odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Eric Matthews The Lateness Of The Hour
Voto:
Vedi? Te lo dicevo: sto ascoltando le canzoni del Dave. E sono proprio come dici. Tnanks.
Giovanni Sollima Works
Voto:
Grazie, Massimof. Tra i due quale suggerisci? I titoli son curiosi entrambi...
Marc Johnson The Sound Of Summer Running
Voto:
In versione vecchio saggio, Symbad? Sottoscrivo tutto. E ne approfitto per girare a te (o ad Hal)la richiesta di samples di Pacino,(anche se finirò per farlo mio, 'sto tripudio in musica)perchè noto che molti recensori fan orecchie da mercante. Eddai, buttateli, 'sti samples.
The Knife Silent Shout
Voto:
Ciao, JoP. Nostalgia del presente (che qui associo all'idea del fututo un po' ingenua che ricordo d'aver avuto come tutti, come l'Europa, credo, sino a quarant'anni fa)è in realtà il titolo di una poesia di Borges, che mi è già capitato di citare tra i commenti ad una vecchia recensione. Per farti un'idea di come suoni "Silent Shout" potrai approfittare dei samples, che spero di buttarci domani, quando presumibilmente 'sta pagina sarà già stata spazzata via dall'home page. Bai bai - P.S. scusa il ritardo della posta...
Ivano Fossati L'Arcangelo
Voto:
Guarda, ho riletto un po' di post; ti dichiari "un gran coltivatore di malinconie nebbiose" e poi dici: "..ritengo le opere perfette quelle che vanno da "la pianta del the" a "la disciplina della terra", coi due live compresi.." Ecco, sottoscrivo, senza star a cercare i peli nell'uovo, anche se è un'occupazione affatto disdicevole in una conversazione di tal fatta. Arribai bai.
Ivano Fossati L'Arcangelo
Voto:
Posso rispondere, alla prima domanda: abbastanza? 'Che altrimenti non avrei espresso un parere. Conosco Fossati da almeno 25 anni. E l'ho seguito, anche live, con un'attenzione che è scemata da qualche tempo. Non penso che reiterati ulteriori ascolti cambierebbero, se non in peggio, le poche righe che ti ho postato poco fa. Quella della sofferenza, scusami, ma mi pare una minchiata. Non è che il mondo si divide in due categorie e che una di queste sia rappresentata da quella che hai citato. L'altra quale sarebbe, poi? Guarda, io sono la versione in scuro del grigio Nobody e un po' di cose riguardo quel che chiedi le ho dette. Poi, siccome è abbastanza vicino al mio punto di vista, non starei a ripetere quanto trovi nell'articolo che ti ho indicato.- Ciao, e buon 1° maggio, avvocato. Che voglio proprio vederla tornare a casa, 'sto straccio di democrazia.
Ralph Towner Time Line
Voto:
@ Symbad: la vedo più o meno come te, e credo sia vero quel discrimine che tracci tra il "corpo" concreto e storicizzato del jazz, nelle sue molteplici sembianze, e certa musica "delicata, eterea etc. comunque bellissima" della quale si parla. Continuo però a ritenere l'oggettività pressochè chimerica: bene è inseguirla, a patto che ci si renda conto che è praticamente impossibile possederla completamente, parlando di musica (che già di suo è impresa ardua, "come danzare l'architettura" diceva qualcuno)Come continuo a ritenere un dato molto determinante l'ascoltare dischi avendo magari una grande curiosità e trent'anni, più o meno, di eterogenei ascolti alle spalle, ed ascoltarlo vivendo la musica in modo diretto, come un musicista che, bene o male, si muove anche concretamente, strumento in mano, dentro un percorso, per forza di cose, in qualche misura, più omogeneo. Ne approfitto per ribadire che quel che mi piace delle tue recensioni(e forse in questo senso entro nella schiera dei tuoi proseliti, avendo anche indirizzato più d'un DeBaseriota verso le tue pagine) è la tangibile corrispondenza, quasi fisica, tra quel che leggo e quel che sento nel disco. Credo dipenda, oltre che dal tuo stile diretto, anche dalle cose che dicevo. Mò ti saluto, e aspetto la tua prossima.
Ralph Towner Time Line
Voto:
@Lello e Mullah:ringrazio per la generosità del giudizio e ricambio abbracci e saluti. Benvenuti a Villa Arzilla. @ Copernico: No, son spesso "tagliato fuori" da un sacco di cose ottime che accadono nella nostra città. Gli Oregon, ad esempio, che hanno suonato credo quest'estate a Rivoli, me li son persi. L'altra sera c'era un concerto imperdibile, che ho naturalmente perso, al Procope. Uno dei membri del Masada string ed una pianista. E altri ne verranno, in questo periodo, che temo perderò. Tornando a Towner: questo disco vale assolutamente l'ascolto (confermo quel che ho risposto ad Hal) E la ripetizione del medesimo consente di gustarlo anche di più.
Ivano Fossati L'Arcangelo
Voto:
Ascoltato, finalmente. Un disco di mestiere, un mestiere al servizio di un’urgenza di dire.
Parole e suoni in ostaggio di questa urgenza, in alcuni momenti con esiti anche imbarazzanti, per chi ne conosce il talento.
Un talento in attesa. Di altri momenti, forse.
Di una liberazione dalla claustrofobia del reale come rappresentazione bidimensionale del mondo.
Tornerà. Perché è il primo a sapere che, come la musica non è una sequenza di note ma sta tra le note, così il senso non è nella declamazione delle parole, ma nell’indicibile tra queste.
Mi piacerebbe che Primiballi, se na la voglia e il tempo, leggesse e commentasse la recensione che ho trovato tempo fa in rete e che oggi mi è tornata in mente, riascoltando il disco. Mi sembra descriva bene anche il mio punto di vista: link rotto - Eliminare, come al solito, gli eventuali spazi che si formassero nell'indirizzo. Ciao.
Horace Silver Song For My Father
Voto:
Symbad, ho gugglato scoprendo che "The Cape Verdean Blues" l'hanno ristampato in cd nel 2000. Tu l'hai sentito? Io ricordo solo vecchi ascolti di un vinile ormai scomparso...