pier_paolo_farina

DeRango : 9,02
DeEtà™ : 7265 giorni • Qui dal 20 luglio 2006
Soundgarden Down on the Upside
Voto:
Il mio disco preferito dei Soundgarden, a loro volta il mio gruppo grunge preferito.
C'è più songwriting, più struttura, più melodia, meno rumore, meno punk, meno frequenze basse di tutto ciò che precede in discografia.
La voce è ancor più prodigiosa, veramente il massimo nel settore hard rock/metal disperato e pessimista.
King Crimson Lizard
Voto:
Modifica alla recensione: «Migliorata la sintassi qui e là e corretti alcuni refusi di battitura». Vedi la vecchia versione Lizard - King Crimson - recensione Versione 1
Luigi Tenco Luigi Tenco
Voto:
Che dire.
Meglio non dire niente.
O quasi... tre cose:
Bella rece
Tenco un grandissimo.
La sua canzone che preferisco è "Se stasera sono qui". Toccò una corda profondissima nel mio animo, ed essa ancora vibra, forte.
Joni Mitchell Both Sides Now
Voto:
Modifica alla recensione: «Sistemata la sintassi qua e là». Vedi la vecchia versione Both Sides Now - Joni Mitchell - recensione Versione 1
Outlaws Lady In Waiting
Voto:
Modifica alla recensione: «Qualche punto di miglioramento della sintassi». Vedi la vecchia versione Lady In Waiting - Outlaws - recensione Versione 1
Journey Evolution
Voto:
Modifica alla recensione: «leggermente migliorata la sintassi». Vedi la vecchia versione Evolution - Journey - recensione Versione 1
Quarterflash Quarterflash
Voto:
Sono abbastanza legato ai Quarterflash e posseggo quattro dei loro sei album.
Musica pop rock anni ottanta, Yamaha Dx7 scampanellante a tutto spiano... roba che sa di sorpassato, ma che ogni tanto rivisito.
Il loro lavoro che preferisco è il terzo "Back into Blue", poi "take Another Picture". Questo primo omonimo viene solo per terzo nel mio gradimento.
Il quarto "Girl in the Wind" è scadente... gli ultimi due mai ancora sentiti.
Roland Orzabal Tomcats Screaming Outside
Voto:
Adoro Roland Orzabal e i Tears, compreso l'ultimo "Everybody Loves...".
Questo disco non mi piace.
Perchè non mi piace il genere.
Siccome è coinvolto Orzabal, un genietto del pop, si prende la mia sufficienza.
Vi sono schegge melodiche qua e là che la meritano.
Hai perfettamente ragione sulla faccenda dei Tears consideratissimi anche tecnicamente, ossia dal punto di vista dei suoni, dei ritmi, degli arrangiamenti: a suo tempo vidi personalmente, agli studi Fonoprint di Bologna, il cd "The Seeds of Love" appoggiato e brn evidente sopra una delle casse di missaggio Yamaha, intanto che il produttore Malavasi stava missando "Bella Signora" di Gianni Morandi.
AA. VV. Woodstock Two
Voto:
Modifica alla recensione: «Migliorata la sintassi e corretti alcuni errori di trasferimento testo». Vedi la vecchia versione Woodstock Two - AA. VV. - recensione Versione 1
Pendragon Love Over Fear
Voto:
Ascolterò il disco e spero di ri-riscaldarmi coi Pendragon come quando li scoprii con l'Album "The World", che purtroppo è' rimasto l'unico a convincermi del tutto.
Una spugna, il boss dei Pendragon Nick Barrett: succhia felice nel biberon dei Pink Floyd Genesis Gilmour Hackett Gabriel Yes Marillon IQ e compagnia per poi risputar fuori musica alla sua maniera, ondeggiando fra queste varie concezioni del progressive.
Un gruppo derivativo quindi, ma tutto ok quando ci sono le melodie, i concetti, i suoni, l'equilibrio, l'entusiasmo, l'epicità, la convinzione.
Tutto palloso invece quando le melodie sono deboli, la chitarra di Barrett inutilmente prolissa (non è poi un chitarrista così creativo... ogni tanto si, e per un paio di minuti), le strutture dei brani troppo scopertamente ispirate a cose precedenti ed altrui.
Un gruppo da 7 come voto, i Pendragon. Spero che questo lavoro alzi un po' la media. Ripasserò magari, per aggiornarlo.
Ottima recensione.