Se provassimo a mettere qualche migliaio di canzoni in fila una dopo l'altra, otterremmo il più esauriente romanzo del Novecento.

 La canzone volta pagina: inizia un’avventura mirabolante e irripetibile che dura fino ai nostri giorni.

Il romanzo della canzone italiana di Gino Castaldo offre un appassionante percorso storico-culturale dalla musica napoletana dell’Ottocento fino al 2000. Il libro racconta l'evoluzione musicale italiana, dalla svolta di Modugno nel 1958 fino ai grandi cantautori degli anni Settanta e Ottanta, arricchito da playlist esplicative. Un viaggio che intreccia canzoni, emozioni e identità nazionale. Scopri la storia della musica italiana con Gino Castaldo, un libro da non perdere!

 I Redemption hanno creato il disco temporalesco per eccellenza.

 Gli assoli sono tante cascatie di note poco fantasiose che allungano inutilmente le tracce.

I Redemption ritornano con il loro ottavo album 'I Am the Storm', un disco prog-metal solido e oscuro che conferma lo stile classico della band. L'atmosfera tempestosa e la potenza sonora sono elementi di spicco, ma l'eccesso di assoli e una produzione poco nitida ne limitano la forza. Le cover di Genesis e Peter Gabriel rappresentano note positive, anche se la varietà ritmica a volte sembra spezzare il fluire dei brani. Un lavoro che piace ai fan, ma non senza difetti evidenti. Scopri il nuovo album dei Redemption e immergiti in una tempesta di prog-metal!

 "Phallus Dei è un trip acido senza fine che sembra suonato da dei Jefferson Airplane alle prese con un cattivo viaggio da LSD."

 "Sembra una messa pagana officiata in mezzo alla Foresta Nera in cui percussioni, chitarre effettate e tastiere creano un suono al di là del tempo e dello spazio."

Phallus Dei degli Amon Düül II è un album cult che fonde psichedelia americana e sperimentazioni di Stockhausen. Oscuro, epico e fuori di testa, l'album si distingue per la sua originale musicalità e improvvisazione controllata. Un viaggio sonoro al limite del surreale, evocando atmosfere pagane e culti dimenticati. Un classico senza tempo che continua a influenzare gli appassionati di musica psichedelica e sperimentale. Immergiti nell'epico viaggio psichedelico di Phallus Dei con gli Amon Düül II!

 Io gli indiani, non i nativi americani, li ho sempre avuti un po' sul cazzo... in seguito mi devo almeno in parte ricredere e dunque faccio parziale ammenda.

 Se vi trovaste mai libere un tre orette abbondanti guardatelo su N. in lingua originale hindi ed inglese, sottotitolato in italiano, ne vale la pena.

La recensione di RRR sottolinea come il film, prodotto dalla Tollywood, sia un colossal epico e pieno di azione, musical e bromance. L'autore ammette un cambio di percezione positivo, consigliando di vederlo in lingua originale con sottotitoli italiani. Sebbene non sia un film d'autore, si rivela un prodotto di intrattenimento valido e riuscito, con un alto valore produttivo e successo commerciale. Guarda RRR in lingua originale, un colossal indiano da non perdere!

 Il gargarozzo grattugioso di Dan McCafferty è a pieno regime.

 Il solito disco dei Nazareth da tre stelle piene.

La recensione di 2XS dei Nazareth evidenzia un album con alcune tracce che incarnano il vero spirito hard rock della band, alternate a sperimentazioni meno riuscite. Il disco del 1982 mostra il gruppo a un passo dall’essere relegato a culto per nostalgici, ma con momenti di buona musica e coesione interna. Alcune canzoni, come "Boys in the Band" e "Back to the Trenches", spiccano per energia e qualità, mentre altre risultano meno coinvolgenti o datate. Scopri il viaggio musicale dei Nazareth con 2XS, tra classici e sperimentazioni del rock anni '80.

