Tim Wheeler è ancora titolare di un songwriting incredibilmente fresco nonostante più di venti anni di onorata carriera.

 Buzzkill è un rapidissimo proiettile che sembra preso pari pari dall’esordio Trailer.

Islands è il settimo album degli Ash, che segna un’evoluzione dal loro precedente lavoro più ruvido verso un sound power pop ricco di melodie fresche. Il disco, prodotto da Tim Wheeler, riflette influenze di band come Weezer e Foo Fighters, mantenendo un forte legame con le origini alternative della band. La recensione esalta la varietà delle tracce e la crescita artistica continua dopo più di vent’anni di carriera. Ascolta Islands e riscopri il talento senza tempo degli Ash!

 Chris Carter è l’anima musicale e lo sperimentatore sonoro dei suoi progetti.

 Chris Carter’s Chemistry Lessons Volume One è prima di tutto un album di synth, per chi ama gli strumenti e li conosce anche nel loro funzionamento.

Chris Carter torna dopo 17 anni con il suo primo album solista, un lavoro ricco di sonorità elettroniche e sperimentazioni. Membro chiave dei Throbbing Gristle, Carter miscela avanguardia, ambient e synth analogici, con tracce brevi ma intensamente curate. L'album si distingue per un suono originale e dettagliato, ideale per gli appassionati di elettronica e colonne sonore. Un ritorno che conferma la sua fama di sperimentatore sonoro innovativo. Scopri l'innovazione sonora di Chris Carter e immergiti nelle sue Chemistry Lessons!

 De Andrè non canta, ma serve umilmente e in modo rinunciatario la parola.

 Fabrizzzioneeèè invece canta con la gengiva alzata verso sinistra perché boh, forse fa chic, però 'sti cazzi anche.

La recensione valuta con severità l'album 'Storia di un impiegato' di Fabrizio De Andrè, criticando la voce debole che non rende giustizia alle parole. L'autore sottolinea la mancanza di personalità e passione nell'interpretazione, confrontando De Andrè in modo sfavorevole con altri cantautori come De Gregori e Venditti. Il giudizio complessivo è negativo, evidenziando una mancanza di forza espressiva e una retorica ritenuta superficiale. Scopri un punto di vista alternativo su De Andrè leggendo questa recensione!

 Beyondless è un album completo, eclettico e vitale, con nessun elemento fuori posto.

 Mancano le canzoni vincenti, che rimangono impresse nella memoria, troppi gli stili, molte le idee.

Beyondless, quarto album degli Iceage, rappresenta un'evoluzione verso sonorità più contaminate e sofisticate rispetto agli esordi post-punk. L'album offre arrangiamenti ricchi, tra fiati e archi vintage, con influenze che vanno dal soul al glam rock. Nonostante la qualità tecnica, manca una traccia davvero memorabile, e il songwriting non sempre convince. Un lavoro eclettico e competente, ma con qualche limite nell'impatto emotivo. Scopri Beyondless e immergiti in un rock alternativo ricco di atmosfere uniche.

 "La nostalgia di cui al titolo è pienamente allusa, celebrata, disegnata anzi dipinta. Meraviglia!"

 "Gli IQ sono formulaici per natura ma conturbanti ed efficaci su almeno un terzo del repertorio, fra i migliori dell'ondata progressive anni ottanta."

La recensione analizza l'album del 1989 degli IQ, evidenziando la natura atmosferica e derivativa della band rispetto ai Genesis. Vengono discussi i punti di forza come le suite estese e particolari tracce quali 'Nostalgia' e 'Trough My Fingers'. L'autore sottolinea la coerenza e serietà della band nel panorama new progressive, pur riconoscendo qualche passaggio meno ispirato. Un disco consigliato soprattutto agli appassionati del genere. Scopri l'atmosfera unica degli IQ e immergiti nel progressive anni '80!

