SydBarrett96

DeRango : 4,32 • DeEtà™ : 5122 giorni

Francesco Guccini: Signora Bovary
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Capolavoro d'oro, etereo, profumato di alcolico jazz. In questo album tutto è perfetto: testi, musiche, copertina, arrangiamenti. 9.
  • Dragonstar
    22 lug 15
    Le influenze jazz si sentono maggiormente in Keaton, scritta con Claudio Lolli, mentre il mood alcolico è presente in Scirocco canzone snob e poetica. Il capolavoro resta per me Van Loon che recupera quella poetica evocativa che in questo disco è stata lasciata un po' in disparte a discapito, come dici tu, di un raffinato ed elegante approccio musicale. Torna il folk nella breve, ma intensa Culodritto. Confermo le cinque stelle...e pure il 9! Ottima la definizione!
  • Dragonstar
    22 lug 15
    a proposito, Syd, per quanto riguarda Keaton, la verione di Claudio l'hai mai sentita? Claudio Lolli - Keaton
  • Dragonstar
    22 lug 15
    Bella pure questa, anche se quella del Guccio è ancora meglio!
  • SydBarrett96
    23 lug 15
    Si quella di Lolli la conosco ed è altrettanto bella. :)
Francesco Guccini: Quello Che Non...
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Folk dilaniano che si mischia omogeneamente con composizioni jazz lunghe, dilatate, ispiratissime. Minimo 4 capolavori assoluti: title-track, le Domande Consuete, le Ragazze della Notte e "Ballando con una sconosciuta" (ancora Lolli anche qui, come per "Keaton" dell'ellepì precedente). C'è anche spazio per la trionfante AEmilia, scritta insieme a Dalla. Per quanto mi riguarda, il massimo se lo prende lo stesso. 9.
  • Dragonstar
    22 lug 15
    Grandi musiche, grandi collaborazioni, grande clima, da piano bar in una fredda notte metropolitana. I primi due pezzi sono per me fra le dieci migliori cose scritte da Francesco. Disco forse un po' insolito per il cantautore, sempre di qualità elevata e molto coinvolgente. Purtroppo però dalla quarta traccia in poi, non mi prende quanto il precedente: quattro stelle, voto 8.
  • SydBarrett96
    23 lug 15
    A me piace quasi quanto il precedente. Vabbè de-gustibus.
Francesco Guccini: Parnassius Guccinii
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Album di ottima fattura, piuttosto sottovalutato. "Canzone per Silvia", "Farewell" e "Samantha" i veri apici. 7,5.
  • Dragonstar
    27 lug 15
    Molto bella, la prima parte, dopo cala un po' ma è il solito buon vecchio Guccio! E poi qua si torna finalmente a respirare un po' di schietto folk. A parte Acque che con i suoi sassofoni free jazz stile ricorda molto le atmosfere del precedente album. Un brano capolavoro comunque. Ma la più bella del disco è Samantha per me! :)
  • Dragonstar
    27 lug 15
    ...che poi anche Samantha stessa mi pare ci fosse il sassofono se non ricordo male....
  • SydBarrett96
    27 lug 15
    Si, diciamo che dopo un capolavoro come "D'amore, di morte, ecc." ci può stare un disco di leggerissima flessione come questo (comunque relativa, perché si parla sempre di un bell'album). La mia preferita invece resta "Farewell", quella di un capolavoro. :)
  • SydBarrett96
    27 lug 15
    Volevo dire dopo, il precedente è "Quello che non". :)
  • Zimmy
    27 lug 15
    Uno degli album del Guccio che preferisco. "Samantha" da brividi, su "Farewell" ci ho fatto i pianti brutti (e non scherzo!) ma adoro anche un pezzo apparentemente minore come "Parole" che, considerando il testo, penso si possa considerare il suo manifesto degli anni '90 come "L'avvelenata" lo era per gli anni '70. Inoltre, da dylaniano duro e puro, non posso non adorare gli omaggi-citazioni al menestrello di Duluth nella succitata "Farewell". Gran bel disco.
  • SydBarrett96
    27 lug 15
    Si questo è una sorta di ritorno al folk degli esordi, dopo la breve parentesi jazz dei due-tre dischi precedenti.