 Questo film è talmente una merda gigantesca e profumata che recensirlo seriamente equivale a fare il gioco suo.

 Gli alieni sono due e si chiamano GIANNI E PINOTTO. Sono molto grandi, sono delle piovre elefanti, mezzo ritardati.

La recensione utilizza un tono sarcastico e irriverente per descrivere Arrival, criticando duramente la trama e i personaggi. L'autore smonta con humour i presunti momenti epici del film, evidenziandone le incongruenze. Nonostante le tematiche profonde, è giudicato un film che non convince. La voce critica si sofferma soprattutto sulla comunicazione con gli alieni e le dinamiche internazionali. Scopri la recensione più ironica e fuori dagli schemi di Arrival!

 La caratteristica saliente di "As bestas" è quella di rientrare nel solco di certo cinema politico nell’accezione più ampia.

 Se amate il cinema che stimola lo spettatore a riflettere sulla contraddittoria natura umana, non perdetevi "As bestas".

As bestas, diretto da Rodrigo Sorogoyen, racconta la drammatica vicenda di una coppia di ecologisti francesi osteggiati in un remoto villaggio galiziano. Il film, ispirato a fatti reali, esplora temi come il rapporto uomo-natura, la xenofobia e le tensioni sociali con ritmo incalzante e spessore politico. Perfetto per gli amanti di un cinema impegnato che stimola alla riflessione. Scopri As bestas, un film intenso che ti farà riflettere sul rapporto uomo-natura e le tensioni sociali.

 Black Milk, terzo LP dei Beasts of Bourbon, è come quei tipacci dal brutto muso ma dal cuore d’oro.

 Black Milk è un ottimo disco, ma non eccezionale come i suoi predecessori.

Black Milk è il terzo LP dei Beasts of Bourbon, un album che miscela elementi già visti nei lavori precedenti ma con un approccio più melodico e moderato. Pur perdendo qualche scintilla vitale, il disco offre brani variegati che spaziano dal blues perverso alle ballate sentimentali, con una produzione impeccabile. Un lavoro solido che crea un'atmosfera da 'cocktail party' malinconico ma coinvolgente. Scopri l'atmosfera unica di Black Milk, il nuovo album dei Beasts of Bourbon!

 L'hard rock della banda è andato proprio a farsi fottere.

 È l'unica, autentica concessione alla primigenia ispirazione che ha messo insieme questo quartetto di proletari di Scozia.

The Fool Circle dei Nazareth del 1981 segna un allontanamento dall'hard rock originario verso sonorità più leggere e influenzate dagli anni '80, tra reggae bianco e pop rock. Il disco presenta momenti interessanti e altalenanti, con qualche traccia memorabile ma nel complesso meno aggressivo rispetto ai lavori precedenti. I fan di lungo corso potrebbero restare delusi, mentre l'album potrebbe piacere a chi apprezza uno stile più accessibile e melodico. Scopri l'evoluzione rock dei Nazareth con The Fool Circle!

 La voce di Lajon graffia e incattivisce e se chiudessimo gli occhi, potremmo rivederlo a petto nudo, con i lunghi dreadlocks durante uno scatenato headbanging alla vecchia maniera.

 Nulla è mai perduto. Nell’attesa che il nuovo imminente album rafforzi questa piacevole teoria.

La recensione celebra i Sevendust come una band storica e resiliente nel panorama metal, evidenziando la loro lunga carriera e la coesione interna. Il nuovo singolo Fence rappresenta un ritorno energico alle sonorità old school, apprezzato da fan di lunga data. Il testo carico di emozioni e il video originale con personaggi in pongo rafforzano l'impatto del brano. Nonostante qualche perdita di freschezza nel tempo, la band dimostra che la passione e la qualità rimangono intatte, anticipando con entusiasmo l'uscita del nuovo album Truth Killer. Ascolta Fence e scopri il nuovo album Truth Killer per rivivere il vero spirito Sevendust!