 Ti sembra di avere di nuovo vent'anni (di meno) e vorresti buttare giù a craniate la palafitta casalingua.

 Questo nuovo manufatto pur suonando anche bello solido & variegato, quando va bene ricalca/ricicla più o meno sempre gli stessi giri senza apportare alcun significativo elemento di novità.

La recensione analizza il nuovo album di At the Gates, 'To Drink From The Night Itself', valutandolo solido e fedele al loro stile classico ma privo di innovazioni significative. L'autore apprezza le qualità tipiche del gruppo ma si mostra scettico sul fatto che il disco possa distinguersi nella scena metal attuale. Pur riconoscendo valori tecnici e atmosfere evocative, resta un giudizio tiepido, indirizzato più agli appassionati del genere. Scopri se il nuovo At the Gates è il metal che fa per te!

 Questo è un film che mi piace.

 Luton lascia tutto allo spettatore.

Luton, film del 2013 di Michalis Konstantatos, è un'opera dal ritmo lento e distaccato che cattura l'attenzione attraverso dettagli minuziosi e una narrazione spoglia. Il film esplora le vite intrecciate di personaggi isolati con un realismo crudo e un approccio minimalista. La regia enfatizza suoni ambientali e gesti, dando spazio a sentimenti profondi ma sopiti. È un esempio significativo del cinema greco contemporaneo, capace di coinvolgere senza una trama convenzionale. Scopri il minimalismo potente di Luton, un film che ti cattura con il suo sguardo unico.

 Daniel è sicuramente uno scrittore talentuoso e un buon musicista, ma la sua scrittura e il suo stile sono in qualche maniera adolescenziali e molto poco convincenti.

 Forse sono io che sono troppo vecchio.

Daniel Blumberg si presenta come una giovane promessa dell'alternative rock UK con il suo album Minus. Il disco mostra talenti compositivi e influenze rilevanti, ma si percepisce una scrittura adolescenziale e poco matura. Alcuni arrangiamenti risultano interessanti e originali, tuttavia l'emotività dell'artista appare a volte poco sincera o forzata. Un lavoro promettente ma ancora in fase di definizione. Scopri Minus di Daniel Blumberg e valuta tu stesso questo promettente debutto.

 Gli outsider sono come ci siamo sempre sentiti noi, come band e come persone.

 Un grande ritorno, questo dei Magic Numbers. Forse non è un male che rimangano uno dei segreti meglio custoditi del rock inglese.

The Magic Numbers ritornano dopo quattro anni con Outsiders, un album che segna un cambiamento sonoro verso un rock più elettrico senza tradire le proprie radici. Il disco unisce delicatezza e forza, con tracce evocative come "Runaways" che emergono come punti di forza. La band britannica riconferma la propria qualità e originalità nel panorama indie anche se rimane una realtà un po’ di nicchia. Scopri il nuovo sound elettrico e intimista dei Magic Numbers con Outsiders!

 Il livello delle composizioni è mediamente buono e soprattutto non viene mai meno la fruibilità, cosa non così scontata.

 Il pezzo forte del disco è la lunga e intensa – più di 9 minuti – “Trapped Inn” che vede la partecipazione di David Jackson.

Il nuovo album Icebound dei milanesi Not A Good Sign conferma la loro capacità creativa nel prog rock, con composizioni ben strutturate e un sound che ricorda i King Crimson senza mai risultare derivativo. Si segnalano l’ingresso del chitarrista Gian Marco Trevisan e la partecipazione speciale di David Jackson. L’album, disponibile in edizione limitata e digitale, offre atmosfere intense e un mix di momenti pacati e frenetici, mantenendo sempre una buona fruibilità. Scopri Icebound, il prog rock italiano che unisce tecnica e emozione!

 Francesco Motta è asciutto, diretto, atteggiamento di vaga strafottenza che ricorda Richard Ashcroft.

 Un esordio che merita il giusto riscontro ricevuto e che fa della genuinità il suo punto di forza.