Francesco Guccini: Stagioni
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Triste, malinconico, crepuscolare. Guccio ritorna giocare con quei tarocchi che tanto ripudiava nel '72, esprimendo alla soglia dei sessant'anni tutta la sua rabbia, commista a poetica dolcezza ed aulico lirismo. L'ennesimo capolavoro, e non nascondo di riuscire a stento a trattenere le lacrime su "Addio". "Stagioni" che passano inesorabili, inghiottendoci sempre di più...
  • Zimmy
    28 lug 15
    Questo è uno dei pochissimi lavori del Guccio che - mea culpa - ho ascoltato poco e male. E a dire la verità a parte la bellissima "Addio", che risento sempre volentieri, non ricordo di averlo apprezzato granché, anche se ne rammento le atmosfere particolarmente cupe e tristi. Mi sa che devo proprio dargli una seconda possibilità.
  • pana
    28 lug 15
    Del Guccini sono fermo da una vita ai quattro che vanno da "Radici" a "Via Paolo Fabbri" e ho dato una svogliatina a "D'amore, di morte e d'altre sciocchezze". Mi sa che me lo devo ripigliare, anche perché Radici - Stanze di vita quotidiana - Via Paolo Fabbri è un trittico bello-bello
  • SydBarrett96
    28 lug 15
    Non conosci "L'Isola non trovata" pan? Allora devi rimediare assolutamente, è tra quelli imprescindibili del Guccio anni '70. :)
  • madcat
    28 lug 15
    ho amato questo disco (Stagioni poi è uno dei miei pezzi preferiti del Guccio)
  • perfect element
    10 ago 15
    Poche canzoni come "Autunno" ed "E un giorno" hanno la capacità di condurmi alle lacrime. Album fondamentale.
Francesco Guccini: Ritratti
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Incredibile pensare che Guccio sia come il vino, ovvero più invecchia e più è buono. Disco ancora una volta ispiratissimo, tra omaggi al Che, a Carlo Giuliani (a cui è dedicata il capolavoro dell'album, "Piazza Alimonda") ed a quei personaggi letterari e/o storici tanto cari al nostro, come Cristoforo Colombo ed Ulisse. Bellissime anche "Una Canzone", il brano in dialetto modenese e l'inedito del '71. 8,5.
  • Dragonstar
    31 lug 15
    Le mie preferite sono Odisseo e Cristoforo Colombo! Un disco particolare, molto curato dal punto di vista delle musiche, che odora di salsedine ad ogni singolo ascolto.
  • Zimmy
    31 lug 15
    Solo io penso che "Una canzone" sia un brano da Top 10 del suo repertorio? Stupenda, una delle mie preferite di sempre in assoluto! Splendide anche "Odysseus" e "Cristoforo Colombo", e direi anche "La ziatta" (dico "direi" perché gran parte del testo ovviamente mi sfugge, non essendo emiliano :) ) Grande album.
  • SydBarrett96
    31 lug 15
    Dovremmo fare tipo un gruppo, un associazione: "Gli amici di Guccio". XD Comunque sono riuscito a De-Collezionarli tutti ragazzi, mi manca solo "L'ultima Thule" ed abbiamo completato. :)
  • SydBarrett96
    31 lug 15
    Un'associazione*, sapete i problemi del mio cellulare.
  • Dragonstar
    1 ago 15
    Bella idea Syd! :) @ Zimmy: Una canzone è straordinaria e dirò che hai fatto bene a citarla perché mi ero scordato di metterla tra le preferite.
    "Fatta con sette note essenziali, e quattro accordi cuciti in croce, sopra chitarre più che normali, ed una voce che non è voce, ma con carambola lessicale, può essere un prisma di rifrazione, cristallo e pietra filosofale, svettante in aria come un falcone..."
  • dosankos
    1 ago 15
    Insieme a "D'amore, di morte..." è l'album tecnicamente più completo di Francesco, dopo "Signora Bovary"
  • bravo come al solito e grazie per aver riproposto l'intera opera del Guccio e proprio quando la stavo riascoltando seppur in seguito ad episodi poco piacevoli. Questa condivisione inaspettata ci voleva. "Una Canzone" e "Piazza Alimonda" bellissime.
Francesco Guccini: Via Paolo Fabbri 43
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Riascoltato proprio oggi. Capolavoro della musica italiana, sei pezzi immensi sia testualmente che musicalmente. "Canzone quasi d'amore" ed "Il Pensionato" monumenti.
