odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7676 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Bert Jansch Birthday Blues
Voto:
In quanto vecchio moonshiner non posso che prediligere "Moonshine", del '73, con compari del calibro di Danny Thompson e Tony Visconti.
Forse il suo lavoro più compiuto, completo, maturo. E che rivela grandi doti di composizione ed arrangiamento.

Ad ogni buon conto, il Sire @[lector] ha, come sempre, ragione.
Werner Herzog Paese del silenzio e dell'oscurità (Land des Schweigens und der Dunkelheit)
Voto:
Non lo vedrò mai, e non si tratta di sprezzante pre giudizio, è constatazione di un fatto.

Ricordo un'intervista durante la quale si tolse le scarpe, credo anche le calze, affermando che solo a piedi nudi sarebbe stato possibile continuare, o qualcosa di simile.
Ecco, quell'intervista lì, se capita, la rivedo volentieri.

P,S.
Mi tocca, con un certo rammarico, appoggiarlo al biondino, 'stavolta.
Messer 123 (a proposito, dovrò proporlo al Sovrano @[lector] : bene sarebbe che i Capishoni s'appellassero tra loro con un bel "Messer"), se Vi vedete costretto (sollecitato?) a dover indicare, per ben 2 volte, tra i commenti, che è "sordociechi", l'elegante ellissi risulta vacua, almeno in parte.
In buona parte, diremmo, se non fosse che alcune delle affermazioni che ladisegnano sono senza dubbio rivelatrici di Vostra cognizione e giudizio affatto aleatori nei confronti del regista, e, in qualche modo, illuminanti anche del senso della pellicola (a proposito, di pellicola trattasi o il supporto è digitale?)

Inoltre, questa comprensibile ritrosia nell'uso delle stelline penso andrebbe, in taluni casi, compensata da una propensione meno ellittica che consenta di formulare un giudizio sfrontato, monetizzabile, insomma, comprensibile anche a chi sia avvezzo a volgari parametri internettiani (che qualsiasi Capishon mal tollera, ovviamente)

D'altra parte, il rifiuto di valutare numericamente un'opera, in un simile DeContesto, mi pare dovrebbe in una certa misura tradursi in una ancor più palese intelleggibilità, nel testo, riguardo il valore relativo del disco, film, libro in oggetto, secondo l'autore della pagina, anche in relazione alla produzione complessiva dell musicista, scrittore, regista preso in esame.

Ovviamente son considerazioni del tutto estemporanee, a seguito del bonario rimbrotto del bell' @[Eneathedevil], che potrei disconoscere in qualsiasi momento, nel caso lo desideriate.
Fishmans Long Season
Voto:
Mi permetto di segnalare al Sovrano @[lector] il Sig. Masturbatio quale nuovo Capishione, anche solo sulla scorta del presente testo - Il disco l'ho scaricato e capisco pure meglio che intendevi.
P.S. Quello sul balcone ero io.
Fishmans Long Season
Voto:
Nessuno s'offenda, ma era a un po' che non leggevo tanta densità el al contempo leggerezza, qui sul DeB.
Glenn Branca Lesson No. 1
Voto:
Beh, questa della data coincidente è davvero strepitosa.
Non sapevo neppure della sua scomparsa.
Glenn Branca Lesson No. 1
Voto:
"E' un vero stronzo, antipatico, ma abbastanza bravino."
Non è mia, ma il tipo che me lo disse è attendibile e quando mi capita di leggere di Branca (che non ascolto da una vita) mi viene sempre in mente e mi fa sorridere.
Cristi Puiu La morte del signor Lazarescu
Voto:
Scusate, esiste una funzione che consenta di eliminare la notifica di nuovi post di una determinata pagina?
@[G] se si, grazie (solo sapessi come) se no, magari esistesse.
Sam Mendes American Beauty
Voto:
@[aleradio] Quali film dopo, ti son garbati?
Sam Mendes American Beauty
Voto:
Visto in sala all'uscita, rivisto anni fa, non procederei a ulteriore visione per verificare nel dettaglio quel che, tortuosamente, la pagina esprime in termini di "lettura", finanche "socio-politica".
Resta il gusto apprezzabile del senso di fine, ineluttabile, che emana dalla figura di Spacey, del disgregarsi di un mondo, soprattutto interiore.
E una serie di forzature, tutte comunque piuttosto funzionali al soggetto, che costringono ad un eccesso di sospensione dell'incredulità. Un dato che, in genere, dal mio punto di vista, incide sulla percezione e valutazione d'una pellicola.
Ingmar Bergman Alle soglie della vita
Voto:
Bergman l'ho ingerito dalla seconda metà dei '70 alla prima degli '80, dovrei ripassarlo tutto, non solo i "classici".
Ed è vero, da quel che ricordo, questo merita una rispolverata.

@[JOHNDOE] Mi puoi spiegare, tu che sei uno dei tanti (quasi tutti, in realtà, anche su tv, giornali e online) a usare il singolare del termine "incinta" anche quando il sostantivo è plurale, perché lo fai/fate?