 È uscito il nuovo disco degli Everything! Sogno o son desto?

 Ben e Tracey con la loro birichina macchina del tempo che cancella 24 anni, che ci fa felici. Bentornati, grazie...

La recensione celebra il ritorno della band Everything but the Girl a 24 anni dal loro ultimo album. L'autore condivide una nostalgica esperienza personale legata all'album del 1999, evocando ricordi di gioventù e vita familiare. Il nuovo disco viene accolto con emozione e speranza, indipendentemente da giudizi tecnici. Il sentimento dominante sono la felicità e la gratitudine per questo inatteso ritorno. Scopri il nuovo album degli Everything but the Girl e rivivi emozioni senza tempo!

 Baglioni si può amare oppure odiare ma non si può negare che non sia uno che ci mette l'anima nelle cose che fa.

 Il MIDI viene usato in maniera effettivamente innovativa: Claudio è il primo al mondo a suonare tutto in diretta, splittando suoni anche su ciascuna corda della chitarra.

La recensione racconta l'esperienza unica del concerto solista di Claudio Baglioni nel 1986, evidenziando la sua abilità nel suonare diversi strumenti dal vivo usando tecniche MIDI innovative. L'album live "Assolo" cattura questa performance storica in un formato triplo che richiama l'attenzione sui puristi e sui fan. Pur mancando la presenza di una band, l'album mostra tutta la passione e la maestria di Baglioni, sebbene il pubblico risulti meno protagonista nell'ascolto. Un pezzo di storia da non perdere per gli amanti della musica italiana. Ascolta l'album live di Claudio Baglioni e immergiti in un concerto leggendario!

 Cacchio, su “Malice in Wonderland” i Nazareth praticamente suonano come Peter Frampton (do you remember)!?

 La qualità melodica e di arrangiamento è alta. Solo, è strano che tutto ciò venga dai Nazareth!

L'undicesimo album Nazareth segna l'inizio degli anni '80 con un hard rock più pulito, arricchito da sintetizzatori e arrangiamenti curati. Il contributo di Zal Cleminson e la produzione di Jeff Baxter conferiscono all'album uno stile melodico e radio friendly, distante dalla ruvidità tradizionale della band. Brani come "Holiday" e "Ship of Dreams" evidenziano l'evoluzione musicale della band, che riesce a mantenere alto il livello qualitativo pur spingendo verso nuove sonorità. Scopri come i Nazareth reinventano il loro sound negli anni '80 con Malice in Wonderland!

 Il film spartiacque di Francesco Nuti, quello che c'era prima e quello che ci sarebbe stato dopo, prematura dipartita inclusa.

 Un road movie in terra yankee, squinternato e stralunato quanto basta, con una certa qual malinconica poetica diffusa, in definitiva la cifra del nostro.

OcchioPinocchio rappresenta una svolta cruciale nella carriera di Francesco Nuti, caratterizzato da un road movie originale e malinconico in terra americana. La recensione apprezza la poetica stralunata e l'interpretazione di Chiara Caselli. Nonostante qualche eccesso, il film si difende grazie alla sua unicità e al coraggio creativo. Scopri la poetica unica di Francesco Nuti in OcchioPinocchio, un viaggio da non perdere.

 Guardare avidamente quella ferraglia in qualche modo appaga, non è un aspetto secondario.

 Il circo dei robottoni può esistere, ha un suo senso specifico, ma quello che si chiede è di investire qualche dollaro in più anche sulla scrittura.

La recensione analizza Transformers - Il risveglio come un film che predilige l’aspetto visivo e la nostalgia per attirare il pubblico, pur con una trama semplice e consolidata. È apprezzata la cura nel design e l’evoluzione dei personaggi rispetto ai cliché passati, ma si sottolinea la necessità di investire maggiormente nella scrittura per evitare incongruenze e cliché narrativi. Il film offre emozioni semplici e intrattenimento senza richiedere sforzi intellettivi, giustificando la sua continua popolarità. Scopri perché Transformers - Il risveglio continua a sorprendere e emozionare grandi e piccoli!

