Non lo vedrò mai, e non si tratta di sprezzante pre giudizio, è constatazione di un fatto.
Ricordo un'intervista durante la quale si tolse le scarpe, credo anche le calze, affermando che solo a piedi nudi sarebbe stato possibile continuare, o qualcosa di simile.
Ecco, quell'intervista lì, se capita, la rivedo volentieri.
P,S.
Mi tocca, con un certo rammarico, appoggiarlo al biondino, 'stavolta.
Messer 123 (a proposito, dovrò proporlo al Sovrano
@[lector] : bene sarebbe che i Capishoni s'appellassero tra loro con un bel "Messer"), se Vi vedete costretto (sollecitato?) a dover indicare, per ben 2 volte, tra i commenti, che è "sordociechi", l'elegante ellissi risulta vacua, almeno in parte.
In buona parte, diremmo, se non fosse che alcune delle affermazioni che ladisegnano sono senza dubbio rivelatrici di Vostra cognizione e giudizio affatto aleatori nei confronti del regista, e, in qualche modo, illuminanti anche del senso della pellicola (a proposito, di pellicola trattasi o il supporto è digitale?)
Inoltre, questa comprensibile ritrosia nell'uso delle stelline penso andrebbe, in taluni casi, compensata da una propensione meno ellittica che consenta di formulare un giudizio sfrontato, monetizzabile, insomma, comprensibile anche a chi sia avvezzo a volgari parametri internettiani (che qualsiasi Capishon mal tollera, ovviamente)
D'altra parte, il rifiuto di valutare numericamente un'opera, in un simile DeContesto, mi pare dovrebbe in una certa misura tradursi in una ancor più palese intelleggibilità, nel testo, riguardo il valore relativo del disco, film, libro in oggetto, secondo l'autore della pagina, anche in relazione alla produzione complessiva dell musicista, scrittore, regista preso in esame.
Ovviamente son considerazioni del tutto estemporanee, a seguito del bonario rimbrotto del bell'
@[Eneathedevil], che potrei disconoscere in qualsiasi momento, nel caso lo desideriate.