Francesco Motta debutta da solista con 'La fine dei vent'anni', un album che combina sonorità indie variegate e testi autentici. Arricchito da importanti collaborazioni, il lavoro si distingue per energia, originalità e un timbro vocale riconoscibile. La produzione curata e la varietà stilistica lo rendono un esordio di qualità, apprezzato dalla critica e dal pubblico indie italiano. Ascolta subito l'album e scopri la nuova frontiera dell'indie italiano con Francesco Motta!

 Ci sono pochissimi gruppi che riescono a trasformare quel calderone alternative-rock/post-hardcore/post-rock... e renderlo qualcosa di fresco ed estremamente personale.

 Gl'Unwound potrebbero risultare il paragone più azzeccato per la capacità di saper navigare tra varietà di suoni e generi.

I Big Ups con 'Two Parts Together' riescono a rivisitare con personalità il calderone alternative-rock/post-hardcore/post-rock anni '80/'90. Il disco intreccia sonorità metal, emo-core e grunge, riconducibili a riferimenti come Shellac, Big Black, Slint e Unwound. La band mostra capacità di innovare restando fedele a radici sonore diverse, offrendo un'esperienza intensa e variegata. Ascolta 'Two Parts Together' e scopri un alternative-rock innovativo.

 Luigi Nono non è John Cage che trasformava i fischi in proto catene markoviane.

 Se avesse centrato l’obiettivo, opere come queste non risulterebbero semi-sconosciute al pubblico tutto.

La recensione esplora la complessità e le contraddizioni de 'La Fabbrica Illuminata' di Luigi Nono, un'opera che fonde musica d'avanguardia e impegno politico. Nonostante la difficoltà di comunicazione e l'ostilità del pubblico, l'opera evidenzia la condizione operaia e la cultura comunista del tempo. Nono è ritratto come un compositore colto e radicale, ma con limiti nella relazione con il pubblico popolare. L'analisi sottolinea il valore storico e culturale dell'opera, invitando a riscoprirla oltre i giudizi superficiali. Scopri l’intensità politica e artistica de La Fabbrica Illuminata, un capolavoro da riscoprire oggi.

 La grande conquista degli spudorati e radicali Midnight è quella di fondere alla perfezione forma e contenuto senza lasciare nulla al caso.

 Entrando nel mondo di Walters si scivola nella pressa di città malate e voragini infernali, venendo condotti, allo scadere della mezz’ora, al cospetto di un vortice che è liberatorio: una catarsi.

Midnight, progetto solista di Jamie Walters, offre con 'No Mercy for Mayhem' un album di speed metal aggressivo e ben prodotto. I brani sono caratterizzati da riff taglienti, assoli vertiginosi e un cantato tra scream e urlo forsennato. L'atmosfera è dominata da tematiche sataniche intense e testi crudi ma mai ironici, creando un'esperienza catartica che si distingue per coerenza e determinazione artistica. Ascolta 'No Mercy for Mayhem' e immergiti nel feroce mondo di Midnight!

 Un caravan-serraglio di sgangherata umanità diretta da un genio.

 Ti sembra quasi una favoletta maligna, allucinata… ma tutto fila liscio come l’olio e finisci per crederci anche tu.

El cochecito è un film di Marco Ferreri del 1960, caratterizzato da un grottesco e surreale ritratto della vecchiaia e della marginalità. Il protagonista, Don Anselmo, ambisce a ottenere una motoretta per non essere escluso dal gruppo di amici disabili motorizzati. Il film, ambientato nella Spagna franchista, è una commedia nera con un ritmo vivace e un humor pungente che coinvolge lo spettatore fin dai primi minuti. Guarda El cochecito e immergiti in una commedia surreale e grottesca che lascia il segno.