 No Free Lunch è il vagare erratico attraverso la polvere del deserto, verso lo sconfinato orizzonte.

 Suonano alla perfezione canzoni nitide e di ottima fattura, cantate con voce insolitamente chiara e forte da un Dan Stuart ispirato.

No Free Lunch dei Green On Red è un EP che sposta la band verso sonorità più country, con brani limpidi, atmosfere desertiche e interpretazioni vocali ispirate. Tra cover sorprendenti e ballate intense, l’album rappresenta un momento di transizione artistica e profonda intensità emotiva. Un disco raffinato, precursore del successo alternative country degli anni successivi. Ascolta ora No Free Lunch e scopri l’anima autentica del country rock anni ’80!

 La voce di Cadaveria rivela grande esperienza nel passare dal growl al pulito.

 I 54 minuti di questo album volano via, tra sfuriate black metal, cadenze doom e accenti thrash metal.

Emptiness è il sesto album della band gothic metal italiana Cadaveria. L'opera miscela death melodico, black e heavy metal con atmosfere oscure e riff variegati. La voce di Cadaveria spazia abilmente dal growl al pulito, dando grande peso emotivo ai brani. L'album di 54 minuti offre una varietà di stili e stati d'animo, con brani in italiano e arrangiamenti ben equilibrati. Consigliato a chi apprezza la scena black-gothic metal nostrana senza pregiudizi. Scopri l'energia oscura di Emptiness, ascolta ora Cadaveria!

 Un disco come un punto e a capo.

 Un esilio domestico, una ribellione contro se stessi, autoimposta.

Domestic Exile di Steve Piccolo è un album che si distanzia dal jazz tradizionale con un approccio unico, minimalista e intimo. Attraverso l'uso di basso e farfisa, Piccolo propone una ribellione domestica e personale, esplorando atmosfere notturne di New York sul finire degli anni '70. L'album si presenta come un racconto di disillusione e stasi emotiva, dove la semplicità diventa stile. Un'opera che invita a lasciarsi catturare da suoni essenziali e riflessivi. Ascolta Domestic Exile e immergiti in un jazz anticonvenzionale e intimo.

 La regina africana bianca si presta, con le sue pelli di tigre e di leopardo, a narratrice di una italo disco che in terra d’Albione verrà spacciata per pop raffinato.

 Questo è un disco della Madonna! Perciò come Nostra Signora è stata ingravidata dallo Spirito Santo.

La recensione celebra Amanda Lear come una musa androgina che incarna l'essenza dell'italo disco mediterraneo, capace di evocare atmosfere sensuali e coinvolgenti. Il disco 'Tam Tam' viene visto come un'opera che sfida le convenzioni musicali anglosassoni, ponendo l'accento sulla creatività italiana degli anni '80. Il tono è giocoso e ricco di immagini simboliche, sottolineando la forza e il magnetismo dell'artista e della sua musica. Un invito a riscoprire un tesoro musicale spesso sottovalutato. Scopri l'inconfondibile fascino italo disco di Amanda Lear e lasciati conquistare dal suo mondo unico!

 I Nazareth arrivano col fiato corto al loro ottavo album, il secondo del 1976.

 Non il disco da avere assolutamente dei Nazareth, ma non si può neanche pontificare che sia per completisti.

L'ottavo album dei Nazareth, 'Play 'n' the Game', mostra i segni della fatica dovuta al ritmo frenetico di pubblicazioni della band. Il disco alterna brani originali a diverse cover, con un sound hard rock tipico ma con momenti meno incisivi. L'autore sottolinea la capacità della band di creare buona musica nonostante una certa stanchezza e riflette sul destino dei componenti storici del gruppo. Un album valido ma non imprescindibile. Scopri l’album e la storia dei Nazareth, tra riff potenti e curiosità di band leggendaria!