona giornata e alla prossima.
Enzo Favata Made In Sardinia
Voto:
Errata Corrige: "No Man's Land" è uscito per Splasc(h) non Slasc(h)
Enzo Favata Made In Sardinia
Voto:
Continui nella tua opera di divulgazione delle figure un po' in ombra nel panorama italico: ottima idea. @Sfascia: ma Favata lo conosci? Ha fatto molti dischi interessanti, spero ti sia capitato di ascoltarli. Se accetti un consiglio, oltre a questo (che non conosco ma pare sulle coordinate sue usuali) dai un'origliata al recente No Man's land, uscito per la Slasc(h) record, più jazzistico. Un altro disco che mi sento di consigliarti è Ajò, nel quale partecipa anche il grande bandoneista argentino Dino Saluzzi. Ne approfitto per segnalare il sito di un'etichetta italiana che da anni lavora sul versante più serio della tradizione (italiana e mondiale)Sono miei amici, ma l'apprezzamento è oggettivo, basta sfogliare il catalogo per capire che non è certo l'intento commerciale alla base della loro attività: Felmay
Salvatore Maresca Serra Concert At Mediterraneo Theatre
Voto:
Ah, visto che citavi la finezza di alcuni commenti, al tuo compare giove, che "in quanto a finezza la butta in culo a tutti" (mi consento questa terminologia per adeguarmi al suo eloquio) ricordo che proprio perchè qui nessuno è padrone di niente è consentito l'accesso anche a elementi come lui che, ho notato, assumono ben altri toni in contesti diversi, non è vero? E non mi si venga a dire che s'adegua all'ambiente: certi comportamenti lo determinano, l'ambiente. Ed i suoi post non mi pare brillino per correttezza, in questa pagina. Cordiali saluti.