 "Universalists è un disco che si insinua sin dentro la pelle dell’ascoltatore e che gli si avvolge tutto intorno fino a stringerlo dentro una morsa come l’abbraccio di un gigantesco serpente."

 "Yonatan Gat, musicista di estrazione punk-rock ... riconosciuto per la devozione al free-jazz, l’improvvisazione e la psichedelia rock."

La recensione celebra "Universalists" di Yonatan Gat come un album che fonde noise, rock, free-jazz e suoni tribali in un viaggio musicale avvolgente e ricco di collaborazioni. L'ascolto è descritto come un'esperienza che avvolge e stringe l'ascoltatore, con influenze globali e un approccio sperimentale che sfida il tempo e lo spazio. Ascolta ora Universalists e immergiti in un viaggio sonoro unico nel suo genere!

 Il gruppo emiliano è maturato in termini artistici, riuscendo a far emergere le proprie canzoni senza il dover forzatamente puntare sulla furia generata.

 La produzione gioca un ruolo a favore della band, con un sound molto più curato rispetto all’esordio e un mix che è riuscito nell’intento di isolare la voce dal caos sonoro generato.

A due anni dal debutto, First Brawl ritorna con l'EP 'Turning Point', mostrando una notevole maturità artistica. Il gruppo emiliano riesce a bilanciare sonorità heavy con un'attitudine live convincente. La produzione più curata e il mix equilibrato esaltano ogni elemento sonoro, in particolare nella traccia 'Disquiet Distress'. Questo lavoro segna un chiaro passo avanti e conferma la crescita del progetto hardcore. Ascolta ora Turning Point e scopri il nuovo volto hardcore dei First Brawl!

 Il futuro è il solito disco zeppo di knob twittlin ed edonismo a pacchi industriali, niente di concreto da dire.

 L'abilità compositiva è scarsa se non inesistente, i brani scorrono senza lasciare nulla.

La recensione critica di 'Manifest' di Mefjus evidenzia una produzione tecnica ma priva di vera innovazione e sostanza musicale. L'album, influenzato da Noisia e altri produttori europei, presenta suoni e ritmi familiari ma con scarsa creatività compositiva. Alcuni brani tentano di risollevare la qualità, ma predominano elementi ripetitivi e un uso eccessivo di suoni compressi. L'autore conclude esprimendo dubbi sul futuro del genere, suggerendo una pausa di riflessione. Scopri perché 'Manifest' divide gli appassionati di drum and bass, leggi la recensione completa!

 Un trio al massimo delle proprie potenzialità, prima della prematura separazione.

 Il punk non è soltanto approssimazione tecnica, come dimostra Burning in Water.

Burning in Water è il primo e unico album in formazione originaria dei Moving Targets, power trio di Boston che ha segnato con la sua originalità il post-punk americano. Con influenze che spaziano dal punk classico a prog e hardcore melodico, il disco rappresenta un tassello fondamentale e ancora poco valorizzato. La recensione esalta la tecnica e la creatività del trio, sottolineando l'importanza del contributo di Kenny Chambers e di Lou Giordano alla produzione. Un disco da non perdere per gli amanti del genere alternativo. Ascolta Burning in Water e scopri un classico post-punk imprescindibile!

 Gli GNOD stanno ridefinendo i canoni del genere psichedelico del nuovo decennio.

 Questo disco è costruito sul confine di quella sottile linea dove il soprannaturale incontra il quotidiano e la definizione della realtà viene affidata esclusivamente a esperienze sensoriali.

Gnod continua a sorprendere con Chapel Perilous, un album che ridefinisce la psichedelia moderna unendo tematiche filosofiche e sociali. Registrato negli innovativi Supernova Studio, il disco si ispira all'opera di Robert Anton Wilson, esplorando confini tra realtà e percezione sensoriale. La musica si muove tra avanguardia e minimalismo con un impatto primordiale e potente. Scopri Chapel Perilous, un viaggio sonoro unico tra filosofia e psichedelia!