odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7681 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Funkadelic One Nation Under A Groove
Voto:
C'è poco funk in Debaser. E ciò non è bene. Anch'io preferisco altri dischi dei F. ma questo è comunque un bell'assaggio. Buona quindi la segnalazione.
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Ok, denghiu. Tentato? ragazzo mio, immagino non li regalino....
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Josi, a proposito di La Rocca, immagino tu li abbia visti, i quadri, non solo riprodotti (è della scuderia di Cannaviello, mi pare)in qualche mostra milanese. Conservano la qualità iper realista che appare dalle foto (li ho visti solo in riproduzioni su riviste, ed essendo di grandi dimensioni, ridotti finiscono per sembrare molto "fotografici" il più delle volte) o sono più "sgranati", meno "leccatini"? - Scusate la parentesi pittorica..
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Ma più che di manipolazione, che è concetto secondario e genera associazioni immediate con questioni oggi così di moda, sposterei lo sguardo sul concetto di "corruzione" (del corpo, della mente,del tessuto "sociale")Corruzione che a volte è generata dall'intrusione di fattori "esterni" ma spesso procede anche dall'interno, come degenerazione,paradosso ed estrema conseguenza di pulsioni presenti. Chiudo perchè sto avvertendo i sintomi di una sindrome cinefila che può produrre deliri logorroici. Bai bai
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Pretazzo, "Inseparabili" è, quello si, un capolavoro. E "Spider" ha riportato ad un livello altissimo il lavoro di C. - M Butterfly è invece, secondo me, uno dei suoi film meno riusciti. Non ho visto l'ultimo, ma ho letto e sentito pareri piuttosto negativi. Lo vedrò sicuramente, perchè Cronenberg, nonostante alti e bassi che sono parte integrante del suo procedere, resta uno dei registi più interessanti degli ultimi 30 anni. - Interessante e piuttosto azzeccato il tuo accostamento ai Chrome, in particolare per la prima produzione di Cronenberg. Diciamo sino a Videodrome... Se non ti è ancora capitato di vederli, procurati i primissimi film, spartani e "ingenui" ma molto significativi (Crimes of The Future, ad esempio..)
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
Voto:
Siate gentili, innanzitutto con voi stessi.Non è la prima, temo non sarà l'ultima. Ma le batte tutte. Lasciate stare questo disco: cosa vi ha fatto di male? Perchè continuate a esercitare questa tortura, chi vi ha dato questo compito in classe? Non c'era davvero niente che conoscevi meglio? Niente che ti sia capitato di SENTIRE? Perchè questo non puoi averlo sentito (non dico ascoltato)Non può essere vero.....
Talk Talk Spirit Of Eden
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Mazzaò, Pretazzo, che post succoso. Stavo riascoltando il disco e ho dato un'occhiata su DeB. Una delle poche di Ege che non avessi letto, qui probabilmente contagiato dalla "timidezza" dei Talk Talk. Vedo tra i commenti che due anni fa, come ancora qualche mese fa, il disco solo di Hollis -bello- era dato per introvabile, mentre è oggi reperibile in nice price in qualsisi negozio un minimo fornito - Sono d'accordo con il tuo modo, Pretazzo, di vedere il disco e la "collocazione" del gruppo. - Qui piove. - Ciao, Ege.
Eddie Gomez Dedication
Voto:
Anch'io lo conosco solo nelle collaborazioni, comprese quelle con Eliane Elias, oltre alle già citate. La devi finire, mannaggia a te! Invece di una maledizine a posteriori beccati un altro rinraziamento anticipato. Per quello telepatico occorrerà un po' di tempo. Bai.
The Horace Silver Quintet plus J.J. Johnson The Cape Verdean Blues
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Symbad dicevo, appunto, che mi sei piaciuto anche per quel tipo di approccio che si deduce dall'accostamento. Vedo, comunque, che c'è concordia tra coloro che o conoscono nell'apprezzare questo disco. Bai bai.
Ludwig Van Beethoven Sonata per pianoforte in do minore n. 32 op.111
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Come ti avevo detto, caro Hal, ho fatto una rapidissima lettura della tua pagina appena è uscita in home page, ripromettendomi di leggerla ascoltando questa interpretazione di A.B. Michelangeli, che ancora non ho. Mi sono poi accodato ad una discussione che aveva ormai abbandonato il tema, virando verso questioni correlate, perdendomi tra le spire dei miei stessi dubbi. Apprezzo quindi assai questo tuo chilometrico post, e la cortesia, non formale, di rispondere a tutti i DePassanti, riportando alla prospettiva originaria lo sguardo sull'opera. Chiudo ringraziandoti per questa recensione, che merita di stare tra le più consigliate per la qualità del tuo testo e la capacità di trovare spazio, senza rinunciare ad una tua personale visione, alla perfetta prosa di Mann (con lo zampino d'Adorno. Ma anche (e non è detto in misura minore) proprio per questo post, che mi pare addirittura eroico, nel segnare un esempio. Grazie.