Francesco Guccini: Radici
Vinile Ce l'ho ★★★★★
Le radici ricercate sui confini dei ricordi, per capire l'anima che è dentro ognuno di noi. Sette brani memorabili, bellissimi, testualmente ineccepibili, dispersi tra amori di gioventù ("Incontro"), reminiscenze interiori ("Piccola Città", title-track) ed esistenziali (la Bambina Portoghese, i Dodici Mesi, il Vecchio ed il Bambino). Resta lì la galoppata politica della Locomotiva, uno dei suoi brani più atipici che, per ironia della sorte, è diventato uno dei più popolari. Capolavoro. 9,5.
  • tia
    15 lug 15
    Concordo in pieno!
  • Dragonstar
    15 lug 15
    Facciamo anche 10 valà. Sei riuscito a descriverlo in poche righe e pure in maniera impeccabile.
  • SydBarrett96
    15 lug 15
    Sono troppo in botta con il Guccio, in questo periodo. :) Comunque io il 10 non lo dò (quasi) mai a nessuno Dragon, per me come voto quasi non esiste. XD
FRANCESCO GUCCINI: Folk beat n.1
CD Audio Ce l'ho ★★★★
Acerbo e scarno, voce ancora stridula e chitarra acustica come solo accompagnamento. Vi sono però già pezzi memorabili. 3,5-4.
  • Dragonstar
    16 lug 15
    Meriterebbe l'ascolto solo per il fatto che incarna il vero spirito della musica d'autore (voce e chitarra e poco altro). Questo è uno dei motivi per cui il mio album preferito di De Gregori (ad esempio) è "La pecora". Io voto per il quattro pieno. Il secondo conserva la stessa filosofia, ma gli è decisamente superiore. Molto bella anche la voce per me, altisonante come mai non era stata. Pioggia di classici (in una veste molto affascinante) : Aushwitz, Canzone per un'amica, Noi non ci saremo e Statale 17 sono tutte qui.
  • SydBarrett96
    16 lug 15
    Io adoro "Venerdì Santo", ad esempio. :) Da qui, fino a "Radici", sarà sempre più un increscendo.
  • dosankos
    16 lug 15
    Fortunatamente il live con i Nomadi, permise a quei cavalli di razza contenuti in questo album, di essere rinfrescati e suonati a dovere. Ecco...appunto, io li preferisco negli arrangiamenti del 1979
  • SydBarrett96
    16 lug 15
    Sottoscrivo Dos. :)
  • Dragonstar
    16 lug 15
    Si, però parlando degl'album in studio in generale preferisco le originali del Guccio rispetto a quelle riarrangiate dai Nomadi. Asia ad esempio, è più famosa la versione della band di Carletti, ma secondo me non c'è storia: la versione de L'isola non trovata è cento volte superiore (minimo).
  • dosankos
    16 lug 15
    L'Isola Non Trovata è un album straordinario e intoccabile. i suoi brani secondo me rimangono perfetti, anche perchè a differenza dei due precedenti album del 1967 e del 1969 ("Folk Beat N.1" e "Due anni dopo", è il primo disco che inaugura l'avvento di musicisti e professionisti seminali del panorama musicale del post-beat italiano. Io come "rinfresco", mi riferisco infatti solo ai pezzi "leggendari" dei primi due LP :)
  • RIBALDO
    17 lug 15
    un venerdì santo anche per me, grazie
FRANCESCO GUCCINI: L'isola non trovata
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Disco stralunato, allucinato, quasi psichedelico. La sua voce non è mai stata così acida qui nel parlare di morte, di fantasmi, di esistenza, della fugacità del tempo. Album epocale nella storia del canzoniere italiano, ed eravamo solo nel '70.
  • Dragonstar
    15 lug 15
    Questo, assieme a Radici e Via Paolo Fabbri 43 è il primo atto della trilogia capolavori del Guccio, benché la sua discografia sia in generale di livello altissimo. Questo fu innovativo, perché fece da preambolo al Guccini musicalmente consolidato, dopo un debut scarno e ancora vago dal punto di vista stilistico, e un Due anni dopo, ancora scarno nelle musiche, ma che cominciava già a sottolineare la profondità testuale e la filosofia musicale del cantautore. L'isola non trovata, come tu dici, è veramente il più allucinato del suo repertorio,ì. Da anni, infatti, continuo a chiedermi in quale stato psicofisico doveva essere Francesco quando lo compose. Ma la cosa più importante è un altra: Il Guccio qua ci ha preso la mano ed ha sfoderato, per la prima volta nella sua carriera, le sue reali potenzialità, musicate assieme ad un estro lirico senza precedenti. ARTE.
  • SydBarrett96
    16 lug 15
    Stra-concordo. :) Io ci metterei anche le Stanze, comunque.
  • Dragonstar
    16 lug 15
    Lo so Syd, però sai anche che Stanze mi piace molto, ma lo reputo un gradino sotto i dischi che ti ho citato. Ad esempio, io preferisco album come Amerigo o Metropolis. De Gustibus.
Il capolavoro della maturità. Il gigante di Pavana incide forse il suo miglior disco degli ultimi anni, con testi come sempre suberbi ed una musicalità ottima che vanta anche la bellissima presenza del sassofono. "Lettera", "Stelle", "Canzone delle colombe e del fiore" ma soprattutto "Vorrei" e "Cirano" sono tra i testi più belli mai scritti dal maestro Guccio. 5 pienissimo.
Live fighissimo, ottimi arrangiamenti che danno nuova linfa ai pezzi del repertorio dei '60. Un ulteriore plauso per l'inedito "Ti ricordi quei giorni", molto bello.
  • madcat
    26 lug 15
    pensa che è stato il primo del Guccio che acquistai (la musicassetta!), bello, si, poi andai diretto su Radici (stavolta cd), ciao SydGuccioBarrett :D
  • SydBarrett96
    26 lug 15
    Io invece tutti in formato CD, anche se "Radici" e "Via Paolo Fabbri 43" li ho anche in vinile. Ciao Mad. :)
Franco Battiato: Caffè de la Paix
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Riascoltato oggi, in musicassetta. Niente da fare, per me questo rimane forse il Battiato più ispirato di sempre. Otto pezzi di poesia, filosofia, dolcezza ed influenze etniche. Gigante.
Franco Battiato: Fetus
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Esordio geniale per il compositore siciliano. Probabilmente è il più ingenuo ed "accessibile" della sua trilogia 72'-73', ma già all'ascolto si è ingabbiati in un marasma elettronico-psichedelico-progressiv o, minato qua e là da struggenti aperture melodiche (personalmente la coda di "Meccanica", il motivo armonico di "Energia" e la breve "Mutazione" le trovo commoventi).
  • SilasLang
    22 ago 14
    Gran dischello. Poi, almeno per me, "Pollution" e "Sulle Corde Di Aries" sono ancora meglio...
  • selfadjoint
    22 ago 14
    non so io non riesco affatto a gridare al capolavoro, lo trovo di una pesantezza allucinante questo disco, preferisco di gran lunga il Battiato più maturo (di questo disco ascolto con piacere solo Fenomenologia e Energia, il resto faccio fatica a giudicarlo...)
  • SydBarrett96
    23 ago 14
    Silas, anche io gli preferisco i due successivi. Ma sono dettagli. :) Selfadjont, forse questo, dei primi tre, è quello più scorrevole e fruibile. Comunque de-gustibus.
  • pana
    23 ago 14
    Concordo sia con Syd che con Silas, gran disco, gli sono molto legato.
Franco Battiato: Sulle Corde di Aries
CD Audio Ce l'ho ★★★★★
Omogeneo, dilatato e folle. Uno stupefacente viaggio lisergico, diviso tra progressive, sperimentazione, elettronica e psichedelia. A mio parere il punto più alto della clamorosa trilogia del biennio 72'-73'. Avanti anni luce. Quando lo ascolto, ogni tanto passa una nave.
  • selfadjoint
    22 ago 14
    mi ci identifico molto quando dice "E le sere d'inverno restavo chiuso in casa ad ammuffire" :) però non lo ritengo poi così interessante come disco, anche se comunque è il più bello del Battiato sperimentale (insieme all'egitto prima delle sabbie)
  • templare
    22 ago 14
    Per me, assieme a Pollution, furono una bellissima sorpresa.
  • templare
    22 ago 14
    ..."..fu una bellissima sorpresa.."
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